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Trovati 61 documenti.
L'Adda da Lecco al Po : viaggio lungo il fiume in mongolfiera / Mario Donadoni
Milano : Hoepli, 2011
Abstract: L'Adda ha buona voce è una delle frasi passate in proverbio dei Promessi Sposi. Così per ascoltarne il suono, Mario Donadoni è salito su una mongolfiera e ha fissato in 105 scatti un paesaggio che cambia in continuazione e che testimonia il fascino e la complessità del territorio lombardo: la Brianza industriale, la Bergamasca piena di scorci rinascimentali, la ricca pianura coltivata del Lodigiano fino agli ultimi chilometri quando l'Adda si getta nel Po. Fotografare dall'alto in mongolfiera consente vedute panoramiche che vanno oltre i 180 gradi, impossibili da realizzare con aerei o elicotteri. Dal cielo risalta in tutta evidenza l'infinito e quotidiano lavoro dell'uomo che ha dato alla Pianura Padana il volto di oggi: una gigantesca macchina idraulica dal funzionamento complesso ma esatto, che comprende opere di alta ingegneria come i canali artificiali di navigazione, le dighe che gestiscono il deflusso delle acque, le centrali elettriche che, dalla fine dell'Ottocento, hanno dato luce a tutta la pianura. Il volo indugia su capolavori come le chiuse di Leonardo, il Castello diTrezzo così ricco di storia, o testimonianze artistiche come il villaggio operaio di Crespi d'Adda. Tuttavia questo libro non è fatto solo di immagini, ma anche di parole che raccontano storie e leggende come quella del ponte di ferro tra Paderno e Calusco d'Adda o dei primi pozzi di petrolio dell'ENl di Enrico Mattei. Un'opera di grande suggestione artistica, ma anche uno strumento puntuale per comprendere le trasformazioni del territorio lombardo. Un libro unico nel suo genere.
La ciclovia dell' Adda 2 : da Cassano d'Adda a Cremona / Albano Marcarini
Cycle, 2019
Itinerari di cycle!
100 Adda da scoprire da Lecco al Po / Alessio Rimoldi
Dominioni, 2014
Abstract: Il libro descrive 100 curiosità sul fiume Adda.
: [S.n.], 2006 ( : Modulimpianti)
: [S.n.], 2006 ( : Modulimpianti)
Quel passar l'Adda : vita arte lavoro lungo il corso dell'Adda / testi di Daniele Baroni ... et al.
: AEM, 1985
: [S.n.], 2010 ( : Modulimpianti)
: Istituto italiano dei castelli. Sezione Lombardia, 2010
Castella ; 94
Cornate d'Adda : acqua, roccia, energia / testi Virgilio Airoldi ... et al.
Bellavite, 2018
: [S.n.], 2008 ( : Tipografia dell'Isola)
$2. corso di storia locale : anno 2009 / testi Anna Panzeri ; supervisione Vincenzo Mistrini
: [S.n.], 2009 ( : Tipografia dell'Isola)
Quasimodo Leonardo : quasi modi Leonardi / di Salvatore Cortese
: [S.l.], 2009 ( : Grafica Casati)
Bellavite, 2013
Abstract: Il libro si pone l’obiettivo di far scoprire, tramandare e rivivere il fiume e il suo parco, la sua storia, gli artisti che lo hanno celebrato. Ci sono luoghi che offrono il meglio di sé con discrezione. Il medio corso dell’Adda, da Lecco a Cassano, è uno di quei posti. Un paesaggio dalla bellezza soffusa: il fiume, le sue anse, le rapide, i ruderi, i sentieri immersi nel silenzio. Scorci intimamente legati ai grandi ambasciatori della cultura italiana nel mondo: a settentrione gli echi di Alessandro Manzoni, più giù l’Adda di Leonardo. Ma anche la bellezza ardita del ponte di san Michele, il nostalgico paesaggio del Naviglio di Paderno, l’armoniosa composizione delle centrali idroelettriche, l’industrioso incanto del villaggio operaio di Crespi d’Adda, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco; e ancora, prospettive pittoresche, come quelle fra Canonica e Vaprio, che nel Settecento ispirarono alcuni dei maggiori vedutisti, da Vanvitelli a Bellotto. Lungo le sponde di questo fiume è successo davvero di tutto: grandi battaglie, geniali