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Trovati 646 documenti.
Iperione / Friedrich Holderlin ; a cura di Giovanni V. Amoretti
2. ed
Milano : Feltrinelli, 1993
Abstract: Nel clima idealistico di fine Settecento, agitato dalle ripercussioni della Rivoluzione francese, Friedrich Hölderlin affida al protagonista del romanzo epistolare Iperione o l'eremita in Grecia(1797-1799) la sua originale concezione filosofica, politica e poetica. Nelle lettere del giovane greco Iperione, che lotta per l'indipendenza della patria, si intrecciano infatti i maggiori temi estetici e filosofici dell'epoca, che l'autore condensa nella visione dialettica della posizione "eccentrica" dell'uomo, sviluppata in rapporto all'estetica di Schiller e alle posizioni teoriche di Fichte e Hegel. Narrando l'esperienza politica e personale del protagonista, Hölderlin rintraccia nella grecità un ideale in grado di unificare natura e storia e di indicare all'Europa moderna una nuova forma di società civile, un "nuovo regno" dove la parola, divenuta poesia, è capace di esprimere l'esperienza estetica del bello. Il romanzo fu licenziato dall'autore stesso, che ne seguì di persona le revisioni e la stampa; questa traduzione con testo a fronte si basa sull'edizione delle opere di Friedrich Hölderlin in tre volumi curata da Michael Knaupp (Monaco: Hanser 1992-1993). Del romanzo ci sono pervenuti anche alcuni materiali preparatori che ne documentano il divenire poetico, dai primi appunti fino alle bozze della stesura definitiva che il poeta spedì all'editore.
La questione romantica / Sergio Givone
Laterza, 1992
Diario del seduttore / Soren Kierkegaard ; introduzione di Angelo G. Sabatini
Roma : Newton, 1993
Abstract: Memorie di un seduttore, pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Prefazione di Gabriella Caramore.
L'insostenibile leggerezza dell'essere / Milan Kundera
Milano : Adelphi, 1989
Abstract: Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere (Italo Calvino). Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell'aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla compassione verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomás ama Tereza, Tereza ama Tomás: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle Affinità elettive si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose. (Pietro Citati).
Stampa 1995
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Phoenix, 1995
Abstract: Sofia Amundsen è una ragazzina dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane domande dalla sua cassetta delle lettere, poi le curiose risposte dell'eccentrico filosofo Alberto Knox per cui Sofia approderà a una bislacca festa di compleanno, nel giardino degli Amundsen. Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d'avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell'uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta.
Il mondo di Sofia : romanzo / di Jostein Gaarder ; traduzione di Margherita Podestà Heir
Milano : Longanesi, copyr. 1994
Abstract: Sofia Amundsen è una ragazzina dalla vita per niente straordinaria. Tutto cambia quando cominciano a spuntare strane domande dalla sua cassetta delle lettere, poi le curiose risposte dell'eccentrico filosofo Alberto Knox per cui Sofia approderà a una bislacca festa di compleanno, nel giardino degli Amundsen. Ma la storia di Sofia non è soltanto un giallo raffinato o un incredibile romanzo d'avventura. Si tratta anche della più divertente storia dell'uomo e del suo pensiero che sia mai stata scritta.
La vita della mente / Hannah Arendt
Bologna : Il mulino, stampa 2000
Abstract: È questo non solo l'ultimo libro di Hannah Arendt ma anche il coronamento finale della sua vita activa. Rimasto incompiuto, si sarebbe dovuto comporre di tre parti: restano le prime due e un abbozzo della terza. La prima, dedicata al Pensare, si domanda dove si trovi l'io che pensa, quali siano il suo spazio e il suo tempo, concludendo che esso si pone tra passato e futuro, tra la memoria del non più e l'attesa del non ancora. Qui, nel presente del pensare, l'angelo della storia ferma talvolta il suo volo e ci fa essere liberi. Ed è proprio alla libertà che è dedicata la seconda parte, quella che studia una nozione sconosciuta ai greci antichi: il Volere. Solo il cristianesimo si pose infatti il problema di come conciliare la fede in un Dio onnipotente con le esigenze del libero arbitrio. E dal cristianesimo tale questione arriva sino all'epoca moderna, allorché la volontà si scontra con la legge di causalità, o quando ci si sforza di farla convivere con le leggi della storia. In appendice gli appunti della terza parte, dedicata al Giudicare.
[3]: Il corpo : opere V / Umberto Galimberti
Abstract: Organismo da sanare, forza lavoro da impiegare, carne da redimere, inconscio da liberare: nel corpo, nella repressione della sua naturale ambivalenza, è leggibile la storia culturale dell'Occidente.
