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Trovati 398 documenti.
Capra e calcoli : l'eterna lotta tra gli algoritmi e il caos / Marco Malvaldi, Dino Leporini
Laterza, 2014
Abstract: Senza il motore a scoppio non ci sarebbero le autoambulanze ma nemmeno gli incidenti stradali. Il doppio lato della medaglia vale per qualsiasi frutto dell'ingegno umano. Ogni avanzamento tecnologico, che spesso nasce per risolvere un problema, altrettanto spesso è il punto di partenza di altri grattacapi. Per il computer non è diverso. Marco Malvaldi e Dino Leporini raccontano l'origine, lo sviluppo, i problemi che un computer è in grado di risolvere, la sua mostruosa velocità, le conseguenze del suo utilizzo. A volte i risultati sono meravigliosi, come la possibilità di prevedere il tempo atmosferico o di salvare vite umane attraverso la progettazione di veicoli sempre più sicuri. Altre volte, come è facile immaginare, i risultati sono disastrosi, tragici o semplicemente ridicoli: dalla crisi economica statunitense del 2009 al prezzo di 24 milioni di dollari richiesto da un rivenditore online per un testo universitario sulle abitudini delle mosche. Ma le questioni non finiscono qui. È possibile immaginare che un computer possa intuire? È in grado di capire quando scherziamo o potrà mai sviluppare una coscienza? Domande meno scontate di quanto potrebbe sembrare...
Cagliari : Arkadia, 2014
Eventi ; 9
Abstract: La storia di Addiopizzo e' davvero affascinante e ricorda alcune delle pagine più belle della storia italiana. E' una storia scaturita da un'idea a sua volta nata ragionando sull'apertura di un pub: cosa avrebbero fatto quei ragazzi che volevano avviare l'attività se un giorno si fosse presentata la mafia a chiedere il pizzo? Per tutti fu chiaro che l'unica risposta sarebbe stata denunciare il fatto. Da lì poi le cose si evolsero in maniera quasi naturale. Quegli stessi ragazzi cominciarono a pensare a un modo per resistere alle pressioni, come aiutare gli altri commercianti, come indirizzare il pubblico al consumo critico. E così sorse la lista dei commercianti "pizzo free". Quelli che non si piegavano, che subivano minacce ma andavano avanti... e dunque andavano premiati. Il tutto non senza pericoli, ritorsioni ed episodi ancor più gravi. Questo libro non è solo una cronistoria di un movimento che ha cambiato la storia della Sicilia e il suo rapporto con la mafia, ma un omaggio a tutti coloro che hanno rischiato in prima persona per affermare i valori di legalità e libertà .
L' italiano in Europa : esperienze linguistiche del Settecento / Gianfranco Folena
Einaudi, 1983
Abstract: Uscito nel 1983, suscitando subito grande interesse, confermato, negli ultimi decenni, da Convegni internazionali ad esso espressamente ispirati. Nello stesso 1983 gli fu attribuito il Premio Viareggio per la saggistica. Il titolo, giocato sull'ambivalenza italiano lingua/popolo, fa prevedere la ricchezza dell'orizzonte d'indagine e insieme la pluralità dei suoi livelli. Va anche sottolineata una sorta di primogenitura che spetta, nella storia della tradizione critica non solo italiana, ai singoli argomenti del volume. Distribuito in quattro capitoli, ciascuno con una propria autonoma identità, L'italiano in Europa ha il suo inconfondibile filo conduttore nel ritratto di civiltà e culture che proprio nel Settecento vivono il momento d'oro dei loro reciproci contatti. Con questa riedizione si dà l'opportunità di leggere un testo validissimo a distanza di quasi quattro decenni. Gli studiosi più giovani, ai quali Folena si rivolgeva di preferenza e in primo luogo, ne trarranno lo spunto per approfondimenti, integrazioni e sviluppi della ricerca da lui così generosamente avviata. E all'autore sarebbe piaciuto accompagnare questa opportunità intellettuale con la speranza e l'augurio, rivolto ancora e soprattutto ai giovani, di quella Europa unita, votata ai più fruttuosi interscambi culturali, commerciali, linguistici, sociali e ideali, a cui aveva sempre aspirato e quale emerge persino dai suoi studi.
Bologna : Il Mulino, copyr. 1995 (stampa 2011)
Abstract: In questo studio l'autrice fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra XV e XVII secolo hanno dato forma all'età moderna: il Rinascimento, la Riforma protestante e la Rivoluzione scientifica. Ognuna di queste si dimostra influenzata nel profondo dall'invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri resa possibile dalla scoperta di Gutenberg sta nel cuore stesso di queste tre rivoluzioni: la riscoperta e la diffusione degli autori antichi, base del Rinascimento, presuppone l'esistenza della tipografia; senza l'effetto moltiplicatore della stampa, che disseminò 300.000 copie delle opere di Lutero e infinite edizioni tradotte della Bibbia, la rottura della Cristianità operata dalla Riforma sarebbe stata impensabile.
