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Trovati 33 documenti.

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Perché i bambini devono ubbidire?
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Libri Moderni

Dagerman, Stig <1923-1954>

Perché i bambini devono ubbidire? / Stig Dagerman ; traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2013

Abstract: Sono i bambini a ricoprire un ruolo speciale nelle pagine più folgoranti di Stig Dagerman, autore culto in perenne rivolta contro la condizione umana. Sono loro a svelare il volto autentico dell'uomo, solo e inerme di fronte al dolore dell'esistenza sotto il velo di falsi miti imposto dalla società. Ed è a loro che è dedicata questa antologia, in cui l'invenzione letteraria e la poesia si mescolano ai ricordi di infanzia e alla riflessione di uno scrittore abbandonato dai genitori, cresciuto dai nonni, e poi giovane padre che si interroga su come poter dare ai figli la felicità a lui negata. Con il distacco vertiginoso di chi osa guardare la vita senza concedersi nessun filtro e nessuna illusione e con una lingua scolpita, essenziale, ma che come in Kafka o in Camus è una lama affilata che sviscera le nostre emozioni più profonde, Dagerman racconta l'innocenza tradita, le vittime più indifese del sopruso, ma anche la purezza di un'età in cui si è tutti poeti, la solitudine di un bambino che impara a scaldare con la fantasia la gelida realtà, accanto un nonno che si spezza la schiena sui campi con la foga e la follia di un poeta della terra, e una nonna che gli insegna a sentire nel silenzio il canto delle montagne e le grida di chi soffre. Ed è proprio dalle ferite di un mondo oppresso e dalla ribellione anarchica dell'autore per renderlo libero e consapevole che scaturisce la domanda: perché i bambini devono ubbidire?

Lettere a Poseidon
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Libri Moderni

Nooteboom, Cees <1933->

Lettere a Poseidon / Cees Nooteboom ; traduzione di Fulvio Ferrari ; postfazione di Alberto Manguel

Iperborea, 2013

Abstract: Cosa pensano gli dei di noi? Sono ancora interessati alle sorti umane? È possibile un dialogo tra il nostro mondo e quello che ha eretto templi di pietra e di poesia all'Olimpo? È una calma giornata invernale quando Cees Nooteboom si ritrova in un ristorante di Monaco che porta il nome Poseidon, il dio del mare cui rivolge un pensiero ogni sua estate a Minorca. Da questa coincidenza, forse un segno, un richiamo, nasce l'idea di scrivergli una serie di lettere, di invocare le radici della nostra civiltà per interrogarsi sul presente. Con la libertà di chi non si aspetta risposte e una curiosità indagatrice che si riempie di meraviglia e poesia per le piccole cose che racchiudono grandi domande, Nooteboom confida le sue scoperte di eterno errante ed esploratore di paesi e culture, condivide illuminanti riflessioni nate da scorci quotidiani, un dipinto del Prado, la cronaca di un brutale infanticidio, un pesce preistorico dell'acquario di Medellín, si addentra negli sforzi di scienza e filosofia per spiegare i misteri dell'universo, misura la distanza tra l'uomo e il divino. Romanzo epistolare sui generis che fonde esperienza, erudizione e fantasia, Lettere a Poseidon è libro di viaggi nella natura e nel pensiero, raccolta di mirabilia e rete di visioni che collega Omero e Kafka, Leonardo da Vinci e i cavallucci marini, l'ultimo viaggio di Ulisse e Brigitte Bardot.

Il nano
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Libri Moderni

Lagerkvist, Par Fabian

Il nano / Par Lagerkvist ; traduzione di Clemente Giannini ; a cura di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2017

Abstract: Un principe raffinato e privo di scrupoli, un artista tormentato, principesse, amanti, delatori, servi corrotti e giovani innocenti popolano la teatrale corte del Rinascimento italiano in cui si svolge l'azione. Protagonista è il Nano di corte ed è attraverso il suo sguardo cinico e arrogante che è vista la vicenda e i personaggi. Malefico deus ex machina, è l'incarnazione della mediocrità che odia il buono e il bello e corrompe e snatura tutto, misurandolo con il suo metro limitato e deforme. Lagerkvist racconta una delle sue parabole sull'oscuro agire delle forze del male nell'uomo e le misteriose vie del riscatto.

