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Trovati 439446 documenti.
Mai toccare un mostro! / [testi di Rosie Greening ; illustrazioni di Stuart Lynch]
Doremì, 2017
Abstract: Libri pluristimolanti attraverso le percezioni tattili dei tanti inserti da toccare, il testo in rima e il vivacissimo mondo colorato delle illustrazioni!
Editrice bibliografica, 2018
Abstract: La lettura, nella sua affascinante complessità, è una delle pratiche su cui si fondano aspetti centrali della nostra tradizione culturale e anche, su scala individuale, elementi essenziali della nostra vita emotiva e intellettuale. L'obiettivo di questo libro è quello di accostarsi al tema della lettura, alle sue multiformi implicazioni, a partire da una prospettiva ampia, plurale e panoramica, secondo una modalità che si radichi nelle specificità dei linguaggi specialistici e che, contestualmente, non abbandoni il desiderio, e la visione, di uno sguardo unitario e olistico. Della lettura, dunque, sono prese in esame le linee di evoluzione storica, la configurazione del testo, dell'ipertesto, del lettore, tutte in via di profonda trasformazione; e, ancora, gli apporti recenti delle neuroscienze e gli esiti, intimi e introspettivi, delle classiche riflessioni di autori come Marcel Proust, Virginia Woolf, Primo Levi. Il volume si occupa anche della dimensione pragmatica della lettura, della sua promozione e della sua valutazione, dando conto delle più aggiornate e significative esperienze e metodologie. Ne emerge dunque una rappresentazione che è specchio fedele della complessità dell'atto, connesso alla rete dei suoi fondamenti arcaici e originari e nello stesso tempo disteso nelle pratiche della vita quotidiana di ognuno di noi.
Giunti, 2019
Abstract: L'immagine cupa della Germania anni Venti deriva in gran parte dal lavoro del berlinese George Grosz (1893-1959). Pittore, disegnatore e insegnante si forma negli anni Dieci del Novecento secondo i modelli, allora in voga, di matrice futurista e cubista. Aderisce poi all'espressionismo che si diffonde in Germania in seguito al disastro della prima guerra mondiale. Le sue opere presentano uno stile duro, violento, con figure rigide e scomposte come burattini, le sue ambientazioni urbane sono popolate di relitti umani e tronfi uomini di potere, ogni sua opera manifesta una critica senza remissione della società del suo tempo. Con gli anni Trenta e lavvento al potere del regime nazista la sua opera è classificata tra le manifestazioni artistiche ritenute “degenerate” e nel 1933 Grosz si rifugia negli Stati Uniti, per rientrare a Berlino solo nel 1958.
NR, 2018
Abstract: Nel novembre del 2014 la famiglia Biden si trovò a Nantucket per festeggiare il Ringraziamento, come da tradizione. Ma quell'anno era diverso: al figlio maggiore di Joe Biden, Beau, era stato diagnosticato un tumore maligno al cervello. Le possibilità di sopravvivere erano poche. «Papà, fammi una promessa», aveva detto un giorno Beau a suo padre. «Dammi la tua parola che starai bene, qualsiasi cosa succeda». Questo libro racconta l'anno successivo, il più importante e impegnativo della vita e della carriera straordinaria di Joe Biden. Da vicepresidente degli Stati Uniti, infatti, Biden quell'anno viaggiò intorno al mondo per più di centomila chilometri, crisi dopo crisi, dall'Ucraina all'America Centrale all'Iraq. Mentre Beau lottava per sopravvivere e infine moriva, Biden provò a trovare un equilibrio tra gli impegni presi con il suo paese e quelli con la sua famiglia. E con una decisione incombente: candidarsi o meno alle elezioni presidenziali del 2016. È un libro che racconta la storia di come la famiglia e gli amici possono sostenerci e di come una speranza, uno scopo e la voglia di fare possono guidarci attraverso il dolore di una perdita verso la luce di un nuovo futuro.
