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Trovati 111 documenti.
Ventitré : romanzo / Linwood Barclay ; traduzione dall'inglese di Carlo Vincenzi
TC, 2018
Abstract: Sabato 23 maggio, vigilia del Memorial Day. Al suo risveglio, la cittadina di Promise Falls si ritrova nel bel mezzo di una catastrofe senza precedenti: l’ospedale e i servizi di emergenza sono sopraffatti dalle chiamate, centinaia di persone accusano gli stessi gravissimi sintomi, come se un’epidemia fulminante si stesse espandendo a macchia d’olio sulla città. Il panico si diffonde; si tratta di un avvelenamento di massa, di un virus o di qualcosa di più sinistro? L’investigatore Barry Duckworth, impegnato, intanto, a indagare sulla misteriosa morte di una studentessa universitaria, scorge un dettaglio in apparenza insignificante: tutti gli strani avvenimenti accaduti nell’ultimo mese a Promise Falls, dei quali la pandemia in atto pare essere il coronamento, sembrano inspiegabilmente ruotare intorno al numero 23… Si tratta di una semplice coincidenza o di un piano minuziosamente architettato da una mente malefica? Per mettere insieme i pezzi di questo complesso puzzle, il detective Duckworth intraprende una disperata corsa contro il tempo che lo condurrà più vicino alla morte di quanto non sia mai stato prima…
Dall'Aids a Ebola : Virus ed epidemie al tempo della globalizzazione / Roberto Volpi
VP, 2015
Abstract: Le epidemie da sempre suscitano nell'immaginario collettivo la paura della catastrofe imminente. Soprattutto quelle di origine virale. I virus, infatti, sono più imprevedibili e pericolosi di batteri e microbi, e per giunta non disponiamo per combatterli di un'arma come gli antibiotici, efficaci contro i batteri. Non restano che i vaccini, benché la loro preparazione non sia facile né la loro somministrazione immediata. E infatti le diverse agenzie sanitarie nazionali e internazionali lanciano continue campagne di invito alla vaccinazione e avvertenze sui comportamenti di prevenzione e profilassi, appoggiate e rilanciate dalla cassa di risonanza dei mezzi di comunicazione. Le cose però sono più complicate di quanto appaiano, e questo libro mette in luce proprio i punti caldi del problema. Dati recentissimi alla mano, prendendo in esame i casi dell'Aids e di Ebola, ma anche dell'influenza suina, della Sars e dell'aviaria, svela con grande lucidità i 'pasticci' creati dagli allarmismi drammatizzanti della comunicazione pubblica, quando non dagli interessi economici che muovono la produzione farmaceutica. E sfata molti luoghi comuni, primo fra tutti quello secondo il quale la globalizzazione ci ha ancor più indeboliti nei confronti delle epidemie rendendo più estesa la possibilità di contagio. Al contrario, la globalizzazione può essere una formidabile arma a nostra disposizione...
1918 : l'influenza spagnola : la pandemia che cambiò il mondo / Laura Spinney
Marsilio, 2018
Abstract: Può una pandemia cambiare il mondo? Nel 1918 è successo. L'influenza spagnola è stata il killer più feroce del XX secolo: uccise in soli due anni milioni di persone. Tra le vittime anche artisti e intellettuali del calibro di Guillaume Apollinaire, Egon Schiele e Max Weber. Nonostante l'entità della tragedia, le conseguenze sono rimaste a lungo offuscate dalla devastazione della prima guerra mondiale e relegate a un ruolo secondario. Laura Spinney ricostruisce la storia della pandemia seguendone le tracce in tutto il globo, dall'India al Brasile, dalla Persia alla Spagna, dal Sudafrica all'Ucraina. Inquadrandola da un punto di vista scientifico, storico, economico e culturale, l'autrice le restituisce il posto che le spetta nella storia del Novecento quale fattore in grado di dare forma al mondo moderno, influenzando la politica globale e il nostro modo di concepire la medicina, la religione, l'arte. Attraverso queste pagine si legge il passato, ma si può tentare di immaginare il futuro: la prossima pandemia influenzale, le armi a disposizione per combatterla e i potenziali punti deboli dei nostri sistemi sanitari. Arriveremmo preparati ad affrontare un'eventuale emergenza?