Timore e tremore ; Aut-aut (Diapsalmata) / Soeren Kierkegaard ; a cura di Cornelio Fabro
8. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Candido, ovvero L' ottimismo / Voltaire
[Rizzoli], 2004
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
La filosofia non è una barba / Matteo Saudino
Vallardi, 2020
Abstract: Perché Eraclito morì sepolto vivo sotto il letame? Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell’Etna di Empedocle? Perché Thomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo? Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer? Per Matteo Saudino, il Prof più seguito d'Italia, morire è l'atto più filosofico del nostro vivere. La morte è un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero. Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l'essenza del loro sistema filosofico che, così raccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile. Una prospettiva originale e intrigante per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.
Star Wars e la filosofia / Matteo Saudino ; Lucilla G. Moliterno, Stefano Tancredi
Vallardi, 2024
Abstract: Che cosa unisce Darth Vader e l'oltreuomo nietzschiano? E la principessa Leia e il femminismo rivoluzionario? Com'è possibile accostare l'abominevole imperatore Palpatine al pensiero di Platone? Strutturato in nove capitoli, ognuno dei quali affronta un grande tema del pensiero filosofico ispirato da un personaggio della saga, questo libro ci mostra come i pianeti dell'Orlo Esterno non siano poi così distanti dall'antica Grecia o dall'Europa del XIX secolo: troveremo Freud nei panni dell'analista di Luke, droidi alle prese con la roboetica, Yoda e Darth Vader intenti a discutere con Socrate e Nietzsche. Un viaggio intergalattico che tocca i più importanti temi filosofici – dal conflitto bene-male alla dicotomia verità-apparenza, al rapporto coscienza-intelligenza artificiale –, tutti osservati da una prospettiva inedita e audace. Perciò spade laser in posizione, e che la Forza sia con voi! Un'avventura filosofica e spaziale con i personaggi e le atmosfere di Star Wars diventa il caleidoscopio attraverso il quale conoscere i concetti fondamentali del pensiero. Yoda e Socrate; Obi-Wan Kenobi e Kant; Darth Vader e Nietzsche; Luke Skywalker e Freud; Han Solo e Kierkegaard; Leia e il femminismo rivoluzionario; Palpatine e Platone; Rey e Heidegger; C-3PO, R2-D2 e l'intelligenza artificiale.
La filosofia nel Novecento / Remo Bodei
Nuova ed. accresciuta
Roma : Donzelli, copyr. 2006
Abstract: Questo libro offre strumenti per delineare la mappa dei percorsi in cui la filosofia del Novecento incrocia gli altri saperi. Cogliendo le idee in movimento, risultano così maggiormente visibili, nella loro specificità, gli snodi che articolano il discorso filosofico. Vengono consapevolmente abbandonati i due modelli espositivi più diffusi: quello della storia lineare e quello della descrizione di sistemi miniaturizzati e isolati. A questi si preferisce la rappresentazione di scene teoriche compatte, scandite per quadri concettuali, in cui i protagonisti intrecciano i loro argomenti nello sforzo di chiarire problemi che sono anche nostri.
Ricordare, dimenticare, perdonare : l'enigma del passato / Paul Ricoeur ; introduzione di Remo Bodei
: Il mulino, 2004
Intersezioni ; 253
Abstract: I saggi qui raccolti, contraddistinti dalla piacevole scorrevolezza delle lezioni da cui originano, costituiscono l'essenza delle riflessioni di Paul Ricoeur sui temi della memoria e dell'oblio. Ma sono anche un contributo al dibattito storiografico che ossessivamente propone di non dimenticare. Ricoeur propugna una cultura del perdono in cui il passato gravato dalla colpa non viene cancellato o rimosso, ma mediante il riconoscimento del ricordo dell'Altro, ne allevia o toglie il peso. Una ventata d'aria fresca, si potrebbe dire, anche per il nostro paese dove il furore della memoria accende talvolta il dibattito pubblico e impedisce analisi più pacate.
Contro il progresso / Slavoj Žižek ; traduzione di Vincenzo Ostuni
Ponte alle Grazie, 2026
Abstract: In un’epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha senso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l’evoluzione, o l’involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo «progresso», "Contro il progresso" smonta tutti i falsi miti: dalla «fine della storia» di Fukuyama all’ecomarxismo di Kohei Saito, fino all’accelerazionismo tecnologico e alla «crescita sostenibile» – e, ovviamente, all’intelligenza artificiale. Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, "Contro il progresso" si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l’energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, «non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di ‘progresso’ comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso».
