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Trovati 389 documenti.
Scegliere il futuro : conoscenza e politica al tempo dei Big Data / Enrico Giovannini
Il Mulino, 2014
Abstract: Pensare oggi di conoscere per deliberare, come suggeriva Luigi Einaudi, solo sulla base di dati che si riferiscono al presente o al passato può rivelarsi un errore grave per l'entità dei problemi che abbiamo davanti. Dobbiamo fronteggiare le crisi agroalimentari, ambientali, finanziarie, politiche che improvvisamente ci hanno fatto scoprire quanto il mondo ricco sia vulnerabile. Per questo i numeri da soli non sono sufficienti, servono modelli affidabili su cui fare previsioni, per passare dall'accettazione supina dell'incertezza alla gestione consapevole del rischio. Siamo di fronte a un cambiamento culturale enorme: chi ha il compito di misurare i fenomeni per conto della collettività deve essere aperto a recepire nuove idee che provengono dall'esterno, pronto a mettersi in discussione, rinunciando alla logica dell'autoreferenzialità. Da questo punto di vista il nostro Paese è già maturo per incamminarsi verso un censimento continuo, verso un uso consapevole dei Big Data, per arrivare finalmente a trasformare l'informazione in conoscenza.
Tecnologie del dominio : lessico minimo di autodifesa digitale / Ippolita
Meltemi, 2017
Abstract: Le parole delle tecnologie del dominio sono molte, e riguardano tutti gli abitanti del pianeta Terra, anche non umani, anche le macchine. Alcune sono antiche, altre sono di nuovo conio; spesso sono termini inglesi: algoritmo, big data, blockchain, digital labour, gamificazione, internet of things, pornografia emotiva, privacy, profiling, trasparenza radicale e altre ancora. Sono collegate fra loro da una fitta trama di rimandi e sottintesi, una rete di significati colma di ambivalenze e incomprensioni. Insieme compongono il variegato mosaico della società presente e di quella a venire. In questo quadro emerge come ideologia prevalente l'anarco-capitalismo, una dottrina vaga eppure molto concreta nei suoi effetti devastanti sui legami sociali, la costruzione delle identità individuali e collettive, la politica. Sembrano parole d'ordine solide come acciaio temprato, senza crepe, senza debolezze. Ma a osservarle con le lenti dell'ironia, con gli occhiali dello humor e della consapevolezza storica, con il desiderio hacker di smontarle e capire come funzionano, si sciolgono come neve al sole.
La storia delle lingue inglesi / di Robert McCrum, William Cran, Robert MacNeil
Bologna : Zanichelli, 1992
Le varietà dell'inglese contemporaneo / Matteo Santipolo
Roma : Carocci, 2006
Abstract: Come il latino all'epoca dell'Antica Roma, l'inglese rappresenta oggi senza dubbio la lingua della comunicazione internazionale più diffusa al mondo. Una diaspora di tali proporzioni non poteva non avere conseguenze significative sulla sua struttura e variabilità (socio) linguistica. Il volume mira a fornire un quadro delle principali varietà di inglese parlate oggi. A partire da un'analisi delle vicende che hanno determinato la situazione attuale, per ciascuna varietà vengono delineati alcuni cenni storici, un profilo sociolinguistico e le principali caratteristiche relative a morfologia, sintassi, lessico, slang e fonetica.
Milano : UNICOPLI, 2010
Testi e studi
Abstract: Relazioni di un convegno tenuto a Milano nel 2010
Nell'acquario di Facebook : la resistibile ascesa dell'anarco capitalismo / Ippolita
ippolita.net : Ledizioni, 2012
[Nuova ed.]
Milano : Ares, 2026
Genitori e figli ; 38
Abstract: Lo smartphone è ormai un regalo quasi scontato alla prima Comunione. Pochi però si chiedono se sia una buona idea mettere nelle mani di un bambino uno strumento così delicato. Scegliere l’età giusta per dare a un ragazzo un cellulare è una decisione importante, perché spalanca le porte di un nuovo mondo, ricco e complesso, destinato a occupare una parte importante della vita di chi lo utilizza. Con questa guida l’autrice invita ogni genitore, insegnante, educatore a valutare attentamente i motivi per cui varrebbe la pena aspettare a regalare uno smartphone. Non per demonizzare uno strumento dalle straordinarie potenzialità, ma per usarlo al meglio.