Le volpi vengono di notte
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Libri Moderni

Nooteboom, Cees <1933->

Le volpi vengono di notte / Cees Nooteboom ; traduzione di Fulvio Ferrari ; postfazione di Marta Morazzoni

Milano : Iperborea, 2010

Abstract: La Liguria montaliana, Minorca, le coste spagnole, Venezia: i protagonisti di questi otto racconti si muovono tra città e isole del Mediterraneo, ricomponendo frammenti di vite intense ormai perdute, cristallizzate nel ricordo, nel dettaglio di una fotografia. Ed è proprio dalla contemplazione di vecchie foto che i personaggi riprendono corpo e vita, come se quella scioccante presenza di un'assenza permettesse loro di trovare le vie del passato. Heinz, console onorario in un paesino ligure a picco sul mare, come un personaggio di Hemingway nato per perdersi, con la sua disperata vitalità, i suoi tuffi perfetti, i litri di gin contro la nostalgia, e il sogno di trasferirsi sull'isola di Tonga, dove si può con un passo superare la linea immaginaria che separa l'oggi dallo ieri. Paula, dalla bellezza sensuale e sfrontata, un tempo copertina di Vogue, giocatrice d'azzardo di cui tutti si innamorano. Un critico d'arte che torna a Venezia dopo molti anni, alla ricerca del desiderio di quella ragazza americana dai capelli rossi e dagli occhi di ardesia che credeva di leggere il suo destino nelle stelle. Attraverso personaggi irrequieti, storie di amore, di perdita, di gioco e di nostalgia, la scrittura di Nooteboom asseconda le vibrazioni delle immagini. Perché, come scriveva Roland Barthes nella Camera chiara trent'anni fa, una fotografia rappresenta l'impotenza di dire ciò che è evidente, e la letteratura nasce intorno a un'immagine mancante, a un ricordo ancor vivo.

Carlo Mollino
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Libri Moderni

Carlo Mollino : arabeschi / a cura di Fulvio Ferrari, Napoleone Ferrari

[Milano] : Electa, copyr. 2006

Abstract: Il volume è il catalogo delle mostre di Torino, Galleria d'arte moderna, e di Rivoli, Museo d'arte contemporanea, (20 settembre 2006 - 7 gennaio 2007) dedicate a Carlo Mollino (1905/1973), poliedrico architetto e designer torinese. Alla Galleria d'Arte Moderna si può trovare esposta la parte più concreta della sua produzione: dalle auto - tra cui il celebre Bisiluro - agli elementi d'arredo. Al Castello di Rivoli è custodito invece il materiale fotografico, un altro settore fondamentale della ricerca molliniana.

Camminando nell'erica fiorita
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Libri Moderni

Camminando nell'erica fiorita : poesia contemporanea scandinava / a cura di Fulvio Ferrari

Milano : Lanfranchi, 1989

Abstract: Una natura che non ha perso la sua autonomia dall'uomo, non ancora soggiogata, ancora capace di vincere e incantare; gli immensi boschi della Svezia, le montagne a picco sul mare della Norvegia, le distese di neve e ghiaccio che ricoprono il Nord nei mesi invernali: a tutto questo il poeta scandinavo non può sottrarsi, è parte della sua esperienza quotidiana, lo costringe a confrontarsi con qualcosa che sfugge alla regolare banalità d'una vita distratta, indaffarata, irriflessiva. La poesia della natura, l'osservazione attenta di un albero, di una riva, di un animale non è mai, in Scandinavia, poesia delle piccole cose, è poesia di cose grandi, vitali, che riempiono d'emozione anche al di là del loro ­ possibile ­ significato simbolico.

