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Trovati 349 documenti.
L'alba dei libri : quando Venezia ha fatto leggere il mondo / Alessandro Marzo Magno
Milano : Garzanti, 2012
Abstract: Dov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Il primo Talmud? Il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller? La risposta è sempre e soltanto una: a Venezia. Nella grande metropoli europea - perché all'epoca solo Parigi, Venezia e Napoli superavano i 150.000 abitanti - hanno visto la luce anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, il primo libro di giochi con ipertesto a icone, il primo libro pornografico, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che hanno permesso al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell'Atlantico. Venezia era una multinazionale del libro, con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. Committenti stranieri ordinavano volumi in inglese, tedesco, cèco, serbo. Appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. Aldo Manuzio è il genio che inventa la figura dell'editore moderno. Prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori. Manuzio si lancia in progetti a lungo termine e li cura con grande attenzione: pubblica tutti i maggiori classici in greco e in latino, ma usa l'italiano per stampare i libri a maggiore diffusione. Inventa un nuovo carattere a stampa, il corsivo. Importa dal greco al volgare la punteggiatura.
Campodoro : Kite, 2008
Abstract: Una travolgente avventura di cavalieri e draghi ci fa entrare, con l'affascinante chiave della narrazione fantastica, nello straordinario patrimonio artistico di Ferrara. La brillante penna di Luigi Dal Citi e le incantevoli illustrazioni di Chiara Carrer per raccontare con delicatezza e ironia le meraviglie della Città del Rinascimento.
Alla ricerca della chiave perduta : ermetismo ed ermetismi / a cura di Piero Vitellaro Zuccarello
: Mimesis, 2009
Abstract: Il rinascimento si caratterizzò come un'epoca dominata dall'insofferenza per un sapere ritenuto ormai immobile e sterile, quello del medioevo scolastico, e dai tentativi di superarlo. In essa nacquero due correnti di ricerca proiettate verso opposte direzioni, verso il passato e verso il futuro. Tali correnti furono all'inizio pressoché indistinguibili luna dall'altra nei loro intrecci, ma finirono col produrre esiti assai diversi. La prima corrente, quella rivolta verso il passato, nacque dallo studio dei testi ermetici e platonici che si erano resi disponibili nella Firenze medicea per l'arrivo dei dotti bizantini in fuga da Costantinopoli a seguito della conquista ottomana. Essa ripropose il tema di una sapienza spirituale immutabile risalente a tempi immemorabili. La seconda, quella diretta verso il futuro, all'inizio poco distinguibile dalla prima ma poi sempre più forte ed autonoma, nacque dall'urgenza di disporre di un sapere più efficace e operante in senso trasformativo sulla realtà. Essa si alimentò a lungo dello studio della magia e della riscoperta delle antiche scienze tradizionali e portò poi, attraverso complessi passaggi, al nascere ed all'affermarsi della scienza moderna, con tutto il suo potenziale di cambiamento, ma anche con i suoi rischi e le sue aporie. Luna e l'altra corrente hanno mutato in modo irreversibile il mondo in cui viviamo e continuano ad influenzarlo.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Alchimista, inventore, ingegnere bellico e creatore di mirabolanti macchine sceniche. Tutto ciò era Abramo Colorni, ebreo mantovano conteso con la forza dalle signorie di mezza Europa per il suo poliedrico talento. E fu proprio a causa delle sue innumerevoli qualità che questo dotto prestato all'esoterismo finì nel bel mezzo di una vera e propria faida nobiliare: un'intricata vicenda di manoscritti cifrati, polveri da sparo e morti misteriose. Nello scenario di un Rinascimento che voleva le comunità ebraiche confinate nei ghetti e costrette a severe restrizioni, uomini d'ingegno come Colorni sfuggivano a ogni limitazione ingraziandosi i signori locali e prestando servizio presso le più rinomate corti d'Europa. In alcuni casi grazie al loro proverbiale senso per gli affari, in altri per merito delle loro raffinatissime conoscenze scientifiche. Se nell'immaginario comune la storia degli ebrei si limita a una sequenza ininterrotta di persecuzioni e genocidi, di segregazioni e nomadismo forzato, esperienze come quelle di Colorni dimostrano come questo popolo, nonostante una terribile tradizione di ingiustizie subite, sia stato capace di legarsi inestricabilmente allo sviluppo economico e culturale del Vecchio Continente e del Nuovo Mondo.