Mafie all'ombra del Torrazzo / a cura di Claudio Meneghetti e Stefano Prandini
Lampi di stampa, 2014
Abstract: Questo libro, frutto di una ricerca collettiva intrapresa su iniziativa del circolo Arcibassa di Gussola e coordinata da Claudio Meneghetti e Stefano Prandini, è un saggio sulla penetrazione delle varie organizzazioni mafiose nel territorio cremonese ma anche un atto di impegno civile per sensibilizzare la popolazione locale sulla portata del fenomeno e sulle modalità di contrasto da mettere in atto. Perché, contrariamente a quanto comunemente si ritiene, la mafia è tra di noi, a cento passi. E solo se si riconosce la sua esistenza si può combatterla efficacemente. Questa ricerca è stata condotta avvalendosi dell'Archivio Storico del quotidiano La Provincia.
Sul fenomeno mafioso a Pioltello : testimonianze e voci dal territorio
: [S.n.], [dopo il 2013]
Mondadori, 2016
Abstract: Nel 1908, un tragico terremoto divora Messina e Reggio Calabria. Si stanziano quasi centonovanta milioni di lire per la ricostruzione, ma la presenza nella gestione dei fondi anche di boss e picciotti – molti dei quali tornati dall'America per l'occasione – causerà danni gravissimi, sottraendo risorse preziose, trasformando le due città in enormi baraccopoli e dando vita a un malcostume ormai diventato abituale. Lo stesso scenario che si ripeterà, atrocemente, cent'anni dopo, nel 2009, con il terremoto dell'Aquila. Mentre la gente moriva, in Abruzzo c'era chi già pensava ai guadagni. E ancora, nel 2012, nell'Emilia che crolla la mafia arriva prima dei soccorsi. In Piemonte, la 'ndrangheta era riuscita a infiltrarsi nei lavori per la realizzazione del villaggio olimpico di Torino 2006 e in quelli per la costruzione della Tav nella tratta Torino-Chivasso. La corruzione, l'infiltrazione criminale, i legami con i poteri forti – occulti, come le logge segrete, e non, come la politica sul territorio e a tutti i livelli, fino ai più alti – sono oggi parte di una strategia di reciproca legittimazione messa in opera da decenni da tutte le mafie e in particolare dalla 'ndrangheta. Già nel 1869, le elezioni amministrative di Reggio Calabria erano state annullate per le evidentissime collusioni 'ndranghetiste. Il primo caso di una serie di episodi che nei decenni hanno segnato l'intera penisola, arrivando fino a Bardonecchia, in Piemonte, nel 1995, e a Sedriano, in Lombardia, nel 2013. Lo scambio di favori fra criminalità e certa parte della politica è continuo e costante, il ricatto reciproco un peso enorme sulla cosa pubblica, con ripercussioni su tutti i settori, dalle opere pubbliche alla sanità, dal gioco di Stato allo sport. Anche lo sport. Il calcio è popolare e ha bisogno di investimenti. E le mafie, da tempo, si sono accorte delle sue potenzialità, non mancando di sfruttarle, come dimostrano le recenti inchieste giudiziarie. In questo vermicaio c'è di tutto: oltre al riciclaggio di denaro, ci sono partite truccate, scommesse clandestine, presidenti prestanome, e ultrà che gestiscono attività illecite. Il vero problema è che né i ricorrenti disastri ambientali, né il consumo dissennato del territorio, né il degrado di opere e servizi sembrano più scalfire l'opinione pubblica. In Italia l'incompiutezza è diventata risorsa, strategia di arricchimento per cricche e clan, mangime senza scadenza per padrini e padroni. C'è un'assuefazione che sconcerta. Quello che è di tutti non appartiene a nessuno. Che importa se la corruzione avvelena l'economia, provocando gravi disuguaglianze sociali o se la mafia ammorba l'esistenza di tanta gente, con la complicità di alcuni degli uomini chiamati a combatterla? E perché nessun governo ha mai inserito fra i propri obiettivi primari la lotta alla corruzione e alla criminalità economica? Questo di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso è un libro di denuncia forte, coraggioso, che racconta una verità amara. Senza sconti per nessuno.