Autunno tedesco
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Libri Moderni

Dagerman, Stig <1923-1954>

Autunno tedesco : descrizione d' un viaggio / Stig Dagerman ; a cura di Fulvio Ferrari

Torino : Il quadrante, copyr. 1987

Abstract: Nel 1946 Stig Dagerman ha ventitré anni e ha appena pubblicato il suo primo romanzo quando l’Expressen lo contatta per una serie di reportage dalla Germania del dopoguerra. Dagerman arriva in territorio tedesco il 15 ottobre, accolto da un autunno freddo e piovoso. Anarchico e antimilitarista, trascorre due mesi in una Germania «affollata di cronisti» che, provenienti da ogni parte del mondo, cercavano di capire come si potesse vivere fra le rovine di quello che avrebbe dovuto essere un «Reich millenario». Il giovane svedese viaggia su treni affollatissimi, cammina tra le macerie di Amburgo e condivide il destino di chi rovista tra i ruderi. Davanti ai suoi occhi una straziante distesa di sofferenza: famiglie che hanno trovato rifugio nelle cantine allagate, bambini morenti per fame e tubercolosi, ragazze che si prostituiscono per mangiare, soldati ubriachi, città schiacciate dal fuoco dei bombardamenti, discariche a cielo aperto e carri bestiame stracolmi di profughi. Terminato il suo incarico raccoglie appunti, materiali e reportage, e nel 1947 pubblica quello che resta uno dei suoi libri migliori, Autunno tedesco. Mentre la maggior parte dei giornalisti alleati e stranieri puntavano la loro scrittura sulla convinzione ampiamente diffusa che il popolo tedesco si meritasse il proprio destino, Dagerman – libero dall’ideologia e dai preconcetti – si concentra sull’umanità degli uomini con una partecipazione appassionata alla sofferenza dei vinti, cercando di comprenderne le ragioni, senza per altro cedere a facili assoluzioni. Diventato, nel corso degli anni, un libro culto di giornalismo letterario, Autunno Tedesco è oggi tradotto in tutto il mondo e considerato un vero e proprio «classico» della letteratura europea.

Fame
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Libri Moderni

Hamsun, Knut <1859-1952>

Fame / Knut Hamsun ; traduzione di Clemente Giannini ; introduzione di Fulvio Ferrari

Milano : A. Mondadori, 1988

Il sentiero del serpente sulla roccia
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Libri Moderni

Lindgren, Torgny

Il sentiero del serpente sulla roccia / Torgny Lindgren ; a cura di Fulvio Ferrari

Torino : Il quadrante, copyr. 1987

L'ospite regale
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Libri Moderni

Pontoppidan, Henrik <1857-1943>

L'ospite regale / Henrik Pontoppidan ; traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2026

Abstract: Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello Jylland di inizio Novecento. Copenaghen è un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono più il fermento: tra gli impegni di medico di Arnold, le faccende di casa di Emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. Ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalità. Elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. Forse è solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso «principe Carnevale» insinua in Emmy e Arnold una forma di turbamento che cambierà per sempre la loro interiorità, la loro relazione coniugale e quella con la comunità in cui sono immersi. Un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilità dell’ordine borghese e sulla superficialità dell’animo umano mette al centro, con grande modernità, il potere dell’alterità e il bisogno di disincanto e di «eterna inquietudine» per vivere davvero.

