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Trovati 111 documenti.
Il giudice meschino / Mimmo Gangemi
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Un magistrato indolente costretto a diventare eroe suo malgrado. Un vecchio padrino che parla come un oracolo e dal carcere orienta le indagini. Perché quelli che sembrano omicidi di 'ndrangheta forse non lo sono. Forse hanno a che fare addirittura con le navi dei veleni e le scorie seppellite nella spianata dell'infamia. L'anima feroce e abietta della 'ndrangheta per la prima volta racchiusa in un romanzo. Un giudice muore per mano di balordi. E i balordi muoiono per mano della 'ndrangheta, che non tollera si disturbi il prosperare dei suoi affari. Almeno, cosi sembra. Alberto Lenzi, magistrato scioperato e donnaiolo, colpito dalla morte del collega e amico, si tuffa a capofitto nelle indagini. Lo instradano in una diversa direzione le sibilline, gustose parabole di don Mico Rota, capobastone della 'ndrangheta, e il fortuito emergere di elementi legati a un traffico di rifiuti tossici. Una commedia umana dove si muovono personaggi verissimi, contraddittori, sfaccettati, che inseguendo il proprio meschino tornaconto arrivano tuttavia a svelare una realtà che va molto oltre la 'ndrangheta.
3. ed.
Melampo, 2014
Abstract: Una storia di ribellione e coraggio. Accade a Milano: la testimone di giustizia Lea Garofalo viene sequestrata, uccisa e ridotta in cenere. Una vendetta compiuta, a vario titolo, dall’ex compagno Carlo Cosco, dai suoi fratelli e da tre complici; Cosco non accettava che Lea Garofalo avesse deciso di rompere con una cultura criminale di violenza e omertà. Da quel 24 novembre 2009, il testimone di coraggio passa da Lea alla figlia Denise, che ottiene giustizia ma che, da allora, è costretta a vivere sotto protezione dopo aver denunciato i responsabili della morte della madre. Sullo sfondo di questo dramma sconvolgente, che si dipana tra la Calabria e la Lombardia, si stagliano omicidi insoluti, traffici di stupefacenti e il profilo di una criminalità organizzata padrona di interi territori. Una storia da incubo, di cui la narrazione asciutta che l’autrice ci trasmette dall’interno del processo diventa documento eccezionale, denuncia insostituibile.
Mondadori, 2012
Abstract: In un'udienza del maxiprocesso di Palermo, Tommaso Buscetta sosteneva di non essere neanche certo dell'esistenza della mafia calabrese. Negli anni Settanta e Ottanta, la 'ndrangheta faceva notizia solo per i sequestri di persona. Oggi rappresenta una vera minaccia globale: controlla gran parte della cocaina in Europa e fattura quasi una volta e mezzo il Pil calabrese, 21,8 milioni di euro per abitante, 44 miliardi in totale. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ci raccontano i dieci comandamenti della 'ndrangheta, attraverso le parole, i pensieri, le riflessioni di chi l'ha abbracciata, difesa, ma anche tradita. Le fonti sono intercettazioni, dichiarazioni a verbale negli atti giudiziari, pizzini. Parlano gli uomini della 'ndrangheta e parlano di tutto: di famiglia, regole, potere, di vita e di morte, ma anche del loro rapporto con la politica e lo Stato, che sembrano non poter più fare a meno dei voti e dei soldi di questa associazione diventata una delle più potenti holding internazionali del crimine. Sanno che nessuna inchiesta potrà spazzarli via. Guardano al futuro, pensano agli investimenti, ma non cambiano obiettivi, scopi e prospettive. Non si può più continuare a far finta di niente o pensare che la lotta alle mafie spetti solo alle forze dell'ordine e ai magistrati, il futuro delle persone oneste dipende innanzitutto dal dovere civile della denuncia e dall'obbligo sociale della conoscenza.