Milano : Angeli, copyr. 1994
Abstract: I nuovi intermediari culturali sono una serie di nuove o rinnovate figure professionali che hanno a che fare in modo vistoso con i processi comunicativi, a cui è facile attribuire un ruolo chiave nella presente società della comunicazione e che di tale società dimostrano in modo evidente ambivalenze e incertezze di percorso. La presente ricerca indaga i sistemi di valori e stili di vita di queste figure (giornalisti, pubblicitari, operatori televisivi o del turismo, creatori di moda, architetti, galleristi, direttori di centri culturali...), nell'intento di inquadrare i possibili attori protagonisti del mutamento culturale. Il metodo d'indagine utilizzato è quello di raccogliere e riunire delle storie di vita.
Il miracolo di santa Savina nella storia e nella leggenda / Marco Carina
Societa Storica Lombarda, 2009
Buccinasco : la 'ndrangheta al Nord / Nando Dalla Chiesa, Martina Panzarasa
Einaudi, 2012
Abstract: La mafia al Nord. L'espansione della 'ndrangheta alle porte di Milano. Come è potuto accadere? L'indagine sull'hinterland sud della città, Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone, Rozzano e Trezzano sul Naviglio, ha al suo centro Buccinasco, niente più che un piccolo gruppo di cascine, diventato, negli anni delle grandi emigrazioni, culla dei clan calabresi. Fino a guadagnarsi il soprannome di Platì del Nord - il centro dell'Aspromonte da cui proviene il nucleo più significativo di immigrati. Buccinasco è stato uno degli epicentri della terribile stagione dei sequestri di persona degli anni Settanta, poi uno dei fortini strategici dello spaccio di stupefacenti, quindi il regno del boss Antonio Papalia, a lungo considerato il più potente esponente della 'ndrangheta in Lombardia. Proprio li dove la sinistra allestiva efficienti servizi sociali - e moltiplicava vie dedicate agli eroi dell'antifascismo - i gruppi calabresi lavoravano per il monopolio del ciclo del cemento, contando sul silenzio degli imprenditori e su complicità crescenti. Eppure nulla accade per caso. Cosi la storia di Buccinasco è ricostruita in stretto rapporto con i cicli delle migrazioni, lo sviluppo e il declino delle grandi fabbriche e con l'occhio sempre rivolto a ciò che accade ai piani alti dell'economia e della politica milanese e alla crisi morale di una classe dirigente.
Rubbettino, 2013
Abstract: In questo libro gli autori documentano che la società italiana, pur essendo entrata nella famiglia delle società industriali avanzate, continua ad essere caratterizzata da un diffuso e radicato analfabetismo scientifico quotidianamente alimentato dalla esiziale presenza attiva di ideologie radicalmente ostili alla scienza, alla tecnica e al mercato. Il che costituisce uno sconcertante paradosso storico, dal momento che sono proprio la scienza, la tecnica e il mercato i potenti motori di quella epocale rivoluzione in permanenza che siamo soliti chiamare modernizzazione. Il risultato è un libro indispensabile per prendere coscienza di ciò che il nostro Paese ha bisogno per evitare la deriva della regressione storica e per garantire un futuro alle nuove generazioni.
Il libro e la lettura : introduzione generale all' editoria libraria / Giuliano Vigini
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 1984
Il libro in Italia : geografia, produzione, consumo / Stefano Mauri
Milano : Hoepli, copyr. 1987
[Milano?] : Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 1994
Un paese a quattro ruote : automobili e società in Italia / Federico Paolini
Venezia : Marsilio, 2005
Abstract: In Italia, più che altrove, l'automobile è stata attrice della trasformazione sociale, simbolo, allo stesso tempo, di libertà, indipendenza, benessere e progresso. Nel secondo dopoguerra, mentre la televisione abbatteva le barriere linguistiche, l'auto accorciava le distanze fisiche trasformando gli italiani in meno di vent'anni da poeti, navigatori e santi in moderni e grintosi automobilisti mal disposti a spostarsi senza la loro macchina. Una trasformazione epocale che muta radicalmente il nostro stile di vita: nel recarsi al lavoro, nello spostarsi all'interno e all'esterno delle città, nell'accompagnare i figli a scuola, nel fare la spesa, nel tempo libero...