Il re dell'uvetta
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Libri Moderni

Sjöberg, Fredrik <1958->

Il re dell'uvetta / Fredrik Sjöberg ; traduzione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2016

Abstract: "Perché uno non si arrende? Cos'è quel desiderio che lo spinge?" Eccentrico ricercatore, collezionista e narratore della natura e dei personaggi straordinari che l'hanno esplorata, Fredrik Sjoberg ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell'inafferrabile Gustaf Eisen. Zoologo, pittore, archeologo, fotografo, leggendario esperto di lombrichi in Svezia e pioniere della coltivazione dell'uvetta in California, Eisen ha vissuto le sue mille vite a cavallo tra Otto e Novecento incarnando il tipico genio universale del Rinascimento. Un fuoriclasse delle scienze e delle arti che è stato consulente di Darwin, ha insegnato a dipingere a Strindberg, e ha affascinato la moglie di William Randolph Hearst, raccogliendo per lei in Guatemala la più ricca collezione di tessuti maya al mondo. Un inarrestabile globetrotter che ha fondato il Sequoia National Park - dove è sepolto, ai piedi del monte che porta il suo nome - ed è riuscito a trovare il Santo Graal, un calice d'argento di Antiochia oggi conservato al Met di New York . Setacciando luoghi sperduti e fonti rarissime, Sjoberg ricompone le avventure di questo formidabile eppure sconosciuto outsider, che ha compiuto studi impareggiabili immergendosi in passioni bizzarre, dettagli curiosi, trovando nell'apparentemente piccolo l'infinitamente grande. Ed è così che Eisen diventa un suo alter ego d'eccezione.

Luce ovunque
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Libri Moderni

Nooteboom, Cees <1933->

Luce ovunque : 2012-1964 / Cees Nooteboom ; traduzione di Fulvio Ferrari

Einaudi, 2016

Abstract: Un'antologia che dà conto, a ritroso nel tempo, di circa cinquant'anni di attività poetica di Nooteboom, dall'ultimo volume del 2012 fino al primo del 1964. Scrittore famoso per i suoi romanzi dalle atmosfere borgesiane e per i suoi libri di viaggio cosí pieni di letteratura, Nooteboom è prima di tutto un poeta. Nel corso della vita ha scritto e pubblicato una decina di apprezzati libri di poesia e ampie antologie dei suoi versi sono apparse in tutte le lingue principali.Figure di angeli «che non esistono» ma tanta presenza hanno nelle vite degli uomini, fantasmi che svaniscono nella luce, la tensione e verso divinità assenti: la poesia di Nooteboom cerca di dare vita a ciò che non è visibile e dura nel tempo. L'evocazione del «profumo di tempo infinito», che caratterizza molte di queste poesie, viene attuata attraverso la narrazione di episodi della vita quotidiana, l'osservazione di luoghi e paesaggi, ma anche il fitto dialogo con i grandi poeti del presente e del passato, tra i quali i nostri Ungaretti e Montale. Luce ovunque è un'antologia che dà conto, a ritroso nel tempo, di circa cinquant'anni di attività poetica di Nooteboom, dall'ultimo volume del 2012 fino al primo del 1964. Un'ampia rassegna che permette finalmente anche al pubblico italiano di conoscere una delle voci piú importanti della poesia contemporanea.

L'arte di collezionare mosche
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Libri Moderni

Sjöberg, Fredrik <1958->

L'arte di collezionare mosche / Fredrik Sjöberg ; traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2015

