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Trovati 394 documenti.
Roma : Lapis, 2026
Abstract: L’intelligenza artificiale è uno dei temi più discussi del nostro tempo: è già presente nella vita quotidiana, ma spesso senza che ne comprendiamo davvero il funzionamento. Questo libro offre una guida illustrata, chiara e accessibile per capire che cos’è l’IA, come nasce, come impara e quali implicazioni porta con sé. Attraverso un percorso che unisce storia, scienza e attualità, vengono spiegati concetti fondamentali come algoritmi, reti neurali, machine learning e deep learning, insieme ai principali dilemmi etici legati all’uso dei dati, ai bias e alle decisioni automatizzate. Il linguaggio semplice, le illustrazioni infografiche e la struttura a domande rendono il testo adatto anche ai lettori più giovani. Una lettura pensata per ragazze e ragazzi dagli 11 anni in su, ma anche per adulti curiosi che desiderano comprendere meglio il mondo digitale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nella società contemporanea. Età di lettura: da 11 anni.
Pop : come la cultura giapponese ha conquistato il mondo / Matt Alt ; traduzione di Simone Roberto
Add, 2023
Abstract: Karaoke e Walkman, Pac-Man e Pokémon, Tamagotchi ed emoji sono solo alcune delle novità made in Japan che hanno contribuito a portare la modernità nelle nostre vite. Tra gli anni Settanta e Ottanta il Giappone sembrava vivere in un futuro prossimo, grazie alle avanzate tecnologie di Sony e Toyota, e a manga e anime visionari. Nel 1990 il crollo del mercato azionario inaugurò il Decennio perduto, rischiando di far precipitare il Paese nell'irrilevanza, ma il suo peso culturale, invece, non fece che aumentare. Hello Kitty, Nintendo, Dragon Ball Z sono stati più che semplici successi di marketing: confezionati ad arte, divertenti e pericolosamente kawaii hanno trasformato il mondo, innescando connessioni e isolamento, e diffondendo nuovi immaginari. Intrigante e perspicace, Pop ??? ripercorre le storie di geni e artisti stravaganti che hanno fatto del Giappone una vera e propria factory delle fantasie del mondo.
Angeli, 2023
Abstract: Il volume approfondisce il dibattito critico-interpretativo sulla Letteratura per l'infanzia dal dopoguerra agli anni Settanta nelle relazioni tra Italia ed Europa a partire da un ricco e inedito scavo archivistico e con il supporto di riviste nazionali e internazionali. Un significativo impulso di sviluppo editoriale e critico al settore della letteratura per l'infanzia è senz'altro derivato dalla fitta rete di relazioni promosse da Jella Lepman (1891-1970) e dalla sua attività di promozione della lettura in Europa con la fondazione della Jugendbibliothek di Monaco di Baviera, con l'istituzione di IBBY (International Board on Books for Young People) e del premio Hans Christian Andersen. La ricostruzione della vicenda biografica di Jella Lepman e delle relazioni intessute dall'autrice con il panorama internazionale in genere, ma in particolar modo con quello italiano, ha evidenziato il nuovo dinamismo critico che si è generato nel mondo accademico, bibliotecario e divulgativo del nostro Paese attorno alla Letteratura per l'infanzia. L'analisi delle riviste "Bookbird", "Schedario", "Il Minuzzolo", "Specchio del libro per ragazzi" e "Il grillo parlante", si è rivelata fondamentale per conoscere temi e problemi del dibattito allora in divenire. I preziosi carteggi rinvenuti all'interno degli archivi hanno restituito visibilità a volti di intellettuali uomini e donne che spesso hanno operato nell'ombra con dedizione verso l'infanzia e la sua educabilità grazie alle opere letterarie. Riscoprire tale patrimonio storico-educativo a rischio di dispersione ha contribuito a ricollocare la riflessione sulla letteratura per l'infanzia all'interno del tessuto culturale del secondo Novecento.
