Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 234 documenti.
L'oracolo vi parla / Liv Strömquist ; traduzione di Samanta K. Milton Knowles
Fandango libri, 2025
Abstract: Cos’hanno in comune l’Oracolo di Delfi, l’astrologo personale di Ronald Reagan e Gwyneth Paltrow? Sono solo alcuni dei cosiddetti “esperti” a cui le persone si rivolgono – e si sono sempre rivolte – per migliorare vari aspetti della loro vita. Oggi poi Internet pullula di influencer con milioni di follower pronti a dare consigli su tutto… che sia una dieta basata sul tuo segno zodiacale, iniziare la tua morning routine ballando Lemonade di Beyoncé o svegliarsi alle quattro per fare yoga. La self care è diventata un’ossessione collettiva: viviamo in una società che ci spinge sempre di più a ottimizzare la nostra salute psichica e fisica, a essere più belli, più produttivi, più felici. Con l’industria del benessere anche divertirsi è diventato un obbligo. Tutti sono pronti a dirci cosa fare, ma nessuno ci dice perché dovremmo farlo. Attingendo agli scritti di filosofi e sociologi, da Hartmut Rosa a Zygmunt Bauman, da Eva Illouz a Byung-Chul Han, Liv sviluppa una critica sottile e tagliente alla mania contemporanea per lo sviluppo personale. Affrontando questioni esistenziali più ampie, come il senso ultimo della vita o l’accettazione della sua fine, ci fornisce un antidoto: un fumetto di autoaiuto contro il trend dell’autoaiuto.
Questo è solo l'inizio / Gina Blaxill ; traduzione di Marina Rullo
Piemme, 2012
Abstract: Jonathan e Rosalind non si sono mai visti, ma una sera si trovano per caso online e cominciano a parlarsi in chat. Jono ha 16 anni, vive a Norfolk e soffre per la lontananza di Freya, la sua ragazza, che frequenta una scuola di musica a Londra, dove i suoi genitori gli hanno impedito di andare. Ros, invece, ha 14 anni, vive a Londra, ha una famiglia poco presente e una migliore amica che vuole trascinarla a uscire con un gruppo di ragazzi artistoidi un po' troppo strani per i suoi gusti. Jono e Ros cominciano a sentirsi tutti i giorni, tra chat, e-mail e sms. Quando all'improvviso, mentre il loro rapporto virtuale diventa sempre più profondo, Freya sparisce, ultima di una serie di ragazze scomparse a Londra, e Jono diventa l'indiziato numero uno...
Guardami / Jennifer Egan ; traduzione di Matteo Colombo e Martina Testa
Minimum fax, 2012
Abstract: Charlotte, modella trentacinquenne dalla carriera in lento declino, ma ancora inserita negli ambienti in di Manhattan, resta vittima di un rovinoso incidente stradale da cui esce viva, ma gravemente sfigurata; insieme al nuovo viso regalatole dalla chirurgia plastica deve costruirsi una nuova vita, e scoprirà che farlo nel mondo virtuale è più redditizio che in quello reale. Nel frattempo, nel paesino del Midwest di cui è originaria, una sua omonima, ancora adolescente, comincia una relazione con un insegnante di matematica di origini mediorientali che nasconde un pericoloso segreto. Un investigatore privato sulle tracce di un pr misteriosamente scomparso dalla scena notturna newyorkese farà sì che le storie delle due donne convergano. Guardami è un romanzo ambizioso e potente che all'epoca dell'uscita anticipava quasi profeticamente la catastrofe dell'11 settembre e l'avvento dei social network, e che a più di dieci anni di distanza resta una magnifica testimonianza delle doti letterarie della sua autrice.
Codice, 2011
Abstract: La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l'Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento perfetto per la creazione della democrazia corrisponde alla realtà? Evgeny Morozov, in antitesi al cyber-ottimismo di pensatori come Clay Shirky, spiega molto chiaramente come anche governi tutt'altro che democratici usino le piattaforme digitali piegandole ai loro fini. In Russia e in Cina gli spazi di intrattenimento online sono studiati apposta per spostare l'attenzione dei giovani dall'impegno e dalla partecipazione civile. Internet non è inequivocabilmente buona, insomma, Twitter e Facebook non hanno avuto alcun ruolo cruciale, e la rivoluzione sarebbe accaduta con o senza di loro. Pensare alla rete come a un propagatore naturale di democrazia è fuorviarne e pericoloso: per garantire forme efficaci di cambiamento sociale è necessario rimanere calati solidamente nella realtà.
