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Trovati 437554 documenti.
Vite insieme : dalle comuni agli ecovillaggi / Rossella Anitori
DeriveApprodi, 2013
Abstract: Il sogno di una comunità solidale ed egualitaria attraversa da secoli la storia sociale e culturale. L'esigenza di aggregarsi e di investire in un progetto di vita comune, fedele a un universo di valori condivisi, ha portato più persone, in diversi periodi storici, ad allontanarsi dalla famiglia e dalla comunità di origine per fondarne di nuove. Questo libro - utilizzando anche gli strumenti dell'inchiesta sul campo - racconta il movimento comunardo contemporaneo che, partendo dalla rivoluzione culturale negli Usa, si allarga fino a comprendere le esperienze europee e italiane degli anni Settanta. Ma in Italia, negli ultimi vent'anni, la geografia della vita comunitaria è cambiata: declinano le esperienze più radicali, ideologiche e separate per far posto agli ecovillaggi, un modello di vita condivisa ispirato alle pratiche e alle teorie di una più generale cultura ambientale ed ecologica. Le Comuni di seconda generazione rappresentano uno stadio più avanzato del discorso comunitario. Se le prime erano soprattutto esperienze di contestazione, le seconde si presentano come proposte di un vissuto collettivo concreto, realisticamente alternativo. A guidare le nuove realtà comunarde è l'idea di una vita sottratta agli imperativi della società della merce, di comunità aperte e integrate nel territorio capaci di testare altri rapporti sociali ed economici.
Laterza, 2013
Abstract: C'è una vastissima quantità di esperti e commentatori che trattano l'ordine economico corrente, basato sulla ricerca dell'interesse individuale e sull'esistenza di mercati privi di impedimenti, come l'unico ordine realizzabile. In questo libro si afferma che tutti i sistemi economici poggiano su norme e convinzioni sociali. Tantissimi economisti di professione danno a tal punto per scontate le norme del capitalismo che con il tempo queste ultime sono diventate invisibili e hanno creato l'illusione che non ci sia nessuna norma. In verità, senza di esse il capitalismo crollerebbe. Tutto ciò lascia intendere che una società più egualitaria e più giusta di quella in cui viviamo attualmente sia possibile. Ci sono prove a sufficienza, oltre che ragioni a priori, per credere che gli esseri umani siano capaci di rinunciare a sfruttare ogni opportunità per il proprio guadagno personale. Scopo di questo libro è stendere la roadmap intellettuale per sviluppare una grammatica del dissenso.
Cronosismi : il tempo nel cinema postmoderno / Alice Autelitano
: Campanotto, 2006
Zeta cinema ; 17
Del contemporaneo : saggi su arte e tempo / Jean-Luc Nancy ... [et al.] ; a cura di Federico Ferrari
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2007
Abstract: Rispetto a quale mondo possiamo definirci contemporanei? Il mondo dell'arte si interroga sulla propria natura, sempre in bilico fra tempo della tradizione e contingenza dell'oggi. Alcuni pensatori e scrittori francesi hanno tracciato un percorso interpretativo del contemporaneo.
Perchè non possiamo non dirci darwinisti / Edoardo Boncinelli
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Centocinquant'anni dopo, l'opera fondamentale di Charles Darwin, L'origine delle specie, è rimasta praticamente intatta - caso più unico che raro nel dinamico ambito scientifico -divenendo il perno concettuale attorno a cui ruota tutta la biologia moderna. Senza la teoria darwiniana non potremmo spiegare la presenza dell'uomo sulla Terra e non potremmo comprendere appieno i meccanismi che regolano la vita, frutto di un lento, ma inesorabile, processo di mutazioni genetiche e di selezione. Edoardo Boncinelli dimostra l'inconfutabilità dell'evoluzionismo e spiega le varie fasi che hanno condotto alla nascita di nuove specie di esseri viventi, da quando ha avuto origine la vita, attraverso una catena ininterrotta di generazioni. Non tutti gli individui si affermano, ma tutti ci provano. E alla generazione successiva si ricomincia. Il risultato è un saggio che libera la teoria dell'evoluzione dalle false interpretazioni e la restituisce alla scienza senza nasconderne i punti deboli, ripercorrendo le tappe che hanno portato a scoperte (come quella dei geni dell'evoluzione nei moscerini della frutta, le drosofile) che la migliorano e la completano; perché il darwinismo non è una filosofia, né una teologia. E se resistono degli aspetti ancora poco chiari è perché si parla di scienza; se spiegasse tutto sarebbe una professione di fede.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Questo libro raccoglie alcuni tra i principali contributi teorici dell'architettura della seconda metà del Novecento rendendo disponibili testi già noti ma dispersi in vari luoghi oppure mai tradotti in italiano prima d'ora, sottolineando le modificazioni sostanziali - niente affatto contingenti o accessorie - che il panorama della teoria e della critica architettonica ha subito nel corso degli ultimi decenni. Nella prima sezione del volume (1945-1965) sono inclusi testi a carattere di manifesto, ovvero dichiarazioni d'intenti che discendono direttamente dalla tradizione modernista (con testi di Zevi, Rogers, Giedion, Rowe, Alison e Peter Smithson, Stirling, Argan, van Eyck, Banham). La seconda sezione (1965-1978) raccoglie testi caratterizzati dalla forte impronta ideologica di quegli anni (con testi di Venturi, Rossi, Bonfanti, Gregotti, Eisenman, Frampton, Gandelsonas, Superstudio e altri). Nella sezione conclusiva (1978-2000), dopo gli ideali etici e politici dei periodi precedenti, emerge la dispersione e la pluralità delle posizioni tipica dell'architettura dell'era postmoderna (con testi di Scott Brown, Jencks, Koolhaas, Culot e Krier, Tschumi, Johnson, Wigley, McLeod, Cacciari, Vidler).
