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Trovati 57 documenti.
L'italiano / Shukri Al-Mabkhout ; traduzione dall'arabo di Barbara Teresi
E/O, 2017
Abstract: In un’epoca di grandi tensioni e cambiamenti politici e sociali, nella Tunisia a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, la storia di un amore e di un sogno rivoluzionario destinati a soccombere nello scontro con la dura realtà di un Paese in cui la repressione, il malcostume e il degrado generale stritolano le ambizioni e i sogni dell’individuo. Al funerale di suo padre, con grande costernazione di tutti i presenti, Abdel Nasser picchia l’imam che sta celebrando il rito funebre. Nell’intento di farci scoprire i motivi della misteriosa aggressione, il narratore, amico d’infanzia del protagonista, cresciuto con lui nello stesso quartiere, ripercorre la storia di Abdel Nasser, spirito libero e ribelle fin dalla prima adolescenza, leader del movimento studentesco, poi giornalista affermato. In Tunisia quelli sono anni cruciali, di grandi tensioni e cambiamenti alle porte: la crescita dell’islamismo da un lato, la forte repressione da parte del governo dall’altro. Su questo sfondo carico di fermenti rivoluzionari, lotte contro gli islamisti e manifestazioni contro il potere statale si staglia la tormentata storia d’amore tra Abdel Nasser e Zeina, brillante e bellissima studentessa di filosofia, che sogna una carriera in ambito accademico. I sogni di Zeina e di Abdel Nasser finiranno purtroppo per naufragare sotto gli ingranaggi spietati di una società corrotta e maschilista, in cui i valori sono solo di facciata, finendo per stritolare l’individualità, le speranze e le aspirazioni dei singoli. La trasformazione di Abdel Nasser da giovane idealista di belle speranze a giornalista di successo ma disilluso e stanco è narrata magistralmente in un flusso di storie, digressioni e flashback in cui la tensione narrativa è sempre alta.
Uomini contro la storia / Vito Fumagalli
: Il mulino, 2015
Intersezioni ; 438
Milano : Dalai, 2011
Abstract: Nato a Pechino e sballottato tra la capitale e il suo povero villaggio sulle montagne dello Shanxi, Dongfang cresce deriso dai coetanei, per la sua altezza e per non essere né un vero contadino né un ragazzo di città. Si arruola nell'esercito, ma la corruzione dilagante lo costringe ad abbandonare la divisa e a diventare elettricista nelle ferrovie statali. Il caso lo farà capitare in piazza Tienanmen invasa dagli studenti, accorsi a onorare l'amato leader Hu Yaobang, morto all'improvviso. Grazie alla sua capacità di farsi comprendere e ascoltare, diventa uno dei leader del dissenso e organizza la Federazione Autonoma dei Lavoratori di Pechino. Dongfang conoscerà la fuga e la galera, la tortura e il contagio della tubercolosi provocato dai suoi carcerieri che lo riduce in fin di vita, ma non denuncerà mai i compagni. Saranno le pressioni internazionali a farlo liberare. Da allora, stabilitosi a Hong Kong, conduce una trasmissione radiofonica sui diritti del lavoro negati, e ha fondato e dirige il China Labour Bulletin, organizzazione che sostiene i lavoratori cinesi che si ribellano allo sfruttamento della nuova rampante dittatura di mercato. Un racconto in cui Cecilia Brighi narra non solo la vita di un dissidente ma la doppia parabola di una Cina passata dalla fiducia nella rivoluzione comunista al suo fallimento precoce, e dalla disillusione a una speranza più forte che prende vita nei giorni di Tienanmen, la speranza operosa del cambiamento. Prefazione di Renata Pisu.
Torino : Nuova ERI, copyr. 1989
Torino : Nuova ERI, copyr. 1990
V for vendetta / Alan Moore, David Lloyd ; traduzione Leonardo Rizzi
Ariccia : Magic Press, copyr. 2002
Abstract: Una storia possente e spaventosa sulla perdita di libertà e di identità in un mondo totalitario, V for vendetta è uno dei punti più alti cui la narrativa a fumetti sia mai giunta, traguardo assoluto per i creatori Alan Moare e David Lloyd. Sullo sfondo di un'Inghilterra dell'immediato futuro che ha ceduto al fascismo, quest'opera cattura perfettamente sia la soffocante natura della vita in un autoritario stato di polizia, che la potente redenzione dello spirito umano che vi si ribella contro.
