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Trovati 437515 documenti.
: Manni, 2009
Pretesti
Abstract: Uno dei protagonisti più autorevoli della cultura del Novecento offre, in questo Ritratto, uno spiazzante, sorprendente reportage del secolo appena trascorso. In sessantotto tessere numerate, fiches di un caleidoscopico giuoco dell'oca, vengono a stiparsi cento interpreti della letteratura e del cinema, della musica e delle arti figurative, del teatro e della scienza, dell'architettura e della filosofia, in un montaggio libero e ludico, vertiginoso e aleatorio. Uno spartito per una esecuzione polifonica e multimediale, realizzata nella Sala Borsa di Bologna per iniziativa di Angelo Guglielmi e con la messa in opera di Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso. Il lettore potrà ora eseguirlo da sé, immergendosi nel labirinto ipertestuale, spazio di rovesciamenti e agnizioni che del secolo breve, ma per Sanguineti interminato e interminabile, rinviano, come in un composito puzzle, tutta la complessità , le interferenze, gli attriti.
Manuale per giovani artisti : l'arte raccontata da Damien Hirst / Damien Hirst e Gordon Burn
Milano : Postmedia, copyr. 2004
Abstract: Provocatorio, romantico, irriverente, trasgressivo, sempre profondo, Damien Hirst ripercorre tutta la sua carriera, dall'infanzia nei quartieri popolari di Leeds ai primi passi al Goldsmith College di Londra, dal mito di Francis Bacon all'incontro con Charles Saatchi e Larry Gagosian, passando attraverso la musica, l'arte, l'amore, la droga e la vita. Un resoconto completo e senza peli sulla lingua da uno degli artisti più popolari e controversi del nostro tempo.
Arte come identita' : una questione italiana / Ludovico Pratesi ; con Simone Ciglia e Chiara Pirozzi
: Castelvecchi, 2015
Lenavi
Le armi segrete di Hitler / Luigi Romersa
Milano : Mursia, copyr. 2005
La guerra che non voleva finire : agosto 1940-giugno 1946 / Primo Marzi
Milano : Mursia, copyr. 1999
Realismo magico e altri scritti sull'arte / Massimo Bontempelli ; a cura di Elena Pontiggia
Milano : Abscondita, copyr. 2006
Abstract: Massimo Bontempelli (Como 1878 - Roma 1960) è stato il maggior non-critico d'arte italiano del Novecento. Infatti, pur tenendosi accuratamente lontano dai Critici Autentici, come lui stesso li chiamava ironicamente, anzi rivendicando una appassionata incompetenza nelle cose d'arte, ha definito, attraverso la teoria del realismo magico messa a punto alla metà degli anni venti, una poetica che rispecchia gran parte, e potremmo dire la miglior parte, della pittura e della scultura del suo tempo. Tante visioni smaltate, in cui tutto è così evidente da risultare inspiegabile; tante composizioni in cui non c'e nulla da capire e dove per questo non si capisce l'essenziale; tante immagini indimenticabili, insomma, dell'arte italiana fra le due guerre trovano un titolo, una definizione, un interpretazione insuperata nel credo di Bontempelli: un realismo preciso, avvolto in un'atmosfera di stupore lucido. 'Realismo magico e altri scritti sull'arte' raccoglie organicamente, per la prima volta, i suoi interventi, riunendo i testi più significativi sul realismo magico (usciti nel 1938 col titolo di L'avventura novecentista) e su protagonisti dell'arte moderna come De Chirico, Carrà, Severini, Sironi, Morandi, De Pisis, Cagli, Arturo Martini e altri. (Elena Pontiggia)
Con una marcia in più / Alessio Tavecchio
Artestampa, 2013
Abstract: Alessio Tavecchio, classe 1970, ha una grande esperienza da raccontare e da trasmettere alle giovani generazioni. A 23 anni, quando tutti gli ostacoli gli apparivano superabili, rimane vittima di un gravissimo incidente stradale, dal quale i medici temono non si riprenda più. Invece Alessio ce la fa, e il suo dramma diventa occasione per una rinascita del corpo e dello spirito. Nuotatore paraolimpionico, ideatore del Progetto VITA (www.alessioprogettovita.it), coordinatore per la realizzazione del progetto Open Village Monza, Alessio è soprattutto formatore e motivatore.
