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Trovati 1705 documenti.
Il cane che inseguiva le stelle / Anna Sólyom ; traduzione di Elena Alibrandi
Giunti, 2025
Abstract: Quando dopo anni di lontananza, Ingrid si decide ad andare a trovare il fratello non si aspetta certo che riconciliarsi con la sua famiglia voglia dire perdere il suo compagno più fedele: il suo cane Roshi. Ma la sera del 4 luglio, spaventato dai fuochi d'artificio e da un branco di cani randagi, il Golden Retriever si perde. Le ricerche sono vane, i giorni passano e di lui non c'è più alcuna traccia. Ingrid è disperata e purtroppo, dopo una settimana, non può fare altro che rientrare a casa, sola. Eppure, Roshi non si arrende e grazie al suo incredibile fiuto si mette in cammino per tornare dalla sua padrona. Un viaggio di migliaia di chilometri, dalla Virginia al Colorado, una vera e propria odissea durante la quale conoscerà tante persone bisognose del suo aiuto. Sì, perché nel suo nome è contenuto un destino. Roshi, infatti, vuol dire “maestro zen”, e saranno molti gli insegnamenti che lascerà agli umani, alle prese con solitudine, tristezza e depressione, che lo accolgono nelle loro case e, soprattutto, nel loro cuore. Riuscirà a tornare dalla sua Ingrid? Ispirato a una storia vera, "Il cane che inseguiva le stelle" è un romanzo delicato, che vi conquisterà grazie al suo peloso e irresistibile protagonista e che ci ricorda che l'amore non conosce distanze.
Nietzsche il nichilista / Lars Iyer ; traduzionedall'inglese di Laura Prandino
Neri Pozza, 2021
Bloom ; 198
Abstract: Alla scuola pubblica di Wokingham è l'ora della Vecchia Talpa, la professoressa di economia con i suoi immancabili grafici sui titoli di stato, l'andamento delle Borse, la bolla immobiliare. Che cosa significano? chiede, sorridendo torva. Art, Paula, Merv, Chandra, apocalittici studenti dell'ultimo anno, avanzano le loro catastrofiche interpretazioni: iperinflazione, stagflazione, dispotismo finanziario, distruzione delle risorse, e poi fascismo, guerre commerciali, guerre vere... La Vecchia Talpa continua a sorridere torva. E cosa si può fare? Il nuovo arrivato alza la mano. Viene dal Trafalgar College. Roba seria, edifici eleganti, giardini eleganti, elegantemente recintati per tenere fuori i proletari. Roba distante un continente intero da Wokingham e dalla sua scuola di periferia. Sembra uno che ha carisma, il nuovo, anzi uno a cui non interessa avere carisma e che, proprio per questo, ha carisma. Niente, dice, che vada tutto in malora, è l'economia il problema, l'economia svaluta tutto ciò che ha importanza. Così si annuncia al piccolo gruppo degli apocalittici protagonisti di queste pagine il più apocalittico di tutti loro: Nietzsche il nichilista, il ragazzo il cui bisogno primario è non essere morto e non portarsi in spalla il cadavere di un mondo che, secondo lui, è in irreparabile rovina. È un incontro fatale per Art, Paula, Merv e Chandra. Loro non sono come gli sfigati insaziabili e inerti che stanno sempre a controllare il telefono, sempre a ingozzarsi, a consumare; loro vogliono sollevare le pietre, mettere in discussione tutto, senza lasciare intatto niente. Hanno una band e vorrebbero fare qualcosa di nuovo, suonare la fine delle cose, la musica delle ceneri, la musica dopo la musica. Per questo vorrebbero diventare filosofi, filosofi di periferia, filosofi di Wokingham e della valle del Tamigi! Che Nietzsche sia il loro uomo, venuto ad aprire il cuore della tempesta nichilista? Con disincantata ironia, "Nietzsche il nichilista" narra della gioventù ribelle in un'epoca in cui lo spirito della ribellione ha a che fare con un mondo in cui «nulla è più vero del nulla».
