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Trovati 5 documenti.
Adelphi, 2016
Abstract: «Un originale, un selvaggio, un sapiente, un demonio, il nostro parroco; nessuno sa quale sia la sua pena segreta, né quale insetto l'abbia punto al momento della nascita». Questo dicono di padre Diverneresse gli abitanti di Port-Salut, che lo hanno soprannominato Simon Mago e sono convinti che «nel fondo di quella vita inverosimile» si nasconda un mistero. Tutto di quello strano prete suscita in loro stupore e scandalo: il suo desiderio di solitudine, il suo bisogno di luce e di silenzio; e più di ogni altra cosa li indigna il modo in cui tratta la sua perpetua, alla quale non permette neanche di rifargli il letto. Verrà un giorno in cui giungeranno a sospettarlo di macchiarsi di crimini nefandi – sacrilegio, stregoneria, forse persino incesto – in compagnia della enigmatica signorina Angèle, il suo «Angelo tremendo», l'unica a cui egli rivolga la parola.
La tua vita e la mia / Alberto Ravagnani
Rizzoli, 2021
Abstract: Federico ha quasi diciassette anni, vive in una bella casa a Busto Arsizio, i suoi genitori sono stimati professionisti, frequenta il Classico e trascorre il tempo libero tra l’oratorio San Filippo, le feste con gli amici e il cazzeggio sui social. Sempre a cavallo della sua inseparabile Graziella, ereditata dalla nonna. Riccardo i diciotto li ha già compiuti, vive in una zona popolare di Busto e la scuola l’ha lasciata. Non ha mai conosciuto il padre, la mamma è ricoverata in un centro tumori, ha una sorellina di sette anni che adora – ricambiato – e della quale deve prendersi cura. Per aiutare la famiglia con i soldi fa il rider ma, quando capisce che ancora non basta, entra in brutti giri. Niente calcio, niente PlayStation, non ha né il tempo né la testa. Non si fida di nessuno perché nessuno gli ha mai fatto dono di niente .Due così dovrebbero cordialmente detestarsi (soprattutto se si innamorano della stessa ragazza, che sceglie Riccardo), e infatti è proprio quello che succede. Solo che poi don Andrea, il giovane parroco di San Filippo che gira in centro su un monoruota elettrico e che non disdegna Instagram per parlare al cuore dei suoi ragazzi, ci mette lo zampino. E forse non solo lui. Tra mille diffidenze reciproche, Federico e Riccardo iniziano a scrutarsi, poi si avvicinano, infine diventano amici inseparabili. Ma lo saranno per sempre?
Che succede signor parroco? / Carlo Maria Paradiso
San Paolo, 2019
Abstract: Una mattina come tante altre, la gente in parrocchia si accorge che don Giustino è improvvisamente cupo, prima della messa. Di fatto, egli sale all’altare e fa un’omelia durissima, accusatoria... Le voci si diffondono, la gente comincia a discutere, si scatena una “caccia” senza tregua, che coinvolgerà, in un crescendo di pathos e ironia, tutto il paese e non solo. Un libro che, partendo da un’occasione dai toni di commedia, diviene una riflessione sul tema dell’accoglienza, delle parrocchie e della condivisione secondo il Vangelo. Non manca nessuno: dalla sindaca leghista al vescovo preoccupato di non finire sui giornali, da un europeo di calcio all’intrattenimento televisivo, dal pettegolezzo di paese alla globalità della “rete”. Ma soprattutto non manca un piccolo animale che diventa la vera cartina di tornasole di tante chiacchiere vane e di tanti discorsi che val la pena affrontare.
Una parrocchia quasi perfetta / Anne Kurian
San Paolo, 2021
Abstract: Quando Samuel Favre, giornalista ateo e in cerca di scandali da portare direttamente sul giornale locale, decide di indagare sulla parrocchia di Sant'Ugo, non immagina certo di incappare in un microcosmo così variegato... e così diviso, fragile, ferito. Don Luc Le Goff, il giovane parroco, vorrebbe lavorare a un grande piano di riforma missionaria, sull'onda delle indicazioni di papa Francesco, ma nulla va come previsto: il tran tran quotidiano rischia di avere la meglio su ogni velleità di evangelizzazione. Ma proprio mentre tutto sembra dar ragione alle mediocrità intravista da Sam Favre, ecco che avviene qualcosa di inatteso. Anne Kurian, giovane narratrice francese e voce freschissima nella ricca letteratura cristiana contemporanea, ci offre un romanzo intelligente, divertente e mai cattivo, fine e profondamente spirituale. Chiunque non si riconoscerà nei parrocchiani di Sant'Ugo getti loro la prima pietra!
Il mantello di Rut / Paolo Rodari
Feltrinelli, 2025
Abstract: È il 1926 quando Remo, un ragazzino di soli dodici anni, viene lasciato dalla madre davanti alla porta del seminario accanto alle mura di San Giovanni in Laterano a Roma. Lei, vedova e con quattro figli da crescere, non ha altra scelta che affidarlo alla Chiesa. Anni dopo, durante l’occupazione tedesca, Remo è parroco della chiesa dei Catecumeni nel cuore del rione Monti. È il 1943, Roma vive un periodo di terrore e privazioni sotto la minaccia costante dei rastrellamenti nazisti. È proprio in questa atmosfera cupa che una giovane vedova ebrea, Rachele, entra nella sua vita. Disperata e consapevole del rischio di essere catturata, si presenta una notte con la piccola Aida, la sua bambina di cinque anni. Con il cuore spezzato Rachele affida la figlia a Remo, chiedendogli di nasconderla per salvarla. Insieme ad altre venti bambine ebree, Aida viene messa al sicuro in una stanza segreta sotto la cupola della chiesa. Quella notte Rachele e Remo si separano per sempre. Anni dopo Remo, ormai anziano, decide di scrivere una lettera ad Aida per raccontarle la sua storia e il legame invisibile che li ha uniti. Le sue parole sono una confessione intima e un messaggio di speranza, un invito a seguire sempre ciò che il cuore desidera davvero. È questa l’eredità che Aida rappresenta: un simbolo di amore, fede e libertà di scegliere il proprio destino. “Il mantello di Rut” si ispira a eventi realmente accaduti tra l’8 settembre 1943 e il 4 giugno 1944. Oggi quella stanza segreta, ancora visitabile, rappresenta una testimonianza storica, un luogo che parla di sacrificio e solidarietà