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Trovati 40 documenti.
Prima gli Italiani! : (sì, ma quali?) / Francesco Filippi
Laterza, 2021
Abstract: Quando diciamo: «Prima gli italiani!» cosa intendiamo? Chi ha la cittadinanza italiana o chi in Italia ci abita? Chi parla italiano? Chi ha genitori italiani o chi in Italia ci è nato? E non è la prima volta che ci poniamo questa domanda: ha cominciato Dante con la "serva Italia"; poi d'Azeglio con gli "italiani da fare"; e ancora, i "santi, poeti e navigatori"; gli "italiani nuovi" fascisti o "gli italiani brava gente". Urliamo questo slogan in un paese dai confini incerti, diviso tra nord e sud, est e ovest, città e campagna. Un paese che ha faticato a parlare la stessa lingua, che racconta a sé stesso una storia composta di micromemorie di parte. Un paese in cui i momenti più divisivi della vita pubblica sono proprio le feste nazionali. Ora questa identità frammentata è messa ulteriormente sotto stress dalle generazioni di ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori "forestieri". E negli stadi, con la realtà attorno a smentire l'ennesimo precario schema identitario, si grida: «Non ci sono negri italiani».
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Nel lessico politico-sociale odierno il concetto di nazione è uno dei più controversi, particolarmente discusso in seguito al ritorno sulla scena politica mondiale di forme di nazionalismo aggressive. Il concetto si è prestato a interpretazioni opposte: le nazioni emergono a partire da un patrimonio di storie e culture condivise o sono invece il frutto di una invenzione in risposta a specifiche esigenze politiche? Partendo dall'antichità classica, Campi ripercorre l'evoluzione del concetto di nazione in relazione ad alcuni passaggi chiave della storia del pensiero politico, dalla nascita dello stato moderno all'età della globalizzazione, passando per la Rivoluzione francese, l'Ottocento liberale e la stagione dei nazionalismi.
Europa : persona e cultura / Alessandra Modugno
Marsilio, 2002
Ricerche ;
L'idea di nazione / Federico Chabod ; a cura di Armando Saitta ed Ernesto Sestan
Bari : Laterza, 1967
Abstract: Dire senso di nazionalità, significa dire senso di individualità storica. Si giunge al principio di nazione in quanto si giunge ad affermare il principio di individualità, cioè ad affermare, contro tendenze generalizzanti, il principio del particolare, del singolo. Per questo l'idea di nazione sorge e trionfa con il sorgere e il trionfare di quel grandioso movimento di cultura europeo, che ha nome Romanticismo. (Federico Chabod). ll testo contiene lezioni tenute in corsi universitari negli anni 1943-1944, 1946-1947, 1956-1957.
Una sola moltitudine : saggio sull'identita italiana / Michele Rossi ; introduzione di Marino Biondi
Rubbettino, 2012
Saggi ; 288
Bologna : Il mulino, copyr. 1993
Abstract: Prendendo spunto dall'Italia, ma allargando il discorso all'intera Europa, Rusconi riflette sui concetti di nazione, etnia, cittadinanza, che il mutato scenario internazionale ha riportato alla ribalta. La Resistenza italiana e la guerra civile che ha ridisegnato i confini d'Europa e che, dopo il 1989, ha nuovamente cambiato il volto del continente, sono i due periodi storici che l'autore rivisita: alla ricerca delle radici della legittimazione della Repubblica e del significato e della persistenza delle identità nazionali nel processo di integrazione europea. Quello che preme all'autore è sottolineare il nesso tra democrazia e nazione.
Altre Italie : identità nazionale e Regioni a statuto speciale / a cura di Gaspare Nevola
Roma : Carocci, 2003
Abstract: Nella democrazia italiana sospesa tra Prima e Seconda Repubblica, a seguito della crisi del sistema dei partiti e della rinascita di fratture di tipo politico-territoriale (evidenziate dal leghismo padano e dal riformismo regionalistico-federalistico), l´attenzione pubblica si è focalizzata sul problema della nazione e del mantenimento della sua coesione e unità. Schiacciate dal protagonismo del nuovo regionalismo, le vicende dell´autonomismo storico incarnate dalle Regioni a statuto speciale sono così rimaste nell´ombra. Attraverso la ricostruzione storico-politica delle esperienze di Valle d´Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna (dall´unificazione nazionale ai nostri giorni, passando per il fascismo e la fondazione della Repubblica), questo volume mette in luce come le questioni associate alle periferie speciali contribuiscano a definire il profilo di un´identità difficile quale è tipicamente quella nazionale nell´Italia contemporanea. Questioni ancora aperte di memoria storica e di appartenenza collettiva, di democrazia e di convivenza multinazionale, di confini internazionali, di interessi nazionali e di euroregioni trovano spazio nelle periferie speciali italiane. Le Regioni a statuto speciale diventano così uno specchio che riflette frammenti di identità nazionale. Comprendere le ragioni delle regioni speciali può aiutare a porre rimedio a quel federalismo un po´ astratto e à la carte che negli ultimi anni disorienta opinione pubblica e cittadini che vorrebbero dare forza politica all´idea di una patria per gli italiani.Gaspare NEVOLA insegna Scienza politica e Analisi delle politiche pubbliche presso la Facoltà di Sociologia dell´Università di Trento. È autore di numerosi saggi, tra i quali i volumi Conflitto e coercizione (Bologna 1994) e Giustizia sociale e giovani (Roma 2000).