Saper vivere in tempi oscuri / Philippe Val
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2008
Abstract: Brillante, tagliente e irriverente, Philippe Val ha conquistato la scena pubblicando sul settimanale Charles Hebdo, le famose caricature danesi che rappresentavano Maometto. Pungolato da un mondo in continuo movimento, al quale non risparmia mai i suoi strali, ma crede sempre appassionante e pieno di bellezza, Philippe Val compone un trattato del saper sopravvivere in tempi bui: ventitré agili capitoli perfettamente intrecciati e intessuti di citazioni, letture, film, fatti storici per definire quello che potrebbe essere un nuovo uomo dei Lumi. Come non lasciarsi dominare dalla specie cui apparteniamo; come sublimare quella zona d'ombra, fatta di violenza e di risentimento; come comportarsi da uomini liberi. Insomma, come non concedere appigli alla cultura del malessere insito nella civiltà. Philippe Val propone il suo metodo. Nessuna fredda retorica, in queste pagine, ma un approccio di tipo spinoziano: Se è vano pensare di poter eliminare un giorno la sofferenza, si può di contro scongiurare la tristezza, che non è solo la conseguenza, ma anche la causa delle nostre disgrazie. Lettore, se questo mio libro ti comunica l'intuizione che la gioia è meno inaccessibile di quanto possa sembrare, avrò raggiunto il mio scopo.
Oltrepassare / Emanuele Severino
Milano : Adelphi, copyr. 2007
Abstract: L'angoscia più profonda dell'uomo, che da sempre lo accompagna, è che la morte uccida ogni possibilità di salvezza. Tuttavia Emanuele Severino ha mostrato, nella Gloria, come la salvezza dalla morte sia una necessità, non una semplice possibilità: L'uomo è atteso dalla terra che salva. Ma nella cadenza primaria di Oltrepassare, che della Gloria è al tempo stesso rischiaramento e sviluppo, appare come in realtà la terra che salva sia 'infinitamente' più ampia, cioè più salvatrice di quanto lo scritto precedente lasciava intendere, e come il senso autentico del divenire mostri una complessità che nella Gloria non viene ancora indicata. Severino ha dedicato molti scritti a una rigorosa messa in atto del principio aristotelico di non contraddizione. E proprio in quanto mostrava le aporie su cui si reggevano celebri edifici della metafisica il suo pensiero suscitava un provocatorio interrogativo: che cosa si apre al di là della contraddizione?
La morte e la terra / Emanuele Severino
Milano : Adelphi, 2011
Abstract: Per quanto grandi siano le speranze e le supposizioni umane, scrive Severino sulla soglia di questo suo nuovo libro esse si accontentano di poco, rispetto a ciò da cui l'uomo è atteso dopo la morte e a cui è necessario che egli pervenga. Nel proseguire, con ammirevole rigore speculativo, quel temerario percorso filosofico che da Destino della necessità, attraverso La Gloria, è approdato a Oltrepassare, Severino procede qui risolvendo un problema decisivo, lasciato ancora aperto: se la terra isolata dal destino è oltrepassata dalla terra che salva e dalla Gloria, nondimeno su 'questa nostra vita' - si potrebbe dire - incombe la morte, e continuamente vi irrompe. Sorge quindi un interrogativo ineludibile: L'attesa della terra che salva continua anche dopo la morte (e che cosa appare in questo prolungarsi dell'attesa? sonno, sogni, incubi?), oppure con la morte ha compimento anche l'attesa?. Nell'architettura del grandioso edificio teoretico che il filosofo è andato solitariamente costruendo nel corso degli anni, La morte e la terra appare dunque un vertice dal quale lo sguardo si spinge oltre ogni confine, giacché Severino non teme di consegnare risposte definitive: Avvicinarsi alla morte è avvicinarsi all'Immenso della terra che salva della Gioia.
L'importanza di essere umani : etica del riconoscimento / Davide Sparti
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Questo libro si propone di sviluppare un'etica delle relazioni d'intimità e del contatto umano prendendo le mosse da Wittgenstein. Esaminando non la natura teorica del ragionamento morale ma le nostre risposte fondamentali verso la vita e gli atteggiamenti assunti nei confronti degli altri e concentrandosi sul rapporto tra individui, Sparti mostra cosa accade quando cadiamo vittime dell'impulso di eludere il confronto con l'altro. Il libro va oltre una mera analisi del pensiero di Wittgenstein, allargandosi al contesto meno filosofico e più ordinario delle relazioni personali.
Morte : fine o passaggio? / Massimo Cacciari ... [et al.] ; a cura di Ivano Dionigi
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: La riflessione classica e giudaico-cristiana propone molteplici spiegazioni della morte ed elabora diverse strategie di superamento, proiezioni non solo nel mondo ulteriore, ma anche in quello terreno, a seconda della concezione materialistica o spiritualistica della vita. I cinque autori rispondono alle sollecitazioni dei testi classici e riflettono, con leggerezza e profondità, su un tema che coincide con l'essenza stessa della vita terrena.