Spartakus : simbologia della rivolta / Furio Jesi ; a cura di Andrea Cavalletti
Bollati Boringhieri, 2000
Abstract: Furio Jesi scrisse Spartakus nel 1969, a mezzo secolo dalla sollevazione comunista a Berlino e dalla sua rapida e cruenta repressione. Questo libro non è però una storia di quell'evento gravido di conseguenze, ma una riflessione appassionata sul fenomeno insurrezionale, sui suoi caratteri, simboli e miti. Tutto qui ruota intorno alla definizione della rivolta, che Jesi distingue in maniera assolutamente peculiare dalla rivoluzione. Se questa interviene infatti nel pieno procedere della storia, e comporta una strategia a lungo termine, la rivolta è un'autentica «sospensione del tempo storico» in cui «ogni atto vale per sé stesso», indipendentemente dai suoi sviluppi. Spartakus ricostruisce così gli ultimi giorni di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht e, nel ritmo serrato della prosa, l'alternarsi delle cariche lungo le vie berlinesi, ma rilegge intanto anche Mann e Brecht, Dostoevskij e Nietzsche, Eliade e Bakunin, offrendo una teoria della politica e del mito, del teatro e della scrittura. Scoperto fra le carte di Jesi dopo che un'intricata vicenda editoriale l'aveva nascosto per trent'anni, Spartakus rinasce ora in una veste rinnovata e ampliata, che rende omaggio al grande mitologo e germanista prematuramente scomparso. Un articolo raro e illuminante su Rosa Luxemburg e il «giusto tempo della rivoluzione» arricchisce infatti questa nuova edizione, e dona riflessi inconsueti a un'analisi già vivissima e originale che - come tutte le gemme del pensiero - riesce ancora a parlare ai nostri giorni.
Reggio 1970 : storie e memorie della rivolta / Fabio Cuzzola
Roma : Donzelli, copyr. 2007
Abstract: I fuochi del Sessantotto e dell'autunno caldo non sono ancora sopiti, quando scoppia, quanto mai inaspettata, una rivolta violenta nel Sud d'Italia. A Reggio Calabria i cittadini scendono in strada per protestare contro la mancata assegnazione del capoluogo regionale. È il 1970. Fra tentativi eversivi di golpe e infiltrazioni della criminalità organizzata, gruppi neofascisti, al grido di Boia chi molla, raccoglie la bandiera dell'insurrezione: un caso unico nella storia dell'Occidente sotto l'egida del Patto Atlantico. Cosa rimane oggi della pesante eredità di quella rivolta? Qual è stato il prezzo pagato dalla città e dal Sud? Perché con il passare degli anni una tendenza costante ha tentato di rimuovere questo episodio cruciale della vita del nostro paese? Al centro della ricostruzione storica, la memoria, collettiva e individuale, di chi la rivolta la fece, di chi la subì, e di chi invece stette a guardare. La straordinaria combinazione di fonti orali - duecento interviste raccolte direttamente dall'autore - e di documenti inediti, fra i quali quelli custoditi al Foreign Office di Londra e per la prima volta portati qui alla luce, dà vita a un affresco unico di quello che è stato il sommovimento più aspro della Prima Repubblica.
Cantare di Agapito Robles : cantare 4 / Manuel Scorza
Milano : Feltrinelli, 1983
Tiananmen : morire per la libertà / Giulio Pecora
Milano : Editoriale G. Mondadori, copyr. 1989
Le rivolte contadine in Europa / Oscar Di Simplicio
Roma : Editori riuniti, copyr. 1986
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2006
Abstract: Nel novembre 2005 in Francia sono scoppiate delle rivolte che hanno messo in allarme tutti i responsabili politici europei e che hanno sfidato la capacità di interpretazione di tutti i sociologi. Ne sono stati protagonisti giovani magrebini e giovani africani, gli uni e gli altri nipoti di immigrati e dunque presenti da due generazioni sul territorio francese. In questo libro, Jean Daniel ragiona sui giovani rivoltosi delle periferie e su un fenomeno sociale che minaccia di contagiare l'Europa intera.