Reti di indignazione e speranza : movimenti sociali nell'era di Internet / Manuel Castells
EGEA : Università Bocconi, 2012
Abstract: Un'esplorazione delle nuove forme dei movimenti sociali e di protesta: dalle rivolte del mondo arabo al movimento degli indignados in Spagna e a Occupy Wall Street negli Stati Uniti. Mentre questi e altri simili movimenti differiscono per molti aspetti importanti, c'è una cosa che hanno in comune: sono tutti inestricabilmente legati alla creazione di reti di comunicazione autonome, supportate da Internet e da trasmissioni wireless. In questo libro Manuel Castells - il maggior studioso della società in rete - esamina le radici sociali, culturali e politiche dei nuovi movimenti; ne studia le forme innovative di auto-organizzazione; valuta criticamente il particolare e decisivo ruolo che la tecnologia ha giocato nelle dinamiche dei movimenti; suggerisce e indaga le ragioni del sostegno che essi hanno trovato in larghi strati della società e sonda la loro capacità di provocare cambiamenti politici attraverso l'influenza esercitata sul modo di pensare delle persone.
In dialogo, 2014
Abstract: Dubbi, angosce, perplessità; o, invece, cieca fiducia nel progresso inevitabile? Sono tanti i sentimenti che proviamo di fronte alla facilità con cui i nostri ragazzi, "i nativi digitali", maneggiano chat, social network, navigano in Internet, si scambiano post e foto. Un modo di comunicare e relazionarsi agli altri che fa loro bene o male? Quali problemi educativi apre? E l'adulto-educatore che ruolo deve svolgere? Interrogativi da prendere sul serio, a casa come a scuola. Ecco allora un prezioso aiuto. Un manuale formato "smart", con situazioni concrete, piste di lavoro, testi di approfondimento per orientarsi nel complesso mondo dei nuovi media e delle sue molteplici sfaccettature. Con l'obiettivo di non fare un passo indietro ma accompagnare le nuove generazioni in un uso consapevole della rete. Perché non basta conoscere lo strumento da un punto di vista tecnico: i "buoni navigatori" sanno ascoltare, interrogarsi e, quando serve, fermarsi a riflettere.
Combook : come comunicare con i social network / Andrea Benvenuti, Salvo Guglielmino
: Centro di documentazione giornalistica, 2011
Journalism and communication tools
Abstract: I social network rappresentano la più recente e rivoluzionaria metamorfosi della rete. Facebook, Youtube, Myspace, Flickr sono entrati nella quotidianità di milioni di cittadini così come, non molti anni fa è accaduto per email e quotidiani online. Forti delle potenzialità del web 2.0, le piazze virtuali hanno ben presto permeato il mondo professionale divenendone un alleato sempre più indispensabile. "Combook" è una guida pratica all'utilizzo di questo mondo. Offre istruzioni, analisi e suggerimenti all'uso degli strumenti e delle applicazioni più utilizzate da addetti stampa e professionisti dell'informazione e della comunicazione. Settori, questi ultimi, costantemente a confronto con le dinamiche, le relazioni e le opportunità che scaturiscono dall'affermazione prorompente dei social media. "Combook" propone anche un'analisi puntuale dello scenario sociale e del contesto tecnologico in cui è esploso il fenomeno dei social network e del loro impatto su modi, stili e tempi nell'uso della rete, per informarsi, per fare informazione e comunicazione. Le nuove tecnologie e la loro applicazione ai social media sono però in continua trasformazione. Per questo, profili Combook sono stati creati su Facebook, Twitter e Youtube. Per confrontarsi con i lettori e per pubblicare novità sui temi affrontati nel volume, "Combook" si propone anche come "Laboratorio social network" su Internet dove aggiornare le informazioni, scambiare esperienze e nuovi progetti. Prefazione di Sergio Rizzo.