Nema problema : racconti dai Balcani / Fabio Molon
Torino : EGA, copyr. 2003
Abstract: Nella terra dove «un kalashnikov costa 300 marchi e un funerale 5.000», l'odore della miseria è uguale per tutti. Cattolici, ortodossi, musulmani, serbi, croati, bosniaci, rom, ebrei, kosovari, albanesi. Sa di carburante al girasole, legna bagnata, caffè ammuffito. Anche l'odore della paura è lo stesso: urina, sudore e sangue rappreso.E i luoghi, anche quelli si ripetono. Fango e cani, panni stesi, muri anneriti, cipolla e patate quando va bene, cartoni con dentro pulcini che litigano.Ecco, la cosa più bella di questi racconti brevi è proprio il sapore dei luoghi, riscoperto nel mezzo di una guerra, in mezzo alle montagne dinariche o nella sterminata, infelice periferia di Belgrado, popolate da migliaia di sbandati, una nebulosa umana dimenticata che rimandi la propria geografia arcana nel cielo notturno, nelle stelle che brillano sopra la Capitale, immobili e stanche anch'esse, oltre una cortina di smog solforoso.Non l'avrebbe mai immaginato, l'autore costellazione nel cuore, inchiodata lì per sempre, dopo solo qualche anno di lavoro umanitario per conto della Caritas di Bolzano-Bressanone, a portar pacchi e strette di mano dalla Venosta fin nel cuore delle comunità maledettedall'autodistruzione, e che ora brancolano alla ria una nuova, quasi impossibile, forma di convivenza.(dalla prefazione di Paolo Rumiz)
L'arte del primo Novecento / Federica Rovati
Einaudi, 2015
Abstract: Questa storia dell'arte del primo Novecento intende evitare la convenzionale sequenza di ismi, cronologie, autori e opere celebri alla quale siamo spesso abituati. Deponendo le categorie abituali, l'autrice articola l'esplorazione intorno ad alcune questioni critiche che illuminano da punti di vista differenti uno dei periodi più straordinari dell'intera storia dell'arte occidentale. Muovendosi tra le polarità dialettiche costituite da un lato da avanguardia e tradizione, dall'altro da propaganda e impegno, il saggio attraversa problemi di carattere formale e di tenore ideologico, fra i condizionamenti del mercato e della politica. Al centro, discute i problemi propriamente linguistici posti dalla pittura, dalla scultura e dall'irruzione della realtà oggettuale nel dominio dell'arte, introducendo ai luoghi, concreti o metaforici, in cui gli artisti lavorarono: città, atelier, laboratori, palcoscenici. Il volume non pretende di esaurire la vicenda dell'arte del periodo: sacrifica alcuni nomi, su altri insiste di continuo; privilegia certi movimenti artistici, lasciandone altri in ombra. Attorno ai casi prescelti prova però a intessere un discorso plurale in cui le definizioni e le valutazioni critiche, all'interno di nuovi contesti e nel confronto reciproco, possono rimodellarsi e perfino capovolgersi.
Il trash sublime / Slavoj Zizek ; a cura di Marco Senaldi
Mimesis, 2013
Abstract: Un solo agevole volume offre per la prima volta al lettore italiano le riflessioni di Zizek sull'arte, riunendo testi apparsi originariamente in tempi e luoghi diversi. Come ha avuto modo di affermare Zizek stesso, la verità si esprime sempre negli spiazzamenti rispetto al tema centrale. In questi testi Zizek affronta l'universo artistico mediante la sua tecnica di accerchiamento culturale, o di sguardo anamorfico, che risulta qui quanto mai efficace e proficua.