Volpi e leoni : i Medici, Macchiavelli e la rovina d'Italia / Marcello Simonetta
Bompiani, 2014
Abstract: Questo libro è il romanzo famigliare dei Medici dal 1492 al 1527, ma anche una storia d'Italia abbreviata, quasi un noir schiuso sui misteri del Rinascimento. E non ce niente di inventato: i dettagli più inverosimili, gli avvenimenti più incredibili, le coincidenze più improbabili, i presagi più inverificabili sono tutti veri e provati. Dalla morte di Lorenzo il Magnifico al Sacco di Roma, si compone davanti ai nostri occhi la grande fortuna e il fallimento finale della generazione dei Medici, che potè vantare ben due pontefici e due duchi. Fu una età dell'oro , ma anche un periodo burrascoso, così che ripercorrerlo consentirà per esempio di cogliere un'inquietante somiglianza tra la corte dei miracoli di Leone X, il primo papa de' Medici, e la Roma dell'ultimo ventennio. Certi personaggi coloriti e disonesti sembrano usciti dalle cronache contemporanee: cardinali e lenoni, banchieri e buffoni, faccendieri e puttanieri, sbirri e criminali, cortigiane e impuniti. All'incrocio fra politica e finanza allegra si situa allora la straordinaria figura di Filippo Strozzi, banchiere, avventuriero, seduttore, che è il protagonista occulto del libro. A lui si può attribuire l'idea che lo stato è cosa nostra (espressione diplomatica e commerciale dell'epoca). Mentre Machiavelli, anche se non fa la parte del leone, e neanche della volpe, è onnipresente in spirito, se non in carne e ossa.
Roma : Carocci, 2008
Abstract: L'affermarsi della modernità in Europa ha radici e fondamenta nell'Italia umanistica e rinascimentale: un secolo lungo e geograficamente complesso che da Dante si può far giungere a tutto il Cinquecento e ai primi decenni del Seicento, secoli in cui i protagonisti della cultura europea direttamente si legano al nostro Rinascimento. L'autore sviluppa con incalzante argomentazione e dovizia di riferimenti questo asse interpretativo, facendo perno su figure e momenti emblematici, in certi casi ben noti - come Petrarca, Alberti o Machiavelli - in altri da riscoprire nella loro interezza; inoltre presta una particolare attenzione allo sviluppo della concezione della storia e del discorso storico come, di fatto, atti costitutivi della modernità fin dai generi letterari che ne accompagnano il sorgere, in particolare il romanzo storico. Il tutto facendo dialogare lo specifico letterario con altre arti e discipline: pittura, filosofia, storia del pensiero politico e storiografico. Le suggestioni che emergono portano il lettore nel cuore di una temperie culturale, quella umanistica e rinascimentale con la sua pluralità dinamica di statuti e frontiere, che da sempre affascina il mondo intero ed oggi influenza sempre più il dibattito contemporaneo in ogni continente.