Falco editore, 2012
Abstract: […] la storia di Lea Garofalo, di questo ci parla. Di una vita violenta vissuta in un clima di perenne e quotidiana violenza. Un’esistenza dove la tenerezza, l’affetto, la comprensione non hanno mai trovato spazio. Forse, ma questo lo si avverte leggendo il libro e soffermandosi a riflettere sulle pagine più dense, alla fine della sua vicenda umana. Lea aveva capito che una vita violenta non è più vita e per questo aveva chiesto aiuto. Allo Stato, a questa cosa incomprensibile e troppo lontana per una ragazza di Calabria, allo Stato come unica entità cui aggrapparsi in quel momento. Perché quando rompi con la famiglia, quando vuoi venirne fuori, diventi una infame, una cosa lorda, la vergogna per il padre, i fratelli, il marito. E la vergogna si lava con il sangue. dalla Prefazione di Enrico Fierro.
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: High tech e lupara. Potrebbe essere il titolo di un'improbabile parodia cinematografica. Invece è la sconcertante ma fedele fotografia che Nicola Gratteri ci dà della 'ndrangheta. In una veloce e appassionante conversazione con Antonio Nicaso, che sullo stesso argomento ha firmato con lui Fratelli di sangue, Gratteri ritorna ad approfondire un fenomeno criminale di portata internazionale che, dopo lunghi e colpevoli ritardi, inizia finalmente a essere percepito nella sua vera dimensione. A rivelare la forza dell'organizzazione criminale calabrese bastano poche cifre: il suo fatturato annuo è di 44 miliardi di euro, il 2,9% del Prodotto interno lordo. Il core business è rappresentato dal traffico di droga (la 'ndrangheta controlla quasi tutta la cocaina che circola in Europa): un ricavo di 27.240 milioni di euro all'anno, il 55% in più rispetto al ricavo annuo della Finmeccanica, il gigante dell'industria italiana. A questa spettacolare espansione fa da contraltare il degrado sociale e ambientale della Calabria, prigioniera di una criminalità che la opprime, ne sfrutta famelicamente ogni risorsa e poi l'abbandona impietosamente al suo destino. La crescita e la fortuna di questa malapianta viene raccontata attraverso temi ed eventi cruciali: dalle lontane origini alla stagione dei sequestri di persona, all'espansione sul territorio italiano e all'estero; dalle collusioni con la politica alla conquista della leadership nel traffico di droga, alle vicende dei rifiuti tossici.
Colpito : la vera storia di Tiberio Bentivoglio / Daniela Pellicano'
[S.n.], 2017 ( : Romano Arti Grafiche)
Mondadori, 2015
Abstract: Fino agli anni Novanta, la cocaina era una droga d'élite, riservata a pochi ricchi in vena di originalità. Oggi è "sballo" di massa, popolare e a buon prezzo: c'è chi la fuma e chi la sniffa anche tutti i giorni, perché tanto "basta chiederla e la trovi ovunque". Il mondo della cocaina è un immenso suk, un grande mercato di miraggi e illusioni, un piacere effimero costruito sull'inganno della mente. È, soprattutto, un mercato che non conosce crisi. Secondo l'Unodc, l'ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, nel 2012 nel mondo 243 milioni di persone fra i 15 e i 64 anni hanno assunto almeno una volta sostanze illecite. Fra tutte, la cocaina è la più richiesta e la più venduta dalla 'ndrangheta. Per i boss della mafia calabrese, la "neve" è profitto, guadagno, flusso costante di liquidità che capovolge il pensiero economico classico, secondo cui la criminalità non "produce" perché distrugge, e non genera ricchezza. In queste pagine, frutto di un lavoro di ricerca e sul campo senza precedenti, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ricostruiscono i grandi traffici di cocaina nel mondo in un viaggio che dalla Colombia ci porta fino in Calabria, seguendo le tappe del business planetario che arricchisce i narcotrafficanti, impoverisce e uccide i tossicodipendenti, contamina il sistema bancario, corrompe le classi dirigenti. Hanno visitato le piantagioni di coca in Colombia (dove per coltivare un ettaro di arbusti se ne disboscano quattro di foresta, con danni gravissimi all'ambiente) e sono entrati nei laboratori dove dalla foglia della pianta viene ricavata la "pasta base" (che ai contadini viene pagata pochissimo, ma moltiplica il proprio valore a ogni passaggio, fino a raggiungere cifre da capogiro quando arriva al cliente finale); sono stati in