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Trovati 491 documenti.
Dizionario parlante inglese / Walt Disney
Milano : The Walt Disney Company Italia, 1993
Nuova ed. ampliata e riv
Bologna : Zanichelli, 1993
Abstract: A volte il foglio di carta bianca può fare paura e frenare la capacità di esprimere ciò che sì ha in mente. Si scrive ciliege o ciliegie, il psicologo o lo psicologo, sognamo o sogniamo, dentro il cassetto o dentro al cassetto'? Qual è la forma corretta: è piovuto o ha piovuto^? Cosa significano check-up, ketchup e fisca! dragl Come si pronunciano? Come si forma il loro plurale? Che cos'è un anglicismo, un ispanismo? E un eufemismo?Il dizionario grammaticale elenca, in ordine alfabetico, le parole che presentano difficoltàlinguistiche, di pronuncia, di sintassi, nelle forme flessionali o di uso:per esempio le parole che terminano in -eia o -già o che formano il plurale oppure il femminilein modo irregolare, i verbi irregolari, ecc. Particolarmente abbondanti sono le parole straniereentrate ormai nell'uso comune, delle quali vengono indicate la pronuncia mediantela trascrizione italianizzata e, se del caso, le forme flessionali.Numerose schede tematiche di argomento grammaticale e sintattico (aggettivo, avverbio, discorso diretto, punteggiatura, ecc), relative ai problemi della linguistica moderna o alle tecniche linguistiche (appunti, comunicazione, dialetto, riassunto, lettura, ecc.) forniscono preziose informazioni supplementari.Il dizionario grammaticale è, dunque, uno strumento indispensabile per tutti coloro che, servendosi della lingua nell'uso quotidiano, nei rapporti privati e pubblici, desiderano acquisire quella competenza che garantisce sicurezza ed eleganza ai messaggi.Principali schede tematiche: abbreviazioni e sigle, abitanti d'Italia, accento, aggettivo, alfabeto, appunti, articolo, avverbio, campo semantico, cognome, comunicazione, congiunzione, consonanti, dialetto, elisione e troncamento, gergo, lettera, domanda, lettere ufficiali, lettura, minoranze linguistiche, nome, numerali, parola, periodo, poesia, prefisso, preposizione, prestiti, pronome, proposizione, punteggiatura, suffisso, varietà della lingua, verbo, vocali.
La scuola è finita! / Richard Scarry
A. Mondadori, 1992
La festa di compleanno / Richard Scarry
A. Mondadori, 1992
1988
LONDON : USBORNE, 1988
Ilmondo degli animali Usborne
Il libro delle parole / Richard Scarry
A. Mondadori, 1985
Versi e storie di parole / Gianni Rodari ; illustrazioni di Francesco Altan
[Trieste] : Einaudi ragazzi, copyr. 1995
Abstract: Quasi tutta l'opera di Gianni Rodari contiene versi e storie sorridenti dedicate a parole, regole grammaticali, errori di scrittura. Anche in questo libro il lettore troverà filastrocche degne di figurare in un'ideale grammatica divertente dal forte messaggio pacifista, ma troverà anche storie più articolate che ci racconteranno con brio e ironia l'origine di molti vocaboli e il loro viaggio nella storia per arrivare all'attuale significato... Le parole di Gianni viaggiano dunque - oggi più che mai - sulle ali dell'invenzione, del piacere del racconto, del desiderio profondo di far vivere a tutti le emozioni di una scoperta semplice ma fondamentale: in due si pensa meglio / e si va più lontano. Età di lettura: da 6 anni.
Zigo Zago e le parole / Richard Scarry
A. Mondadori, 1988
Che cosa farò da grande? : le mie prime parole / Anita Bijsterbosch
Clavis : Il Castello, 2021
Abstract: Imparare le prime paroline è divertente con questo grande libro illustrato!
Prime parole / [illustrazioni di Wendy Kendall]
Gribaudo, 2026
Abstract: I primi libri illustrati in bianco e nero per stimolare il tuo bambino! Alla scoperta delle prime parole in un libro pensato appositamente per l'età evolutiva.