L'alba dei libri : quando Venezia ha fatto leggere il mondo / Alessandro Marzo Magno
Milano : Garzanti, 2012
Abstract: Dov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. Nella grande metropoli europea - perché all'epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti - hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico. Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, cèco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. Importa dal greco al volgare la punteggiatura.
In frantumi / Eli Easton ; traduzione di Alice Arcoleo
2. ed.
Triskell, 2020
Abstract: Brian, l'atleta più popolare del liceo, ha tutto, finché non rischia di perdere la vita durante una sparatoria a scuola. Sopravvive al massacro grazie all'aiuto di un eroe, il suo compagno di scuola Landon, che ha affrontato la morte per aiutare gli altri e che non ha problemi a parlare della propria omosessualità. Brian sarà anche vivo, ma non riesce ad affrontare le sue paure e ad andare avanti, soprattutto perché i responsabili della sparatoria non sono stati ancora catturati. È a pezzi. Non può fare altro che affidarsi a Landon, nella speranza che accetti di aiutarlo una seconda volta. Landon si è comportato come avrebbe fatto chiunque quando ha trovato Brian morente sul pavimento della mensa. Non si ritiene un eroe, ma è pronto a prendere una posizione contro la violenza che ha distrutto le vite di tanti giovani... persone come Brian, che è tornato a scuola come l'ombra del quarterback felice e spensierato che aveva sempre ammirato. Brian ha ancora bisogno di lui e, mentre la loro amicizia diventa sempre più forte e profonda, alcune ferite cominciano a rimarginarsi. Il legame che condividono potrebbe portare a un nuovo inizio per entrambi. Tuttavia, l'orrore che ha sconvolto la Jefferson Waller High School non è ancora finito.
Se controlli i media è fatta / Gore Vidal ; interviste di Giulietto Chiesa e The Real News
Roma : Datanews, 2008
Abstract: La storia recente degli Stati Uniti in due aspre e provocatorie interviste dello scrittore americano che mette a nudo il potere e la deriva della democrazia. Per Vidal il popolo americano non ha alcun peso nelle scelte del governo. Questo vale per le questioni sociali e ambientali e per quelle decisive della guerra e della corsa agli armamenti. Un sistema geniale di controllo delle informazioni influenza l'opinione pubblica e orienta la stampa e i media. La verità? È quella costruita dal potere politico ed economico. Una denuncia durissima sulla fine della democrazia americana. Un libro scomodo di uno scrittore che per le sue ragioni e la sua storia, entrambe vicine al vecchio establishment Usa, ne fa un pampleth controccorrente sull'America di oggi.
: Pardes, 2006
Mappe ; 3
Abstract: L'inarrestabile sviluppo dell'informatica sta trasformando in profondità il nostro modo di vivere e di comunicare. Una serie di nuovi termini si aggiungono al vocabolario: editoria digitale, biblioteca virtuale, blog, wikipedia, podcasting, web-zine solo per citarne alcuni. Ognuno di essi si presenta come un insieme, affascinante e ambiguo, di opportunità conoscitive e comunicative che sta cambiando radicalmente il volto della cultura. Sta nascendo un nuovo modo di imparare, di trasmettere e di rielaborare il sapere. Tutto ciò si riflette immancabilmente anche su quella parte fondamentale della cultura che è l'esperienza religiosa e la riflessione teologica. Da qui la necessità di una mappa per conoscere i cambiamenti in atto e per imparare a valutarne potenzialità e limiti. Con tale intento l'autore, "navigatore" esperto del mondo multimediale, compie una rassegna ragionata e critica di tutte le principali innovazioni introdotte dal digitale, senza dimenticare il collegamento con il meglio di quanto la tradizione da cui proveniamo ha saputo elaborare.