Bolivia, Perú, Argentina, Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti, ma anche in Africa (il "magazzino" dove vengono stoccate tonnellate di cocaina da trasferire nelle più importanti piazze europee) e in Australia (il paese in cima alla classifica dei consumatori di droga al mondo, e dunque un mercato che fa gola ai narcos). E poi in Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda, Belgio, Olanda, per ricostruire le rotte di aria, mare e terra lungo le quali la cocaina passa dal produttore al consumatore. Hanno intervistato decine di investigatori, giornalisti, esperti, avvalendosi della preziosa collaborazione delle forze di polizia italiana e straniere specializzate nel narcotraffico. Oro bianco è un libro rivelatore e appassionante, tragicamente vero, ma al tempo stesso capace di riaccendere la speranza di poter debellare, prima o poi, quello che senza ombra di dubbio può essere considerato un vero flagello mondiale.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Da San Luca a Duisburg. Molecole criminali che schizzano, si diffondono e si riproducono nel mondo. Una mafia liquida, che si infiltra dappertutto, riproducendo, in luoghi lontanissimi da quelli in cui è nata, il medesimo antico, elementare ed efficace modello organizzativo... Alla maniera di Al Qaeda, con un'analoga struttura tentacolare priva di una direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica, è munita di una ragione sociale di enorme, temibile affidabilità. Il segreto per la 'ndrangheta è questo. Tutto nella tensione fra un qui remoto, rurale e arcaico, e un altrove globalizzato, postmoderno e tecnologico.
Laterza, 2014
Abstract: Nel corso dell'ultimo secolo e mezzo la polizia, i magistrati, i politici, gli opinion makers e perfino i semplici cittadini hanno avuto accesso a un'incredibile quantità di informazioni sul problema della mafia. Gli italiani si sono indignati per la violenza della criminalità organizzata e per le collusioni fra una parte della classe politica e i boss. Il risultato è stato che il dramma della mafia spesso si è dispiegato sotto la luce dei riflettori, diventando un evento mediatico. Ma l'Italia; ha mostrato grande ingegnosità anche nel trovare ragioni per guardare da un'altra parte o per non fare niente. La storia delle mafie italiane, dunque, non è solo un giallo in cui bisogna cercare il colpevole, ma anche un giallo in cui bisogna cercare chi sapeva. E soprattutto, cercare di capire perché diamine chi sapeva non ha fatto nulla. Con le stesse qualità del suo libro precedente, il rigore analitico dello storico combinato al racconto del romanziere, John Dickie affronta contemporaneamente la camorra napoletana, la mafia siciliana e la 'ndrangheta calabrese, le cui origini sono tutte e tre riconducibili alla nascita dello Stato italiano.
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: La 'ndrangheta calabrese si impone all'attenzione dell'opinione pubblica nell'estate 2007, con la strage di Duisburg, un feroce regolamento di conti in cui morirono sei persone. Un'azione clamorosa che rivelò a tutti la capacità della 'ndrangheta di operare con spietata efficacia anche al di fuori dei propri confini. Cresciuta e rafforzatasi nel silenzio, la 'ndrangheta ha oggi ramificazioni in ogni regione italiana e nei cinque continenti, può vantare rapporti con organizzazioni criminali e terroristiche straniere ed è uno dei principali responsabili dell'immenso fiume di cocaina che ha invaso le città negli ultimi anni. La 'ndrangheta, di fatto, è presente in tutte le attività produttive, dall'edilizia alla sanità, dalla distribuzione alla gestione dei rifiuti. Il suo giro d'affari complessivo ammonterebbe, per il 2007, a oltre 43 miliardi di dollari, frutto di una straordinaria capacità di adattarsi a ogni esigenza del mercato, di coniugare tradizione e modernità. Oggi dietro i killer ci sono professionisti che riciclano denaro con raffinatezza manageriale e politici disposti a tutto pur di rimanere abbarbicati al potere. dicono Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, i due massimi esperti mondiali di questa organizzazione criminale. Tale evoluzione non ha cancellato la presenza di antichi rituali mai del tutto scomparsi. Una liturgia in cui convivono richiami al Vangelo e alla religione cristiana e cerimoniali di iniziazione fondati sulla centralità del vincolo di sangue.
