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Trovati 449851 documenti.
Ricordi di altre vite / Raymond A. Moody jr. con Paul Perry ; traduzione di Marilinda Machina Grifeo
Milano : A. Mondadori, stampa 2000
Al di la della verticale / Georges Livanos
CDA-Centro di Documentazione Alpina, 2014
Biblioteca della Montagna ; 7
Milano : Ancora, 2012
Abstract: Lo schianto in autostrada. Il mondo che va in frantumi e la vita che sembra arrestarsi. È il Ferragosto del 1991 quando Massimiliano Tresoldi, 20 anni, entra in stato vegetativo. Un grande sonno da cui - dicono i medici - non si sveglierà mai più. Inizia un'odissea tragica da un ospedale all'altro che coinvolge la sua famiglia, mentre Max vegeta del tutto ignaro della vita attorno a lui. O così sembrerebbe, perché dopo dieci anni il ragazzo, diventato uomo, si risveglia. E da quel giorno racconta: Io sono sempre stato qui, vi ascoltavo e vedevo tutto. Nella testimonianza di sua madre Lucrezia c'è tutto il pathos di un caso quasi unico al mondo, non solo per l'incredibile risveglio, ma per la straordinaria terapia che lo ha reso possibile: l'amore. E 50 amici presenti 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno.
Avevamo sempre fame : Milano 1940-2007 / Ada Grecchi ; prefazione di Gianni Letta
Italia Press, 2009
Milano ;
[Milano] : Garzanti scuola, copyr. 1997
La guerra nell'Europa orientale : 1915 : Balcani e Russia / John Reed
Milano : Pantarei, copyr. 1997
Il deserto negli occhi / Elisa Cozzarini, Ibrahim Kane Annour
Nuova dimensione, 2013
Abstract: Una storia vera, la vita di Kane Annour Ibrahim, tuareg del deserto: dall'infanzia tra scuola e nomadismo al lavoro come guida turistica; dalla fuga dal Niger, sospettato di appoggiare i ribelli, all'accoglienza in Friuli Venezia Giulia, a Pordenone, capitale dei tuareg d'Italia. Una vicenda emozionante, il racconto di un deserto vivo, intenso e di un uomo fiero e coraggioso.
2. ed. aggiornata e ampliata
Sonda, 2013
Abstract: Da diversi anni Casale Monferrato è diventata il simbolo di una tragedia sociale: migliaia di lutti per mesotelioma, asbestosi e tumore polmonare, dalle proporzioni ormai nazionali e purtroppo destinati a durare. Per quasi trent'anni una giornalista vede, vive e annota le storie dolorose della città, raccontando la tempesta che si scatena quando arriva addosso quella diagnosi. Sul sospetto della malattia è costruito il racconto iniziale. La seconda parte è dedicata alle testimonianze di donne malate, o vedove, o figlie, o sorelle, tutte travolte, in qualche modo, dalla polvere. Segue la cronaca di decenni di rapporto con la lavorazione dell'amianto, di sviluppo economico, di malattie professionali e di battaglie nei luoghi in cui la produzione è stata più radicata (Casalese, Cavagnolo, Rubiera dell'Emilia, Bagnoli di Napoli). La conclusione è una lettera aperta ai signori dell'amianto, lo svizzero Schmidheiny e il belga de Cartier, ancora più attuale dopo il verdetto del processo emesso nel febbraio 2012, che li condanna a 16 anni per disastro doloso: una richiesta precisa e determinata a contribuire alla scoperta di una cura che guarisca dai danni della malapolvere.
