E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Data 2008
Includi: tutti i seguenti filtri
× Soggetto Processo

Trovati 271 documenti.

Mostra parametri
Vajont
0 0
Libri Moderni

Canestrini, Sandro <1922-2019>

Vajont : genocidio di poveri / Sandro Canestrini

1. ristampa con aggiornamenti

Cierre, 2019

Abstract: L'Aquila, 23 settembre 1969. L'avvocato Sandro Canestrini, patrono nel collegio di difesa della parte civile, pronuncia la propria arringa al processo che vede imputati i maggiori responsabili della strage del Vajont, tra cui personalità di spiccco del mondo politico e industriale. Ma questa arringa in breve si trasforma in un vero e proprio inno contro la cieca tecnicizzazione che invade il mondo moderno, e una durissima accusa alla logica del potere e del progresso, che da sempre vede soccombere chi invece di questo progresso dovrebbe beneficiare.

Attentato al duce
0 0
Libri Moderni

Dalla Casa, Brunella

Attentato al duce : le molte storie del caso Zamboni / Brunella Dalla Casa

Bologna : Il mulino, copyr. 2000

Abstract: La sera del 31 ottobre 1926 a Bologna, nel pieno delle celebrazioni della rivoluzione fascista, venne sparato a Mussolini. Un ragazzo, identificato come l'attentatore, viene massacrato: è Anteo Zamboni, terzogenito sedicenne di un tipografo già anarchico e ora fascista e amico del leader del fascismo bolognese Leandro Arpinati. L'attentato fa scattare la reazione dei fascisti da strada e fornisce l'esca per la promulgazione delle leggi eccezionali che sanciscono l'instaurazione della dittatura. Ma Anteo è un tirannicida, una pedina di un gioco più grande di lui, o addirittura la vittima casuale di una violenza di piazza? Il volume racconta le molte e contradditorie facce di questo ennesimo mistero italiano.

Storia della colonna infame
0 0
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; con i saggi critici di Alberto Moravia, Leonardo Sciascia, Giancarlo Vigorelli

Bompiani, 1990

Tascabili Bompiani. Narrativa ; 383

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.

Il fuoco dell'anima
0 0
Libri Moderni

Pucci, Idanna <1945->

Il fuoco dell'anima / di Idanna Pucci ; edizione italiana a cura di Cristina Prasso

Longanesi, 1993

Abstract: Manhattan, 26 aprile 1895: un emigrante italiano muore per mano di una compaesana da lui brutalmente sedotta e abbandonata. Il processo è frettoloso e venato di razzismo. L’accusa è di omicidio di primo grado. Il verdetto implacabile. Maria Barbella, ventenne semianalfabeta, viene rinchiusa nel braccio della morte a Sing Sing. È la prima volta che una donna è condannata alla sedia elettrica. Un’altra donna entra in scena: è Cora Slocomb di Brazzà, ereditiera americana sposata ad un nobile friulano, che si lancia nell’ impresa di strappare la giovane al suo atroce destino. La sua voce si fa sentire in tutti gli Stati Uniti, coinvolgendo la stampa e ogni classe sociale in questa prima campagna contro la pena di morte. Ma Cora ignora che il caso di Maria è legato al ruolo della sedia elettrica nella “guerra” che si sta scatenando tra Edison e Westinghouse per il monopolio dell’energia elettrica. Il testo – una ricca messe di fonti documentarie scoperte dall’autrice, pronipote di Cora Slocomb, in anni di ricerche – fa riflettere su aspetti della vita quanto mai attuali: le tragiche migrazioni che sono sotto gli occhi di tutti, il dramma della violenza individuale, e l’atrocità di quella collettiva che si sta compiendo nel vicino Oriente e nella martoriata terra d’Africa. L’attivismo di Cora e la capacità di Maria di riscattarsi come persona ci indicano una via per uscire dalla paura e dall’immobilismo che sembrano averci attanagliato: l’accoglienza di chi fugge dall’orrore della guerra e della povertà, l’impegno per una maggiore equità sociale e conoscenza culturale che coinvolga tutte le nazioni civili, un lascito di speranza alle nuove generazioni.

La caccia alle streghe in Europa agli inizi dell'età moderna
0 0
Libri Moderni

Levack, Brian P. <1943->

La caccia alle streghe in Europa agli inizi dell'età moderna / Brian P. Levack

Roma : Laterza, 1988

La città indemoniata
0 0
Libri Moderni

Boyer, Paul - Nissenbaum, Stephen

La città indemoniata : Salem e le origini sociali di una caccia alle streghe / Paul Boyer e Stephen Nissenbaum ; introduzione di Carlo Ginzburg

Torino : Einaudi, copyr. 1986

Lo dirà il mare
0 0
Libri Moderni

Bugliosi, Vincent <1934-2015>

Lo dirà il mare / Vincent Bugliosi e Bruce B. Henderson ; traduzione di Lidia Perria

Milano : Interno giallo, 1992

Il processo a Socrate
0 0
Libri Moderni

Stone, I. F.

