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Trovati 450022 documenti.
Il viaggio di Sisifo : storie di rivolte contro l'assurdo e altri ritorni / Nicolò Cesa
Prospero, 2020
Come un marinaio senza mare / Ilaria Palladini
Youcaprint, 2020
A ba ba / Malika Doray et Annelore Parot
Memo, 2014
La regina del temporale / Marina Corradi ; illustrazioni di Chiara Di Palo
Lindau, 2013
Abstract: Una giornata d’estate, un temporale e una bambina di sei anni. Ecco gli ingredienti per una storia nella quale si ritroveranno un po’ tutti i bambini, quelli di oggi e quelli di ieri.
Baby up, baby down : a first book of opposites / [photographs by Molly Magnuson]
Abrams Appleseed, 2020
La journée de bébé / Anne-Sophie Bost
Nathan, 2018
Ma journée à l'école maternelle / Anne-Sophie Bost
Nathan, 2019
Au bord de la mer... : mon premier imagier photo / Nathalie Seroux
De la Martinière jeunesse, 2019
Abstract: Il mio primo libro fotografico con i piedi nell'acqua per nominare gli oggetti, scoprire il mondo e svegliarmi ogni giorno un po' di più...
À la ferme : mon premier imagier photo / Nathalie Seroux
La Martinière jeunesse, 2020
La favola di Puccino e Luppina : gli aggiustacuori ; di Felicita Romano
ea LAB, 2019
Boku, umareruyo! = I'm gonna be born / Katsumi Komagata
One stroke, 2020
Sora ga aoito umi mo aoi = Sea is blue when the sky is blue / Katsumi Komagata
One stroke, 2018
Here I am / Jonathan Safran Foer
Picador, 2017
Atemschaukel : Roman / Herta Muller
Fischer Taschenbuch Verlag, 2012
Fischer Taschenbibliothek
Edizioni della sera, 2020
Antologica Edizioni della sera ; 15
Mondadori, 2020
Abstract: La terribile battaglia del Campo Giove è stata vinta, e grazie all'aiuto dei semidei Apollo è sopravvissuto a Tarquinio e al suo esercito di non morti, e ha sconfitto gli imperatori Commodo e Caligola. La guerra però non è ancora finita, e per il dio del sole, intrappolato nella forma mortale del patetico adolescente Lester Papadopoulos, è tempo di affrontare l'ultima sfida. Seguendo la sibillina profezia dell'arpia Ella, Apollo ritornerà a Manhattan, dove tutto ha avuto inizio, e con l'inseparabile amica Meg si addentrerà nella torre di Nerone, il più crudele degli imperatori, per ucciderlo e sventare l'apocalisse che intende scatenare. Ma una minaccia ben peggiore è in agguato: Pitone, il suo acerrimo nemico, tiene sotto controllo l'Oracolo di Delfi e sarà presto così potente da plasmare e avvelenare il futuro dell'intera umanità. Diviso tra il desiderio di tornare sull'Olimpo e la volontà di difendere chi ama, Apollo dovrà scegliere per cosa lottare, anche a costo di perdere per sempre la sua immortalità...
L'arte contemporanea : un panorama globale / Tony Godfrey ; traduzione di Chiara Stangalino
Einaudi, 2020
Abstract: Una inconsueta introduzione alla storia dell'arte su scala mondiale, dal 1960 ad oggi. L’arte contemporanea è spesso provocatoria, può sconcertare o divertire, destare perplessità e talvolta scandalizzare. Cosa significa? È davvero arte? E poi, perché è cosí cara? I libri che cercano risposte a queste domande non mancano, ma spesso lasciano il lettore confuso, sopraffatto da un linguaggio impenetrabile o sviato da argomentazioni faziose. Attento al lavoro di artisti di tutto il mondo, appartenenti a culture e tradizioni diversissime, sempre vivace nello stile, il libro di Tony Godfrey vuol essere una guida originale per orientarsi nella storia dell’arte degli ultimi quarant’anni. L’autore è convinto che per capire l’arte contemporanea sia necessario saper ascoltare molte voci: di critici, teorici, curatori, collezionisti, ma anche degli stessi artisti e del pubblico. L’analisi si struttura intorno a sequenze di svolte creative e accese discussioni su cosa sia o dovrebbe essere l’arte, contestualizza e seleziona le opere piú rappresentative dei principali artisti oggi in attività dalle Americhe all’Estremo Oriente, fornendo un’interessante e accessibile introduzione a un tema pieno di fascino e fonte di continue sorprese ed emozioni. «Abbiamo tutti un’idea di cosa si intende per stile tardo di un pittore: Tiziano, Rembrandt, Guston e altri ce ne hanno offerto validi esempi. Ma cosa possiamo dire degli artisti che lavorano con le installazioni, la fotografia o la performance? Come raggiungono uno stile maturo? Durante la Biennale di Bangkok del 2018 mi sono avventurato in un grande centro commerciale e vedendo l’enorme installazione di Yayoi Kusama, Pumpkins, mi sono chiesto se rappresentasse il suo stile tardo. Certo, era spettacolare! Ma il concetto di “stile” pare inappropriato per la mania ossessiva di Kusama di coprire il mondo di pois. Quello che è cambiato è l’atteggiamento e la comprensione del pubblico nei confronti del suo lavoro: tra le altre cose, la gente è impressionata dalla sua costanza, e oggi fa la fila in tutto il mondo per entrare nelle sue Infinity Mirror Rooms, nonostante non siano poi cosí diverse da quella che realizzò piú di cinquant’anni fa, anche se la tecnologia è molto migliorata».
Dove eravamo rimasti / Gabriele Cane'
Minerva, 2020
Abstract: Ne avremmo fatto volentieri a meno. Ma nel 2020 abbiamo vissuto qualcosa di straordinario. E di tragico. Con la consapevolezza, nel bene e nel male, che câera un âduranteâ in cui eravamo immersi, tanto diverso da quel âprimaâ che piano piano, durante il lockdown, andava quasi sfumando nella memoria. E ci sarebbe stato un âdopoâ in cui, dicevano, nulla sarebbe stato come prima. Insomma, tutto faceva pensare che molte cose rischiavano di cambiare, cioè di andare peggio. Mentre quelle che già andavano male, più o meno, sarebbero rimaste così. Forse. La Cina, Wuahn, il virus: razzisti o realisti? E i virologi? Un coro dodecafonico. Scuole chiuse, uffici chiusi, ristoranti chiusi. Chiuse le case di riposo dove il Covid ribolliva portandosi via una fetta di generazione. Chiusi in cantina per qualche momento di intimità che lâingorgo familiare impediva. Chiuso il campionato di calcio: per i maschi come stare in una comunità di recupero. Chiuse le bocche dalle mascherine. Serviranno? Non chiedetelo allâOms. Chiusi i pugni per non dare la mano: vietato. Tutto vietato. Anche rubare: i ladri non potevano uscire e noi stavamo in casa. Perfetto. Siamo sinceri: è stata dura. Ma non quanto il dopo. Comodo stare in casa. Peggio non alzare la serranda, o fare dieci caffè invece dei soliti cento. Per fortuna ci sono i monopattini: siamo più green. E lo smart working? Più smart che working. Che momenti. Meglio fermarsi un attimo. Con un pizzico di ironia. Prima, durante, dopo. Dove eravamo rimasti... Senza punto interrogativo. Perché lâoggi è unâincognita, ma soprattutto un punto di partenza.