Donzelli, 2018
Abstract: Tra le tante eroine dei romanzi e dei racconti di Henry James, la più nota è senz'altro la protagonista di "Ritratto di signora", Isabel Archer. Diversi, però, sono i personaggi femminili che dalle sponde americane dell'oceano giungono in Europa, più spesso a Londra, in cerca di un matrimonio aristocratico e poi, da lì, in Italia inseguendo il sogno della bellezza e il fascino di antiche culture e civiltà. Ma c'è un'altra signora, realmente vissuta e rimasta finora ignota, legata a James dalla scrittura - quella di un carteggio con lui, venuto solo ora alla luce. A lei è dedicata questa biografia che, attraverso lettere, diari e documenti d'epoca, ricostruisce un reale ritratto di signora nel quale è inevitabile scorgere in filigrana le fattezze di un'ideale eroina jamesiana: Caroline Fitzgerald. Molto nota nell'alta società newyorchese, Caroline ben presto si trasferì a Londra. Fu in un salotto di Kensington che avvenne il primo incontro con lo scrittore, il quale, in una lettera a Edith Wharton, ne descrive «la bellezza trascurata»: James frequentava infatti le donne dall'eleganza sofisticata della migliore società internazionale, e Caroline non ricalcava lo stereotipo della giovane ereditiera americana in Europa tanto in voga in quegli anni. Lei che era colta, ricca, innamorata della poesia e talmente affascinata dall'Oriente da aver studiato il sanscrito e da vestire lunghe tuniche esotiche, si discostava decisamente da quel cliché. Dopo il divorzio da un Lord inglese, si innamorò di un medico ed esploratore italiano, Filippo De Filippi. Sia pur tra le righe delle sue lettere - uscite oggi dagli archivi degli eredi della famiglia De Filippi - James sembrò incoraggiare quella scelta e, negli anni che seguirono, spesso incontrò Caroline constatandone la nuova felicità. Imperdibili sono alcuni resoconti che James scrive delle sue gite in Italia a bordo di una delle primissime automobili del secolo di proprietà della coppia. Il viaggio fu, del resto, la cifra dell'esistenza di una donna intraprendente che andò fino in Caucaso e poi in India al seguito delle esplorazioni del marito - e di ogni dove, Caroline riportava bellezze ed emozioni nel carteggio con James e gli altri amici della vecchia Europa. Una vita inconsueta vissuta appieno in poco più di quarant'anni e finita a Roma il giorno di Natale del 1911. Leggere oggi la sua biografia, attraverso le tante pagine di suo pugno, è come leggere in controluce un romanzo jamesiano mai scritto, o meglio ancora sbirciare nel vissuto di James fatto di incontri con donne e uomini reali da cui lo scrittore attingeva spunti per i suoi capolavori. E d'altra parte fu la stessa Caroline a supporre in lui una curiosità «professionale» a proposito di un suo fratello, esploratore di fama internazionale: «Henry James è venuto da noi per il tè - annotava in una lettera del 22 maggio 1896 - e ha iniziato a fare domande su Edward il quale, ne sono certa, finirà in uno dei suoi prossimi romanzi». Il forte sospetto, scoprendo oggi la vita di Caroline, è che sia stata invece lei a fornire a James più di una suggestione per le sue indimenticabili protagoniste femminili...
Bompiani, 2018
Abstract: I saggi di James Baldwin sulla vita ad Harlem, sulla letteratura di protesta, sul cinema, sugli afroamericani all'estero hanno oggi la stessa forza di quando sono stati scritti durante gli anni quaranta e i primi anni cinquanta, quando Baldwin aveva più o meno vent'anni. Dopo che "I am not your negro", documentario di Raoul Peck candidato agli Oscar 2017 e ispirato a un manoscritto incompleto dello scrittore, ha riportato l'attenzione su Baldwin, "Questo mondo non è più bianco" serve da preziosa introduzione alla sua vita e alla sua opera. I saggi qui raccolti catturano un'immagine della vita nera e del pensiero nero all'alba del movimento per i diritti civili, che vediamo farsi più forte attraverso le parole di uno dei saggisti più trascinanti e dei maggiori intellettuali dell'epoca. Baldwin, le cui osservazioni si sono spesso rivelate quasi profetiche, è anche uno dei pochi scrittori del tempo ad affrontare la questione della razza con una miscela esplosiva di sdegno per la violenza fisica e politica contro i cittadini neri e di misurata empatia verso i loro oppressori, una combinazione che servì a risvegliare la coscienza di molti lettori bianchi, ciechi di fronte alle ingiustizie perpetrate sotto il loro naso, e che attirò a Baldwin plauso e disapprovazione in egual misura.