L'enigma del libro dei morti : Prophetiae saga / Martin Rua
Newton Compton, 2017
Abstract: LINGUADOCA, 1548. Nei dintorni di Montségur si è diffusa una terribile epidemia. I rimedi del dottor Étienne Domergue non sembrano funzionare. In un ultimo, disperato tentativo di fermare l’ecatombe e porre un freno ai deliri apocalittici di un gruppo religioso, il dottore invia il suo allievo Gaston Arrau in Provenza per chiedere aiuto al più grande esperto di peste in circolazione: Michel Nostradamus. FRANCIA, PRIMAVERA DEL 2004. A Rennes-le-Château una spedizione guidata dall’archeologo Yves Charpentier porta alla luce una parte del tesoro perduto dei catari, ma i finanziatori dello scavo sequestrano i reperti occultando la scoperta al mondo. PARIGI, OGGI. La Francia è costretta a fronteggiare una drammatica emergenza sanitaria: una malattia simile alla peste, creduta ormai debellata da secoli, sta mettendo in ginocchio il Paese. Il governo sospetta un attacco batteriologico di matrice terroristica e affida il caso all’unità speciale Horus. Eppure, nonostante gli sforzi, la squadra del capitano Khadija Moreau brancola nel buio. Se solo potessero ancora contare sull’aiuto di Luc Ravel, alias Gabriel Nostradamus…
La peste scarlatta / Jack London ; a cura di Ottavio Fatica
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Nell'anno 2013, in un mondo dominato dal Consiglio dei Magnati dell'Industria, scoppia un'epidemia che in breve tempo cancella l'intera razza umana. Sessantanni dopo, nello scenario post-apocalittico di una California ripiombata nell'età della pietra, un vecchio, uno dei pochissimi superstiti (e a lungo persuaso di essere l'unico), di fronte a un pugno di ragazzi selvaggi, i nipoti degli altri scampati, riuniti intorno a un fuoco dopo la caccia quotidiana, racconta come la civiltà sia andata in fumo allorché l'umanità, con il pretesto del morbo inarrestabile, si è affrettata a riportarsi con perversa frenesia a stadi inimmaginabili di crudeltà e barbarie. La peste scarlatta è uno dei grandi testi visionari di Jack London, che qui ancora una volta anticipa temi che, un secolo dopo, diventeranno ossessivi.
Stazione undici / Emily St. John Mandel ; traduzione di Milena Zemira Ciccimarra
Bompiani, 2015
Abstract: Kirsten Raymonde non ha mai dimenticato la sera in cui Arthur Leander, famoso attore di Hollywood, ebbe un attacco di cuore sul palco durante una rappresentazione di Re Lear. Fu la sera in cui una devastante epidemia di influenza colpì la città, e nel giro di poche settimane la società, così com'era, non esisteva più. Vent'anni più tardi Kirsten si sposta tra gli accampamenti sparsi in questo nuovo mondo con un piccolo gruppo di attori e musicisti. Tra loro si chiamano Orchestra Sinfonica Itinerante e si dedicano a mantenere vivo ciò che resta dell'arte e dell'umanità. Ma quando arrivano a St. Deborah by the Water si trovano di fronte un profeta violento che minaccia l'esistenza stessa di questo piccolo gruppo. E man mano che gli eventi precipitano, in un continuo viaggiare avanti e indietro nel tempo, mostrando com'era la vita e com'è dopo la grande epidemia, ecco che l'imprevedibile evento che unisce tutti i personaggi viene rivelato. Riuscirà a quel punto l'umanità a sconfiggere i suoi fantasmi e conquistare un nuovo futuro?
Il quarto cavaliere : breve storia di epidemie, pestilenze e virus / Andrew Nikiforuk
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: II quarto cavaliere dell'Apocalisse, la pestilenza, è forse il più temibile. In effetti le epidemie di ogni tipo nel corso dei secoli si sono dimostrate capaci di minare la solidità di interi imperi, sconfiggere potenti eserciti, cambiare per sempre il nostro modo di vivere. In questo saggio storico Andrew Nikiforuk analizza la millenaria convivenza dell'uomo con virus e malattie epidemiche e infettive, spiegando come e perché alcuni germi hanno raggiunto un potere così devastante per la specie umana.
1918, la grande epidemia : quindici storie della febbre spagnola / Riccardo Chiaberge
: UTET, 2016
Abstract: Che cos'hanno in comune Walt Disney e Guillaume Apollinaire, Edvard Munch e Franklin Delano Roosevelt? Il pittore dello scandalo Egon Schiele e Leopoldo Torlonia, sindaco di Roma deposto per le sue simpatie papiste? Il padre dell'atomica Leó Szilárd e Sophie, la figlia perduta di Freud? In apparenza poco o nulla. Eppure, una cosa li unisce: le loro vite vengono tutte attraversate dalla febbre spagnola, la terribile epidemia che infuria nel mondo tra il 1918 e il 1920, facendo più vittime della prima guerra mondiale. Il virus non fa distinzioni di merito e stato sociale: colpisce alla cieca, cambiando in modo imprevedibile i destini individuali e, a volte, collettivi. Con o senza Spagnola, la Grande guerra sarebbe finita certo nello stesso modo, ma è lecito domandarsi che cosa sarebbe accaduto se il presidente americano Woodrow Wilson non fosse stato annebbiato dalla febbre durante i negoziati di pace di Parigi, o se il suo successore Roosevelt fosse morto prima di conquistare la Casa Bianca e varare il New Deal, o se Szilárd non fosse sopravvissuto al contagio, venendo così meno al suo ruolo fondamentale nella costruzione della bomba atomica statunitense. Riccardo Chiaberge trasforma la storia della Spagnola in un castello dei destini incrociati, dove si incontrano o si sfiorano le vite diverse, fragili e mirabili di quindici donne e uomini che hanno contribuito a forgiare il Novecento per come lo conosciamo.