Sinan Pascià e Jem Sultano / Serena Vitale
Archinto, 2009
: Edizioni scientifiche e artistiche, 2009
Imiti ; 1
Abstract: Tra gli inizi del XIV secolo e la fine del XV un gran numero dei cosiddetti artisti-ingegneri si cimentò nella progettazione di macchine dalle prestazioni più disparate. Nessuna di loro nella realtà poteva funzionare, pur avendo sostanzialmente una concezione meccanica congrua. Uno degli ultimi, in ordine cronologico ma senza dubbio il primo per efficacia grafica, fu Leonardo da Vinci che ripropose quegli stessi congegni e macchine, magistralmente disegnati, al punto da divenirne l'inventore per antonomasia. Anche nel suo caso non vi era alcuna possibilità di concreto utilizzo. Nonostante ciò neppure lui si sottrasse a quella sorta di mania epocale, certamente sterile, ma sicuramente suggestiva. Con la sua morte, quei tanti fogli, come anche quelli dei predecessori, finirono dimenticati o dispersi. Fu solo per una residua ammirazione verso il sommo artista che non vennero distrutti, e quando, finalmente, tornarono alla luce combaciarono con quanto nel frattempo la tecnologia aveva realizzato. Da dove Leonardo ed i colleghi avevano tratto spunto per le loro analoghe in invenzioni? Con una prefazione di Roberto Giacobbo.
: [S.n.], 2010
Leonardeschi : Leonardo e gli artisti lombardi / Antonio Mazzotta
Giunti, 2014
Abstract: Ricognizione sull'influenza che Leonardo ebbe sull'arte lombarda.
De Agostini in collaborazione con la casa d'aste Sotheby's, 1985
Documenti d'Antiquariato ;
Ambienti del Rinascimento / di Licia Collobi Ragghianti.
De Agostini in collaborazione con la casa d'aste Sotheby's, 1986
Documenti d'Antiquariato ;
Oreficeria del Rinascimento / di Angela Griseri
De Agostini in collaborazione con la casa d'aste Sotheby's, 1986
Documenti d'Antiquariato ;
Ceramica del Rinascimento / di Mirella Benini
De Agostini in collaborazione con la casa d'aste Sotheby's, 1986
Documenti d'Antiquariato ;
L'uomo del Rinascimento / P. Burke ... [et al.] ; a cura di Eugenio Garin
Roma : Laterza, 1988
L' eta del Rinascimento e della Riforma / H. Hauser, A. Renau- det
Einaudi, 1957
Biblioteca di Cultura Storica ; 56
I mercanti di Venezia / Frederic C. Lane
Einaudi, 1982
Abstract: Attraverso la storia dei Barbarigo, una famiglia di armatori, mercanti e finanzieri della metà del Quattrocento, Lane ci fa seguire da vicino la vita economica di Venezia. Come ha scritto Franco Venturi, siamo nel cuore dei problemi di fondo della repubblica di san Marco: tecnica e politica s'incrociano strettamente in queste pagine e Lane si dimostra maestro nel mettere a fuoco le questioni più sottili ed essenziali.
Einaudi, 1970
Biblioteca di Cultura Storica ; 109
Giunti, 2022
Abstract: Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo… Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.
Il monastero dei sette segreti / Fernando Baztán
Newton Compton, 2017
Abstract: Nella Spagna dell’Inquisizione un monaco parte alla ricerca di uno dei più grandi tesori della Chiesa. Maledetto dalla Chiesa, abbandonato dalla famiglia, torturato dall’Inquisizione, uno scrivano sta agonizzando. Frate Gennaro, accorso al capezzale dell’uomo, raccoglie le sue ultime parole. Decifrando quei sussurri stentati, Gennaro scopre un’iscrizione che permetterebbe di risolvere un mistero insoluto: è la chiave per ritrovare l’immenso tesoro che i Saraceni offrirono al re di Spagna e che invece non giunse mai a destinazione. Il monaco è pronto a lanciarsi nell’impresa, ma il suo abate ha altri programmi per lui: dovrà mettersi alle dipendenze dell’inquisitore Tommaso de Torquemada e cercare di entrare nelle sue grazie. Con lui, frate Gennaro intraprende un avventuroso viaggio nella Spagna infiammata dalle persecuzioni, tra banditi, intrighi di palazzo e segreti rimasti sepolti per secoli…