Nell'officina dei classici : come lavoravano gli autori antichi / Tiziano Dorandi
Roma : Carocci, 2007
Abstract: Nell'antichità quale era il destino dei libri, una volta pubblicati? Abbiamo testimonianze di scritti che raggiunsero una seconda o una terza edizione? Esistevano diritti di autore e di editore? Ci sono tracce concrete di varianti d'autore già nell'antichità? Lo studio delle pratiche compositive di un'opera letteraria e del metodo di lavoro degli autori antichi costituisce un dominio di ricerca affascinante e misterioso. Ci possiamo chiedere se gli autori dell'antichità greca e latina utilizzavano foglietti di papiro o di pergamena o tavolette per prendere appunti o per redigere i brogliacci delle loro opere; come raccoglievano i loro estratti durante le fasi preliminari della composizione; se scrivevano le proprie opere di loro mano oppure le dettavano a un segretario. Molti autori antichi avevano in comune la pratica di riservare una parte almeno della loro produzione letteraria a una circolazione limitata, pratica che li portava a rinunciare a pubblicare i loro scritti, nel senso che intendiamo oggi. Era comunque in vista di una pubblicazione, cioè di una diffusione riservata a un pubblico più vasto, che gli autori antichi componevano le loro opere. Muovendo da questi e altri aspetti il volume intende ricostruire le avvincenti fasi della redazione di un testo nell'antichità.
: Apogeo, 2010
Abstract: II mondo dei media e quello del Web rischiano seriamente, ognuno per proprio conto, di andare a rotoli, e con loro quel poco di libertà che racchiudono. Due accreditati opinion leader che da oltre quindici anni "si sporcano le mani" con Internet raccolgono la sfida e in dieci tesi raccontano quali scenari si profilano negli anni a venire.
Total recall = Memoria totale : ricordare tutto? Inquietante, ma reale / Gordon Bell, Jim Gemmell
: ETAS, 2010
Economia Etas libri
Abstract: Non si tratta dell'ennesima proposta da Grande Fratello, né di Total Recali, film di fantascienza ispirato al racconto di Philip Dick "Ricordiamo per voi". È ciò che accadrà nel nostro futuro, perché l'era della memoria totale sta arrivando. Inquietante? Sì, ma reale. Ricordate che cosa avete mangiato per cena il io novembre 1999? E con chi siete andati al cinema il 13 ottobre del 2000? E se avete viaggiato in treno il 4 aprile di 8 anni fa? E in che giorno sono cominciati i vostri disturbi al fegato? Il pioniere dei computer Gordon Bell lo ricorda, così come ricorda tutto ciò che ha fatto, visto, letto, sentito dal 1998 quando, con il collega Jim Gemmell di Microsoft, ha dato il via a un esperimento chiamato MyLifeBits, un tentativo di registrare in digitale un'intera vita. In questi anni hanno messo insieme un database del passato di Bell (scannerizzando e catalogando foto, lettere, certificati, biglietti aerei, e così via) e registrato tutte le sue azioni, giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto con telecamere sensibili, GPS e software di avanguardia, fino a creare un archivio di 261 gigabyte in continuo aumento. Il racconto di questa esperienza - più vicina alla realtà di quanto non si creda visto che gran parte delle nostre vite è già "tracciata" quando usiamo carte di credito, e-mail, cellulari, GPS e altre tecnologie - svela con chiarezza un futuro prossimo in cui ciascuno di noi potrà avere la sua e-memory, e apre uno squarcio su una nuova era in cui tutto potrà essere.
Milano : Ponte alle Grazie, 2010
Abstract: Bovini che impazziscono e diffondono raccapriccianti morbi cerebrali. Insetti metaforici quanto devastanti per qualunque sistema informatico del pianeta. Microrganismi in grado di contagiare l'uomo tramite polli, mucche, maiali o, pensate un po', la posta. Pandemia, strage, apocalisse: sono questi i termini più ricorrenti sulla stampa all'alba del terzo millennio. Se poi ci toccano in ciò che abbiamo di più caro, ossia il portafoglio, l'inquietudine diventa palpabile: il passaggio all'euro e la folle corsa al rialzo del prezzo del petrolio sono lì a dimostrarlo. Su tutto, un unico denominatore comune: il terrore non corre più sul filo, ma sulla carta stampata, sui comunicati istituzionali e le dichiarazioni più o meno roboanti degli opinion makers di turno. Storie di ordinaria isteria? Psicosi globalizzate? Oppure pandemie dell'indecenza, o, banalmente, bufale colossali? In uno scenario a metà tra il millenarismo medievale e il polpettone hollywoodiano, l'autore analizza il ruolo dei media, di enti pubblici e privati, di esperti e politici, dell'ipocondria di massa che dilaga, questa sì, con la rapidità di un virus, per poi lasciare che tutto scivoli lentamente nell'oblio, in attesa di una nuova epidemia, ecatombe o attacco terroristico. Insomma, arrivederci alla prossima catastrofe.