Sleeping beauties / Stephen King, Owen King
Hodder & Stoughton, 2017
Abstract: Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. È a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all’avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l’arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un’inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle.
La peste : passato e presente / Giorgio Cosmacini, Andrea W. D' Agostino
1. ed.
Milano : San Raffaele, 2008
Le spade di Damocle : paure e malattie nella storia / Giorgio Cosmacini
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Le malattie e le epidemie, proprio come tutte le cose umane formate nel grande laboratorio della natura e della storia, nascono, crescono, si stabilizzano, declinano, scompaiono. Esse appartengono alla fenomenologia del vivere, attraversando i corpi e le menti, le ansie e le paure. La loro evoluzione, che ha conosciuto transizioni epocali sconvolgenti in coincidenza di grandi movimenti di popoli o di intensi scambi commerciali o bellici, deve oggi fare i conti con la globalizzazione. Quello che si riteneva fosse il punto di non ritorno di malattie credute anacronistiche - le epidemie contagiose - è diventato il giro di boa di malattie vecchie sempre più nuove: vecchie perché ancora trasmissibili attraverso i canali della comunicazione e della contaminazione tra viventi, e nuove perché totalmente diverse da prima, trasformate per legge biologica di mutazione e per legge storica di evoluzione. Ci misuriamo quindi con possibilità di controllo dei fattori nocivi o con una sorta di caos incontrollabile? Giorgio Cosmacini firma un ampio affresco storico della patologia nei due millenni dell'era cristiana, dalle antiche pestilenze alle cosiddette 'malattie della civiltà' del Ventunesimo secolo.
La freccia azzurra / Gianni Rodari
[Milano] : Piccoli, copyr. 1985
Abstract: Nella notte di Natale, in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati, perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono. Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzarba, dal cagnolino Spicciola all'indiano Penna d'Argento.
Bologna : Il mulino, copyr. 1985
Abstract: La storia dell'Europa preindustriale è dominata dal tragico susseguirsi di epidemie che costituivano non solo un terribile dramma umano, ma anche una spaventosa rovina economica. Fu sotto l'incalzare di questi eventi che presero corpo e si svilupparono per la prima volta nell'Italia settentrionale istituti e pratiche che, diffusi in seguito in tutta l'Europa, furono la base dell'organizzazione sanitaria moderna. La storia della loro creazione e del loro sviluppo è lo sfondo su cui si svolge l'azione descritta nei casi magistralmente narrati da Cipolla. In effetti i vari protagonisti del libro non sono i bacilli e i loro vettori - pulci, pidocchi o ratti che fossero - ma gli Ufficiali di Sanità e i loro collaboratori, tutti impegnati in una lotta disperata contro il nemico mortale e invisibile che rimase loro sempre misterioso. Se l'ignoranza della scienza medica vanificò in gran parte l'opera di questi uomini, la loro azione portò in primo piano, sia pure confusamente, il concetto di prevenzione della malattia e mise in risalto l'incidenza dei fattori di natura economica, sociale ed ecologica.