La morte / Vladimir Jankelevitch ; a cura di Enrica Lisciani Petrini ; traduzione di Valeria Zini
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Cos'è la morte - la morte di tutti e di ciascuno, la morte di sempre e quella marcata dai segni inquietanti del nostro tempo? Come penetrare in un evento tanto decisivo da incidere in profondo la nostra esistenza eppure tanto opaco da mettere in scacco ogni sapere volto a rappresentarlo? Sono queste le domande, brucianti ed estreme, che alla fine degli anni Cinquanta, a pochi anni dalla più grande apocalisse dell'epoca moderna, si poneva Vladimir Jankélévitch in un libro che giustamente Lévinas ebbe a definire sconvolgente. Sconvolgente per la radicalità con cui egli decostruisce tutti i dispositivi immunitari elaborati dal sapere occidentale nei confronti dell'Irriducibile; ma anche per l'acutezza di uno sguardo, affilato e obliquo, che taglia in maniera trasversale le grandi interrogazioni sulla morte, all'epoca affrontate da Heidegger e da Freud, da Blanchot e da Foucault, ma già prima da scrittori come Tolstoj e Rilke. All'interno di un grande scenario teorico, che spazia dall'antichità ai nostri giorni, la riflessione jankélévitchiana rivela una sorprendente attualità.
Milano : A. Mondadori, stampa 2000
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Gallucci, 2021
Abstract: Se qualche volta ti vengono in mente strani interrogativi, se hai la testa piena di "perché", "e se...", "ma allora...", forse potresti essere un buon filosofo. Fare filosofia non vuol dire, infatti, conoscere tutte le soluzioni, ma ragionare con metodo per cercare le risposte. In questo libro troverai una raccolta delle domande più famose, più complesse e più bizzarre che i filosofi si sono posti nel corso dei secoli: ti va di seguirli nei loro grandi dilemmi ed esperimenti mentali? Magari puoi coinvolgere anche amici e genitori. E ricordati: uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi, Socrate, è diventato famoso proprio per aver detto: "Io so di non sapere!".
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: I confini della terra sono diventati pure e semplici barriere che non disegnano più il confine delle patrie, ma gli steccati in cui tentiamo di recingere il nostro territorio e chiuderci dentro la fortezza del nostro Occidente democratico. Al di là del muro ci aspetta la barbarie. Sotto questo termine, infatti, siamo portati istintivamente a vedere il nemico della civiltà. Tutto ciò che è inassimilabile alla nostra identità e alle nostre tradizioni diventa immediatamente disvalore. Anche perché la barbarie è una minaccia diretta e primordiale alla nostra esistenza. II punto di vista che ci guida qui è però un altro. Il sentimento diffuso per cui la civiltà occidentale è sotto attacco è solo il sintomo di un disagio dovuto alla trasformazione della condizione umana. Questo libro indaga, nella luce ambigua che implica la visibilità del suo oggetto, le spie contraddittorie del fenomeno della barbarie. II suo metodo è unicamente basato sull'esperienza soggettiva e patologica del rifiuto e dell'ostilità come una salutare e brutale reazione alle maschere postmoderne e alle mistificazioni che si aggirano intorno ai valori occidentali.
Guerini scientifica, stampa 1995
Socrate innamorato : la filosofia dell'amore / Christopher Phillips ; traduzione di Nello Di Stefano
[Milano] : Sonzogno, 2007
Abstract: L'amore è ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Tuttavia, oggi abbiamo spesso la sensazione di non saperlo più cogliere né tanto meno coltivare, sia nel privato sia come membri di una società. La stessa sensazione che Socrate aveva nel suo tempo, lui che giunse ad affermare di non ricordare un momento in cui non fosse stato innamorato. Lui, padre della filosofia, che ne fece il fulcro del proprio pensiero esplorandone ogni via. Appassionato organizzatore di gruppi di discussione filosofica molto popolari in America, Christopher Phillips segue l'esempio di Socrate per capire i volti che ha assunto l'amore oggi. A questo scopo, adotta il metodo del grande ateniese: parlare con le persone, scavare nelle loro esperienze per far partorire le idee, rischiarare gli angoli bui. Eccolo quindi partire per un giro del mondo e parlare d'amore nei luoghi più disparati con amanti e spose di differenti culture, con bambini e soldati, con buddhisti, musulmani e cristiani, in una bisca di Las Vegas e in un parco di Hiroshima, nel ghetto di Soweto e in una casa de L'Avana, in una riserva sioux e in un ristorante di Belfast.