Mondadori, 2020
Abstract: L'Imperatore Mapidéré è stato il primo a unire i diversi regni dell'arcipelago di Dara sotto il dominio della sua isola d'origine, Xana. Dopo ventitré anni, tuttavia, l'impero mostra segni di debolezza. Mapidéré è sul letto di morte, i suoi consiglieri complottano mirando ciascuno al proprio interesse, gli dèi sembrano adirati. Come se non bastasse, decenni di crudeli angherie e di dispotico potere hanno fatto sì che la popolazione non abbia nulla da perdere da una rivolta. In questo mondo vivono Kuni Garu, un affascinante perditempo poco propenso alla vita onesta, e Mata Zyndu, l'impavido figlio di un duca deposto, discendente di una nobile stirpe particolarmente colpita dalla ferocia di Mapidéré, che ha giurato di vendicarsi. Sembrano l'uno l'opposto dell'altro, ma durante la ribellione contro il potere imperiale i loro sentieri si incrociano in modo imprevedibile: diventano amici inseparabili, fratelli, e insieme combattono contro immensi eserciti, serici vascelli volanti, libri magici e divinità dalle forme mutevoli. Ma una volta che l'imperatore è stato rovesciato, Kuni e Mata si trovano a capeggiare fazioni rivali, con idee molto diverse su come si dovrebbe guidare il mondo, e su cosa sia la giustizia.
1849 : i guerrieri della libertà / Valerio Evangelisti
Mondadori, 2019
Abstract: Pochi lo sanno ma nell’autunno del 1848 giovani in ogni parte d’Italia lasciarono lavoro e famiglie e si misero in marcia, destinazione Roma. Andavano a difendere l’insurrezione popolare che da lì a pochi mesi avrebbe visto nascere la Repubblica Romana, crocevia di idee democratiche e diritti civili quasi impensabili per la società del tempo. La quotidianità di quella manciata di mesi fu però molto lontana dalla retorica con cui certa Storiografia oggi li restituisce. Le strade in cui si batterono Mazzini, Garibaldi e Mameli erano ingombre di spazzatura e povertà, e con l’arrivo dei volontari si gonfiarono di grandi afflati e ancor più gratuiti assassini. A cavalcare la rivolta ci furono in pari misura eroi e banditi, visionari e faccendieri, gente di pistola, di mano e di coltello ma anche tante persone semplici, sprovveduti idealisti che rischiarono la vita inconsapevoli del ruolo che stavano avendo nella Storia. Proprio come Folco, immaginario panettiere che arriva a Roma alla vigilia dei tumulti e diventa testimone di ogni più turpe nefandezza l’uomo sia capace ma anche di ogni suo più elevato slancio. E così, mentre fuori dalla città tuonano i cannoni della restaurazione, e il passato cerca di soffocare il presente per disinnescare il futuro, Folco si rende conto che, pur non capendo fino in fondo quel che succede intorno a lui, respira un’aria nuova, la sensazione, mai provata, di fare parte di qualcosa di pulito...