Il processo a Socrate / I. F. Stone ; traduzione di Francesca Olivieri

Milano : Rizzoli, 1990

Il crucifige! e la democrazia
0 0
Libri Moderni

Zagrebelsky, Gustavo <1943->

Il crucifige! e la democrazia / Gustavo Zagrebelsky

Torino : Einaudi, copyr. 1995

Abstract: La democrazia è un fine o un mezzo? Zagrebelski propone nel volume tre visioni della democrazia: dogmatica, scettica e critica. Ad esse corrispondono tre mentalità, tre visioni del mondo. Il dogmatico non vede che la verità alla quale tutti devono aderire. Lo scettico, la realtà alla quale bisogna piegarsi. Il critico, invece, si fa strada responsabilmente tra le possibilità. La tesi dell'autore è che solo coloro che possiedono una visione critica della democrazia la concepiscono come fine. Per chiarire questo concetto si rifà a uno dei simboli tragici della democrazia: il processo a Gesù dove il dogma dell'infallibilità della volontà popolare si profila come quintessenza della democrazia dogmatica.

Un eroe borghese
0 0
Libri Moderni

Stajano, Corrado <1930->

Un eroe borghese : il caso dell'avvocato Giorgio Ambrosoli assassinato dalla mafia politica / Corrado Stajano

Einaudi, copyr. 1991

Il campo di cipolle
0 0
Libri Moderni

Wambaugh, Joseph <1937->

Il campo di cipolle / Joseph Wambaugh ; traduzione di Bruno Oddera

Rizzoli, 1980

La Scala ;

Muccioli e il caso San Patrignano
0 0
Libri Moderni

Vignoli Rinaldi, Gianfranco <1942->

Muccioli e il caso San Patrignano / Gianfranco Vignoli Rinal- di

Mursia, 1987

Testimonianze fra Cronaca e Storia. Dopoguerra e Argomenti ; 141

Streghe e roghi nel Ducato di Milano
0 0
Libri Moderni

Streghe e roghi nel Ducato di Milano : processi per stregoneria a Venegono Superiore nel 1520 / Anna Marcaccioli Castiglioni ; con contributi specifici di Rolando Bellini e Pierluigi Piano ; prefazione di Fabio Minazzi

1. ed

Milano : Thélema, 1999

2I poliedri della ragione

La banalità del male
0 0
Libri Moderni

Arendt, Hannah <1906-1975>

La banalità del male : Eichmann a Gerusalemme / Hannah Arendt ; traduzione di Piero Bernardini

Milano : Feltrinelli, 1999

Abstract: Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il New Yorker, sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt banale, e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.

Il caso Tortora
0 0
Libri Moderni

Tortora, Anna

Il caso Tortora / Anna Tortora

Sperling & Kupfer, 1999

Giallo & Vero Misteri d'Italia ; 1

I promessi sposi
0 0
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

I promessi sposi / Alessandro Manzoni ; illustrazioni di Francesco Gonin ; in appendice, Storia della colonna infame

Rist. anast

Milano : RL libri, copyr. 1999

Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.

Osservazioni sulla tortura
0 0
Libri Moderni

Verri, Pietro <1728-1797>

Osservazioni sulla tortura / Pietro Verri ; commento di Sergio Cusani, Pino Tripodi ; note ai testi Max Bruschi

Milano : Gallone, 1997

Abstract: Analisi del processo agli untori tenuto a Milano nel 1630, vicenda poi raccontata dal Manzoni nella Storia della colonna infame, e arringa contro l'uso della tortura

Il caso Pacciani
0 0
Libri Moderni

Ferri, Francesco

Il caso Pacciani : Storia di una colonna infame? / Francesco Ferri

Pananti, 1996

i processi di Giovanna d'Arco
0 0
Libri Moderni

i processi di Giovanna d'Arco / scritto sotto la direzione di Claude Bertin

Edizioni di Cremille, 1971

I Grandi Processi della Storia ; 6

Storia della colonna infame
0 0
Libri Moderni

Manzoni, Alessandro <1785-1873>

Storia della colonna infame : l' iniquità della giustizia umana / di Alessandro Manzoni ; presentazione di Alessandro Quattrone

Bussolengo : Demetra, 1995

Abstract: Con il diffondersi della peste a Milano nel XVII secolo, due innocenti furono ingiustamente accusati, processati e incriminati per essere responsabili del contagio pestilenziale tramite sostanze misteriose. L'accusa, infondata, proveniva da una donna del popolo, Caterina Rosa. Nell'estate del 1630, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere) vennero condannati alla pena capitale e la casa-bottega di Mora destinata alla distruzione. Una colonna venne eretta sulle sue macerie, per divenire monumento all'infamia e alla memoria. Un'opera con cui il Manzoni mette in luce l'errore dei giudici, il loro abuso di potere e, soprattutto, la totale assenza di buonsenso e comprensione.