Mondadori, 2002
Abstract: Un classico, ha scritto Italo Calvino, non ha mai finito di dire quel che ha da dire. Cosa ci dice, oggi, questo saggio di Susan Sontag, intensissimo e intrepido come da sua cifra, pubblicato per la prima volta nel 1978? Che la malattia, nonostante l'illusione di oggettività che l'Occidente "scientifico" tende a coltivare, non è percepita né concepita secondo le sue coordinate reali, ma è una costruzione culturale, profondamente connotata in senso metaforico. La malattia non parla di se stessa, perché la facciamo sempre parlare di altro, attraverso il linguaggio figurato con cui la bardiamo nella comunicazione e nell'immaginazione. E poiché "è quasi impossibile prendere residenza nel regno dei malati senza lasciarsi influenzare dalle sinistre metafore architettate per descriverne il paesaggio", è in primo luogo ai malati che dobbiamo una resistenza e una liberazione dal cascame di queste metafore, particolarmente pericolose nel caso di malattie epocali, mitizzate (e mistificate) come "predatori malvagi e invincibili": il cancro e le epidemie infettive (peste, tbc, sifilide, Aids, e altre che potremmo aggiungere a partire dal presente). "Nel tentativo di comprendere il male 'radicale' o 'assoluto', andiamo alla ricerca di metafore adeguate", ma è solo togliendo potere a queste appropriazioni retoriche, afferma Sontag, che possiamo conoscere più a fondo la realtà della malattia e affrontarla con la necessaria consapevolezza. Oggetto dell'indagine di questo libro è l'immaginario che la società costruisce intorno alla malattia: attraverso una fitta rete di riferimenti letterari l'autrice illustra il repertorio delle metafore, cariche dei tenaci pregiudizi e dei fantasmi di antiche paure, che hanno accompagnato un tempo la TBC e che oggi ammantano l'immaginario legato al cancro e all'Aids. Per spingere il lettore, finalmente, a liberarsi dall'oscuro senso di colpa e di scandalo che avvolge la malattia, lato oscuro della vita.
La freccia azzurra / Gianni Rodari ; illustrato da Gianni Peg e Lorena Munforti
2. ed
Roma : Editori riuniti, 1992
Abstract: Nella notte di Natale, in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati, perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono. Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzarba, dal cagnolino Spicciola all'indiano Penna d'Argento.
Malattia come metafora : AIDS e cancro / Susan Sontag ; confronto di Giovanni Jervis
Einaudi, 1992
Abstract: Un classico, ha scritto Italo Calvino, non ha mai finito di dire quel che ha da dire. Cosa ci dice, oggi, questo saggio di Susan Sontag, intensissimo e intrepido come da sua cifra, pubblicato per la prima volta nel 1978? Che la malattia, nonostante l'illusione di oggettività che l'Occidente "scientifico" tende a coltivare, non è percepita né concepita secondo le sue coordinate reali, ma è una costruzione culturale, profondamente connotata in senso metaforico. La malattia non parla di se stessa, perché la facciamo sempre parlare di altro, attraverso il linguaggio figurato con cui la bardiamo nella comunicazione e nell'immaginazione. E poiché "è quasi impossibile prendere residenza nel regno dei malati senza lasciarsi influenzare dalle sinistre metafore architettate per descriverne il paesaggio", è in primo luogo ai malati che dobbiamo una resistenza e una liberazione dal cascame di queste metafore, particolarmente pericolose nel caso di malattie epocali, mitizzate (e mistificate) come "predatori malvagi e invincibili": il cancro e le epidemie infettive (peste, tbc, sifilide, Aids, e altre che potremmo aggiungere a partire dal presente). "Nel tentativo di comprendere il male 'radicale' o 'assoluto', andiamo alla ricerca di metafore adeguate", ma è solo togliendo potere a queste appropriazioni retoriche, afferma Sontag, che possiamo conoscere più a fondo la realtà della malattia e affrontarla con la necessaria consapevolezza. Oggetto dell'indagine di questo libro è l'immaginario che la società costruisce intorno alla malattia: attraverso una fitta rete di riferimenti letterari l'autrice illustra il repertorio delle metafore, cariche dei tenaci pregiudizi e dei fantasmi di antiche paure, che hanno accompagnato un tempo la TBC e che oggi ammantano l'immaginario legato al cancro e all'Aids. Per spingere il lettore, finalmente, a liberarsi dall'oscuro senso di colpa e di scandalo che avvolge la malattia, lato oscuro della vita.
L' ultima epidemia : la guerra batteriologica : dalla peste all'AIDS? / Francesco Santoianni
ECP - Edizioni Cultura della Pace, 1990
Uomo Planetario ; 3
L' anno del contagio / Connie Willis
Milano : Nord, copyr. 1995
Abstract: Per la giovane Kivrin, che si prepare a studiare dal vivo una delle epoche più oscure della storia, regno della paura, della superstizione e di tremendi flagelli, viaggiare nel tempo è un'esperienza unica e affascinante, ma in fondo non troppo difficile: l'importante è prepararsi con cura e osservare scrupolosamente tutte le regole perché il suo improvviso arrivo nel XIV secolo risulti plausibile e, soprattutto, passi inosservato. Il resto è compito di una straordinaria tecnologia che rende possibile un simile trasferimento temporale. Tuttavia il suo viaggio nel Medioevo, dove l'esistenza quotidiana è un'avventura per la sopravvivenza e dove si sta scrivendo un nuovo libro dell'Apocalisse, sarà molto più che la realizzazione di un sogno.
La nave della pestilenza / Frank G. Slaughter ; traduzione di Mercedes Giardini Ozzola
Milano : A. Mondadori, 1992