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Trovati 56 documenti.
Zvanì : indagine sulla morte di Giovanni Pascoli / Osvaldo Guerrieri
Feltrinelli, 2026
Abstract: 17 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento? “Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice. Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.
Mondadori, 2014
Abstract: All'inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L'Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l'Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l'unico elemento di instabilità viene dall'impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l'Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull'esempio dell'Egitto e dell'Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l'impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano.
Milano : Ancora, copyr. 2008
Abstract: Bisogna ben ch'io ne sappia qualche cosa..., così nei Promessi Sposi disse Renzo a don Abbondio, che celava gli imbrogli del matrimonio. La storia di due giovani dei nostri giorni, Renzo e Lucia appunto, mostra tutti i passi che è necessario intraprendere per arrivare alla dichiarazione di nullità di matrimonio (nota ai più come annullamento). L'avvocato, i primi adempimenti, i costi, la preparazione del processo, le udienze, la sentenza, l'appello. Il tutto esposto con stile lieve e con note esplicative, citazioni dalla Scrittura e dal Codice di Diritto Canonico. Il volume è stato pensato per aiutare i non addetti ai lavori a seguire una vicenda coniugale, per poi considerare la decisione di introdurre una causa di nullità, affinché la risposta alla domanda iniziale possa essere: La Sacra Rota è dietro l'angolo.
LEG, 2018
Abstract: La Grande Guerra lasciò un segno profondo sull'Italia e sulla società italiana. L'Italia aveva nutrito l'ambizione di diventare una grande potenza e dopo la guerra la pace contribuì ad alimentare un'atmosfera di risentimento nazionale e di frustrazione, e questa a sua volta aprì le porte a Mussolini e al fascismo. Prima del conflitto i nazionalisti e gli interventisti di sinistra avevano sognato un'Italia unita e geopoliticamente autorevole, ma alla fine della guerra del 1915-1918 non si realizzò nulla di tutto ciò. Al contrario, l'Italia cadde preda della recessione postbellica, di un malessere politico che sembrava incurabile e di un accordo di pace che non piaceva a nessuno. Comincia in questo scenario l'indagine storiografica sulla politica coloniale del regime fascista nel contesto europeo, indagata anche attraverso un'analisi della tortuosa natura delle relazioni tra il Partito Nazionale Fascista e il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, che si rivelò una componente essenziale del meccanismo di espansione italiana nell'Africa Orientale. Il caso etiopico e la beffa vittoriosa di Benito Mussolini all'autorità della Società delle Nazioni inaugurarono una nuova oscura èra nelle politiche mondiali, secondo dinamiche che anche oggi meritano un attento approfondimento.
1914 : come la luce si spense sul mondo di ieri / Margaret MacMillan ; traduzione di Francesco Peri
: Corriere della sera : La gazzetta dello sport, 2014
Labiblioteca della Grande Guerra ; 5/6
Einaudi, 1970
Biblioteca di Cultura Storica ; 108
La caduta della Francia : da Sedan all'occupazione nazista / William L. Shirer
Einaudi, 1971
Biblioteca di Cultura Storica ; 112
Milano : Bompiani, 2012
Abstract: La serie di eventi the segna l'inizio della Seconda Guerra Mondiale ha lasciato il mondo intero frastornato: in questo clima di incertezza, un ristretto gruppo di persone si trova a fronteggiare scelte decisive, da cui può dipendere il successo o la sconfitta, lan Kershaw ripercorre la serie di decisioni fatali prese tra il maggio 1940 - quando la Gran Bretagna decide di continuare a combattere invece di arrendersi - e l'autunno del 1941 - quando Hitler appoggia la Soluzione Finale della Questione Ebraica. A Londra, Tokyo, Roma, Mosca, Berlino e Washington, politici e generali devono affrontare la crisi che sta per consumarsi contando su poche informazioni e gravi problemi logistici, economici e militari. Questo libro racconta i retroscena di quelle scelte, entrando nelle stanze del potere al cospetto dei leader di allora: la risposta combattiva di Churchill alla campagna francese, l'ordine di Hitler di invadere l'Unione Sovietica mentre Stalin presta il fianco all'Operazione Barbarossa, la politica degli aiuti militari portata avanti da Roosevelt, la scelta del comando giapponese di attaccare gli Stati Uniti pur prevedendone le nefaste conseguenze. Decisioni che hanno segnato le vite di milioni di persone e cambiato irrimediabilmente il futuro del mondo.
1939 : come scoppiò la guerra / Donald Cameron Watt ; traduzione di Sergio Mancini
Milano : Leonardo, 1991
1939 : come scoppiò la guerra / Donald Cameron Watt ; traduzione di Sergio Mancini
Milano : Leonardo, 1989
Crimine e giustizia in tempo di peste nell' Europa moderna / Alessandro Pastore
Roma : Laterza, 1991
GOLFO 1991. COME NASCE UNA GUERRA. [DI] GAETANO SINATTI, GIANFRANCO PERONCINI
1991
ARNAUD, 1991
POLITICA E STORIA ; 10
LE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
MILANO : MURSIA, 1973
Bibioteca di storia contemporanea Mursia ; 9
LE ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
La guerra di Bosnia : violenza dei miti / Fabio Martelli
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: Il libro propone una interpretazione non delle cause, bensì delle forme del conflitto di Bosnia, ripercorrendo il contorto rapporto dialettico tra i vari popoli della ex Federazione jugoslava e il loro passato. Da questa analisi antropologico-politica del mondo balcanico, il binomio Nazionalismo-Mito politico, con la sua pretesa di riaffermazione dei caratteri eterni dell'etnicità, appare come l'espressione di quel profondo disagio che di fatto ha finito per abbracciare tutto il continente europeo e la stessa America settentrionale.