Il Saggiatore, 2014
Abstract: Nei quarant'anni compresi tra il Progetto di una psicologia e Analisi terminabile e interminabile, Sigmund Freud si dedicò, con assidua regolarità, a quel lavoro lungo e faticoso che fu la terapia analitica. Ebbe in cura decine e decine di pazienti - molti dei quali rimasti sconosciuti - che guardarono a lui come a un demiurgo, a un genio benefico, a un grande padre magico e onnipotente. Questa è l'immagine di Freud che emerge, sia pure con diverso grado di idealizzazione, in tutti i testi qui raccolti: ricordi, memorie, diari, pagine autobiografiche dei pazienti, alcuni celebri e, per la maggior parte, allievi che dal maestro andarono in analisi didattica. L'interesse di queste testimonianze, più che psicoanalitico, è storico e biografico. Nel loro complesso, forniscono un ritratto inedito di Freud, ripreso in primo piano dalla distanza ravvicinata che caratterizza, formalmente ed emotivamente, la relazione analitica. Insieme, delineano il quadro di una scienza nascente e di un movimento: quello, allora in espansione, delle Società di Psicoanalisi. Gli scritti qui raccolti individuano anche, come suggerisce Lucilla Albano nell'introduzione, le possibili forme di una quarta storia, la meno studiata: la storia che il paziente racconta a posteriori ad analisi conclusa, dopo aver ascoltato le interpretazioni dello psicoanalista e, nel caso, dopo la redazione del caso clinico.
Tuani : i re della strada / Gianluigi Gherzi, Giovanni Giacopuzzi
Dogliani : Sensibili alle foglie, 2003
Abstract: Un libro su vita e prodigi dei bambini di strada con la volont` di unire strettamente i linguaggi dell'inchiesta, dell'indagine sul campo, e il linguaggio dell'invenzione e della narrazione poetica. Uscire dagli stereotipi moralistici sulla vita dei bambini di strada per investigare tutta la forza, la vitalit` presenti nelle esistenze sottratte alla norma. I bambini di strada prendono la parola collettivamente, per unire nelle loro parole riso e tragedia, beffa e sfregio, avventure picaresche e scacchi disarmati. Infanzia negata, infanzia che diventa subito adulta ma che comunque rimane infanzia, capace con crudelt` e tenerezza di illuminare quello che normalmente rimane coperto. Infanzia che non chiede di essere integrata ma che esige in primo luogo che si ascolti la verit` e la complessit` del suo racconto.
Io, numero 1211 : nell'inferno delle carceri comuniste cecoslovacche / Dagmar Simková
Paoline, 2014
Abstract: Il libro autobiografico racconta la sconvolgente vicenda di Dagmar, giovane infermiera cattolica che, in un pomeriggio autunnale, è prelevata dalla sua abitazione da sei uomini, portata a Praga e poi incarcerata. Una storia intrisa di episodi di cruda violenza, da cui emerge la sofferenza della protagonista e di quanti sono stati come lei imprigionati, in quanto ritenuti dal regime comunista dell'Europa dell'Est, dissidenti politici o rivoluzionari.
Berlinguer non era triste : così ricordo Enrico Berlinguer / Marina Addis Saba
Aliberti, 2013
Abstract: L'infanzia vissuta sotto il regime e poi in guerra, gli anni della gioventù, poi le vacanze estive a Stintino e la dura vita di partito a Botteghe Oscure. Nei ricordi di un'amica, emerge il ritratto privato e inedito di uno dei grandi leader della sinistra, ancora oggi rimpianto e amato. Noi bambine non giocavamo a pallone, avevamo i nostri giochi, meno divertenti, oppure stavamo a guardare le partite, molto discusse e sofferte, sedute su una delle panchine. Stavo lì, un pomeriggio, con una mia cuginetta, quando il Berlinguer più grande, Enrico, mi si sedette vicino. Tolse dalle tasche un libro molto vissuto, e si rivolse a me chiedendo: 'Tu sei Marina, vero?' Risposi affermativamente e lui mi sorrise e si immerse nella lettura. Da allora ci salutammo, scambiavamo qualche parola. Ero molto contenta che un grande si accorgesse di me, ma quanto era timido, timido bruno e sorridente!