Viella, 2014
Abstract: La riflessione sul tramonto di un'era, l'era del testimone della Shoah, ha conosciuto un notevole e per certi versi inatteso sviluppo, che ha posto fine a una stagione durata circa mezzo secolo. Il volume nasce dall'esigenza di ridefinire i limiti delle narrazioni della deportazione e persecuzione razziale in un quadro comparativo europeo, con uno sguardo sui modi della rappresentazione oltreoceano e in Israele. Abbiamo tentato di aprire qualche finestra sui modi attraverso i quali la narrazione della Shoah è cambiata o sta cambiando, mossi dal desiderio di procedere per comparazioni fra diverse metodologie, ma anche fra diversi contesti nazionali. Nel Dizionario dei luoghi comuni di Flaubert alla voce Ebraico corrisponde un lemma nel quale si riflette un pregiudizio ancora diffuso ai nostri giorni: È ebraico tutto quello che non si capisce. Auspichiamo che i contributi raccolti in questo volume aiutino a sconfiggere questo radicato luogo comune. Contributi di M. Baiardi, G. Bensoussan, W. Benz, A. Cavaglion, E. Collotti, E. De Cristofaro, M. Ferretti, M. Flores, A. Foa, L. Fontana, G. Gabrielli, M. Giuliani, R.S.C. Gordon, E. Mazzini, A. Minerbi, E. Perra, V. Pisanty, E. Ruffini, A. Salah, M. Sarfatti, C. U. Schminck-Gustavus, G. Schwarz, A. Zargani, I. Zatelli.
Vol.13: Arte : pittura, scultura e architettura
: Corriere della sera : La gazzetta dello sport, 2016
Fa parte di: Enciclopedia dei ragazzi
: Jaca book, 2016
Attualita internazionali
The good morning game / Hervé Tullet
Phaidon, 2015
The finger travel game / Hervè Tullet
Phaidon, 2015
The game of tops and tails / Hervé Tullet
Phaidon, 2015
Eifis, 2013
Abstract: Un romanzo intenso e brillante nel quale l’autore ci racconta il suo percorso personale alla ricerca della felicità interiore, iniziato quando suo padre poco prima di lasciare il corpo gli disse:SII SEMPRE FELICEDa quel momento è cominciata la sua ricerca. Sarà un viaggio avvincente, fatto di incontri straordinari con saggi, maestri e uomini illuminati tra cui quello con il Dr. Madan Kataria, il celebre fondatore dello Yoga della Risata, che gli farà scoprire che nella semplicità della Risata sta il segreto per cambiare noi stessi e il mondo che ci circonda.
Del Vecchio, 2013
Abstract: Nel 1914 il marito di Colette, il barone Henry de Jouvenel des Ursins, parte per il fronte. Lei, al tempo redattrice per Le Matin, lo segue. Saint-Malo, Verdun, Parigi, l'Argonne, Roma. Nella corposa sezione Impressioni d'Italia, il genio di Colette offre un delizioso quadro di Venezia e pagine suggestive dal lago di Como. Composto tra il 1914 e il 1917, mai tradotto finora in italiano, Le ore lunghe è un reportage obliquo sulla Prima Guerra Mondiale. Mentre i quotidiani nazionali d'Europa si coprono di cronache di guerra, la scrittrice più stravagante di Francia si concentra sui giardini, sulle donne, sui colori, sul mare, sulle gonne, sulla vita. Il risultato è un resoconto delle lunghe, lente ore della guerra raccontato da chi sa filtrare il senso dell'attesa e della fantasia. Le ore che un ferito impiega a guarire, in cui una donna partorisce il figlio del nemico, ma anche ore in cui la sua Bel-Gazou assale i polli in un'aia, o le signore provano vestiti. Ore coraggiose nella bellezza, perché la gioia è dappertutto, inevitabile, e in tempi così bui, coglierla è un atto rivoluzionario.