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Trovati 3 documenti.
Tra le pieghe delle parole : lingua, storia, cultura / Gian Luigi Beccaria
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: Perché chiamiamo Oscar la statuetta d'oro e croissant il cornetto a forma di mezzaluna? E dove hanno avuto origine espressioni come: Cavarsela per il rotto della cuffia o Allevare una serpe in seno o Fare la gatta morta? Perché il luogo dove abitiamo porta quel nome, e qual'è l'origine dei nostri cognomi? In essi c'è sempre traccia evidente e duratura del passato. Anche i nomi di inventori, viaggiatori, scienziati, legati alle loro scoperte, sopravvivono come termini d'uso comune: mansarda, biro, bignami, magnolia ecc. La lingua nomina quel che siamo, giudica il diverso, lo straniero, genera un cumulo di parole contro, testimonia distacchi culturali e differenti punti di vista. Ogni scelta linguistica, ogni parola-chiave che in determinati momenti storici è diventata una sorta di parola-bandiera, si fa strumento per sistemare il mondo circostante. La lingua testimonia cosi le stratificazioni del tempo, protrae nel presente immagini e pareri condivisi e sedimentati nei modelli sociali e culturali del passato.
Tra le pieghe delle parole : lingua, storia, cultura / Gian Luigi Beccaria
Torino : Einaudi, copyr. 2007
Abstract: Le parole racchiudono memoria e fantasia. Portano il segno del passato, sono intinte nella storia, nei suoi grandi avvenimenti, ma anche nei piccoli, nella piccola storia e la sua casualità. Il loro significato si lega spesso a usanze perdute, ad abitudini da tempo dismesse, a racconti e leggende. Perché chiamiamo Oscar la statuetta d'oro e croissant il cornetto a forma di mezzaluna? E dove hanno avuto origine espressioni come: Cavarsela per il rotto della cuffia o Allevare una serpe in seno o Fare la gatta morta? Perché il luogo dove abitiamo porta quel nome, e qual è l'origine dei nostri cognomi? In essi c'è sempre traccia evidente e duratura del passato. Anche i nomi di inventori, viaggiatori, scienziati, legati alle loro scoperte, sopravvivono come termini d'uso comune: mansarda, biro, bignami, magnolia, ecc. La lingua nomina quel che siamo, giudica il diverso, lo straniero, genera un cumulo di parole contro, testimonia distacchi culturali e differenti punti di vista. Ogni scelta linguistica, ogni parola-chiave che in determinati momenti storici è diventata una sorta di parola-bandiera, si fa strumento per sistemare il mondo circostante. La lingua testimonia cosi le stratificazioni del tempo, protrae nel presente immagini e pareri condivisi e sedimentati nei modelli sociali e culturali del passato.
Conflitti di lingue e di cultura / Benvenuto Terracini ; introduzione di Maria Corti
Torino : Einaudi, copyr. 1996
Abstract: La lingua come prodotto storico; i mutamenti nell'uso del linguaggio come affermazione della libertà spirituale del soggetto parlante; la dialettica fra attività soggettiva del parlante e il sistema linguistico. Questi sono alcuni dei nuclei concettuali intorno ai quali Terracini costruì questo volume. Il volume è diviso in tre parti: nella prima l'autore indaga la morte di una lingua come esito di mescolanza linguistica e concorrenza tra lingue e culture diverse; nella seconda affronta il problema del bilinguismo; nella terza, infine, il rapporto tra lingua e cultura è affrontato a livello teorico, ripercorrendo il pensiero di Vico, Humboldt e dei maestri della linguistica storica.