Teoria del film : un'introduzione / Thomas Elsaesser e Malte Hagener
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Quali effetti produce il film sul corpo dello spettatore? Sulla scorta di questo suggestivo quesito di fondo, Thomas Elsaesser e Malte Hagener introducono il lettore alla teoria del film, presentando e commentando i più importanti autori classici e quelli più recenti, ricostruendo le prospettive critiche più affermate come le prese di posizione più nuove e provocatorie. Il libro spazia dal modello del cinema come finestra e cornice, tale da implicare una visione a distanza e disincarnata dello spettatore rispetto al mondo narrato dal film, fino al concetto di cervello come schermo, nel quale il film opera registicamente sul corpo e sulla mente dello spettatore. Lungi dal volersi presentare come una storia del progresso del film, della sua tecnica e della sua teoria, questa introduzione critica propone una linea di sviluppo dell'arte cinematografica, nella quale il film coinvolge sempre più intimamente lo spettatore, invitando il lettore a riflettere non solo sui film, ma anche e soprattutto con i film stessi.
Il più grande spettacolo della Terra : perchè Darwin aveva ragione / Richard Dawkins
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: Nel 1859 L'origine delle specie di Charles Darwin scosse il mondo dalle fondamenta. Darwin sapeva benissimo che la sua teoria dell'evoluzione avrebbe provocato un terremoto, ma non avrebbe mai potuto immaginare che, un secolo e mezzo dopo, la controversia avrebbe continuato a infuriare. L'evoluzione è considerata un fatto da tutti gli scienziati autorevoli, e per la verità anche dai teologi più illuminati, eppure milioni di persone continuano a negarla o per ignoranza o per obbedienza a una religione, con risultati inquietanti. Richard Dawkins si inserisce nel dibattito in corso e fornisce un'esauriente panoramica delle prove scientifiche dell'evoluzionismo, prendendo in esame le varie discipline, dalla chimica alla biologia, dall'embriologia alla paleontologia, e le moderne strumentazioni che contribuiscono a confermare sotto molteplici profili la realtà dell'evoluzione e, dopo aver sfatato la leggenda degli anelli mancanti (in realtà ne mancano sempre meno...), conduce il lettore lungo l'affascinante itinerario di studi aperto da Darwin. E lo fa scavando in una miniera di evidenze scientifiche: analizza gli esempi viventi di selezione naturale e i reperti fossili, gli orologi naturali che hanno segnato le tappe del lungo processo evolutivo e le complesse fasi di sviluppo dell'embrione, le dinamiche della tettonica a placche e i meccanismi della genetica molecolare.
Milano : Skira, 2010
Abstract: Un emozionante viaggio alla scoperta dell'arte del vetro e delle sorprendenti creazioni dei maestri veneziani che, a partire dal Rinascimento, hanno conquistando mondi lontani lungo rotte di terra e di mare. Capolavori rinascimentali, i carichi di due navi mercantili affondate lungo le coste dell'Adriatico tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, la produzione virtuosistica del Settecento, gli stili muranesi dalla crisi di inizio Ottocento all'esplosione di fantasia e vitalità degli anni cinquanta del Novecento. Vetri da spezieria, specchi, dipinti sotto vetro, vetri da capriccio, pistole e strumenti musicali (il flauto in vetro di Napoleone), e le affascinanti collane di perle vitree destinate al mercato africano. Attraverso numerosi e preziosi pezzi provenienti dai musei veneziani e dalle più grandi collezioni europee il volume ripercorre la storia degli stili e delle forme nei secoli in cui Venezia diventa la capitale mondiale del vetro. Nuove scoperte - cristallino, lattimo, calcedonio - e tecniche innovative come la filigrana a reticello o a retortoli, l'avventurina, il vetro rubino all'oro - sono solo alcuni degli aspetti salienti svelati dalle officine dei maestri muranesi che, dal Cinquecento a oggi, hanno costruito la storia del vetro europeo e l'hanno portata nelle terre più lontane. Il volume è il catalogo della mostra di Trento (Castello del Buonconsiglio, Vigo di Ton, Castel Thun, 26 giugno - 7 novembre 2010).