Angeli, 2017
SC : Scienze della comunicazione ; 26
Studiare la pubblicita' : teorie, analisi e interpretazioni / Simona De Iulio
Angeli, 2018
Impresa, comunicazione, mercato. Nuova serie ; 25
Gruppo Abele, 2018
Abstract: Il consumo di cannabis, più o meno frequente, interessa un numero di italiani oscillante tra sei e otto milioni. Quasi un terzo degli studenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha avuto una qualche esperienza di consumo. Più di quanti frequentano gli stadi di calcio o vanno a visitare mostre e musei. È, dunque, un fenomeno di massa che non può essere governato solo con la proibizione e la punizione. Eppure il discorso pubblico al riguardo continua a essere viziato da confusioni e luoghi comuni. Scopo di questo libro è sostituire i pregiudizi con l'analisi razionale rispondendo in modo rigoroso e documentato ad alcune domande fondamentali: come dare alla cannabis una disciplina legale? quali sono gli effetti della legalizzazione sull'entità del consumo e sulla salute dei consumatori? quali le ricadute sui mercati criminali? quali i risultati delle esperienze di legalizzazione in corso nel mondo?
The noise of time : a novel / Julian Barnes
Vintage International, 2017
Alfred and Emily / Doris Lessing
Harper perennial, 2009
Dans le cafe' de la jeunesse perdue / Patrick Modiano
Gallimard, 2016
Abstract: Parigi, Quartiere Latino. Nei pressi dell'Odèon c'era un tempo Le Condé, un piccolo caffè dove ogni sera erano soliti ritrovarsi per caso, per noia o per abitudine, giovani studenti, aspiranti scrittori e misteriosi avventori accomunati dal sospetto di un passato indicibile o dallo stesso sghembo destino. Ogni giorno uno di loro annotava su un quaderno i nomi e i soprannomi di tutti quelli che passavano di li, scrivendo a fianco anche la data, l'ora e il tempo che ciascuno restava nel locale. Le Condé è una calamita che attrae tutti quelli che passano nelle sue vicinanze. Al centro di tutto c'è una ragazza misteriosa, chiamata Louki dagli altri avventori del locale. Louki è una di quelle donne che non appena entrano in una stanza e si siedono in un angolo catturano subito lo sguardo e l'attenzione di tutti. Per quattro volte si indaga la sua vita e quattro sono le voci che raccontano la sua storia. Alcuni degli uomini che parlano di lei semplicemente la cercano, altri la amano: per tutti la giovane incarna una stagione della vita e un desiderio irraggiungibile. Louki, come quelli che la affiancano nel suo vagabondare in una Parigi ipnotica ed enigmatica, è uno straordinario personaggio senza radici che vive momento per momento, inventandosi diverse identità, rinascendo continuamente e fuggendo (fino alle più estreme conseguenze) per inseguire un presente perpetuo o, meglio, un Eterno Ritorno.
