Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 4 documenti.
Erickson, 2025
Abstract: Cosa indicano le Nuove Indicazioni? Molto semplice: le Nuove Indicazioni 2025 indicano il passato, mosse dalla paura e dal bisogno di controllo autoritario. Trasmettono sfiducia, fastidio e una «prudenza» che rattrappisce lo sguardo lontano, vitale, desideroso del futuro. Ci mostrano vari oggetti di paura: il corpo dell’alunno/a, la sua sessualità, la sua affettività, le sue competenze socioemotive e relazionali, il suo benessere. Gli alunni/e sono visti con un misto di paternalismo, sfiducia e timore, e come loro la libertà di insegnamento e l’autonomia delle scuole. Un altro oggetto di paura è la complessità epistemologica dei saperi, tanto cara a Edgar Morin. Anche il mondo globale nella sua complessità impaurisce: l’altro da sé irrita l’identità nazionale e questo animus trabocca in modo evidente nell’approccio delle Nuove Indicazioni alla Storia. Diaciassette voci critiche commentano le Nuove Indicazioni 2025.
Scholé, 2021
Abstract: Fin dai primi anni dopo l’istituzione della Compagnia di Gesù (1540), con la fondazione e l’avvio dei primi collegi per l’educazione della gioventù (1548), si era fatta largo l’esigenza di disporre di un ordinamento degli studi uniforme, che indirizzasse l’attività d’insegnamento e ne costituisse tratto distintivo. Nel 1599 vedeva la luce l’edizione definitiva della Ratio atque institutio studiorum Societatis Iesu, una grandiosa costruzione pedagogica in grado di rappresentare lo strumento efficace per la formazione delle élites europee dei secoli della modernità e di incidere profondamente nel costume scolastico e nelle pratiche di educazione e formazione fino alle soglie della contemporaneità. La meticolosità delle prescrizioni didattiche, la sua diffusione a tutte le istituzioni dell’istruzione secondaria-superiore, infine la centralità della tradizione classico-umanistica ne fanno una delle chiavi di accesso più efficaci all’organizzazione e alle forme della cultura dei secoli moderni.
Erickson, 2021
Abstract: Come un vero e proprio tablet, pratico e maneggevole, dove ogni informazione può essere istantaneamente richiamata con un semplice touch, Tablet delle regole di storia presenta tutti gli argomenti del programma di storia della secondaria di primo grado, dal Medio Evo all’Età Contemporanea. La storia è spiegata in modo semplice e chiaro in modo da aiutarti nel tuo percorso scolastico. Un valido strumento da affiancare al testo in adozione, per sviluppare un metodo di studio autonomo ed efficace.
Ratio atque institutio studiorum Societatis Iesu / introduzione e traduzione di Angelo Bianchi
[Rizzoli], 2002
Abstract: Fin dai primi anni dopo l’istituzione della Compagnia di Gesù (1540), con la fondazione e l’avvio dei primi collegi per l’educazione della gioventù (1548), si era fatta largo l’esigenza di disporre di un ordinamento degli studi uniforme, che indirizzasse l’attività d’insegnamento e ne costituisse tratto distintivo. Nel 1599 vedeva la luce l’edizione definitiva della Ratio atque institutio studiorum Societatis Iesu, una grandiosa costruzione pedagogica in grado di rappresentare lo strumento efficace per la formazione delle élites europee dei secoli della modernità e di incidere profondamente nel costume scolastico e nelle pratiche di educazione e formazione fino alle soglie della contemporaneità. La meticolosità delle prescrizioni didattiche, la sua diffusione a tutte le istituzioni dell’istruzione secondaria-superiore, infine la centralità della tradizione classico-umanistica ne fanno una delle chiavi di accesso più efficaci all’organizzazione e alle forme della cultura dei secoli moderni.