Comune : oltre il privato e il pubblico / Michael Hardt, Antonio Negri
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Dopo il comunismo e il capitalismo, oltre Karl Marx e Adam Smith c'è la vera alternativa: il comune, ovvero il bene comune. Insieme di conoscenze, linguaggi, affetti, energie, mobilità e natura, questo patrimonio generale è ciò a cui deve tendere la moltitudine se vuole modificare davvero, dalle radici, l'impero economico odierno. Non attraverso l'insurrezione armata o la violenza sovversiva. Ma con una serie di pratiche che mira a restituire alle masse quello che appartiene loro di diritto, da sempre: la sovranità. In questo ultimo capitolo della trilogia inaugurata da Impero e proseguita con Moltitudine, Michael Hardt e Antonio Negri delineano un modo rivoluzionario di pensare la nostra epoca, completando un'opera destinata a essere per il XXI secolo ciò che il Capitale è stato per il XX. Dalla critica alle teorie del fascismo globale alla marginalizzazione umiliante delle classi produttive, dalle contraddizioni del sistema mondiale alla fine progressiva della funzione del capitale, dal fallimento dell'uni-lateralismo alla crisi che fa ormai da sfondo alla nostra vita, gli autori ci guidano in un percorso in cui modernità e tradizione, passato e futuro convivono.
La teoria della recitazione : dall'antichità al Settecento / Claudio Vicentini
Marsilio, 2012
Abstract: È la prima storia delle teorie della recitazione, dall'antichità greca attraverso la trattatistica romana, le condanne della chiesa in epoca medievale, la sperimentazione teatrale dell'età umanistica, lo studio dell'arte dell'attore e le regole tecniche stabilite nel tardo Cinquecento, l'intreccio con la dottrina dell'oratoria e le riflessioni degli esperti seicenteschi di fronte alle grandi interpretazioni dei personaggi di Shakespeare e di Molière, di Corneille e di Racine, fino alla nuova visione che si apre nel Settecento, quando nel dibattito, che si estende dall'Italia alla Francia, l'Inghilterra, la Germania, la recitazione è riconosciuta come arte autonoma, regolata dai principi propri e particolari, e si stabiliscono le nozioni che fondano la moderna concezione dell'attore. Il racconto della lunga avventura della cultura occidentale di fronte alla misteriosa esperienza della recitazione: la difficoltà di comprendere, tra fascinazione e magia, diffidenza e sospetto, quello che fa un'interprete vivo sulla scena, proiettato in una figura diversa da lui, le tecniche che deve impiegare, gli effetti che può produrre e i criteri necessari per riconoscere il valore, le conseguenze, i pericoli della sua attività.
Vere presenze / George Steiner
Milano : Garzanti, 1998
Abstract: Agli studenti bisogna dire di non leggere le critiche, ma di leggere i testi. Tutto il mio libro è un grido d'orrore per ciò che accade nel mondo universitario. I miei studenti a Cambridge hanno un esame in cui discutono l'opinione di T.S. Elliot su Dante senza dovere leggere Dante, un solo verso di Dante. (...) Quello che ci vuole è un'interpretazione dinamica, un'interpretazione che sia azione e non passività. Leggere la critica, leggere i testi secondari, significa essere passivi, come davanti alla televisione; significa rinunciare alla responsabilità dell'azione. (George Steiner da un'intervista su Linea d'ombra)
Dal punto di vista dell'educazione / Anna Marina Mariani
Società editrice internazionale, 2012
Abstract: Educare non è arare le pietre. Al contrario, proprio perché Ci vuole moltissimo tempo per diventare giovani (P. Picasso) la scienza dell'educazione ha qualcosa da dire se si vuole superare l'atteggiamento rinunciatario, oggi di moda, di sparlare dei giovani ormai rassegnati, ma raramente dei contesti problematici e delle cornici di senso inconsistenti ereditate dagli adulti che avrebbero dovuto essere di riferimento. Ogni epoca ha le proprie crisi; e non si creda, in una sorta di gloria negativa, che solo nel nostro tempo un maggior malessere attanagli soggetti di ogni latitudine e condizione sociale più e peggio che in altri tempi. Quel che occorre, al posto di una malinconica o disperata ira contro la sorte avversa, è un'analisi che chiarisca la tipologia del disagio culturale e personale che stiamo attraversando per trovare almeno un rimedio allo stato confusionale di un soggetto che non sa più chi sia, che cosa possa fare e dove andare a trovar risposte significative alle grandi questioni. Corre l'obbligo di ribadire quanto poco la nostra epoca creda nella necessità di educazione, nonostante abbondino le altisonanti dichiarazioni, ufficiali o quotidiane, a favore dell'imprescindibile importanza della formazione per le nuove generazioni. Nel testo ci chiederemo ancora una volta cosa voglia dire educare presentando alcuni orizzonti in grado di garantire che educare è possibile e che sono indispensabili tutte le possibili attività disponibili.