Abstract: «Nessuna persona sensata si interessa alle mosche», e soprattutto, ahimè, non le ragazze. Ma sono questi screditati insetti ad aver cambiato la vita di Fredrik Sjöberg, o meglio, la curiosa famiglia dei sirfidi, che abbondano nell’idilliaca isoletta svedese dove si è trasferito e di cui è uno dei maggiori esperti e collezionisti. E sono loro il suo ironico punto di partenza per osservare la vita da un’altra ottica, l’alfabeto di una lingua nuova per leggere il paesaggio, e forse il mondo. La lentezza; la poesia dell’attesa; la sicurezza del vivere entro i confini ristretti di un’isola perché «si dorme meglio con la porta chiusa»; il collezionismo come bisogno di controllare il caos dell’esistenza; gli altri grandi irrequieti, Chatwin, Lawrence, Kundera, affascinati dalla catalogazione: attraverso divagazioni, storie, aneddoti si resta presi nella rete di un’incantata affabulazione, fino a scoprire che «tutti nell’intimo siamo collezionisti di mosche, anche se non ce ne siamo mai accorti». Un inclassificabile romanzo-conversazione in cui all’esperienza dell’autore fa da controcanto l’avventurosa vita di René Malaise, geniale inventore della trappola che ha permesso di scoprire migliaia di nuove specie: un don Chisciotte alla Balzac, esploratore in Kamčatka, nella Birmania dei tagliatori di teste, in luoghi selvaggi che erano allora chiazze bianche sulle carte geografiche, illustre scienziato e teorico visionario dell’esistenza di Atlantide. L’uomo degli eccessi che diventa per Sjöberg il suo inafferrabile alter ego. Sarà poi così vero, allora, che la felicità è a portata di mano, che basta contemplare il proprio giardino, che l’arte di porsi limiti è forse il suo segreto?

533
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Libri Moderni

Nooteboom, Cees <1933->

533 : il libro dei giorni / Cees Nooteboom ; fotografie di Simone Sassen ; traduzione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2019

Abstract: 533 giorni nella vita di un grande scrittore europeo, con le preoccupazioni per il suo giardino di cactus e per l'ibisco sofferente, il suo amore per Minorca, i suoi pensieri sul mondo e sul posto che noi uomini abbiamo nell'universo. Un uomo e la sua isola. È una calma giornata estiva quando il cosmopolita Cees Nooteboom si ritrova a Minorca, l’isola-rifugio dove abita durante i mesi estivi: ha entrambi i piedi nel terreno fertile, è circondato dai libri accumulati in oltre cinquanta estati, dal mare, dalle palme, dalle tartarughe ostinate e da centinaia di cactus. Il suo sguardo si estende oltre la linea dell'orizzonte, attento e curioso come sempre. Lo scrittore olandese guarda con nostalgia e scetticismo un’Europa che minaccia di disintegrarsi, riflette sulla morte di David Bowie e sull’ossessione di Gombrowicz per il mito della giovinezza e l’incubo dell’immaturità, ma il suo entusiasmo è tutto riservato alle stelle e l’universo, il suo santo patrono, la costellazione di Orione, le due navicelle Voyager che in quei giorni portano i nostri saluti a civiltà straniere. Con un’intimità inedita e una sapienza ormai nota Nooteboom confida al lettore le sue scoperte di eterno errante ed esploratore di culture lontane, condivide illuminanti riflessioni nate dalla contemplazione del suo giardino di cactus, si addentra negli sforzi di scienza e filosofia per spiegare i misteri dell’universo, ci immerge nell’esperienza della scoperta della natura, fino a chiedersi, consapevole del passare del tempo: «In quale anno della mia infinita assenza qualcuno camminerà su Marte?» "533" è una dichiarazione d’amore per Minorca, un memoir poetico e folgorante che ci svela un Nooteboom lucido cronista, capace come sempre di contagiarci con la particolarità del suo sguardo.

Autoritratto di un altro
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Libri Moderni

Nooteboom, Cees <1933->

Autoritratto di un altro / Cees Nooteboom ; traduzione di Fulvio Ferrari

Crocetti, 2021

Abstract: In "Autoritratto di un altro" Cees Nooteboom, uno dei maggiori esponenti della letteratura olandese contemporanea, candidato al Premio Nobel, traccia un percorso letterario che si snoda attraverso 33 prose poetiche. Sono descrizioni, miniature, ritratti, paesaggi, con uno stile ricco e variegato: alcuni potrebbero ricordare gli enigmatici quadri di un moderno Bosch, altri le tele di Bruegel il Vecchio, altri ancora immagini tratte dalla "pittura nera" di Goya. Il filo conduttore dell'opera è la ricerca di una definizione "altra" dell'esistenza: Nooteboom, autore visionario, è capace di andare al di là della scorza della realtà, di attraversare e fare proprio il guscio delle cose e della materia inerte. Le sue riflessioni danno particolare rilievo alla "materialità", agli oggetti inermi che popolano un mondo fatto di gesti muti, paesaggi assorti forse in attesa di un'inondazione di luce: "la trasmigrazione delle anime non avviene dopo, ma durante la vita".

