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Trovati 893 documenti.
Della neve, ovvero, Cartesio in Germania / Durs Grunbein ; a cura di Anna Maria Carpi
Torino : Einaudi, copyr. 2005
Abstract: Fu nell'inverno del 1619, quando restò isolato in una cittadina della Germania meridionale sommersa dalla neve, che Cartesio iniziò a filosofare. Da questo episodio prende lo spunto Durs Grünbein per narrare, in quarantadue canti e duemila versi, la nascita del razionalismo e con esso della condizione umana moderna. Alla sfera intellettuale si affiancano la natura, con quell'infinita bianca magnificenza del paesaggio che sembra fermare il tempo, la storia (il filosofo sperimentò di persona le tragedie della Guerra dei trent'anni) e infine la viva presenza carnale dell'uomo Cartesio. Il poema si conclude nel 1649, in un altro gelido inverno, a Stoccolma, dove il filosofo ormai stanco e malato era giunto su invito della regina Cristina.
Milano : Electa, copyr. 2001
Abstract: Gerardo Gerardi, pur confrontandosi con le più significative correnti culturali, ha mantenuto un rapporto profondo con la terra d'origine. La sua storia estetica, culturale ed accademica svela i tratti di un artista giramondo che però non ha mai rinunciato alla sua memoria, alla sua cultura d'origine. Sentire l'immagine, perché Gerardi vuole fare sentire l'immagine, facendo in modo che venga attaversata la sottile linea di demarcazione tra senso fisico e senso artistico, in un coinvolgimento totale di fantasia, emozioni e sentimenti, con in più un senso della memoria che percorre ognuna delle sue opere. Il volume è il catalogo della mostra itinerante (ottobre 2001 - giugno 2004). Testi di Tommaso Trini e Maura Pozzati.
Effi Briest / Theodor Fontane ; bearbeitet von Achim Seiffarth
Genova : CIDEB, 1999
Torino : L'harmattan Italia, copyr. 2002
Die Nibelungen / Achim Seiffarth ; illustriert von Ivan Canu
CIDEB, 2000
Ave Virgilio : carme / Thomas Bernhard ; traduzione di Anna Maria Carpi
Parma : Guanda, copyr. 1991
Abstract: 'Col tanfo di caseificio, col chiasso degli zoccoli io sono, ingiustificatamente, la polvere delle ossa dei miei indebitati vicini...' Composto verso il 1960, pubblicato nel 1981, e definito dallo stesso Thomas Bernhard come un testo di assoluta pregnanza all'interno della sua produzione narrativa, Ave Virgilio rappresenta l'esito di due tendenze stilistiche apparentemente contraddittorie. Riflessione teorica e concrezione corporea, teologia negativa e ossessione materica, proiezione simbolica e décor regionalistico convergono nella stesura di un manufatto nero ed oracolare. Infatti, benché il libro rechi le tracce di due soggiorni all'estero (Gran Bretagna e Italia), il suo vero cuore sta nel lacerante sentimento di attrazione e odio che l'autore nutre verso la propria terra: 'Il mio sapere ce l'ho dai solchi nei campi di patate, dall'oscurità del porcile ho appreso cielo e terra, nel rotolio dei mucchi di mele ottobrine ho il mio salmo incessante...' Osti, parroci, sindaci, mastri birrai, arcivescovi, scrivani comunali, contadini e sposi, figure dell'autorità o del martirio (il Padre contro il Figlio) insieme a baluginanti santi intercessori quali Catullo, Dante, Pascal, o Virgilio, compongono il quadro di un inferno bucolico fatto di sangue, cunei nella carne, mattatoi. Lo si vede ad esempio nell'allucinato 'Canto del figlio del macellaio'. (Valerio Magrelli)
Frankfurt : Fischer Taschenbuch, 1987
Im Westen nichts Neues : Roman / Erich Maria Remarque ; mit einem Nachwort von Tilman Westphalen
Kiepenheuer & Witsch, 2004
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Ivrea : Priuli & Verlucca, copyr. 2002
Abstract: Le ville storiche del Lago di Garda
Nuova ed. riv. e corr
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: Immanuel Kant (1724-1804) è uno di quei pochi pensatori che dividono il tempo con la loro filosofia, tanto che dopo di lui si può parlare soltanto di una filosofia post-kantiana, anche qualora si trattasse di un pensiero anti-kantiano. E in particolare la Critica della ragion pura è una di quelle opere senza le quali non solo non capiremmo l'intera vicenda della filosofia moderna, ma mancheremmo di una chiave decisiva per introdurci alla problematica e al lessico del dibattito filosofico dall'Ottocento fino ai nostri giorni. In quest'opera Kant afferma che l'unica metafisica possibile è quella dell'esperienza, e che a sua volta l'esperienza è guidata dalle forme rigorosamente a priori dell'intelletto, cioè di un puro io pensante.
Bompiani, 2004
Abstract: Pubblicata nel 1788, la Critica della ragion pratica si pone anzi come complemento all'interno di quell'indagine sui limiti e le potenzialità della ragione umana che Kant condusse nel corso di una vita dedicata allo studio. Opera imprescindibile per la comprensione del pensiero kantiano e di tutta la storia della filosofia successiva, la Critica della ragion pratica è tra i testi filosofici più letti e studiati nelle scuole superiori e nelle università.