Quattro modi dell'amore / Maria Bettetini
Laterza, 2012
Abstract: Maria Bettetini presenta quattro modi dell'amore - l'amicizia, la passione, gli amori estremi (folli e ideali) e i falsi amori - attraverso opere filosofiche e letterarie liberamente scelte e interpretate: un itinerario, fra secoli e culture, che porta il lettore a domandarsi da quale espressione dell'amore si è lasciato, o ha desiderato, lasciarsi imprigionare. Da Immanuel Kant a Zygmunt Bauman, dai filosofi greci e i padri cristiani alle parole di Cyrano cantate da Francesco Guccini, da Omero e Saffo al mondo dei blog e di Facebook, da Simone de Beauvoir a Dostoevskij, da personaggi famosi a semplici comparse nella storia dell'umanità la domanda costante chiede di sapere la verità, vi prego, sull'amore, per dirla con i versi di Wystan Hugh Auden. Anche i più scettici dovranno ammettere che, nonostante tutto, una sola è la certezza: vogliamo essere amati e del demone che ci assale non siamo mai sazi.
I filosofi e l'amore : l'eros da Socrate a Simone de Beauvoir / Aude Lancelin, Marie Lemonnier
Milano : R. Cortina, 2008
Abstract: Intermediario tra l'umano e il divino per Platone, in Lucrezio l'amore è una lusinga mortale. Sfida di tutta una vita per Kierkegaard, in Schopenhauer è una semplice astuzia dell'istinto sessuale. Ma Aude Lancelin e Marie Lemonnier svelano anche alcuni aspetti poco noti della vita amorosa dei grandi pensatori. Il dongiovannismo frenetico di Sartre, la leggendaria assenza di ogni pulsione erotica in Kant, i fiaschi di Nietzsche con le ragazzine, episodi tragici o divertenti da cui ciascuno potrà trarre lezioni per la propria vita.
Filosofia della crisi ecologica / Vittorio Hosle ; traduzione di Paolo Scibelli
Torino : Einaudi, copyr. 1992
L'amore secondo i filosofi / Maurizio Schoepflin (ed.) ; testi di Platone ... [et al.]
Roma : Città nuova, copyr. 1999
L' amore filosofo / Martin [i.e. Manuel] Cruz ; traduzione di Federica Niola
Torino : Einaudi, 2012
Abstract: L'idea dell'amore, presente nel discorso filosofico fin dalle origini, si è evoluta adattandosi ai contesti storici e sociali, assumendo diverse forme e funzioni, senza perdere mai il proprio ruolo di primo piano nella sfera dei condizionamenti culturali. Ma come si legano queste forme dell'idea dell'amore all'esperienza amorosa? Come hanno amato i filosofi che riflettono sull'amore? Manuel Cruz ricostruisce le vicende esistenziali di alcune grandi figure della storia del pensiero, di cui è noto non solo l'interesse verso l'amore in quanto tema, ma anche il coinvolgimento personale nelle relazioni amorose. L'amore è percepito come l'esperienza universale per eccellenza. Pur declinandosi in modi molto diversi, alcune sue caratteristiche sono, per così dire, costitutive: le esperienze del desiderio, dell'innamoramento e della passione rivelano, in tutte le epoche, la stessa forza dirompente, totalizzante, irrazionale. Ma, al contempo, portano in sé i semi dell'evanescenza e dell'ambiguità. Il che rende complesso parlarne, scriverne, spiegare. Proprio per questo risulta particolarmente prezioso l'apporto dei pensatori di professione presentati in questo libro. Secondo la prospettiva di Cruz, l'idea che abbiamo oggi dell'amore contiene dunque non solo il pensiero, ma il vissuto di chi ci ha preceduto: è la somma dell'amore come fonte di energia, pensato da Platone; del senso di colpa di cui soffriva sant'Agostino; della passione erotica esemplificata da Abelardo ed Eloisa...
Sull'intimità : lontano dal frastuono dell'amore / Francois Jullien
Raffaello Cortina, 2014
Abstract: Esistono persone, anche accoppiate o sposate, che non sono mai entrate in intimità. Hanno vissuto per anni l'una accanto all'altra ma non tra di loro: l'Altro è diventato un essere familiare ma non intimo. Dell'Altro sanno tutto, atteggiamenti, gesti, collere e irritazioni, e non possono neanche farne a meno, tanto ci sono abituate. Ma ciascuna è rimasta dalla sua parte: non si sono mai incontrate. Al percorso discreto dell'intimità, così diverso da quello frastornante dell'amore, rivolge qui la sua attenzione François Jullien, mobilitando Omero e sant'Agostino ma anche Stendhal e Simenon per dare forza alla sua posizione. Mentre l'amore, con le sue dichiarazioni e le sue furie, rischia continuamente l'impostura, l'intimità è lo spazio della nostra autenticità e permette di costruire un noi perenne: il più profondo di ciascuno non si rivela che grazie a una relazione, a un uscire da sé.