L'amico perduto
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Libri Moderni

Haasse, Hella S.

L'amico perduto / Hella Haasse ; traduzione e postfazione di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2017

Abstract: Una novella perfetta, una storia di formazione ambientata nelle Indie Olandesi che racconta l’intensa vicenda di un’amicizia impossibile tra un giovane e il figlio di un sorvegliante giavanese. Due ragazzi crescono insieme nella natura lussureggiante e incantata di Giava, uniti da un mondo di avventure, esplorazioni e sogni tra i verdi campi di tè e le terrazze di risaie, i sentieri di terra rossa e i misteri delle foreste vergini del Preanger. L’uno è il figlio del direttore di una piantagione olandese e ama l’Indonesia e la sua gente come il luogo dell’anima dove è nato e a cui sente di appartenere. L’altro è Urug, figlio di un lavorante indigeno che grazie a una serie di circostanze fortuite riesce ad accedere agli studi e a seguire l’amico fino a Giacarta. Ma l’innocenza e la libertà dell’infanzia non tardano a essere travolte da avvenimenti inaspettati: il movimento di liberazione indonesiano, la Seconda guerra mondiale e la guerra coloniale rendono ineludibile una scelta di campo e portano i due giovani a guardarsi con occhi nuovi, a scoprirsi estranei, e a seguire i loro destini inconciliabili: l’uno ritrovandosi sradicato di fronte alla fine del proprio mondo con la consapevolezza di non avere mai conosciuto veramente quella che considerava la sua terra; l’altro alla ricerca di un’identità, di una rivalsa, di un nuovo inizio per sé e per il suo Paese. Considerato uno dei grandi classici della letteratura olandese, L’amico perduto è una delicata storia di amicizia che sfocia nel drammatico disvelamento di una lontananza, un romanzo di formazione attraversato da una nostalgia struggente che ancora oggi ci tocca per la sua forza profetica nell’affrontare l’eredità del colonialismo, la necessità di interrogarsi sul passato, quell’incomprensione che continua a minare un autentico dialogo tra diversi.

Breve è la vita di tutto quel che arde
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Libri Moderni

Dagerman, Stig <1923-1954>

Breve è la vita di tutto quel che arde / Stig Dagerman ; a cura di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2022

Abstract: Negli anni 1944-47 e 1950-54, fino al giorno prima di morire, scrisse per il giornale anarchico Arbetaren oltre 1300 dagsedlar, poesie satiriche a commento della cronaca politica e sociale che con il loro tono diretto contribuirono a fare di Dagerman un riferimento identitario per i giovani libertari della sua generazione. Il metro è per lo più tradizionale, quasi da filastrocca, ma la giocosità della rima e del ritmo potenzia per contrasto la durezza dei contenuti: gli accordi della «democratica» Svezia con la Spagna di Franco, i senzatetto di Stoccolma lasciati al freddo, i bambini armati per combattere le guerre dei grandi. Ai brevi componimenti di denuncia, questo volume affianca una scelta di versi in cui la forma irregolare insieme alla riflessione sulla condizione umana, pur sempre intrecciata all'impegno politico, avvicina l'autore alle avanguardie internazionali e ben accoglie simboli e metafore della sua narrativa. Una lettura toccante che aggiunge un tassello significativo al ritratto di uno sperimentatore instancabile al quale ancora oggi s'ispirano scrittori, giornalisti e musicisti di tutta Europa.