Piccola filosofia della siesta / Sébastien Spitzer ; traduzione di Francesco Bruno
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Cosa c'è di più rigenerante di un pisolino per interrompere il ritmo frenetico delle nostre giornate, sempre sotto pressione e guidate dall'ossessione della performance e del continuo miglioramento? La testa, sgombra dai suoi garbugli, tende l'orecchio alla noia e sembra finalmente ritrovare pace. Al risveglio, può capitare di avere la sensazione di un'intuizione illuminante, come se la mente avesse lavorato in silenzio mentre riposavamo. Il sonnellino, infatti, è più di una pausa: è uno stile di vita che rispetta i nostri ritmi naturali e ci aiuta a esprimere il meglio di noi stessi. I grandi pensatori lo sanno, la siesta è il segreto di una mente fertile. Se Newton non si fosse concesso un riposo all'ombra di un melo, avrebbe mai concepito la legge di gravità? Anche senza aspirazioni così elevate, lasciarsi andare alla «metafisica dell'amaca» fa bene al corpo e allo spirito. Sébastien Spitzer lo sa, e sa anche raccontarlo: il vero gesto eversivo è prendersi una pausa.
La vita delle piante : metafisica della mescolanza / Emanuele Coccia
Il Mulino, 2018
Abstract: Abbiamo adorato dèi antropomorfi e fatto per millenni degli animali l’oggetto del nostro culto. Eppure la forza cosmogonica più importante sul nostro pianeta sono le piante: sono loro le nostre ultime divinità. Sono loro ad aver prodotto il mondo così come lo conosciamo e lo abitiamo. Sono loro a mantenerlo in vita. Attraverso la fotosintesi, hanno permesso di cambiare lo statuto della materia che ricopre la crosta terrestre, trasformandola in centro di accumulazione dell’energia solare. E soprattutto hanno trasformato irreversibilmente la nostra atmosfera. Non illudiamoci: lungi dall’essere un elemento qualunque del paesaggio terrestre, le piante cesellano e scolpiscono incessantemente il volto del nostro mondo.
Gallucci, 2021
Abstract: Se qualche volta ti vengono in mente strani interrogativi, se hai la testa piena di "perché", "e se...", "ma allora...", forse potresti essere un buon filosofo. Fare filosofia non vuol dire, infatti, conoscere tutte le soluzioni, ma ragionare con metodo per cercare le risposte. In questo libro troverai una raccolta delle domande più famose, più complesse e più bizzarre che i filosofi si sono posti nel corso dei secoli: ti va di seguirli nei loro grandi dilemmi ed esperimenti mentali? Magari puoi coinvolgere anche amici e genitori. E ricordati: uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi, Socrate, è diventato famoso proprio per aver detto: "Io so di non sapere!".
Cifre della trascendenza / Karl Jaspers ; a cura di Giorgio Penzo
Genova : Marietti, copyr. 1990
Abstract: Nelle sue ultime lezioni all’Università di Heidelberg, tenute nel semestre estivo del 1961, Jaspers affronta il tema della relazione tra filosofia e rivelazione, un tema che ha occupato gran parte della fase finale del suo pensiero. È proprio qui che le riflessioni più squisitamente esistenziali del filosofo trovano un’affinità, attecchiscono e sbocciano in un terreno prettamente teologico. Jaspers cerca di conciliare due dimensioni in apparenza contradditorie dell’uomo: la sua limitatezza e il suo anelito verso il trascendente. All’appello di questa dimensione altra, di fronte alla quale il linguaggio e la comprensione dell’uomo subiscono un eterno scacco, ci sono due risposte fondamentali. Una è quella che passa attraverso le cifre: esse sono il raccordo, e il racconto, con cui l’esistenza umana si riappropria della sua origine. Sono i gesti esistenziali, le immagini, i momenti, uniche istanze per noi comprensibili, attraverso cui la trascendenza ci fa pervenire il suo richiamo. «Le cifre sono moltissime. Non è possibile ricondurre a un denominatore comune quelle apparse nel corso della storia o nell’Antico e nel Nuovo Testamento. […] È fondamentale che le cifre siano storiche, cioè uniche nella loro forma. Pertanto non si parla di Dio in sé, ma del Dio di Abramo e Giacobbe, o del Dio che parla a Mosè. Si parla in modo concreto e storico, ma in cifre». L’altra risposta, invece, è quella del buddhismo, che mira al superamento delle cifre, al rifiuto dell’immagine e, in un certo senso, del pensiero stesso. Grazie a queste brevi e dense otto lezioni possiamo ascoltare la viva voce di Jaspers, seguirla nelle sue improvvise intuizioni, nei suoi inaspettati collegamenti concettuali e farci irretire da uno dei pensatori più profondi del suo secolo.