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2011
Genitori no problem! ; 2
Abstract: I media, digitali o analogici che siano, presentano per la famiglia una sfida che possiamo sintetizzare in una parola: cambiamento. Cambiamento delle routine familiari, cambiamento delle parole e dei modi di relazionarsi, che non di rado generano nel genitore inquietudine in quanto si trova spaesato di fronte a nuovi linguaggi. Questo libro si rivolge ai genitori per introdurli nel mondo dei media con una chiave originale e secondo una prospettiva pedagogica. Non vietare, controllare e proteggere, bensì accompagnare, conoscere e crescere possono essere le azioni di un genitore non spaventato ma consapevole, a cui questo agile volume fornisce strumenti conoscitivi e suggerimenti per la mediazione educativa.
Milano : EGEA, 2011
Cultura e societa' EGEA
Abstract: Internet ci ha cambiati. E con noi ha cambiato i nostri punti di riferimento, cosi' che stentiamo persino a ricordare come ci comportavamo prima del suo avvento. Come cercavamo un negozio, un indirizzo, un albergo, l'orario di partenza di un treno o un volo? Il cambiamento e' stato tale da portare nuovi comportamenti diventati in poco tempo automatici: molti si sono adeguati immediatamente; altri non hanno tenuto il passo e vivono questa cosa con disagio. E' cambiata in qualche modo anche la nostra identita'. Perche' l'identita' digitale non e' un'identita' diversa, che si affianca a quella reale, ma diventa a sua volta reale. E c'e' un cambiamento ancora piu' forte, che riguarda i cosiddetti nativi digitali: per loro la posta elettronica e' la posta, la cartacea non esiste piu'; e le foto digitali archiviate su Internet sono le foto e basta. Il libro confronta le posizioni di nativi e non nativi, per capirsi e venirsi incontro. E' un modo per permettere l'integrazione reciproca nella societa', nelle istituzioni e nelle aziende. Vecchi e nuovi abitanti di Internet devono fare fronte a concetti che a volte lasciano perplessi entrambi. Le regole di ingaggio non sono chiare, perche' il fenomeno e' troppo nuovo e le sue dinamiche devono essere ancora comprese. La lettura dei fenomeni sociali attorno a Internet consente in primo luogo di gettare un ponte tra i due mondi. Tra chi ha "appreso" la rete e chi ci e' cresciuto dentro. Prefazione di Denny Gioia.
Internet è un dono di Dio / [introduzione di Riccardo Luna]
Milano : Skira, 2010
Abstract: Internet è un dono di Dio (dalla celebre frase di Liu Xiaobo) racconta il manifesto e la campagna di Internet for Peace. Dieci storie che spiegano perché Internet è arma di costruzione di massa: i software contro la censura digitale (Shiyu Zhou dall'America per Cina e Iran), il potere della parola per la libertà (Georgy Jakhaia in Georgia, Yoani Sanchez a Cuba, Adshin Mettacara in Birmania), il micro-credito online come strumento di sviluppo nelle economie povere (Matt Flannery e Kiva), l'industria informatica come occasione di pace per la Palestina (Saed Nashef), il wireless perché anche Amazzonia e Darfur rompano l'isolamento (Daniele Trinchero e iXem), il Web come strumento di aiuto e solidarietà nelle catastrofi (Ory Okolloh dal Kenya, Rima Qureshi dalla Svezia). E nove interventi di governanti, politici, scienziati, artisti che spiegano la rivoluzione pacifica di Internet: Roberto Saviano, Hillary Rodham Clinton, Gianfranco Fini, Bernard Kouchner, Rania di Giordania, Tim Berners-Lee, Vint Cerf, Shirin Ebadi e Nicholas Negroponte. I proventi della vendita del libro saranno devoluti alla associazione One laptop for child , organizzazione no profit presieduta da Nicholas Negroponte.
La galassia Gutenberg : nascita dell'uomo tipografico / Marshall McLuhan
Armando, 2011
Abstract: Ne "La galassia Gutenberg", la riflessione di McLuhan si concentra sull'invenzione della stampa a caratteri mobili, valutandone le caratteristiche di medium. L'intento di questo libro è quello di ricercare nelle modalità di comunicazione del passato le dimensioni dell'uomo contemporaneo che si muove in una società, dominata dai media elettronici, in continuo e frenetico mutamento e ancora tutta da scoprire e decifrare.
