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Trovati 499 documenti.
Prime parole / [illustrazioni di Wendy Kendall]
Gribaudo, 2026
Abstract: I primi libri illustrati in bianco e nero per stimolare il tuo bambino! Alla scoperta delle prime parole in un libro pensato appositamente per l'età evolutiva.
Pinco Panchetta e le parole perdute / Guido Quarzo ; illustrazioni di Lorena Canottiere
Piemme, 2014
Potere alle parole : perchè usarle meglio / Vera Gheno
Einaudi, 2019
Abstract: Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere enorme, forse il piú grande di tutti. Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell’atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l’italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.
La leggenda del paese dove nascono le parole / Michela Guidi ; illustrazioni di Shu Garbuglia
Feltrinelli, 2019
Abstract: Nel paese di Val Blabla, attraversato dal fiume Borbottiglio, crescono gli alberi letterieri, su cui in primavera sbocciano le lettere. Proprio come le persone, le lettere nascono con un loro carattere, creano amicizie (le sillabe), vanno a scuola dove imparano, commettono errori, crescono fino a diventare parole. A quel punto devono decidere il loro futuro: una poesia, una storia d'avventura, un manuale di ingegneria, il discorso di un presidente? La cosa più importante è non finire a Sparolacchio, dove le parole sono trattate malissimo, gridate una sopra l'altra, storpiate, usate per offendere e fare del male. Tant' è che una volta si sono ammutinate tutte quante e hanno abbandonato il paese, lasciandolo muto...
Prime parole / [illustrazioni Marine Fleury]
Edizioni del borgo, 2026
Abstract: Un libriccino sensoriale perfetto per la percezione tattile con immagini a rilievo da esplorare per imparare le prime parole
L'alfabeto con Boogie / Sophie Fatus
Lapis, 2018
Le mie prime 100 parole / illustrazioni di Francesco Zito
Gribaudo, 2025
Abstract: Un mondo ricco di parole da scoprire insieme! Osserva le immagini, impara a riconoscere le cose e pronuncia il loro nome
Parole e colori = Words and colours / [disegni di Marie Leghima]
Gallucci, 2019
Abstract: Libri con suoni e attività per imparare e divertirsi! 6 parole e colori 6 effetti sonori Sfiora il chip e ascolta i numeri in inglese!
I 100 nomi dell'amore / Malek Chebel, Lassaad Metoui ; traduzione di Cecilia Bagnoli
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: In arabo ci sono novanta parole per nominare Allah, l'unico Dio, ma cento per parlare d'amore. Attraverso la ricchezza semantica, emerge la raffinata arte di amare e del dire, fiore all'occhiello della cultura arabo-islamica. Il volume raccoglie le cento parole in cui si declinano le sfumature del sentimento amoroso: un viaggio nella civiltà e nella lingua che permette di delineare i contorni del sentimento amoroso e di esprimere tutte le sue infinitesimali e infinite sfumature. Ad arricchire il lavoro di Chebel, ci sono le illustrazioni a colori del maestro calligrafo Lassaàd Métoui: attraverso la sua penna il piacere dello spirito si unisce a quello degli occhi.
Gli animali / [disegni di Martina Badstuber]
Gallucci, 2018
Abstract: Un allegro dizionario illustrato con tanti colori, alette e sorprese per imparare le prime parole. La volpe si affaccia curiosa dalla tana, la scimmia fa i dispetti alla tigre... e cosa starà facendo l'anatroccolo?
I veicoli / [disegni di Martina Badstuber]
Gallucci, 2018
Abstract: In città le strade sono piene di automobili, in campagna il trattore lavora nei campi... e com'è fatta la raspa? Cos'è la mongolfiera?
Alla scoperta degli opposti / testo Jean-Pierre Bernier
Novara : Istituto geografico De Agostini, stampa 1999
Alla scoperta dei piccoli e grandi / testo Jean-Pierre Bernier ; illustrazioni Fernando Guell
Novara : Istituto geografico De Agostini, stampa 2000
Le mie prime 100 parole sonore / Benedetta Nigelli
Edizioni del borgo, 2025
Abstract: Un volume illustrato di grande formato, suddiviso per argomenti, che invita i più piccoli all'ascolto e alla scoperta di nuove parole, attraverso l'osservazione delle illustrazioni. In ogni apertura, premendo il pulsante per sei volte, si attiveranno 6 suoni differenti corrispondenti ai soggetti rappresentati. Per un totale di 36 suoni, questo “cerca e trova” efficace e divertente è progettato per un primo arricchimento lessicale, per stimolare la percezione visiva, per ascoltare, osservare e giocare in autonomia...
Rim e le parole liberate / Maddalena Vaglio Tanet ; illustrazioni di Ilaria Mancini
Rizzoli, 2024
Abstract: Provate a immaginare un mondo in cui le parole non appartengono a tutti, ma sono strane creaturine che vivono in gabbia e si comprano al mercato. Un mondo in cui soltanto i ricchi possono permettersi il lusso di usare termini strani e complicati, nessuno sa leggere e scrivere, la scuola non esiste e nemmeno i libri. Un mondo in cui molte cose non le potete dire, semplicemente perché non avete le parole per farlo. Questo è il mondo di Rim, una ragazzina curiosa che, come gli altri abitanti del suo villaggio, neanche sospetta che le cose possano andare diversamente. Tutto però cambia quando si imbatte in un bizzarro vecchietto vestito di stracci e senza denti. Si chiama Witzold e sta per trascinarla in un'avventura incredibile.
Il Mulino, 2025
Abstract: Leggendo, sfogliando, consultando, compulsando questo libro, ogni amante della lingua italiana potrà sbizzarrirsi a zigzagare lemme lemme da un lemma all'altro Ogni parola è una storia: ha alle spalle le sue vicende, i suoi viaggi, le sue peripezie, le sue metamorfosi. E questo spiega il fascino che da sempre suscita l'etimologia: il racconto che cerca di risalire alle radici, svelando - delle parole - l'origine, i sensi stratificati nel tempo, le parentele nascoste. Proprio come succede nelle centocinquantotto storie di parole affidate qui a firme autorevoli e organizzate in sezioni tematiche: dalla ricca e intramontabile eredità delle lingue classiche agli scambi con le altre grandi lingue di cultura; dalle parole nuove o legate a mode effimere a quelle antiche che nel frattempo sono uscite dall'uso; dai modi di dire alle voci oscure dei gerghi e delle terminologie tecniche.
Imparo le mie prime parole / Anne Crahay
La Margherita, 2025
Il Post : Iperborea, 2025
Abstract: Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d’altronde non c’è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l’italiano, e non c’è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell’italiano e dei suoi usi. I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C’erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura. Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come «movida», «piuttosto che», «cringe», e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo «pronto?» quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire «buongiorno» e iniziare a dire «buonasera». Ricordando che «le parole sono importanti», ma anche che «sono solo parole».