Live, 2018
Abstract: Un piano d'azione "stanza per stanza" per semplificare la tua casa e la tua vita familiare. Ricca di semplici consigli, questa guida ti spiegherà come vivere con meno per concentrarti sulle cose che contano davvero. Zoë Kim, moglie e madre nonché fondatrice del sito internet The Minimalist Plate, ci mostra come liberarsi dal disordine che regna nelle nostre case per creare più spazio, più tempo e significato nelle nostre famiglie. L'autrice condivide strumenti e strategie per riordinare ogni stanza della casa e fornisce utili linee guida per ciascun membro della famiglia. Inoltre, mostra come sia possibile mantenere una casa minimalista pur avendo un'intensa vita familiare. In questo libro verranno affrontati diversi temi tra cui: Creare una mentalità minimalista. Scoprirai cos'è realmente il minimalismo (e cosa non è), i suoi benefici sullo stile di vita e come integrarlo nella tua vita e in quella dei tuoi familiari. Semplificare gli spazi in cui si vive. Imparerai a seguire strategie pratiche e concrete per riordinare definitivamente la tua casa. Rendere il minimalismo un lavoro di squadra. Apprenderai le tecniche per coinvolgere nel minimalismo la tua famiglia.
Angeli, 2018
Abstract: Conoscenza vuol dire potere. I colossi della Rete l'hanno capito e, con la forza di un algoritmo insondabile, orientano la nostra selezione delle informazioni e indirizzano le nostre scelte in ogni campo. Manipolazioni, distorsioni e prevaricazioni sono dietro l'angolo, se i decisori istituzionali e gli addetti ai lavori non intervengono per disinnescare le insidie del web e assicurare a tutti gli utenti un'efficace tutela dei diritti. Ecco una fotografia dello stato dell'arte e un'agenda delle cose da fare per ripensare e rilanciare l'informazione professionale e per riequilibrare la filiera di internet. Sfuggire all'"algocrazia" e inaugurare un nuovo "umanesimo digitale" fondato su un equilibrio dialettico tra libertà e responsabilità. Col concorso di tutti, dai legislatori agli operatori del settore (produttori, aggregatori, diffusori e fruitori di informazioni), il traguardo è a portata di mano. L'Italia e l'Europa stanno vivendo cambiamenti epocali per il futuro dell'informazione digitale e della produzione e diffusione dei contenuti in Rete. Occorrono scelte coraggiose e politiche illuminate che possano coinvolgere attivamente tutti gli attori in campo e assicurare la crescita sociale ed economica del mondo dei media e un corretto funzionamento della web democrazia, nell'interesse degli utenti. I saggi contenuti in questo volume affrontano le criticità attuali, delineano le priorità dei prossimi anni e intendono offrire stimoli e soluzioni ai decisori istituzionali, al management delle imprese editoriali e alle categorie professionali coinvolte, ma anche chiavi di lettura ai cittadini, affinché possano sentirsi parti in causa nei processi di radicale trasformazione che interessano il mondo dell'informazione, soprattutto in Rete. "L'informazione che vorrei" intende essere una sorta di manifesto programmatico per la prossima legislatura, che spieghi a un pubblico generalista, dal punto di vista degli addetti ai lavori (authority, motori di ricerca, editori, giornalisti, professionisti della comunicazione, manager del settore, esperti), quali saranno gli impegni che Parlamento e Governo dovranno prendere in questi ambiti e quali saranno le sfide più impegnative e avvincenti che attendono l'Europa multimediale e digitalizzata.
Edizioni Fondazione ARES : Giampiero Casagrande, 2016
Abstract: Nell’ambito dei Disturbi dello Spettro Autistico (DSA), è riconosciuta internazionalmente l’importanza di una diagnosi precoce. Infatti, prima viene formulata una diagnosi, prima il bambino e la sua famiglia possono beneficiare di un intervento adeguato. L’intervento precoce, a differenza di un intervento che giunge più tardi, ha un maggiore impatto sullo sviluppo del bambino e sulla qualità di vita del sistema famigliare. Questo strumento nasce dall’esigenza di coinvolgere in maniera attiva e diretta i professionisti e i volontari che operano nel campo della prima infanzia, nell’identificazione precoce di quei comportamenti peculiari che potrebbero condurre ad una diagnosi di DSA. Campanelli Verdi e Rossi non è uno strumento di diagnosi, bensì una guida all’osservazione, che ha lo scopo di facilitare la comunicazione con i famigliari e con i professionisti che si occuperanno, se necessario, di approfondire l’aspetto diagnostico. Il manuale ha il duplice scopo di facilitare l’osservazione del bambino, mediante schede di agile somministrazione, e aiutare a comunicare quanto osservato in maniera oggettiva ed efficace, grazie alla scheda riassuntiva, allegata, che aiuta a evidenziare eventuali priorità di discussione.