I social network / Telefono azzurro
Bologna : Azzurro Press, 2010
Abstract: Se non sei connesso non esisti. I social network si stanno ritagliando uno spazio sempre più importante nella vita dei più giovani. Una trasformazione che coinvolge sempre più bambini e adolescenti, una nuova dimensione sociale in costante crescita, un luogo vero che apre a nuove forme di aggregazione e di amicizia: da soli nella loro camera possono comunicare con tantissime persone in tutto il mondo. Di fronte a questa rivoluzione culturale aumentano le preoccupazioni e le ansie degli adulti che spesso, senza capirne i motivi, condannano o ne impediscono l'uso, aumentando il rischio che i ragazzi ne facciano un utilizzo sbagliato e non consapevole dei pericoli. Questa guida risponde alle domande più frequenti e spiega in modo puntuale i meccanismi e i rischi dei social netwok più frequentati, perché gli adulti possano proteggere i ragazzi accompagnandoli, così come insegnano loro ad attraversare la strada, per condividere le tante opportunità che queste comunità offrono.
: Lupo, 2010
Coolibri'
Abstract: Qualche tempo fa Umberto Eco ha scritto: "Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta". Ancora oggi la pratica della lettura può essere considerata un'esperienza decisiva e centrale e il libro un oggetto rivoluzionario. Il nuovo Coolibrì, con la curatela di Rossano Astremo, mette insieme diversi autori che, ciascuno con il proprio stile e la propria voce, hanno dato vita a nove testi inclassificabili, che flirtano con le linee dell'autobiografia, della narrazione e della saggistica senza rientrare nel pentolone di nessuna di esse. Aneddoti che tracciano il filo dell'esperienza della lettura attraverso Sciascia, Scerbanenco, Roth, DeLillo, Balzac, Pontiggia, Eco, Cervantes, Sartre, Collodi, Bernhard, Austen, Céline. Un viaggio impazzito nello spazio e nel tempo, nel quale riluce l'idea di poter trovare nostri contemporanei in ogni epoca e in ogni letteratura.
Latina : Tunuè, 2010
Abstract: Il comic-book è stata la forma più diffusa di intrattenimento popolare dell'America anni Cinquanta ma non appena divenne fenomeno di massa, fu messo all'indice da gruppi di fanatici politici e religiosi. I giovani iniziarono una lotta per difendere l'albo a fumetti e la libertà culturale dai roghi e le censure. Con uno stile attento, ironico ed elegante il saggio di Hajdu rende giustizia a un epoca riportando alla luce un dibattito sepolto da tempo e grazie anche alle interviste ai protagonisti di quegli anni, riesce a dimostra la portata culturale del genere.
Rete e democrazia : politica, informazione e istruzione / Claudia Hassan
: Marsilio, 2010
Elementi Marsilio
Abstract: Che rapporto c'è tra rete e democrazia? Qual è il futuro della democrazia dentro i cambiamenti dell'era digitale? Il libro indaga tre campi chiave in cui le nuove tecnologie informatiche diventano fattori strategici dello sviluppo: l'istruzione, la politica e l'informazione. Muovendosi tra piani diversi "Rete e democrazia" analizza le trasformazioni in atto inserendole nel tempo, nello spazio, nelle relazioni interpersonali, politiche e sociali.