Educare ai tempi di Internet : imparare, proporre e crescere nella rete / A. A. V. V
Leumann (TO) : Elledici, 2010)
Abstract: L'intento degli autori è quello di riflettere e confrontarsi su come Internet e i nuovi media stanno cambiando la società, in particolare come sta cambiando la vita dei nostri ragazzi. Nei vari interventi si parla di come gli adulti possono riappropriarsi del ruolo di guida attenta nella relazione educativa, consapevoli che l'utilizzo della rete non è scontato; di cosa vuol dire perciò educare ai media, di cos'è la cittadinanza digitale, di come tutelare i nostri dati personali nella rete, di quali sono le nuove frontiere della comunicazione...
: EGEA, 2010
Cultura e societa' EGEA
Abstract: Per millenni nel corso della storia umana dimenticare è stata la norma, e ricordare l'eccezione. Ma l'era digitale ha cambiato questo rapporto, creando un fenomeno completamente nuovo: oggi rimane traccia di tutto. Contenuti potenzialmente umilianti su Facebook restano conservati nel cyberspazio e potranno essere rivisti in futuro dagli utenti della Rete (inclusi il vostro partner o il datore di lavoro). Google memorizza quando e che cosa abbiamo cercato. Lo spazio digitale ricorda anche quello che sarebbe meglio venisse dimenticato, e questo ha profonde implicazioni. Oggiil passato è sempre presente, pronto a essere richiamato con il semplice clic di un mouse. Si tratti di informazioni datate e astratte dal contesto originale o di foto compromettenti, il Web non ci permetterà di dimenticare. Il diritto alla privacy o altre normative analoghe non basteranno a proteggerci. Leggete il libro e capirete perché. E che cosa si può fare.
[Torino] : UTET libreria, 2010
Abstract: Cosa si intende per Libri per tutti? È una formula di comodo per definire testi riprodotti in serie prevalentemente legati alla consueta forma libro e destinati alla larga circolazione. Stampati, per lo più, ma non esclusivamente, dato che per secoli anche la riproduzione a mano ha potuto garantire una buona diffusione. In altri tempi li si sarebbe chiamati libri popolari. Ma, com'è noto, l'aggettivo popolare non qualifica esattamente prodotti che, se ebbero e hanno tuttora uso e destinazione popolare, sono altresì caratterizzati da una circolazione in ambiti diversi della società. Popolari quindi, ma non solo. Libri che possono capitare nelle mani di chiunque, dotto o incolto che sia, da non confondere con la moderna categoria del bestseller, legata alla narrativa di consumo dell'età contemporanea, le cui fortune sono destinate ad esaurirsi nel volgere di pochi anni. Una parte significativa di questa produzione è se mai da ascrivere alla tipologia del longseller, ovvero di quei titoli che non compaiono nelle classifiche, ma che restano disponibili negli anni e talvolta anche nei secoli, incidendo con discrezione, ma in profondità, sulle abitudini culturali. I libri per tutti sono in genere destinati alla dispersione. Esiste una sorta di pregiudiziale colta che seleziona la memoria dei libri e delle letture penalizzando sistematicamente i più diffusi e familiari. Spesso non sono venduti nelle librerie, come non sono destinati a venire conservati nelle biblioteche.
Open access : conoscenza aperta e società dell'informazione / Luciano Paccagnella
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Nella nostra società si confrontano due modelli di conoscenza. Quello aperto, che ha le sue radici nell'affrancamento della scienza moderna dalla magia e dalla religione, trova oggi espressione nel successo di Internet e nella proposta del software libero e open source, ma anche in diverse altre esperienze: il rifiuto dell'Unione Europea di brevettare il software (come invece accade negli Stati Uniti), la legge italiana sui farmaci generici, la scelta di rendere pubblici i risultati della ricerca sul genoma umano. Il modello chiuso si è invece affermato negli ultimi tre decenni con l'industria del software, la privatizzazione della ricerca scientifica, l'estensione della proprietà intellettuale e in generale una visione della conoscenza come prodotto industriale. Tra questi due modelli sta a noi scegliere. Anche orfani, almeno dopo Kuhn, di una visione finalistica del sapere umano, rimaniamo infatti responsabili delle conseguenze che le nostre opzioni educative, morali e politiche avranno sulle generazioni future. Incentivare la cooperazione, lo scambio, l'imitazione creativa è cosa assai diversa dall'erigere barriere tecnologiche e legali attorno a forme di conoscenza pronte per l'uso, corredate da rassicuranti certificati di affidabilità rilasciati da autorità impersonali e remote.