Connessi e solitari : di cosa ci priva la vita online / Dario Edoardo Viganò
EDB, 2017
Abstract: Esiste un modo per utilizzare le opportunità della Rete senza rinunciare ai rapporti diretti e dover scegliere tra una stretta di mano e un tasto del computer? Per non ridurre la nostra vita a un continuo selfie dei vari momenti della giornata da «postare» in un social? Ci capita sempre più spesso di pagare senza vedere il denaro, di sottoscrivere contratti senza avere davanti un interlocutore, di organizzare viaggi online, di creare palinsesti televisivi personalizzati. Abbiamo a disposizione sconfinati territori informativi e relazionali, come se il mondo fosse sempre in diretta per noi. I nuovi mezzi di comunicazione hanno conquistato la nostra vita, ne scandiscono i ritmi, sono i custodi delle chiavi dei nostri spazi e del nostro tempo. Ma tutto avviene a distanza, senza contatti, se non virtuali, e sperimentiamo il graduale affievolirsi della conversazione faccia a faccia, a favore di una comunicazione che ci consente di evitare la vicinanza, l'espressione, lo sguardo, il respiro, le reazioni, le emozioni, il volto dei nostri interlocutori
Il miraggio dei social : euforia digitale e comunicazione responsabile / Silvano Petrosino
Interlinea, 2019
Abstract: Oggi tutti vogliamo parlare, in continuazione e usando i social, ma il nostro “desiderio di comunicare” che cosa rappresenta davvero? Un filosofo amato dai giovani riflette sulla comunicazione al tempo del digitale e delle fake news. Silvano Petrosino parte dall’importanza delle parole e dei numeri nella nostra vita per sviluppare una riflessione originale e stimolante che arriva a chiedersi se, tra selfie e chat, il nostro desiderio di comunicare non sia piuttosto un desiderio di essere riconosciuti, creando un’incapacità all’ascolto che, nel “gorgo” della rete, diventa un atto morale quasi trasgressivo. Al centro sta la questione della responsabilità perché, come scrive Carver, «in definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste».
Cosa rischiano i nostri figli / Paolo Del Debbio
Piemme, 2019
Abstract: Nell'epoca dell'incertezza, tra i giovani serpeggia un grande malessere, mascherato da benessere. Un segnale chiarissimo è la dipendenza digitale: l'abuso dello smartphone può portare a disturbi del sonno, a stati di panico e di ansia, a isolarsi dagli amici, dalla famiglia e da ogni attività sociale o sportiva. Una vera e propria malattia che in Italia coinvolge ormai un adolescente su dieci. Paolo Del Debbio ci invita ad aprire gli occhi. Ci racconta le storie di ragazzi la cui esistenza virtuale è arrivata a confondersi con quella reale e ci insegna a riconoscere i campanelli d'allarme della dipendenza. Anche senza contare i casi patologici, troppo spesso la vita dei "nativi digitali" è tanto ricca di stimoli social quanto apatica, priva di slanci e di interessi reali: un viaggio senza meta e senza bussola. Precarietà del lavoro e mancata indipendenza economica si sommano alla crisi di valori fondanti come quelli cristiani o delle grandi ideologie politiche. E se la Rete finisce per sostituire le tradizionali fonti di approvvigionamento culturale e sociale, il rischio più grande è quello di allevare generazioni deboli nelle capacità di scelta, privata e pubblica. Non è un fenomeno inesorabile, ma i divieti e i rimproveri non servono a contrastarlo. Dobbiamo invece sforzarci di far immergere i nostri figli nella vita vera, perché crescano a contatto con la strada, la natura e la gente in carne e ossa, non con le foto "filtrate" su Instagram; perché sentano la pelle d'oca dell'empatia profonda, non le emozioni artefatte dei social network. Più liti vere e più riappacificazioni vere, più amori folgoranti, più successi e più smacchi. Una volta provata la bellezza della vita, persino le sue inevitabili asperità la renderanno preferibile alla sua copia virtuale, povera e sbiadita.