L' identita civile degli italiani / Umberto Cerroni
Manni, 1997
Saggi ; 1
La grande Italia : ascesa e declino del mito della nazione nel ventesimo secolo / Emilio Gentile
Milano : Mondadori, 1999
Abstract: La trattazione di un tema di grande attualità da un punto di vista storico e politico: la nascita della nostra nazione, la sua evoluzione, la crisi di identità.
La grande Italia : il mito della nazione nel XX secolo / Emilio Gentile
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Alla fine del Novecento, fu annunciata in Italia la 'morte della patria'. Oggi assistiamo alla rinascita del culto della nazione, mentre molti temono tuttora una perdita dell'identità nazionale. Gli italiani, in realtà, non hanno mai avuto una comune idea di nazione, anche se fin dal Risorgimento il mito di una Grande Italia ha influito sulla loro esistenza. Sono state molte le Italie degli italiani, divisi da ideologie antagoniste, sfociate talvolta in guerra civile. Emilio Gentile narra la storia del mito nazionale nelle sue varie versioni fino a spiegare le ragioni per le quali la nazione è scomparsa dalla vita degli italiani per riapparire nell'Italia d'oggi, con un incerto futuro.
Italia : vita e avventure di un'idea / Francesco Bruni
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Se l'Italia come stato unitario non ha che centocinquanta anni, l'idea e il nome stesso di Italia sono molto più antichi. In questo libro inconsueto Bruni ha inteso raccontare la «preistoria» di questa idea: l'Italia prima dell'Italia. Dagli Italòi che, secondo Antioco di Siracusa che scriveva nel quinto secolo a.C., abitavano la parte meridionale della Calabria all'Italia descritta da Plinio e celebrata da Virgilio in lode di Augusto, all'Italia unificata dalla lingua secondo Dante, e poi via via attraverso gli scrittori, gli artisti, i geografi del Rinascimento e della Controriforma, allorché l'Italia è una solamente nella letteratura e nella sua lingua, sino all'emergere del principio di nazionalità alla fine del Settecento, Bruni conduce il lettore in un personale percorso che attraversa le discipline (la storia, la storia della lingua, la letteratura) e affonda nella stratigrafia più che bimillenaria di quell'Italia che oggi, non senza polemiche, si appresta a celebrare la propria unificazione.
Nè stato nè nazione : italiani senza meta / Emilio Gentile
Roma ; Bari : GLF Laterza, 2010
Abstract: Il mondo in cui viviamo è diviso in Stati nazionali. Ma l'Italia va controcorrente: alla vigilia del 150° anniversario dell'Unità, il nostro paese sembra afflitto da una grave crisi di sfiducia nella propria esistenza. Molti cittadini pensano che la nascita dello Stato unitario sia stato un errore e che una nazione italiana non sia mai esistita. E vorrebbero prendere un'altra strada; ma non sanno quale. In un mondo di Stati nazionali, gli italiani rischiano di vagare, litigiosi e divisi, verso un futuro incerto e senza meta. Emilio Gentile invita a riflettere su oltre un secolo di storia, per comprendere le ragioni di tanto smarrimento. E, con l'immaginazione, apre uno spiraglio al miracolo della speranza.
L' Italia non esiste / Sergio Salvi
Firenze : Camunia, copyr. 1996
Abstract: Si è detto: l'Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani. In realtà gli italiani esistono e hanno un'identità antropologica e sociale: è lo Stato italiano a non essere una realtà compiuta. In questo libro l'autore indaga sulle istanze (nei secoli) nazionaliste e indipendentiste, sui conflitti con Mamma Roma, sui plurilinguismi dialettali: su molti temi, per fare e disfare l'Italia.