Critica del giudizio / Immanuel Kant ; introduzione, traduzione, note e apparati di Massimo Marassi
[Milano] : Bompiani, 2004
Abstract: In quest'opera Kant si propone di fornire una vera e propria critica del gusto, cioè un esame della nostra capacità di giudizio estetico. Secondo il filosofo tedesco, i giudizi di gusto non contribuiscono minimamente alla conoscenza delle cose, e tuttavia istituiscono una relazione immediata tra sentimento del piacere-dispiacere e facoltà conoscitiva: quando diciamo che qualcosa è bello, non intendiamo soltanto che questo ci piace, ma presupponiamo l'esistenza di un'umanità capace di concordare con questo giudizio.
Il faggio degli Ebrei / Annette von Droste-Hulshoff ; a cura di Uta Treder
Venezia : Marsilio, 1998
Abstract: Il racconto, che intreccia dati sociali e ambientali a temi magici e mitici della tradizione popolare, riflessi di antiche credenze religiose a un crescente fatalismo tragico, muove dalla decadenza morale e materiale di Friedrich Mergel che viene trascinato al male da uno zio dai tratti demoniaci. Ma esso va ben oltre la vicenda di miseria, di omertà e di furti dettati dal bisogno e dalle disparità sociali, per incentrarsi tutto sull'omicidio dell'ebreo Aaron, sulle motivazioni del gesto assassino, e soprattutto sulla condanna che, dopo ventotto anni, attende implacabile il colpevole nello stesso luogo del delitto. Ed è proprio l'albero, il grande faggio che dà il titolo al racconto, il simbolo forte del male e, insieme, della giustizia.
Conseguito silenzio / Paul Celan ; traduzione di Michele Ranchetti e Jutta Leskien
Torino : Einaudi, copyr. 1998
Abstract: La raccolta delle poesie inedite di Celan, recentemente apparsa in Germania, comprende soltanto testi già pronti per la stampa, più volte copiati a mano o a macchina senza alcuna variante, e per i quali non è possibile immaginare alcuna ragione a cui si debba l'esclusione voluta dall'autore: non la provvisorietà della stesura, che potrebbe essere indicata da qualche segno a margine o dall'alto numero di varianti, e nemmeno il carattere sperimentale di certe forme espressive. L'unico criterio di esclusione pare essere stato il grado di esplicitezza di alcuni riferimenti, forse, secondo l'autore, capaci di ricondurre l'occasione poetica a momenti troppo privati della sua vita.
Die Leiden des jungen Werthers / Johann Wolfgang Goethe ; mit einer Einleitung von Karl-Heinz Ebnet
Kehl : SWAN, copyr. 1993
Musica del futuro / Hans Magnus Enzensberger ; traduzione di Anna Maria Carpi
Torino : Einaudi, copyr. 1997
Abstract: Apparsa nel 1991, questa raccolta poetica di Enzesberger parla ironicamente di un musica di là da venire, che non si udrà mai: un qualcosa di impossibile. La nostra condizione alienata di abitanti del villaggio globale è segnata da un misto di violenza e di odio non dichiarato per la pace, di nonsenso e di stupidità, ma a soffrirne non è nemmeno la coscienza, vecchio mito defunto della civiltà occidentale.
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2001
Abstract: Goethe compose Il divano occidentale orientale tra il 1814 e il 1827, mentre affrontava la poesia persiana, la mistica islamica e la fluida ispirazione dell'Oriente. Lo definì Incondizionato abbandono all'insondabile volontà di Dio, contemplazione serena della mobile attività terrena, che si ripete sempre in cerchio o a spirale, amore, inclinazione che ondeggia tra due mondi, tutto il reale spiegato e risolto nel simbolo. In apparenza nessun libro è più legato a questo mondo, ma poi tutto si perde nell'infinito e la storia si moltiplica nel bazar di un continuo presente. Testo originale a fronte.
Roma : Laterza, 1997
Abstract: Pubblicata nel 1788, la Critica della ragion pratica si pone anzi come complemento all'interno di quell'indagine sui limiti e le potenzialità della ragione umana che Kant condusse nel corso di una vita dedicata allo studio. Opera imprescindibile per la comprensione del pensiero kantiano e di tutta la storia della filosofia successiva, la Critica della ragion pratica è tra i testi filosofici più letti e studiati nelle scuole superiori e nelle università.
Lettera del tradurre / Martin Lutero ; a cura di Emilio Bonfatti
Marsilio, 1998
Abstract: Si può dunque ben sperare che questa lettera ponga un freno alle bestemmie dei sacrileghi, almeno in parte, e liberi dagli scrupoli le persone pie. Forse servirà anche d'incentivo a che su questo punto ovvero su questa materia si scriva di più. Prego allora tutti coloro cui sta a cuore la verità di volere accogliere quest'opera nel modo migliore e d'intercedere fedelmente presso Dio per una retta comprensione della Scrittura divina, a giovamento e incremento dell'intera cristianità. Amen. Norimberga, 15 settembre dell'anno 1530. Lutero scrive infatti la Lettera del tradurre (1530) reagendo polemicamente a chi aveva contestato la sua traduzione del Nuovo Testamento. È un serrato dibattito intorno alla traduzione dei testi sacri in difesa delle sue tesi.