Everest '73 : la spedizione Monzino nel diario di un protagonista / Piero Nava
Chiari : Nordpress, 2006
Una casa romana racconta : libri, donne, amici perduti, le tracce di una vita / Giampiero Mughini
Bompiani, 2013
Abstract: Alla vigilia dei sessant'anni, quando il più dei tuoi anni ce li hai alle spalle eppure pensi di averne ancora di buoni e vitali, Giampiero Mughini comprò la prima casa della sua vita. Nel quartiere romano di Monteverde, un quartiere che prende il nome dal colore delle cave di tufo di cui era ricco e che i romani presero a sventrare a inizio secolo quando stava crescendo vertiginosamente la popolazione della capitale d'Italia. All'apparenza un quartiere di pace, e invece ogni mattina, quando va a comprare i giornali, Mughini passa innanzi alla palazzina tuttora intatta di viale Trastevere dove i nazi azzannarono all'alba del 16 ottobre 1943 una famiglia ebrea di cinque persone, i Sabatello, di cui nessuno tornò dai lager. Comincia dallo sguardo giornaliero a quella palazzina - e dunque dal racconto minuto per minuto e casa per casa di quanto accadde ai 1020 ebrei romani deportati ad Auschwitz la saga della memoria contenuta in questo libro. La memoria di uno che si danna da quanto l'eco dei suoi ricordi s'è fatta maledettamente sproporzionata rispetto allo sciagurato presente che noi italiani stiamo vivendo, un presente dove imbecilli e pagliacci di ogni risma la fanno da padroni. E tanto più che la casa di Monteverde è stata pensata per fare da tempio di quella memoria, le migliaia e migliaia di libri amati e collezionati che riempiono sette stanze e che raccontano copertina per copertina la storia della cultura italiana del Novecento...
Mondadori, 2014
Abstract: SpiderJack usa l'iPad come fosse un disco volante e quando non insegue un pallone fa ragionamenti astutissimi; Spiga di Grano prende tutto sul serio in particolare la maestra - e cresce di un centimetro non appena ti giri. E poi c'è Elisabetta con la sua cricca di mamme: lavorano molto, a volte moltissimo, accompagnano i figli a scuola e in piscina, si chiedono dopo quanti inviti debbano ricambiare e come organizzare un compleanno senza che sembri un ricevimento alla Casa Bianca, leggono le favole (addormentandosi subito) e tifano persino su un campo di calcio. Sono mamme che conciliano la famiglia e il lavoro, sbirciano mail alla recita di Natale e documenti a bordo vasca; si iscrivono in palestra e poi non ci vanno, bevono il caffè prima dell'alba e guidano con un cappotto sopra il pigiama. Elisabetta Gualmini le racconta e si racconta: dai post-it appesi ovunque per ricordarsi di scrivere il nome del bambino sulle calze antiscivolo, alla tentazione di sfuggire ai raduni scout, al sogno infranto di riunioni concise - beati gli uomini, che non hanno da pensare all'ultimo squillo di campanella della scuola -, alla sua amica Giovanna che ha sette figli e, a parte la tovaglia di plastica e i tre carrelli della spesa, è una persona serena. Racconta delle mamme perfette e della bellezza di quelle perfettibili. Ti vedo stanca. Dovresti mollare qualcosa, ma Elisabetta non ascolta il suggerimento della madre...
La guerra e la politica / Vo Nguyen Giap ; antologia curata e introdotta da Emilio Sarzi Amade
Mazzotta, 1972
Biblioteca di Nuova Cultura ; 9
Il crepuscolo degli idoli : riflessioni in treno su scienza ed esistenza / Davide Schiffer
Golem, 2013
Abstract: Siamo tutti in attesa, per qualcuno presumibilmente più lunga, per altri più breve... ma non voglio viverla come un periodo della mia vita diverso da come è stata finora, anche se il mio ruolo è scaduto o è diverso da prima. Penso anche di essere fortunato in confronto a chi trascorre l'attesa in condizioni psichiche o fisiche menomate. In fondo, vivo l'esperienza della vecchiaia con consapevolezza e con gli strumenti per analizzarla. Il tornaconto sta nel poterlo fare e non nella gioia che dà. Chi dice che la vecchiaia è bella? Non lo è. Lo può essere solo nella misura in cui uno invecchia mantenendo caratteristiche del non-vecchio. Quindi la non-vecchiaia è bella. I viaggi in treno di Davide Schiffer diventano pretesto e momento di riflessione profonda, di analisi introspettiva, di aggiornamento scientifico e di immersione nei ricordi di una vita votata alla conoscenza dell'uomo in tutti i suoi aspetti. Neuroscienze e idealismo tedesco, memoria collettiva e ricordi personali, tutto raccontato con delicatezza sapiente...