Reti : origini e struttura della network society / Andrea Miconi
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: È diventato un luogo comune dire che viviamo in una network society, ma è un dato ineludibile: dalla socializzazione ai modi del quotidiano, dalla produzione al lavoro, dagli acquisti alla burocrazia, Internet è entrata a fare parte delle trame dell'età contemporanea, ponendosi ormai non più come dirompente novità tecnologica ma come struttura portante della società, non come innovazione squillante, ma come ambito ordinario dell'esperienza. Il libro indaga i nuovi media seguendo tre linee principali: in primo luogo, un'analisi della formazione dei network di comunicazione sulla lunga durata della storia, dalle vie mercantili al telegrafo meccanico, dai sistemi elettrici al telegrafo di Morse, che fissano alcune costanti del funzionamento delle reti; in secondo luogo, un approfondimento sulle origini della network society contemporanea, attraverso una rassegna delle principali teorie sociologiche e dei punti critici che ne sono emersi, dal divario digitale al rapporto tra esperienza virtuale e vita quotidiana, fino al nesso tra nuove forme di comunicazione e partecipazione politica. Infine, uno studio più tecnico, anche se ampiamente divulgativo, sulle leggi di connessione che regolano il World Wide Web, attraverso la rassegna delle ricerche che hanno iniziato a mostrare i fenomeni di organizzazione, e perfino di concentrazione, che hanno progressivamente ridotto il disordine iniziale del Web.
Torino : Codice, 2011
Abstract: Smartphone, iPad e piattaforme digitali come Twitter e Facebook hanno modificato radicalmente la produzione e il consumo dei contenuti: nelle nostre case e nei nostri cellulari si sta affacciando una nuova forma di cultura che avrà profondi effetti sulle abitudini di vita e sugli stessi meccanismi cerebrali. Bilton confronta lo sviluppo di internet con altri progressi tecnologici del passato come la ferrovia e la stampa, disegnando la prospettiva di quella che sarà la nostra cultura fra due o vent'anni e analizzando in particolare i cambiamenti in atto nelle giovani generazioni. Colloquiale e divertente, Io vivo nel futuro è impostato come un dialogo con il lettore, che attraverso divertenti aneddoti tratti da conversazioni quotidiane e da curiosi esperimenti personali (come una ricerca sull'evoluzione del porno...) ricostruisce lo storytelling proposto dalle nuove tecnologie.
: Altra Economia, 2011
Abstract: Per combattere la mafia i cittadini hanno nelle proprie mani uno strumento inedito: il consumo critico. Ovvero, le scelte di acquisto che privilegiano i produttori e i commercianti pizzo free, attenti al rispetto dell'ambiente, dei lavoratori, della legalita'. Il libro raccoglie l'esperienza dei ragazzi di Addio Pizzo, che a Palermo hanno dichiarato che "un intero popolo che paga il pizzo e' un popolo senza dignita'", racconta la nascita delle cooperative di Libera Terra, lo sviluppo di un'agricoltura legata al biologico, le produzioni nate grazie alla confisca dei beni appartenuti ai mafiosi. Con un testo di Umberto Santino, storico della lotta alla mafia e un'intervista a don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera". Insieme al libro, il documentario "Storie di resistenza quotidiana" che riprende i volti e le parole di chi affronta ogni giorno la violenza mafiosa. E la sconfigge.
Codice, 2011
Abstract: La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l'Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento perfetto per la creazione della democrazia corrisponde alla realtà? Evgeny Morozov, in antitesi al cyber-ottimismo di pensatori come Clay Shirky, spiega molto chiaramente come anche governi tutt'altro che democratici usino le piattaforme digitali piegandole ai loro fini. In Russia e in Cina gli spazi di intrattenimento online sono studiati apposta per spostare l'attenzione dei giovani dall'impegno e dalla partecipazione civile. Internet non è inequivocabilmente buona, insomma, Twitter e Facebook non hanno avuto alcun ruolo cruciale, e la rivoluzione sarebbe accaduta con o senza di loro. Pensare alla rete come a un propagatore naturale di democrazia è fuorviarne e pericoloso: per garantire forme efficaci di cambiamento sociale è necessario rimanere calati solidamente nella realtà.