Generazione TVB : gli adolescenti digitali, l'amore e il sesso / Tiziana Iaquinta, Anna Salvo
Il Mulino, 2017
Abstract: Continuamente alle prese con il loro smartphone, aperti su applicazioni di instant messaging, gli adolescenti di oggi colpiscono per la diffusa e pervasiva familiarità che intrattengono con le nuove tecnologie, e per l'uso prevalente, a volte ossessivo, di modalità comunicative centrate sui social network. In che modo questa generazione che privilegia il virtuale e la condivisione affronta la complessità del mondo affettivo? Come si snodano per questi ragazzi i legami nel gruppo dei pari e con il mondo adulto, la sessualità, il conflitto (nella dimensione interiore e nelle relazioni visibili), la rabbia e tutti i tumultuosi sentimenti che da sempre segnano l'epoca adolescenziale? Il libro traccia un percorso articolato e accessibile per comprendere le vicende dell'affettività al tempo dei nativi digitali.
Social media marketing for dummies / Luca Conti
Hoepli, 2018
Abstract: Il volume spiega come utilizzare al meglio Facebook, YouTube, LinkedIn, Instagram, Twitter e i blog, piattaforme a basso costo e di grande impatto, che pochi sanno veramente usare per comunicare professionalmente. Conoscere le tecniche e le funzioni dei social media pensate per il marketing aiuta piccole attività commerciali e grandi aziende a raggiungere il proprio pubblico e a generare passaparola intorno a prodotti e servizi. Dalla Pagina su Facebook al canale YouTube, da Twitter a Instagram, dal profilo su LinkedIn al blog aziendale, le opportunità di ascoltare e coinvolgere clienti e potenziali clienti sono varie per fascia d'età e interessi.
iRevolution : appunti per una storia della mobile photography / Irene Alison
: Postcart, 2015
Horizons
Dallo spot al post : la pubblicità dopo i social media / scritto da Giuseppe Mayer
LSWR, 2015
Abstract: La rivoluzione digitale ha permesso l’esplosione di forme di creatività nuove e inattese, ma è con i social media che i rapporti di potere tra consumatori e brand sono effettivamente cambiati; oggi, con la diffusione di dispositivi sempre più smart che ci permettono di essere costantemente connessi e aggiornati, assistiamo alla nascita di un nuovo tipo di consumatore: un consumatore che vuole contribuire al discorso di marca con la propria opinione, raccontando la propria esperienza, e che vuole essere ascoltato. Un cambio di paradigma epocale che può essere sintetizzato come “create is the new consume”. Se da un lato, quindi, le tecniche e gli strumenti del marketing tradizionale, semplicemente, non funzionano più, dall’altro emergono ogni giorno opportunità diverse per connettersi con il proprio pubblico/ target in modo nuovo, inatteso ed efficace. Punto di partenza di questo libro sono proprio le caratteristiche di questo nuovo paradigma nella comunicazione di brand, la sua natura liquida e tre parole chiave che devono orientare la definizione di una strategia di marketing efficace attraverso i social media; autenticità, partecipazione e condivisione.
Editio minor
Hoepli, 2016
Abstract: Oggi i bambini non giocano quasi più a nascondino all’aperto né si rannicchiano sul letto a leggere un buon libro. Per contro, sono esposti a un mondo di costante divertimento digitale attraverso televisione, videogame e cellulari. E se la tecnologia avrebbe il potenziale per aggiungere valore alla vita della famiglia, è in grado altresì di erodere quel senso di unione e ostacola lo sviluppo emotivo e sociale del bambino. Generazione touch fornisce gli strumenti necessari a prendere in mano la situazione e apportare i cambiamenti più opportuni… a partire da oggi. Attraverso testimonianze dirette, perle di saggezza e tanti consigli di buon senso, scoprirai come salvare la famiglia dall’eccessiva dipendenza dagli schermi digitali. Apprenderai inoltre a insegnare i cinque talenti che ogni bambino dovrebbe padroneggiare: affetto, riconoscenza, gestione della collera, scuse e attenzione. È tempo di dotare tuo figlio degli strumenti per vivere con, non per, lo screen time. Nessun cellulare, tablet o videogame potrà mai insegnargli come avere relazioni sociali sane. Solo tu.
