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Trovati 449958 documenti.
Le abitudini delle volpi : romanzo / Arnaldur Indridason ; traduzione di Silvia Cosimini
TEA, 2014
Abstract: L'ispettore Erlendur è tornato nei luoghi della sua infanzia. Trascorrerà qualche tempo nel piccolo villaggio sulle rive di un fiordo dell'Islanda orientale, deciso ad affrontare una volta per tutte l'ossessione che lo perseguita fin da quando era bambino: la scomparsa del fratello minore Bergur durante una bufera di neve. Di notte, solo nel rudere abbandonato della sua casa, attende che l'oscurità, il gelo e il vento gli riportino i fantasmi della tragica esperienza che distrusse per sempre la sua famiglia; di giorno, vaga per i boschi e la brughiera alla disperata ricerca di indizi. E proprio qui si imbatte per caso in una vicenda per molti versi simile a quella di Bergur: la sparizione di una giovane donna, in una notte di tormenta, nel gennaio del 1942. Una storia non ancora dimenticata, ma che molti preferirebbero lasciare sepolta sotto decenni di segreti e sensi di colpa. Immerso in un paesaggio aspro, in cui una modernità disordinata e invadente si scontra con una natura ancora capace di sconvolgere, Erlendur si lascia trasportare in un'indagine al confine tra realtà e allucinazione, travolto da un'insaziabile sete di risposte che lo costringerà a scavare ostinatamente dentro ferite mai curate, a riportare in luce antiche suggestioni, a riesumare tormenti inconfessabili.
Il burattinaio dell’ultimo Zar : Grigorij Rasputin / Marco Natalizi
Salerno, 2016
Abstract: Nel momento piú tragico di un Impero, un pellegrino, lussurioso e astuto, emerge dalla piú profonda provincia siberiana e muove alla conquista di un pezzo di paradiso: il suo nome è Grigorij Efimvič Rasputin. Si presenta come carismatico mistico nei piú esclusivi salotti di San Pietroburgo al cospetto di una generazione di russi disorientati. Lui si considera un santo. E molti lo vedono cosí. C’è però anche chi lo ritiene un ambiguo contadino ignorante. Quale potere ha esercitato alla corte dello Zar e nell’Impero il “monaco errante”? Di quali protezioni gode? Di quali alleanze si serve? Quale è stato il suo ruolo nella catastrofe che, pochi mesi dopo la sua morte, travolge i Romanov? Accostarsi a Rasputin, a cento anni dalla sua tragica fine, significa avvicinare una leggenda. Un’epica potente, il cuore occulto della storia della Russia messo a nudo.
Aldo Busi riscrive il Decamerone di Giovanni Boccaccio
9. ed.
BUR, 2018
La storia di tutte le storie / Edoardo Boncinelli
Castelvecchi, 2019
Irruzioni
Napoleone il Grande / Andrew Roberts ; traduzione di Luisa Agnese Dalla Fontana e Aldo Piccato
2. ed.
UTET, 2016
Abstract: Nel marzo 1807, lontano dalla Francia, Napoleone Bonaparte scriveva alla moglie Giuseppina: "So fare altre cose oltre a condurre guerre, ma il dovere viene per primo". E nell'arco di vent'anni appena, dall'ottobre 1795, in cui era un giovane capitano di artiglieria mandato a sedare tumulti a Parigi, fino al giugno 1815 e alla sconfitta finale di Waterloo, Napoleone ebbe modo di mostrare in quante forme questo senso del dovere poteva manifestarsi: conquistato il potere con un colpo di stato, pose fine alla corruzione e all'incompetenza in cui si era arenata la Rivoluzione, e se da una parte reinventò l'arte della guerra in una serie di battaglie folgoranti, dall'altra ricreò dalle fondamenta l'apparato legislativo e amministrativo, modernizzò i sistemi di istruzione e promosse la fioritura dello "stile impero" nelle arti. Poi l'impossibilità di sconfiggere il suo nemico più ostinato, la Gran Bretagna, lo spinse verso campagne estenuanti e alla fine fatali in Spagna e Russia, fino all'epilogo in sordina della sua vita avventurosa, in esilio a Sant'Elena. Andrew Roberts ha attinto al corpus completo delle 33000 lettere napoleoniche e ha visitato quasi tutti i campi di battaglia e i luoghi della sua vita, mostrandoci "l'imperatore dei francesi" com'era davvero: incredibilmente versatile, ironico, ambizioso, ferocemente determinato ma anche disposto al perdono, ossessionato dalla discendenza e scostante in amore...