intuizioni, rivoluzioni epocali. Uomini di ingegno straordinario si sono dati appuntamento in questo tratto di Lombardia a distanza di secoli e hanno seminato la loro saggezza. Ne sono scaturiti capolavori dell’arte, uno su tutti la Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci sul cui sfondo si anima il paesaggio delle rapide dell’Adda, dell’architettura e dell’ingegneria, ma più in generale dell’umana sapienza. Ora questi tesori italiani sono custoditi dal Parco Adda Nord. L’area protetta regionale, una delle più particolari e interessanti di tutto il Paese, è diventata rossore di nuove albe, teatro di prospettive rigenerate e rilancio di speranze per l’intero territorio. Afferma il presidente del Parco, Agostino Agostinelli, nelle pagine finali del libro: «La conservazione e la valorizzazione dell’immenso patrimonio accumulatosi lungo le sponde dell’Adda devono essere indirizzate a produrre lavoro, reddito e opportunità differenti da quelle fin qui offerte dal modello industriale tradizionale». La prova con cui si dovrà misurare il Parco Adda Nord nei prossimi anni è quella di coniugare la conservazione dei beni naturali e culturali con l’esigenza di accrescere le opportunità di sviluppo per le comunità residenti.
Aracne, 2017
Abstract: La Città dell’Adda è un territorio esteso lungo il medio corso del suo fiume, dai centri abitati che sorgono sotto le cime delle Prealpi lecchesi, stretti intorno a piccoli bacini lacustri, fino a quelli di pianura in cui predomina il paesaggio agrario. La Città dell’Adda è un territorio composito e pluricentrico, in cui l’uomo e la natura hanno imparato a coesistere: lo si può descrivere e considerare come un grande parco abitato. Al suo interno sarebbero numerosi i provvedimenti da prendere, le regole da stabilire e le operazioni da compiere perché questo territorio mantenga le caratteristiche peculiari che l’evoluzione ha prodotto e consolidato nel corso del tempo. Tutto ciò crediamo possa avvenire dandosi pochi ma precisi obiettivi, alcune priorità che abbiano un principio rispetto a quanto presupposto affinché l’insieme di situazioni fisiche, culturali e sociali createsi possano permanere e perfino migliorare. Nella Città dell’Adda sono almeno tre le questioni prioritarie su cui riteniamo sia ragionevole trovare un largo consenso: la preservazione e la tutela dei luoghi, delle risorse naturali e del patrimonio storico-architettonico esistente, per evitare sia la perdita di una preziosa eredità storica sia l’omologazione degli spazi che un’imprudente quanto velleitaria contemporaneità induce costantemente; il mantenimento e la cura dei modi d’uso del suolo, degli spazi pubblici e, in generale, della qualità di vita e di lavoro offerta agli abitanti, in ottemperanza sia a quanto detto sopra sia alla possibilità di governare con prudenza e lungimiranza il destino di un territorio in cui persistono numerose pratiche contrastanti di utilizzo e sfruttamento; la sperimentazione di nuovi modi e misure di intervento sugli spazi aperti e sul costruito, come dimostrazione della necessità di far fronte ai cambiamenti sociali della realtà contemporanea. Una missione sperimentale tanto più importante quanto deve essere profonda la conoscenza del paesaggio, dei manufatti e delle trasformazioni che sono avvenute: imparare dal contesto è ancora una buona lezione.
La ciclabile dell'Adda 1 / Albano Marcarini
: Alzani, 2016
Itinerari di cycle!
: Bellavite, 2014
LeGuide Bellavite
Il fiume in guerra : l'Adda come ostacolo militare (Secc. V-XIV) / Aldo A. Settia
Adda = Imprint of a waterway : il segno dell'acqua / fotografie e testi Luca Artioli
Editoriale Giorgio Mondadori, 2002
Dall'Adda al Martesana : un percorso su acqua da Lecco a Milano / Rino Tinelli