Meister Floh : Ein Marchen in sieben Abenteuern zweier Freunde / E.T.A. Hoffmann
Books on Demand, 2015
Costruire giocattoli sonori e come utilizzarli / di Giorgio Minardi e Sara Maioli
[S.n.], 2017 ( : FlyerAlarm)
Felix et la source invisible / Eric-Emmanuel Schmitt
Albin Michel, 2019
Abstract: Con lo stesso spirito di Oscar e la dama rosa e Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, Schmitt interroga i misteri dell’animismo, la forza delle credenze e dei riti che nascono da un pensiero spirituale profondamente poetico. Félix è un bambino senegalese di dodici anni nato e cresciuto a Parigi. Vive con Fatou, la madre, proprietaria di un piccolo bistrot colorato e accogliente a Belleville, frequentato da stravaganti personaggi che per il bambino costituiscono una vera e propria famiglia. La situazione precipita quando Fatou, volendo vendere il bar per comprare un locale più grande, si trova coinvolta in un groviglio burocratico- amministrativo che la immobilizza: la situazione la porta gradualmente alla pazzia, arrivando persino a smettere di reagire, parlare, ascoltare. Provvidenziale in quel frangente è l’arrivo del padre biologico di Félix, scomparso da dodici anni. Insieme portano Fatou in Africa alla riscoperta delle sue radici, sperando che il viaggio la scuota dal suo torpore patologico. Sarà solo grazie all’intervento di Papa Loum, l’uomo-medicina, che Fatou sfuggirà per un pelo alla morte, ritroverà se stessa e svelerà a Félix il segreto della fonte invisibile. Una storia struggente, ma anche comica, di cui Schmitt si serve per esplorare i misteri dell’animismo, una storia la cui morale di fondo è che la razionalità europea e l’immaginazione africana possono concorrere insieme a offrire all’umanità una visione della vita più piena e completa.
Una storia ungherese / Margherita Loy
2. ed.
Atlantide, 2018
Abstract: Gennaio 1945. Bombe e artiglieria distruggono Budapest. L’Armata Rossa stringe l’assedio intorno alla città. L’esercito nazista non intende retrocedere. Kinga, vent’anni, rifugiata nella cantina, scrive. Scrive perché tornare con i ricordi nella casa di campagna in cui ha vissuto insieme alla nonna diventa ora l’unica forma di libertà. Scrive perché il suo amore per il giovane ebreo Gyalma le permette di essere di nuovo al piccolo lago ai confini del mondo e rivivere attimo per attimo la passione. La fame, quando la penna scorre sul suo diario, si allontana. Gli odori e la paura, si dileguano. Grazie al grande vuoto del tempo fioriscono ricordi: il padre italiano che dipinge e che ha abbandonato la famiglia, suo fratello Alexander che le stringe la mano in una giornata di dolore, l’istante in cui la sua treccia di lunghi e scuri capelli viene sciolta nel retro della bottega del paese. E, ancora, le passeggiate con il cane Maxi, l’odore della primavera e della felicità che sa di burro fuso e albicocche sotto spirito… Ma l’attesa consegna con sé anche una nuova, dolorosa, consapevolezza. E se l’infanzia di Kinga si è perduta un giorno in riva al Tibisco, la cantina a due passi dal Danubio ha tenuto prigioniera la sua giovinezza per consegnarle una nuova, incerta, età da vivere in un mondo in cui la gente improvvisamente si è trasformata, e si è riscoperta razzista, accecata dall’odio, assetata di violenza.