: Il filo di Arianna, 2014
Charlotte Delbo ; 3
Abstract: Informazioni generali sul libro Editore & Imprint: Il Filo di Arianna Pagine: 45 Inizio Pagina Reparti: Genocidi e pulizia etnica; Seconda guerra mondiale; Storia d’europa; Memorie; Record aggiornato: 06 Maggio, 2014 alle ore 01:27
Economisti da Nobel : l'economia letta attraverso i vincitori del prestigioso premio / Roberto Fini
Milano : Hoepli, 2013
Abstract: Da quasi mezzo secolo a quelli che sono ritenuti i migliori economisti viventi viene attribuito il Premio Nobel per l'Economia. Ogni anno l'attribuzione del premio è accompagnata da accese discussioni sulla qualità dello studioso vincitore: le domande sono sempre le medesime: meritava il premio? à davvero lo studioso di maggior valore? Sono discussioni in parte giustificate dal fatto che a volte si ha la sensazione che il Premio venga attribuito a studiosi poco conosciuti, mentre altri, "di chiara fama" ne vengono esclusi. Questo lavoro ricostruisce la storia del Premio Nobel per l'Economia attraverso i più importanti studiosi cui è stato attribuito nel corso del tempo. Di proposito, non è stato seguito un percorso cronologico, ma è stato utilizzato un criterio tematico, attribuendo agli autori l'appartenenza a un dato orientamento di ricerca. Si scopre così che nella relativamente breve storia del premio esso è stato attribuito ad autori di orientamento liberista (gli economisti d'acqua dolce, secondo una ironica definizione di Krugman) oppure a studiosi più vicini agli orientamenti keynesiani (economisti d'acqua salata). La divisione liberisti vs keynesiani è una partizione che ormai è entrata a far parte delle classificazioni abituali della storia del pensiero economico ed ha un valore relativo e comunque non esaustivo. Si scoprirà infatti che, in particolare negli ultimi anni, la teoria economica ha saputo diversificarsi ed andare oltre la tradizionale classificazione.
SOTTRATTI : storie giudiziarie di famiglie negate / Giuliano Rotondi
ABEditore, 2016
Milano : Jaca book, 2006
Abstract: Il compito che questo libro si assume è triplice. In primo luogo si cerca di isolare lo spirito del denaro e di vedere come la sua logica fornisca le radici al pensiero liberale e liberista. In secondo luogo, attraverso il sussidio dell'antropologia culturale della storia sociale ed economica, si tenta di mettere in luce i riflessi culturali di tale logica. Infine il lavoro si concentra nella disamina dei poteri impliciti e delle tendenze di sviluppo della pratica monetaria. Poteri e tendenze rintracciabili anche in ambiti apparentemente non correlati come la globalizzazione, la crisi ambientale e la crisi dei valori.
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Nel 2001 il Mulino ha pubblicato il Manuale di storia del pensiero politico, curato da Carlo Galli, un'utile strumento per lo studio della riflessione politica dall'antichità ai giorni nostri. Per venire incontro alle esigenze della didattica e dello studio universitario, viene ora riproposta in volume autonomo, a cura dello stesso Galli, la parte dedicata al pensiero politico del Novecento: dalla crisi dell'ordine politico moderno alla trasformazione delle principali ideologie (nazionalismo, socialismo, liberalismo), dalla tragedia dei totalitarismi alla rinascita della democrazia nel secondo dopoguerra, dalla crisi dello Stato sociale ai processi di decolonizzazione e al neo-liberalismo, fino alle questioni poste dai processi di globalizzazione.