Codice Montemagno : diventa imprenditore di te stesso grazie al digital / Marco Montemagno
Mondadori, 2017
Abstract: Visione positiva e costruttiva del futuro, capacità di anticipare i trend tecnologici e di percepire l’essenza delle cose, insieme a una grande efficacia comunicativa, hanno fatto di Marco Montemagno uno dei più autorevoli e seguiti protagonisti del mondo digitale. Questo libro non contiene ricette magiche per avere successo in rete e non è neppure un libro di “crescita personale”, perché Montemagno non è un motivatore e non crede nell’industria della motivazione. Questo libro, invece, è una raccolta dei più interessanti concetti contenuti nei suoi video e nei suoi workshop destinati ad aiutare chi è interessato a mettersi in proprio facendo leva sull’online, chi, come dice in modo più efficace lo stesso Marco, vuole conoscere “Il dietro le quinte di uno che […] prova ogni giorno a vivere in modo indipendente, a disegnarsi una vita personalizzata (perché quella standard gli sta stretta)” e vuole “cogliere con buon senso le opportunità del digital” attraverso “un racconto sincero, senza fuffa o storie di fantasia”.
Il posto più pericoloso del mondo / Lindsey Lee Johnson ; traduzione di Sara Reggiani
Bompiani, 2017
Abstract: Tristan Bloch ha tredici anni, è lento, grasso, pallido, strano. Innamorato di Cally, commette l'errore di scriverle una disarmante lettera d'amore che per una catena di eventi prima distratti poi maligni finisce postata su Facebook. E' un attimo: Tristan diventa lo zimbello della scuola e compie quella che gli sembra la scelta inevitabile. Tre anni dopo, la sua scomparsa sembra ridotta a un vago ricordo per gli adolescenti belli, brillanti, competitivi che popolano i corridoi della Tam High School. Ma niente è come sembra, i segreti sono molti e pesanti, e Molly Nicoll, fervente professoressa al primo incarico, nel suo candore di neofita un po' invasata sembra avere un dono per ignorarli tutti. Abigail ha una relazione con un insegnante sposato; l'incantevole Elisabeth è del tutto isolata; Nick spaccia e sostiene esami a pagamento per gli altri studenti; Cally ora si fa chiamare Calista e cerca di soffocare in una virata hippie il senso di colpa che non la abbandona mai; Dave è troppo fragile per sopportare le ambizioni dei genitori che scommettono tutto sul suo futuro. Il ritratto impietoso di un'adolescenza, di tante adolescenze in cui ogni atto, ogni diceria, ogni sentimento rischia di finire condiviso, ovvero esposto e messo alla berlina in una parodia di socialità che vede tutti soli, tutti incompresi, tutti infelici.
Il web ci rende liberi? : politica e vita quotidiana nel mondo digitale / Gianni Riotta
Einaudi, 2013
Abstract: Viviamo oggi la grande transizione dal secolo delle Masse, il XX, al secolo Personal, il XXI, dove domina l'Individuo: siamo noi, padri e madri e figli e figlie, l'umanità decisiva perché online il Buio non prevalga sulla Luce. A patto di alimentare nei nuovi media digitali valori classici, tolleranza, ragione, equanimità, curiosità, allegria, critica, autocritica, libertà, dialogo e confronto. Molte delle innovazioni tecnologiche sono nate con uno scopo diverso da quello per cui le ricordiamo: il torchio a stampa riproduceva Bibbie in latino; il telegrafo lanciava SOS; la radio era solo un telegrafo senza fili; Arpanet, l'antenata di internet, era una difesa in caso di attacco militare. È stato con il mutamento dei contenuti che è avvenuta la rivoluzione. Quando gli stampatori pubblicano testi in volgare e i primi giornali, quando il telegrafo trasmette le corrispondenze degli inviati del Times, quando Hitler e Roosevelt utilizzano la radio per fare propaganda. Oggi siamo a questo stesso passaggio dell'era cibernetica. Anche se abbiamo creato gli strumenti del domani, vi travasiamo ancora i vecchi contenuti: l'editoria che cerca una soluzione alla crisi negli e-book, la scuola che si mette online, la fabbrica che diventa digitale. Il XXI secolo è l'epoca degli individui, - dice Riotta, - leader politici, tecnici specializzati e artigiani del web che creeranno i contenuti di una rivoluzione attesa da tempo e la cui battaglia per l'egemonia è appena iniziata.