Anime nere : romanzo / Gioacchino Criaco
Soveria Mannelli : Rubbettino, copyr. 2008
Abstract: Anime nere traccia la parabola esistenziale di tre giovani figli dell'Aspromonte che, bramosi di conquistare una vita diversa da quella ricevuta in dote, intraprendono un cammino fuori dalle regole. Danno e subiscono violenza, in un crescendo febbrile che dilagherà sempre più lontano: dal nord Italia all'Europa. I personaggi, Luciano, Luigi e la voce narrante, percorrono sino in fondo il sentiero di sangue da loro stessi tracciato. Sono contigui alla 'ndrangheta. E cattivi. Ma alla loro cattiveria hanno contribuito in tanti. La distinzione fra il bene e il male è però netta, impietosa, anche se nella loro vita, oltre alla violenza e al dolore, c'è una realtà inaspettata, fatta di affetti, amore, arcaicità. E c'è il mondo modernissimo di Milano, dei traffici, della corruzione. Sulla loro strada incontrano trafficanti di droga, terroristi arabi, imprenditori, politici, in una commistione che riflette il volto impresentabile della nazione.
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: A Milano la mafia non esiste. Infatti comanda la 'Ndrangheta. Decine di inchieste, centinaia di arresti, migliaia di chilogrammi di droga sequestrati: nel capoluogo lombardo il contrasto alla criminalità organizzata di origine calabrese è diventato la priorità per magistrati e forze dell'ordine. Eppure la politica, anche per complicità, preferisce continuare a parlare di rom e prostituzione nelle strade, di immigrati irregolari e furti negli appartamenti, dimenticando il problema principale. Mentre la maggioranza in consiglio comunale, grazie ad un cavillo, fa saltare l'insediamento di una Commissione antimafia cittadina. Questo libro ricostruisce le trame complesse e intricate dell'attività delle varie cosche calabresi, ma anche degli altri gruppi criminali che operano in città: dalla Camorra a Cosa nostra, passando per i gruppi stranieri. Un'attività incessante, che fa di Milano un enorme mercato della droga, per alcuni il più grande d'Europa. Il tutto mentre si avvicina l'appuntamento dell'Expo 2015, con la sua enorme torta di affari da 20 miliardi di euro che fa gola a tanti, soprattutto alla 'Ndrangheta. La borghesia milanese è pronta a resistere o anche questa volta si accorderà? (Prefazione di Attilio Bolzoni)
Malacarne : [uomini di 'ndrangheta] / Andrea Pamparana
Milano : Tropea, 2010
Abstract: Un dettagliato reportage che getta luce su volti, luoghi e numeri della più articolata e potente multinazionale del crimine, con un giro d'affari annuo di oltre 44 miliardi di euro. Un'inchiesta che per la prima volta spiega le sofisticate strategie con cui la 'ndrangheta domina incontrastata il traffico mondiale di stupefacenti e si infiltra nei più svariati settori dell'economia lecita e illecita, dall'edilizia privata e pubblica alla sanità, allo smaltimento criminale dei rifiuti tossici. Un racconto serrato che, come una cinepresa, segue passo passo le vicende dei membri di questa onorata società, originari di piccoli comuni calabresi e oggi attivi in diversi centri del Nord Italia e d'Europa, nelle due Americhe, in Africa, e perfino in Australia. Un'indagine sul campo che ci fa conoscere dall'interno le complesse operazioni condotte dagli agenti della Direzione centrale dei servizi antidroga, in collaborazione con le polizie mondiali, per combattere i signori del narcotraffico.