Il tempo della rivolta / Donatella Di Cesare
Bollati Boringhieri, 2020
Abstract: Emarginata dalla riflessione, presentata come un evento caotico e fosco dal racconto mediatico, la rivolta è un tema incandescente nello scenario globale. In questo libro Donatella Di Cesare ne tocca per la prima volta i diversi aspetti, politici e filosofici, offrendo un quadro suggestivo e puntuale dell’attualità. Come la migrazione, anche la rivolta lascia intravedere ciò che accade «fuori», al di là dell’ordine statocentrico, ai bordi dell’architettura politica, intorno ai confini sorvegliati dello spazio pubblico. In un elogio della rivolta, e del suo voltafaccia al potere, Di Cesare si interroga anche sui fenomeni contigui, sulla rivoluzione perduta – nei molti sensi di questa espressione – e sulla resistenza. Se i movimenti che occupano le piazze, sottolineando il declino della rappresentanza, chiedono il diritto di apparizione e l’ingresso nello spazio pubblico, la rivolta va oltre: anziché accettare il conflitto interno, mette in discussione le cornici stesse di quello spazio. I protagonisti sono molti: dai nuovi disobbedienti a coloro che praticano l’anonimato nel web, dai segnalatori d’illeciti a quanti si dichiarano «invisibili». Il tempo della rivolta fornisce un’interpretazione politica della maschera e parla di «zone d’irresponsabilità»; nascondersi per mostrarsi è una sfida allo Stato che condanna ogni maschera che non sia la propria, al potere finanziario senza volto, all’economia disincarnata, noncurante dei propri effetti; si svela così l’enorme dissimmetria, si mette allo scoperto la disparità di forze, si denuncia la sorveglianza planetaria.
Spartakus : simbologia della rivolta / Furio Jesi ; a cura di Andrea Cavalletti
Nuova ed. accresciuta e aggiornata
Bollati Boringhieri, 2022
Abstract: Furio Jesi scrisse Spartakus nel 1969, a mezzo secolo dalla sollevazione comunista a Berlino e dalla sua rapida e cruenta repressione. Questo libro non è però una storia di quell'evento gravido di conseguenze, ma una riflessione appassionata sul fenomeno insurrezionale, sui suoi caratteri, simboli e miti. Tutto qui ruota intorno alla definizione della rivolta, che Jesi distingue in maniera assolutamente peculiare dalla rivoluzione. Se questa interviene infatti nel pieno procedere della storia, e comporta una strategia a lungo termine, la rivolta è un'autentica «sospensione del tempo storico» in cui «ogni atto vale per sé stesso», indipendentemente dai suoi sviluppi. Spartakus ricostruisce così gli ultimi giorni di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht e, nel ritmo serrato della prosa, l'alternarsi delle cariche lungo le vie berlinesi, ma rilegge intanto anche Mann e Brecht, Dostoevskij e Nietzsche, Eliade e Bakunin, offrendo una teoria della politica e del mito, del teatro e della scrittura. Scoperto fra le carte di Jesi dopo che un'intricata vicenda editoriale l'aveva nascosto per trent'anni, Spartakus rinasce ora in una veste rinnovata e ampliata, che rende omaggio al grande mitologo e germanista prematuramente scomparso. Un articolo raro e illuminante su Rosa Luxemburg e il «giusto tempo della rivoluzione» arricchisce infatti questa nuova edizione, e dona riflessi inconsueti a un'analisi già vivissima e originale che - come tutte le gemme del pensiero - riesce ancora a parlare ai nostri giorni.
Salani, 2022
Abstract: Los Angeles, 1992. Ashley Bennet ha diciassette anni e non potrebbe desiderare di più dalla vita: bella, ricca, con le amiche giuste. L'estate è ormai alle porte e lei passa più tempo in spiaggia che in classe, in testa solo il ballo di fine anno. Ma un pomeriggio di aprile quattro agenti di polizia vengono assolti dopo aver picchiato brutalmente un ragazzo nero e tutto cambia. Perché quel ragazzo è Rodney King, e da quel momento anche Ashley non è più solo una ragazza come tante, ma una ragazza nera, respinta improvvisamente ai margini di un mondo che considerava il suo. Intorno a lei, Los Angeles brucia tra le fiamme di violente proteste, e Ashley cerca a tutti i costi di continuare la sua esistenza da privilegiata, anche se sua sorella Jo si fa coinvolgere nei disordini e l'illusione di famiglia perfettamente integrata che hanno costruito i suoi genitori inizia a sgretolarsi. E mentre la sua vita va in frantumi insieme alle vetrine dei negozi, Ashley dovrà farei conti per la prima volta con le sue origini e le conseguenze che il colore della sua pelle porta con sé. Sullo sfondo di uno dei momenti chiave della storia americana, in un passato che riflette un presente dolorosamente affine, il racconto intimo e autentico di una ragazza in cerca di se stessa e delle sue radici.
