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Trovati 11 documenti.
Vacanza indù : un diario indiano / J. R. Ackerley ; traduzione di Franco Salvatorelli
Adelphi, 2016
Abstract: Intorno alla metà degli anni Venti, senza alcuna preparazione e nemmeno una vaga idea di quello che lo aspetta, il giovane Ackerley parte per l’India, accettando di rivestire l’improbabile ruolo di segretario privato del Maharajah di Chhokrapur. Infantile, lussurioso, ossessivo, smanioso di Assoluto e occidentalista all’estremo, Sua Altezza assilla Ackerley con le domande più impensate e sulle questioni più insondabili, ottenendo nient’altro che una serie di evasive risposte. Quello che verrà fuori da questa esperienza non sarà solo un diario di viaggio, ma un’esilarante e indimenticabile commedia di costume, e insieme una delle più preziose testimonianze involontarie sull’India al tramonto della colonizzazione.
Les mots pour le dire / Marie Cardinal
Grasset, 1975
Abstract: Incubi, angosce, paura della morte e della vita. È un male che paralizza, inibisce, confonde, fa perdere coscienza di sé, annulla il senso delle proprie azioni. La famiglia, i ruoli, la condizione di donna, la società, la morale. E a monte un’infanzia tradita, presupposti sbagliati, pregiudizi, ossessioni arcaiche... È la storia tutta al femminile di un’analisi, di un graduale ricupero di sé, di una nuova nascita nella consapevolezza. Una storia che, tradotta nella pagina, ha sconvolto, commosso, convinto. Marie Cardinal è ormai il simbolo di una certa scrittura, di un modo intimo, caldo e vero di affrontare il problema femminile dalla parte del linguaggio
Genova : CIDEB, 1995
Abstract: A Aubagne, piccola città ai piedi del Garlaban in Provenza, vive Joseph Pagnol, un giovanotto bruno, di statura modesta senza essere piccolo, dal naso ragguardevole sebbene dritto, dalla voce profonda e gradevole, dai capelli di un nero venato d'azzurro. Joseph Pagnol, che una domenica incontra una sartina bruna che si chiama Augustine e la trova così carina da sposarla su due piedi, e che tutti i sabati inforca la bicicletta del fornaio per portare a casa croccanti alle mandorle, crostate di crema e farina per le frittelle. Questa è la sua storia, la storia dei suoi sogni, delle sue fatiche, la storia della sua gloria raccontata da suo figlio.
Adelphi, 2025
Abstract: Nel giugno del 1947 Malaparte torna a Parigi dopo quattordici anni: non di assenza ma «d’esilio», precisa, come se la Francia fosse per lui una seconda patria. Una patria anzitutto letteraria: non a caso lo scrittore moderno che sente più vicino è Chateaubriand, di cui condivide i gusti, l’indole, i sentimenti, le inclinazioni e la profonda malinconia. Ma il giornale di Malaparte è un racconto attorno a un «io» destinato al naufragio, in un’epoca che non gli appartiene più. I salons dove intreccia conversazioni con scrittori, gente di teatro, artisti e diplomatici sono ormai solo un riverbero del passato. I quattordici anni trascorsi hanno scavato un solco: nello sguardo di Mauriac, Malaparte coglie ora un oscuro rimprovero, e in quello di Camus incomprensione se non odio. È lo scotto che deve pagare in quanto italiano, e sospetto di collaborazionismo. Intorno a lui ormai serpeggia la convinzione «che soltanto i Francesi abbiano lottato per la libertà»: il sogno di una patria ideale non ha retto all’impatto della Storia, e ha lasciato posto alla lacerante solitudine di chi si scopre straniero in due patrie.
[Paris : Presses pocket], impr. 1993
Abstract: Una madre americana, un padre iraniano, una figlioletta. Un giorno lui decide di lasciare gli USA per una breve vacanza con la famiglia nel proprio paese. E' l'inizio di un incubo: il soggiorno si trasforma in una carcere per la donna, costretta a subire umiliazioni di ogni genere e separata dalla sua bambina. Finchè non decide di fuggire e dopo 18 mesi e inenarrabili vicissitudini riesce a passare il confine con la Turchia e a raggiungere gli Stati Uniti con la figlia.
Angeli, 2009
Abstract: Nel libro, l'autoire, fondatore del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa racconta la battaglia di Solferino e San Martino, combattuta il 24 giugno 1859 fra l'esercito franco-piemontese e quello austriaco, sulle colline che contornano da sud il lago di Garda. Il Souvenir, all'epoca in cui fu redatto, era un libriccino sconosciuto, scritto da un autore che non aveva competenze specifiche per la sua realizzazione, non era destinato ad un grande pubblico, ma ad una cerchia di amici, un libro, insomma, senza grandi pretese. Tuttavia suscitò grande scalpore, tanto che, a distanza di soli due anni dalla sua prima pubblicazione, nell'autunno del 1862, fu firmata la Convenzione di Ginevra (22 agosto 1864).
Un sac de billes / Joseph Joffo ; postface de l'auteur
[Paris] : Lattes, [1995]
Abstract: L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.
Chagrin d'ecole / Daniel Pennac
[Paris] : Gallimard, impr. 2009
Fa parte di: Chagrin d'ecole / Daniel Pennac
Chagrin d'école / Daniel Pennac
Gallimard, 2007
Firenze : Giuntina, copyr. 1996
Paris : Gallimard, 2022
Abstract: En quelques pages, à la première personne, Annie Ernaux raconte une relation vécue avec un homme de trente ans de moins qu'elle. Une expérience qui la fit redevenir, l'espace de plusieurs mois, la « fille scandaleuse » de sa jeunesse. Un voyage dans le temps qui lui permit de franchir une étape décisive dans son écriture.