L'uomo che non voleva piangere
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Libri Moderni

Dagerman, Stig <1923-1954>

L'uomo che non voleva piangere / Stig Dagerman ; a cura di Fulvio Ferrari

Iperborea, 2025

Abstract: Da un autore di culto della letteratura svedese del Novecento, sedici racconti tra realismo sociale e visionarietà Maestro del racconto realistico ma anche visionario frequentatore del fantastico, erede della grande tradizione della narrativa sociale svedese e insieme originale ammiratore di Kafka: Stig Dagerman fu tutto questo. Sperimentatore e innovatore, nei suoi romanzi alterna l'adesione alla realtà a una poetica dell'assurdo dove gli universi narrativi assumono forti connotazioni simboliche. E questa versatilità emerge anche nei suoi numerosi racconti, che furono in parte pubblicati in vita e in parte raccolti solo dopo la prematura morte dello scrittore. Racconti tra loro assai diversi, e tuttavia in ciascuno ritornano i temi che caratterizzano nel complesso la sua scrittura: il terrore senza nome e senza apparente ragione che attanaglia il protagonista dei Vagoni rossi, la topografia onirica e gli ossessivi sensi di colpa nell'Uomo di Milesia, ma anche il flusso di coscienza in cui – in Dov'è il mio maglione islandese? – il narratore costruisce con un linguaggio duro, cattivo e disperato una versione menzognera e illusoria della propria esistenza per poi, reso confuso e inerme dall'ubriachezza, smontarla e rivelare tutta la propria infelicità, il proprio bisogno d'amore. Dagerman come sperimentatore, dunque, ma il suo sperimentare non è mai fine a se stesso: è piuttosto l'incessante ricerca di mezzi espressivi che permettano di presentare in modo vivo, quasi violento, le grandi questioni dell'esperienza umana. Anzitutto il senso della sofferenza e poi la costante ricerca di un amore che è allo stesso tempo indispensabile e irraggiungibile.

Storie di Amsterdam
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Libri Moderni

Nescio <1882-1961>

Storie di Amsterdam / Nescio ; traduzione di Fulvio Ferrari ; postfazione di Cees Nooteboom

Iperborea, 2015

La politica dell'impossibile
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Libri Moderni

Dagerman, Stig <1923-1954>

La politica dell'impossibile / Stig Dagerman ; a cura di Fulvio Ferrari ; postfazione di Goffredo Fofi

Iperborea, 2016

Abstract: In questi articoli comparsi sui giornali anarchici svedesi nell'immediato dopoguerra la capacità dello scrittore di leggere il proprio tempo e di prevedere il nostro è sorprendente. Ogni libro di Dagerman ci costringe a mettere in dubbio le verità ricevute e a guardarci allo specchio, come individui, come società, ma soprattutto come esseri umani. Ribelle all'ingiustizia in ogni aspetto del vivere e a qualsiasi forma di oppressione, la sua opera conserva una pungente attualità, e così la sua riflessione politica e culturale, cui è dedicata questa raccolta di interventi su quotidiani e riviste letterarie e anarchiche. Con una sorprendente capacità di leggere il proprio tempo e prevedere il nostro, con la sua coerenza estrema e irriducibile, Dagerman denuncia le "gabbie" della moderna democrazia, dove un manipolo di poteri decide migliaia di destini, gli interessi dello Stato prevaricano i diritti inalienabili della persona, e la cultura è declassata a "gioco di società", slogan ideologico o anestetizzante di massa. Ma soprattutto rivendica il compito della letteratura di "mostrare il significato della libertà", di scuotere le coscienze per riscattare l'uomo e i suoi valori fondamentali: l'uguaglianza, la difesa dei deboli, la solidarietà. E confessa il suo conflitto di scrittore diviso tra l'impegno sociale e l'inviolabile autonomia dell'immaginazione, che deve seguire liberamente le proprie vie per "toccare il cuore del mondo". Se la politica è definita l'arte del possibile, ovvero dei limiti, del compromesso, della rinuncia alla speranza, Dagerman non può che difendere a gran voce la necessità di una "politica dell'impossibile".