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Trovati 9 documenti.
Il comandante dello zucchero / Raphaël Confiant ; traduzione dal francese di Graziano Benelli
Calabuig, 2016
Abstract: Il quinto romanzo in lingua francese di Confiant è ambientato in Martinica nel 1936. Ha come protagonista il mulatto Firmin Léandor, a cui il proprietario (bianco) ha affidato la sorveglianza dei numerosi tagliatori di canna, esclusivamente neri e trattati quasi come schiavi, che lavorano presso le sue ricche piantagioni. Una pungente ironia pervade il libro, che presenta uno spaccato della società martinicana del tempo, dove il razzismo è presente non solo presso i bianchi, ma anche nella mentalità della gente di colore, che relega all'ultimo posto della scala sociale coloro che possiedono la pelle più scura.
Calabuig, 2019
Abstract: «Come ha potuto un intero villaggio, la sua gente, la sua storia, tutto, svanire in questo modo?» Se lo chiede il giovane Ngugi wa Thiong'o, di ritorno nell'aprile 1955 dal college britannico vicino Nairobi che frequenta, quando scopre che il suo paese natale è sparito, e la sua casa di famiglia rasa al suolo. Lo scrittore rievoca con commozione le esperienze che lo trasformarono in un autore, più volte candidato al premio Nobel per la letteratura, e, in quanto dissidente politico, in un esempio morale per tutti.
La cameriera era nuova / Dominique Fabre ; traduzione dal francese di Yasmina Melaouah
Calabuig, 2015
Calabuig, 2015
Abstract: Un professore di Harvard si innamora di una studentessa, e abbandona per lei la rassicurante monotonia di una vita già tracciata. Ma il mare aperto del nuovo amore lo porta a sperimentare, con l'ebbrezza della felicità, una inattesa nostalgia, un cocente senso di perdita. Ritratto appuntito di un uomo e del suo mondo (quello sofisticato, ironico, cerebrale degli intellettuali di Harvard), "Le figlie degli altri" riporta in scena l'America ancora puritana degli anni '70. E ne disegna un ritratto che guadagnò a Stern l'ammirazione di Saul Bellow e di Philip Roth.
Le stagioni di Zhat / Sonallah Ibrahim ; traduzione dall'arabo di Elisabetta Bartuli
Calabuig, 2015
Abstract: Nell'appartamento piccolo-borghese di un condominio del Cairo, Zhat vive una vita affollata di eventi piccoli e grandi, popolata di amiche, vicini di casa, negozianti del quartiere, le cui esistenze si intrecciano con la sua. Sullo sfondo della Storia - che, senza che lei se ne renda conto, determina la sua vita - Zhat, immersa nella quotidianità, amante dei pettegolezzi, preoccupata della spesa, è un personaggio pieno di colore e di ironia. Ritratto di un'anti-eroina sempre baldanzosa e sempre sconfitta, e di un paese incalzato dal degrado, il romanzo si srotola in pagine dove la simpatia umana si mescola alla crudezza della satira.
Calabuig, 2016
Abstract: 1976, l’estate della canicola. Nel paesaggio prosciugato di una valle dove la sua famiglia, da generazioni, si occupa di una fattoria, il tredicenne Gus affronta esperienze che segnano il suo ingresso nel mondo adulto. La cavalla Bagatelle lascia la stalla per morire sola in un campo; un incidente uccide Rudy, il giovane garzone che nella sua semplicità mentale sembrava assecondare i ritmi della natura; e la mamma se ne va, in cerca di una nuova vita accanto all’amica Cécile. Esperienze d’amore e di perdita che si srotolano in uno spazio privato dei suoi stessi fl uidi vitali, immerso in una siccità che sembra asciugare, insieme con la terra, le sensazioni di chi la abita. Una storia dura come la vita, che la voce del ragazzo Gus racconta con parole che hanno la lucida consistenza di una pietra.
L'odore umano / Erno Szep ; traduzione dall'ungherese di Giorgio Pressburger
Calabuig, 2016
Abstract: Un poeta e intellettuale ebreo racconta le vicende sue e di un gruppo di ebrei di Budapest nel 1944. Il momento storico è denso e tragico: dall'occupazione tedesca del paese, nel marzo 1944, attraverso i deboli tentativi del reggente Miklós Horthy di proteggere gli ebrei, fino all'avvento del governo filo-nazista di Ferenc Szàlasi. Testimone e vittima della follia antisemita, Ernó Szép, all'epoca sessantenne, osserva le sofferenze della sua gente, la crudeltà degli aguzzini, l'indifferenza di molti e la generosità di pochi eroici concittadini. E consegna una storia tragica che non rinuncia a cogliere, nell'abiezione, barlumi di pietà umana, di bellezza, persino di ironia.
Hotel Madrepatria / Yusuf Atilgan ; traduzione dal turco di Rosita D'Amora e Șemsa Gezgin
Calabuig, 2015
Abstract: In una cittadina dell'Anatolia, accanto alla stazione ferroviaria, ha sede l'hotel Madrepatria: poche stanze in una vecchia costruzione ottomana. Zebercet, il gestore, vive una routine senza colore fatta di lavoro monotono, di clienti privi di interesse, di sesso con la cameriera. Fino a quando una donna senza nome passa una notte all'albergo e riparte per una destinazione ignota. Irrompe così nella vita di Zebercet un amore che si nutre di lontananza, intriso di muta disperazione. Un amore tutto sognato, ma violento, che scompiglia e sconvolge, e si trasforma infine in una forza distruttiva.
Il romanzo luminoso / Mario Levrero ; traduzione dallo spagnolo di Maria Nicola
Calabuig, 2015
Abstract: Un uomo, in un appartamento di Montevideo, cerca di scrivere un romanzo. In una sorta di diario lungo un anno, l'autore parla di gialli che non riesce a smettere di leggere, degli amori passati e di quello per Chl, la donna amatissima, non più amante ma amica, sorella e custode, di passeggiate, giochi elettronici e pornografia, della paura di morire e del mal di schiena, delle sedute psicoanalitiche e di enigmistica. L'ossessione del Romanzo luminoso porta il suo autore fuoripista, suggerendogli divagazioni e mille storie diverse. Romanzo-mondo nella dismisura, nello splendore pacato del ritratto di un uomo alle prese con una sfida decisiva, nella ricchezza di una scrittura che insegue la verità profonda delle cose, sapendola diffusa, imprecisa, inesatta. "Il romanzo luminoso" è, per diversioni e inciampi, una grande storia d'amore, il ritratto di una Montevideo dove le ramblas sono affollate di librerie, e soprattutto la cronaca di una vita normale che si mostra per quello che è: un'avventura, fascinosa e strana come il più aggrovigliato degli intrighi.