Shorta / regia di] Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm
Blue Swan, 2021
Abstract: I dettagli esatti di ciò che accadde a Talib Ben Hassi, 19 anni, mentre si trovava sotto custodia della polizia rimangono poco chiari. Gli agenti Jens e Mike sono di pattuglia nel ghetto di Svalegården quando la radio annuncia la morte di Talib, facendo esplodere la rabbia repressa e incontrollabile dei giovani del quartiere, che ora bramano vendetta. Così all'improvviso i due poliziotti diventano un bersaglio facile e devono lottare con le unghie e coi denti per trovare una via d'uscita dal ghetto
Odissea americana / A. G. Lombardo ; traduzione di Matteo Orsini
Il Saggiatore, 2019
Abstract: Los Angeles, agosto 1965. Americo Monk è un esploratore urbano, un rabdomante di storie, la sua vita scorre più o meno serenamente nel ghetto, tra il palazzo di container in cui vive assieme alla fidanzata Karmann e la quotidiana, ossessiva caccia a graffiti, tag e murales da ricopiare nel suo quaderno per decrittare il linguaggio segreto della città. Poi un giorno, d'improvviso, il mondo inizia a bruciare: durante una delle sue ricognizioni nei territori delle gang esplodono i moti di Watts, tumulti che mettono a ferro e fuoco i quartieri popolari di L.A. per giorni. Monk si ritrova così perso, confuso, isolato; un Ulisse nero in balia del caos, distante miglia e miglia da casa e senza alcuna possibilità di tornarci se non attraversando un pericoloso mare di negozi incendiati, volanti della polizia in assetto antisommossa e boss di quartiere. Così, mentre Karmann, novella Penelope, lo attende assediata da falsi amici scrocconi, perdigiorno e cascamorti, Monk inizia un viaggio estenuante in una città divisa tra violenza e repressione, perbenismo e cultura underground. Nel corso del suo pellegrinaggio nel ventre della rivolta si trova faccia a faccia con malavitosi cinesi mangiatori di loto, streghe del vudù, gangster che citano William Blake, ciclopici re delle fogne con un occhio bendato e perfino Godzilla. "Odissea americana" di A.G. Lombardo è un romanzo rocambolesco, un fiume in piena di vernice spray, musica soul e marijuana che, alternando episodi surreali a violenti squarci di realtà, dipinge sui muri losangelini un ritratto, contraddittorio ed elettrizzante, del contemporaneo. Un canto epico notturno, che racconta il nostro eterno, disperato ritorno verso la casa da cui siamo partiti e i pericoli che potere e fato disseminano sul nostro cammino.
Fuga di morte / Sheng Keyi ; traduzione di Eugenia Tizzano
Fazi, 2019
Abstract: Sulla piazza principale di Beiping, capitale dello Stato di Dayang, un giorno compare un enorme escremento a forma di pagoda: un atto dissacrante, che fa esplodere le gravi tensioni sociali latenti da tempo, innescando un movimento di protesta guidato da poeti e intellettuali. Yuan Mengliu, giovane e rispettato poeta, vive però una crisi profonda. Da un lato si dimostra incapace di sopportare la violenza della rivolta e della sua repressione da parte del governo, dall'altro non riesce ad abbracciare gli ideali rivoluzionari della sua compagna Qi Zi, la quale si afferma invece come leader della protesta. Quando la ragazza scomparirà in circostanze misteriose, Yuan Mengliu, ormai abbandonata la poesia e diventato un chirurgo, si metterà alla sua ricerca. Dopo anni di viaggi, si ritroverà in un luogo sperduto chiamato Valle dei Cigni: un mondo utopico apparentemente perfetto che si rivelerà invece sottoposto a imposizioni ferree dall'alto, dove ogni aspetto della vita è regolamentato ai fini del benessere dello Stato, con tragiche conseguenze.