21 lezioni per il XXI secolo / Yuval Noah Harari ; traduzione di Marco Piani
Nuova ed. aggiornata e ampliata
Bompiani, 2019
Abstract: In un mondo invaso da informazioni irrilevanti, la lucidità è potere. La censura non opera bloccando il flusso di informazioni, ma inondando le persone di disinformazione e distrazioni. "21 lezioni per il XXI secolo" si fa largo in queste acque torbide e affronta alcune delle questioni più urgenti dell'agenda globale contemporanea. Perché la democrazia liberale è in crisi? Dio è tornato? Si prospetta una nuova guerra mondiale? Che cosa significa l'ascesa di Donald Trump? Che cosa si può fare per contrastare l'epidemia di notizie false? Quale civiltà domina il mondo: l'Occidente, la Cina o l'islam? L'Europa deve tenere le porte aperte ai migranti? I nazionalismi possono risolvere i problemi legati all'ineguaglianza e ai cambiamenti climatici? Che fare per arginare il terrorismo? Che cosa dobbiamo insegnare ai nostri figli? Miliardi di persone possono a stento permettersi il lusso di approfondire simili questioni, perché pressate da ben altre urgenze: andare al lavoro, prendersi cura dei figli o dei genitori anziani. Purtroppo la storia non fa sconti. Se il futuro dell'umanità viene deciso in vostra assenza, perché siete troppo occupati a dar da mangiare e a vestire i vostri bambini, voi e loro ne subirete comunque le conseguenze. Certo è molto ingiusto; ma chi ha mai detto che la storia sia giusta? Un libro non dà alle persone cibo o vestiti, però può offrire un po' di chiarezza, contribuendo ad appianare le differenze a livello globale. Se questo libro riuscirà a far sì che anche solo una manciata di persone si unisca al dibattito sul futuro della nostra specie, allora avrà fatto il suo dovere.
4 3 2 1 / Paul Auster ; traduzione di Cristiana Mennella
Einaudi, 2019
Super ET
Il fazzoletto azzurro / Corrado Augias
Rusconi libri, 2018
Ebbe nome Lionardo : il genio nato a Vinci / Elisabeta Gavrilina
Pontecorboli, 2018
Abstract: Leonardo Da Vinci, un genio inarrivabile, il più grande di tutti i tempi. Come lo è diventato? Il romanzo svela le origini del suo ingegno poliedrico a cominciare dalla storia della nascita, tutt'altro che semplice. Un bambino prodigio concepito, come dice lui stesso, dal grande amore e gran desiderio delle parti: l'amore impossibile tra un notaio ambizioso e una donna straordinaria con l'unico difetto di essere povera. Figlio illegittimo: una condizione che influenzerà tutta la sua vita. Elisabeta Gavrilina racconta il Leonardo più intimo: il suo mondo e l'insaziabile curiosità che ne plasmò il pensiero, i sogni e le paure, i capolavori che osservò con occhi sgranati e i mestieri in cui si mise alla prova. Con una prosa passionale e un realismo che non fa loro sconti, l'autrice dipinge i personaggi importanti nella vita del genio. La forza del libro sta infatti nel disegno a tutto tondo dei protagonisti che, unito alla documentazione puntuale e alla cura del dettaglio storico, permette ai lettori di calarsi nelle atmosfere della quieta Vinci e della Firenze agli albori del Rinascimento. Un viaggio emozionante che riserva delle sorprese, quasi un pellegrinaggio in un passato.
L'entrata in guerra / Italo Calvino ; presentazione dell'autore ; con uno scritto di Niccolò Gallo
Mondadori libri, 2019
Italo Calvino : l'invisibile e il suo dove / Carlo Ossola
VP, 2016
Abstract: Il saggio di Carlo Ossola introduce alla figura e all'opera di Calvino. Nell'arco di 10 capitoli viene ripercorso tutto l'itinerario creativo di questo classico della cultura del Novecento e della letteratura italiana tutta: dall'opera di esordio (Il sentiero dei nidi di ragno, 1947) alla trilogia fantastica (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente) al Calvino "moralista" delle Città invisibili e di Palomar, fino all'ultimo delle Lezioni americane. In Calvino, afferma Ossola, la tendenza al realismo e quella al fantastico esprimono uno spirito che colloca l'invenzione letteraria in equilibrio perfetto con il meditare filosofico e l'impegno etico e storico. Seguendo la ricerca stessa di Calvino, Ossola esplora i suoi universi e le sue particolarità, inoltrandosi in quella meravigliosa, inquieta e infinita "collezione di sabbia" che è la sua opera. Ne emerge la figura di uno scrittore che ha saputo prevedere le aporie del XXI secolo; di uno scrutatore dell'universo e della singolarità di ciascuno di noi...