Dai Beat alla generazione dell'ipod : le culture musicali giovanili / Lucio Spaziante
Roma : Carocci, 2010
Abstract: Musica e giovani sono due ambiti che si attraggono reciprocamente in una relazione che include i media, la moda, il cinema, i comportamenti, le abitudini sociali. A partire dagli anni cinquanta del Novecento la musica proveniente dagli Stati Uniti e dall'Inghilterra diventa veicolo di costruzione identitaria globale, legandosi a nuove forme di consumo, divismo, aggregazioni collettive, movimenti politici. Le diverse generazioni di giovani che si sono succedute nel tempo, con il rock'n'roll, il beat, il rock, il glam, il punk, la techno, hanno attraversato un territorio dai caratteri mitici denso di mutazioni antropologiche. Il libro si sviluppa lungo una linea temporale osservata dal punto di vista italiano che giunge sino ai nostri giorni, affermando il valore di fenomeni storici e sociali che sono in primo luogo culture, non solo canzonette.
Videogiochi e cultura della simulazione : la nascita dell'homo game / Gianfranco Pecchinenda
Nuova ed. con l'aggiunta di una prefazione
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: La diffusione dei videogiochi nel corso di questi ultimi anni ha influenzato profondamente l'immaginario collettivo fino a modificare la nostra concezione del Sé. Il volume tratta della cosiddetta 'cultura della simulazione', del passaggio dalla 'cultura della profondità' alla 'cultura della superficie', dei sostanziali cambiamenti della percezione spazio -temporale, fino all'analisi delle più significative trasformazioni avvenute nell'ambito dell'interazione uomo-macchina e alla conseguente riconfigurazione delle concezioni dell'identità e dell'alterità, della verità e della finzione, della realtà e del gioco presenti nella società contemporanea.
La guerra delle moschee : l'Europa e la sfida del pluralismo religioso / Stefano Allievi
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Nel dibattito politico europeo, la parola moschea sta per islam, e l'islam spesso evoca l'Altro, il Nemico. E un trasferimento di significati che rivela tutta la difficoltà dei paesi europei nella transizione verso il pluralismo religioso. L'islam è ormai dentro lo spazio pubblico, oggetto di dibattito e di conflitto culturale e politico, come ha dimostrato il referendum svizzero contro i minareti del novembre del 2009, e come mostrano tante polemiche intorno alle moschee che attraversano l'Europa, dalla Svezia all'Italia. Questo libro colma un vuoto e offre per la prima volta un quadro dettagliato delle moschee in Europa e un'analisi comparativa della presenza musulmana, paese per paese. E uno strumento indispensabile per conoscere un tema spesso citato in modo approssimativo, per uscire dagli estremismi inconcludenti, per trovare soluzioni all'altezza di un'Europa lungimirante e pluralistica, capace di far valere sia la libertà di culto che le garanzie di sicurezza, e per capire qual è davvero la posta in gioco, per il presente e per il futuro.
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Oggi attraverso internet la conoscenza è potenzialmente disponibile per tutti con un solo click. Ma proprio nel momento della sua apparente maggiore accessibilità, il sapere è soggetto a norme sempre più restrittive sulla proprietà intellettuale, che limitano l'accesso alle risorse on-line. Queste nuove forme di ipermoderne enclosures mettono a rischio il carattere di bene comune della conoscenza. E proprio di fronte a tale pericolo, questo volume ribadisce che il sapere deve essere una risorsa condivisa, il propellente stesso per le moderne società che legano la loro prosperità e il loro sviluppo alla ricerca, alla formazione e alla massima diffusione sociale di saperi creativi e innovativi. Ma come preservare questo bene nell'epoca del neoliberismo informazionale globalizzato? Come evitare che il sistema ecologico-sociale della conoscenza utile venga travolto dalla privatizzazione? Per realizzare questo grande obiettivo democratico è necessario ripensare la proprietà intellettuale e il copyright, ma anche il ruolo delle biblioteche, delle istituzioni formative e delle forme di creazione e condivisione digitale dei saperi, così come il modo in cui i nuovi contenuti digitali possono essere conservati e resi disponibili attraverso il web. Open content, creative commons e open source possono costituire un efficace modo di garantire l'accesso alla conoscenza e una sua maggiore e più democratica diffusione globale.