La regola : giorno per giorno la 'ndrangheta in Lombardia / Giampiero Rossi
Laterza, 2015
Abstract: Negli ultimi anni la Lombardia, regione locomotiva dell'economia italiana, non ha cercato di fermare l'avanzata mafiosa. Al contrario, molti (troppi) imprenditori hanno spalancato le porte delle loro 'fabbrichette' a manager e mediatori che in altri tempi avrebbero definito 'poco raccomandabili'. Hanno scelto la 'ndrangheta come socio, finendone puntualmente stritolati. La mafia calabrese è quella più presente, potente e, per certi versi, accettata. Per anni la politica ha cercato di minimizzare, ma adesso anche gli ultimi negazionisti si sono arresi alla drammatica evidenza. Anni di indagini hanno rivelato il progressivo radicamento dei clan calabresi e la ramificazione dei loro insediamenti e dei loro interessi economici. Soprattutto nella filiera dell'edilizia e nel grande cantiere dell'Expo. Giampiero Rossi racconta l'avanzata del potere mafioso e il suo più recente salto di qualità, attraverso gli atti giudiziari, le valutazioni (sempre più allarmate) degli investigatori, le tardive confessioni di imprenditori, manager e politici che hanno accettato il patto col diavolo e - soprattutto - attraverso la viva voce dei boss e dei picciotti della 'ndrangheta del Nord, ascoltati in milioni di ore di intercettazioni telefoniche e ambientali.
Generazione Rosarno / Serena Uccello
Melampo, 2015
Abstract: Ecco la vera frontiera della lotta alle mafie, dove cadono in pezzi i luoghi comuni. Si può nascere in una famiglia di 'ndrangheta eppure scegliere una strada alternativa e rigettare la violenza? Si può amare un padre in carcere e riuscire lo stesso a prenderne le distanze, immaginando per sé un destino diverso, di libertà e di rispetto vero? Sì, raccontano le emozionanti pagine di "Generazione Rosarno", viaggio di speranza e meraviglia in quella parte di Calabria che i clan più potenti considerano da sempre loro regno incontrastato. Vive e pulsa in questo libro una scuola superiore in cui vengono abbattuti antichi e nuovi pregiudizi e privilegi, dove non esistono figli di boss né figli di collaboratori o di testimoni di giustizia, dove mille ragazzi e ragazze si ritrovano ogni mattina tutti uguali, senza dover sopportare il peso delle storie personali. Dove una leggerezza gentile e sconosciuta è capace di generare nuova cultura. Una scuola che è un autentico fortino piantato in una periferia geografica e sociale, da cui insegna le opportunità e le promesse del mondo. Si chiama Rosarno ma diventa alla fine simbolo di tutto il Sud: Rosarno come Reggio Calabria, come Napoli, come Palermo.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Durante le presentazioni dei loro libri di successo sulla criminalità organizzata, gli autori sono venuti a contatto con una realtà sorprendente: moltissimi giovani, nelle scuole e negli oratori, manifestano una grande attenzione, riguardo all'emergenza criminalità che, oggi come mai, colpisce l'intero Paese. Centinaia di ragazzi e ragazze, del Sud e del Nord, hanno letteralmente inondato i due autori di lettere, riflessioni, pensieri, storie vissute, che svelano cosa pensa la nuova generazione della criminalità organizzata, che cosa significa vivere in una terra di mafia e perché la parola è l'arma fondamentale per sconfiggere questa malattia profonda che si insinua nel tessuto italiano. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno meticolosamente raccolto e selezionato le più significative e le più belle tra le tante lettere ricevute e le offrono al pubblico in questa antologia d'eccezione. Un libro toccante, amaro e insieme ironico e speranzoso; uno spaccato dell'Italia di oggi, ricco delle tante sfumature che solo la fantasia dei ragazzi può tratteggiare e che restituisce un messaggio di speranza per il futuro, quando saranno questi giovani a dover combattere la malapianta.