Milano : Tecniche nuove, [199-?]
Guide di cucina e salute
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: Dottore, sono sempre stanco!: è la frase più frequente che i pazienti rivolgono ai loro medici curanti. Nel mondo occidentale, infatti, circa un quarto delle persone soffre di spossatezza cronica: non il comune affaticamento dovuto a periodi di intenso lavoro e scarso riposo, ma una condizione permanente e debilitante. E capita a milioni di donne e uomini: si alzano la mattina ed è come se non fossero mai andati a letto; si trascinano per tutta la giornata, riuscendo a malapena a svolgere i compiti essenziali; sono costretti a rinunciare a qualunque tipo di vita sociale. Una situazione diffusa, che troppo spesso viene sottovalutata e ascritta semplicemente a stress o depressione. Ma vi sono anche altre possibili ragioni per la spossatezza, semplici da individuare e da curare: come l'alimentazione, le allergie, alcune deficienze alimentari o un'estrema sensibilità a determinati elementi chimici. In questo libro un esperto del campo illustra le più comuni cause del problema, distinguendo tra sindrome da stanchezza cronica e altri fattori; facendo ricorso ai risultati più recenti della ricerca scientifica così come a molti casi clinici tratti dalla sua diretta esperienza, insegna ai lettori a riconoscere la propria situazione e indica le terapie e gli accorgimenti per tornare a una vita normale, piena di energia e salute.
Sarajevo, le radici dell' odio : identità e destino dei popoli balcanici / Stefano Bianchini
Roma : Edizioni associate, 1993
La nuova guerra del clima : la battaglia per riprenderci il pianeta / Michael E. Mann
Edizioni Ambiente, 2021
Abstract: Per decenni le industrie legate ai combustibili fossili hanno negato che il clima stesse cambiando o che le attività umane avessero un qualche ruolo nel riscaldamento in atto. Oggi il consenso della comunità scientifica gli impatti sempre più evidenti e la pressione sociale crescente hanno di fatto azzerato le forme più radicali di negazionismo ormai limitate ai recessi più oscuri dei social media. La battaglia per il clima però non è ancora vinta. Le aziende dei fossili nel tentativo di ritardare il più possibile gli interventi che servono a evitare livelli di riscaldamento pericolosi ma che metterebbero a rischio i loro profitti hanno infatti cambiato approccio. Non negano più e puntano invece a distrarre e a rinviare. Michael E. Mann da oltre vent'anni uno dei climatologi più importanti del mondo in La nuova guerra del clima analizza e decostruisce le nuove strategie di questi "inattivisti". Per esempio l'enfasi sulla responsabilità individuale: gli appelli legittimi a ridurre i consumi e a evitare gli sprechi sono stati trasformati in una potentissima arma di distrazione di massa capace di dividere gli attivisti per il clima e di distogliere l'attenzione dalle aziende dei fossili vere responsabili del riscaldamento in corso. Vengono poi presi in esame gli appelli di lobbysti politici e opinionisti a favore di quelle che Mann chiama "soluzioni-non soluzioni": per esempio il gas naturale gli interventi di riforestazione e la geoingegneria. Si tratta di misure che non risolvono il problema dei cambiamenti climatici e ritardano le azioni davvero efficaci come l'abolizione dei sussidi ai fossili e l'imposizione di un prezzo sul carbonio. Infine Mann non risparmia critiche a quella che chiama "pornografia climatica" l'idea spesso compiaciuta secondo cui la catastrofe sarebbe ormai inevitabile e non possiamo più fare niente. Non è così. Le soluzioni ci sono quello che bisogna fare adesso è decarbonizzare il più rapidamente possibile le nostre economie perché "ogni grammo di carbonio che non bruciamo migliora le cose". Possiamo farlo investendo in tecnologie già disponibili prime fra tutte il solare e l'eolico e dando fondo alle qualità migliori del nostro essere umani.
La fondazione delle città : le scelte insediative da Uruk a New York / Giuseppe Gisotti
Carocci, 2016
Abstract: Il libro analizza le preferenze insediative che hanno determinato le fondazioni delle città più importanti dall’antichità a oggi, nonché il loro sviluppo urbanistico. Rilievi e pianori, porti naturali ben riparati, territori ricchi di risorse naturali e geologiche orientarono le scelte dei fondatori di Uruk, Roma, New York, mentre alluvioni, frane, terremoti furono tra le cause del declino e dell’abbandono di Leptis Magna, Sibari, Paestum. Nella prima parte sono descritte le principali motivazioni delle scelte insediative: abbondanza di risorse necessarie per la sopravvivenza, quali acqua, suoli fertili, idonei materiali da costruzione, ma anche stabilità dei terreni di fondazione, assenza di rischi naturali e, in particolare, geologici, oltre a caratteristiche favorevoli, quali foce dei fiumi per un facile attracco e riparo o ubicazioni naturali fortificate. La seconda parte comprende una ricca selezione di casi di studio, relativi a diversi continenti, epoche e contesti geografici, che dimostrano come non solo i coloni in cerca di terre da coltivare, ma anche i generali per i loro accampamenti militari (dove poi sarebbero sorte delle città) considerassero scrupolosamente le caratteristiche naturali del sito prima di ritenerlo idoneo per i loro insediamenti.