Morte e resurrezione dei giornali : chi li uccide, chi li salverà / Enrico Pedemonte
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Per Hegel il giornale è la preghiera del mattino dell'uomo moderno. Oggi però la stampa sembra attraversare una crisi irreversibile: riviste e quotidiani chiudono, le redazioni vengono decimate dalle ristrutturazioni, i ricavi della pubblicità continuano a calare. Le cause sono diverse: l'avvento dei nuovi media, la gratuità della rete, i giovani che leggono sempre meno i quotidiani... Tuttavia un'informazione libera, indipendente e di qualità, che sappia svolgere anche il ruolo di cane da guardia del potere e di punto d'incontro delle comunità, è un ingrediente indispensabile della democrazia. Enrico Pedemonte ha studiato quello che sta succedendo nel mondo dell'informazione negli Stati Uniti e in Europa. Racconta la crisi della carta stampata e ne coglie le motivazioni più profonde. Valuta le differenze tra informazione generalista e riviste di settore, tra testate di impatto nazionale e d'interesse locale. In questa fase di cambiamento rivoluzionario nel mondo dell'informazione, suggerisce che lo stesso concetto di servizio pubblico debba essere ripensato e rovesciato, consapevole del ruolo irrinunciabile del quarto potere e della sua importanza nella vita civile di ogni collettività moderna. Alla fine, delinea l'identikit dell'ipergiornale, quello al quale le migliori testate del mondo oggi cercano di assomigliare: un giornale nel quale la partecipazione dei lettori diventa un ingrediente fondamentale.
Nuova ed. ampliata
Roma : Laterza, stampa 2006
Abstract: La 'forma' di questo saggio di amplissimo respiro cronologico e geografico è determinata dalla convinzione che il 'Grande Racconto' tradizionale del periodo compreso tra la nascita del cristianesimo nell'impero romano e la conversione del mondo scandinavo, otto secoli più tardi, debba essere ampiamente rivisto. E prima di tutto, per Peter Brown, è necessario mettere l'Europa occidentale sullo sfondo di un mondo più vasto e partire dal fatto che il cristianesimo 'europeo' rappresenta semplicemente la variante più occidentale di un mondo cristiano amplissimo, il cui baricentro era situato originariamente nel Mediterraneo orientale e nelle grandi capitali dell'impero d'Oriente: sono Costantinopoli, Alessandria, Antiochia, e non Roma, a trovarsi allo snodo di un cristianesimo di portata mondiale. Con la nascita poi dell'islam e la sua conquista del Medio Oriente e del Nordafrica -e per mezzo millennio anche della Spagna meridionale - una barriera si interpose fra il mondo cristiano occidentale e un mondo cristiano più antico, che aveva compreso tanta parte dell'Oriente.
Il mondo è piatto : breve storia del Ventunesimo secolo / Thomas L. Friedman
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: Frutto di un viaggio durato mesi lungo le nuove rotte del denaro, laddove si stanno concentrando i più grandi investimenti di questi anni, il testo offre una fotografia di un pianeta in cui le distanze si sono annullate, in cui non ha più nessuna importanza in quale angolo della terra ci si trovi, perché il mondo è diventato del tutto trasparente, accessibile, percorribile in lungo e in largo. In sintesi: è diventato piatto. Friedman mostra una globalizzazione tanto spinta da essere ormai un fatto scontato, tanto a portata di mano da aver reso il pianeta un grande campo da gioco in cui si stanno aprendo opportunità straordinarie per chi saprà coglierle.
L'ultima copia del New York Times : il futuro dei giornali di carta / Vittorio Sabadin
Roma : Donzelli, copyr. 2007
Abstract: Secondo i calcoli di Philip Meyer, studioso dell'editoria americana, l'ultima sgualcita copia su carta del New York Times sarà acquistata nel 2043. La crisi di vendite che affligge i quotidiani da una ventina d'anni lascia pensare che la previsione sia realistica, se non addirittura ottimistica. Per quale ragione imprese editoriali che in tutto il mondo hanno generato per secoli utili di bilancio, e contribuito in modo determinante a salvaguardare democrazia e valori civili, vedono minacciata la loro stessa sopravvivenza? Editori e giornalisti tendono ad attribuirsi reciprocamente la colpa. Ma il vero nemico dei giornali, quello che li sta inesorabilmente condannando a morte, è la tecnologia. Il tempo a disposizione della gente è diminuito, e ognuno di noi ha ormai la possibilità di essere informato quando vuole, dove vuole e sui temi che preferisce senza dovere per forza ricorrere alla lettura di un giornale. Il giornalista che ha guidato la redazione de La Stampa per circa vent'anni, accompagnandone anche le trasformazioni tecnologiche e grafiche, racconta come i quotidiani italiani, europei e americani hanno cercato di reagire, spesso con successo, alla crisi e quali sono le opportunità che le tecnologie stanno offrendo a molti di loro per creare un legame più solido e duraturo con i propri lettori.