L'identità italiana / Ernesto Galli della Loggia
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Torino : Einaudi, copyr. 2000
Abstract: Per molto tempo la storiografia, sia ottocentesca sia contemporanea, non si è occupata di come sia nato il concetto di identità nazionale nell'Italia del Risorgimento, concetto che è stato considerato un dato di fatto. Solo negli ultimi anni gli eventi internazionali e interni hanno costretto tutti, collettività e specialisti, a esaminare la questione: ciò nonostante, gli studi si sono concentrati soprattutto sulla fase postunitaria, sul bisogno del neo-Stato italiano di diffondere una vera e propria pedagogia della nazione, mentre continua a mancare un esame dei significati che, durante il Risorgimento, si attribuivano all'idea di nazione. Il saggio di Banti intende colmare questa lacuna.
La grande Italia : ascesa e declino del mito della nazione nel ventesimo secolo / Emilio Gentile
Milano : Mondadori, 1997
Abstract: Una storia del nazionalismo italiano, dall'unità al secondo dopoguerra, che è anche la storia di un'idea: l'idea nazione italiana. Una delle tesi principali del libro è che, mentre nel Risorgimento, nell'Italia liberale e anche nel fascismo è esistita un'idea della nazione sostanzialmente condivisa dalla maggior parte degli italiani, oggi questo non è più vero e di conseguenza siamo un popolo senza nazione.
La tua bellezza / Sahar Mustafah ; traduzione di Francesca Conte
Marcos y Marcos, 2020
Abstract: Un uomo armato entra in un liceo femminile islamico e stermina ragazze innocenti. È americano, è bianco; il fucile automatico l’ha comprato online. Afaf è la preside del liceo, una palestinese a Chicago, sradicata dalla sua terra. Dallo stanzino dove si era ritirata a pregare, sente gli spari e si prepara all’impensabile. Nel tempo vorticoso dell’attesa, risente le note struggenti dell’oud che il padre suonava la sera, i profumi prelibati della cucina di sua madre; rivive lo strappo di una sorella scappata di casa, l’amore per il fratellino Majid. Mentre Afaf lottava per affermare la propria identità islamica in un ambiente ostile, l’assassino americano, in una casa senza ricordi e senza radici, succhiava il rancore cieco che lo bombardava da ogni schermo. Maturava la sua condanna senza appello. Afaf sente i passi dell’assassino, sempre più vicini, e non fugge, lo aspetta. Vuole guardarlo in faccia. Vuole capire perché.
Difendere chi siamo : le ragioni dell'identità italiana / Diego Fusaro
Rizzoli, 2020
Abstract: Già Pasolini, in tempi non sospetti, aveva inquadrato il nuovo potere globalista come «il più violento e totalitario che ci sia mai stato: esso cambia la natura della gente, entra nel più profondo delle coscienze». E non è un caso se si era spinto a parlare, con lucida lungimiranza, di «genocidio culturale». Mascherandosi dietro un multiculturalismo di facciata, che è solo la riproposizione infinita dello stesso modello politically correct, la civiltà globale in cui viviamo non accetta infatti differenze. Esiste un unico profilo consentito: quello del consumatore sradicato, indistinguibile dagli altri, senza identità né spessore culturale. Per usare le parole di Fusaro, il globalismo si fonda su un'inclusione neutralizzante: «in nome del mercato unificato, opera affinché ogni ente si muti in merce liberamente circolante, senza frontiere politiche e geopolitiche, morali ed etiche, religiose e giuridiche». In quest'ottica distorta, ogni tradizione è sacrificata sull'altare del finto progresso turbocapitalista, che vuole «non popoli radicati nella loro storia e nella loro terra, né soggettività dall'identità forte e capaci di opporre resistenza, bensì consumatori dall'io minimo e narcisista, con identità liquide, gadgetizzate ed effimere». Acquirenti indistinti cui vendere ovunque la stessa illusione. Come possiamo opporci a quest'imperante «eterofobia»? Recuperando e difendendo il valore della nostra identità, che si definisce solo nel dialogo con le differenze dell'altro. In questo saggio acuto e provocatorio, la voce critica di Diego Fusaro ci invita dunque a riappropriarci delle nostre radici; a rieducarci - e rieducare soprattutto i più giovani, condannati a un futuro precarizzato che rischiano di accettare supinamente - al «sogno di una cosa», come diceva Marx. All'immagine di un futuro meno indecente di quello che ci vede solo come merce tra le merci.