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Il 16 ottobre 2005 a Locri, davanti al seggio dove si vota per le primarie dell'Ulivo viene ucciso il medico Francesco Fortugno, e tutta l'Italia riscopre il caso Calabria. Fortugno non è un politico di primo piano. Vicepresidente del Consiglio regionale, è uno dei tanti rappresentanti di quella classe dirigente meridionale nata e cresciuta all'ombra della vecchia Democrazia Cristiana. Una persona tranquilla, che certo aveva gestito il suo pacchetto di voti come si fa ancora oggi nel Sud - tante strette di mano, piccoli favori - ma tenendosi sempre lontano da quello che considerava il cancro della sua regione: la 'Ndrangheta. Forse per questa sua presa di distanza, o per l'intransigenza con cui aveva denunciato le infiltrazioni criminali nella Asl del suo paese, Fortugno venne eliminato. La sua morte, il primo vero omicidio politico in Calabria, rimane ancora oggi un mistero. Chi diede davvero l'ordine di ammazzare l'onorevole? Le famiglie di Locri, i Cataldo e i Cordì, sapevano? Quanto è implicata la politica in questa vicenda? Per indagare misteri e retroscena di questo caso, dando voce alle testimonianze di magistrati, poliziotti, pentiti e vittime, il libro ricostruisce la recente storia della 'Ndrangheta, la sua evoluzione da mafia regionale a multinazionale del crimine, capace di controllare il mercato mondiale della droga, di movimentare capitali che equivalgono a un intera finanziaria.
'Ndrangheta : le radici dell'odio / Antonio Nicaso
Roma : Aliberti, copyr. 2007
Abstract: La strage di Duisburg ha riacceso i riflettori sulla 'Ndrangheta, organizzazione colpevolmente sottovalutata per decenni. Il libro svela segreti, intrecci e complotti che legano quanto successo nella cittadina tedesca con una faida che da sedici anni uccide uomini e donne, vecchi e bambini: quattro cognomi che si ripetono sulla guida del telefono come sui loculi del cimitero, due clan che a San Luca, profonda Calabria, si contendono tutto. La terra, le connivenze politiche, il sangue, ma soprattutto i grandi traffici di droga, di armi e di rifiuti tossici. Partendo dalla strage di Duisburg, il volume racconta come la 'Ndrangheta sia riuscita negli anni ad adeguarsi a tutto, sfruttando le nuove tecnologie e la globalizzazione. In un percorso a ritroso tra i riti d'iniziazione e capibastone, forzando il muro dell'omertà che mai come in questo caso avvolge un gruppo criminale, scavando tra gli atti d'indagine che portano la 'Ndrangheta fino ai vertici di paesi sudamericani e africani, sbroglia uno a uno i fili spinati delle 'ndrine, svelandone l'incredibile fatturato di cinquanta miliardi di euro. E illustrandone una mappa che le colloca, uniche tra i grandi gruppi malavitosi, in tutti i cinque continenti.
Avamposto : nella Calabria dei giornalisti infami / Roberta Mani, Roberto Rossi
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: È un problema di libertà, è un problema di democrazia, ma è anche il terrore che ingabbia la vita di chi, in Calabria, è in prima linea. Cronisti minacciati dalla 'ndrangheta. La mafia più potente e sottovalutata del nostro Paese raccontata attraverso le storie di chi ogni giorno ne da notizia. E ci sbatte il muso. Volti sconosciuti, firme e sigle in fondo alle pagine di quotidiani locali, col vizio di chiamare le cose col loro nome, animati dal desiderio di normalità. E tanto basta per esporsi al pericolo. Non ci sono eroi in Avamposto, solo persone in pericolo per aver creduto nel diritto di cronaca. La loro colpa, quella di vivere in un territorio in ostaggio, e troppo, troppo vicino alle ville dei mammasantissima.