Associazione Culturale Baraban, 2019
Carocci, 2017
Abstract: Oggi da molte parti si riconosce la necessità che la scuola si faccia protagonista del cambiamento indispensabile per affrontare il grave problema della violenza maschile sulle donne, segno evidente dell'incapacità degli uomini di misurarsi con la libertà femminile. Perché le giovani generazioni possano cominciare a sperimentare forme di convivenza civile e non violenta fra i sessi è però essenziale un agire educativo non episodico, ma capace di modificare l'assetto su cui tale violenza trova il suo fondamento: una cultura centrata su un unico soggetto, il maschile. La prima mossa per il cambiamento culturale che renderà inviolabile il corpo femminile e impensabile la violenza degli uomini passa, infatti, per l'inviolabilità delle menti delle donne. Occorre allora scompaginare l'intero impianto pedagogico e le discipline insegnate; valorizzare la presenza femminile nella cultura e nella storia; cercare modi non neutri per interpretare saperi e società; trovare nuovi linguaggi per raccontare uomini e donne, al di là degli stereotipi; utilizzare un linguaggio sessuato, rispettoso dei due soggetti. Da tale responsabilità pedagogica è nato il corso triennale di formazione docenti promosso dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia con la Biblioteca delle donne e centro di consulenza legale UDIPALERMO. Questo libro ne ricompone i contributi teorici e una selezione delle progettazioni didattiche e dei lavori svolti nelle classi, esempi originali di un agire educativo fondato sulle pratiche trasformatrici delle donne.
Il saggiatore, 2019
Abstract: "Caro lettore, mentre leggi queste pagine, un vento leggero sta accarezzando i rami frondosi di un pesco. Perché non ti stai rinfrescando alla sua ombra? E perché rimandi da settimane la telefonata che vorresti fare a un amico lontano? Perché non ti concedi abbastanza spesso una notte di follia, o una lunga camminata solitaria? La risposta, probabilmente, è che sei troppo immerso nel tempo quotidiano: fai sempre le stesse cose, percorri sempre le stesse strade, dai troppa importanza a problemi che non meritano davvero la tua attenzione. Non preoccuparti, non sentirti giudicato, sei in buona compagnia. Questo manuale (cioè io) nasce dal desiderio di esplorare insieme a te alcune delle infinite dimensioni temporali che lottano con la quotidianità per avere la tua attenzione. In un certo senso, io sono l'esatto opposto di un'agenda. Se mi porterai sempre con te, utilizzandomi un po' alla volta e senza badare alla sequenza delle pagine (fin troppo simile alla sequenza dei giorni di un calendario), scoprirai cose inaudite sul tempo: che le tue dita sono eterne e immutabili; che un sasso ha mille cose da raccontare; che ieri sera, mentre dormivi, qualcuno ti ha lasciato uno strano messaggio; che mille misteriose personalità convivono in te nello stesso istante. Ti devo avvertire che seguendo le mie istruzioni perderai molto tempo e rischierai spesso di sporcarti le mani; a volte ti capiterà di rovistare nelle cianfrusaglie che hai stipato nei cassetti, e potrebbe prenderti una leggera malinconia riguardando le tue vecchie foto. Sono sicuro che ne varrà la pena. Con affetto il tuo manuale".
Meltemi, 2004 (stampa 2007)
Abstract: Come ci si può, oggi, sottrarre al profluvio di immagini, notizie, informazioni mediali, o persino realtà simulate? Dove si trova l'autenticità a cui ancorare definitivamente una ritrovata fede in noi stessi e nella realtà che ci circonda? Un tempo, dice Slavoj Zizek, le cose erano più semplici: si potevano criticare le forme ideologiche come "feticismo", "illusioni", "mistificazioni" proprio facendo appello al senso di realtà. Oggi, invece, occorre procedere al contrario: da quando la "realtà" che ci circonda ha assunto le fattezze postmoderne dell'informatizzazione digitale, e si è "virtualizzata", occorre ritornare a criticarla partendo dal suo supplemento illusorio: dal lato dell'Immaginario. Uno dei compiti principali della filosofia oggi sarebbe dunque quello di criticare lo statuto dell'immaginario e il suo rapporto con la realtà. Se non che, con la sua ormai celebre capacità di rovesciamento dialettico, Slavoj Zizek ci indica ancora una volta con questo suo testo che le cose non stanno esattamente così. Infatti, la distinzione stessa tra realtà e fantasia, tra reale e immaginario, è una falsa distinzione - ed è irreale e immaginaria essa stessa. Intessendo con la consueta maestria il suo discorso di riferimenti filosofici "alti" - da San Tommaso a Kant e Hegel - e di argomenti ed esempi tratti dalla cultura di massa, persino quella meno "commestibile" (dalla pornografia cinematografica, al noir, alle chat-line).
Burnout globale : la malattia del secolo / Pascal Chabot
San Paolo, 2014
Spiragli
Due brutali delitti / Raffaele Malavasi
Newton Compton, 2020
Gliinsuperabili Gold ; 186