Rim e le parole liberate / Maddalena Vaglio Tanet ; illustrazioni di Ilaria Mancini
Rizzoli, 2024
Abstract: Provate a immaginare un mondo in cui le parole non appartengono a tutti, ma sono strane creaturine che vivono in gabbia e si comprano al mercato. Un mondo in cui soltanto i ricchi possono permettersi il lusso di usare termini strani e complicati, nessuno sa leggere e scrivere, la scuola non esiste e nemmeno i libri. Un mondo in cui molte cose non le potete dire, semplicemente perché non avete le parole per farlo. Questo è il mondo di Rim, una ragazzina curiosa che, come gli altri abitanti del suo villaggio, neanche sospetta che le cose possano andare diversamente. Tutto però cambia quando si imbatte in un bizzarro vecchietto vestito di stracci e senza denti. Si chiama Witzold e sta per trascinarla in un'avventura incredibile.
Ascoltami quando sto zitto / Zornitsa Hristova, Kiril Zlatkov ; traduzione di Neva Micheva
Orecchio acerbo, 2024
Abstract: La bellezza e la forza delle immagini fra poche parole. Parole d’oro, proprio come il silenzio. Appartiene a un orso a occhi chiusi la voce di questo libro, una voce che ritorna alla propria infanzia, quando i grandi – a lui cucciolo in una scatola aperta che lo contiene – avevano insegnato le parole per avere un posto dove mettere le cose. Ma le parole a volte, pensa l’orsetto con le zampe davanti agli occhi, non sanno dire proprio tutto… La tenerezza di un cucciolo di fronte alla complessità del mondo. Una storia piena di verità che nasce dalle immagini e poi diventa parola: rara
Prime parole / [illustrazioni Marine Fleury]
Edizioni del borgo, 2026
Abstract: Un libriccino sensoriale perfetto per la percezione tattile con immagini a rilievo da esplorare per imparare le prime parole
Le mie prime 50 parole / illustrazioni di Francesco Zito
Gribaudo, 2021
Abstract: Un mondo di parole da scoprire insieme! Osserva le immagini, impara a riconoscere le cose e pronuncia il loro nome.
Emme, 2024
Abstract: Un coloratissimo libro illustrato con tante nuove parole da imparare! Le pagine di cartone contengono fantastici inserti tattili.
Pinco Panchetta e le parole perdute / Guido Quarzo ; illustrazioni di Lorena Canottiere
Piemme, 2014
Potere alle parole : perchè usarle meglio / Vera Gheno
Einaudi, 2019
Abstract: Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere enorme, forse il piú grande di tutti. Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell’atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l’italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.
La leggenda del paese dove nascono le parole / Michela Guidi ; illustrazioni di Shu Garbuglia
Feltrinelli, 2019
Abstract: Nel paese di Val Blabla, attraversato dal fiume Borbottiglio, crescono gli alberi letterieri, su cui in primavera sbocciano le lettere. Proprio come le persone, le lettere nascono con un loro carattere, creano amicizie (le sillabe), vanno a scuola dove imparano, commettono errori, crescono fino a diventare parole. A quel punto devono decidere il loro futuro: una poesia, una storia d'avventura, un manuale di ingegneria, il discorso di un presidente? La cosa più importante è non finire a Sparolacchio, dove le parole sono trattate malissimo, gridate una sopra l'altra, storpiate, usate per offendere e fare del male. Tant' è che una volta si sono ammutinate tutte quante e hanno abbandonato il paese, lasciandolo muto...
Il Mulino, 2025
Abstract: Leggendo, sfogliando, consultando, compulsando questo libro, ogni amante della lingua italiana potrà sbizzarrirsi a zigzagare lemme lemme da un lemma all'altro Ogni parola è una storia: ha alle spalle le sue vicende, i suoi viaggi, le sue peripezie, le sue metamorfosi. E questo spiega il fascino che da sempre suscita l'etimologia: il racconto che cerca di risalire alle radici, svelando - delle parole - l'origine, i sensi stratificati nel tempo, le parentele nascoste. Proprio come succede nelle centocinquantotto storie di parole affidate qui a firme autorevoli e organizzate in sezioni tematiche: dalla ricca e intramontabile eredità delle lingue classiche agli scambi con le altre grandi lingue di cultura; dalle parole nuove o legate a mode effimere a quelle antiche che nel frattempo sono uscite dall'uso; dai modi di dire alle voci oscure dei gerghi e delle terminologie tecniche.
Il Post : Iperborea, 2025
Abstract: Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d’altronde non c’è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l’italiano, e non c’è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell’italiano e dei suoi usi. I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C’erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura. Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come «movida», «piuttosto che», «cringe», e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo «pronto?» quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire «buongiorno» e iniziare a dire «buonasera». Ricordando che «le parole sono importanti», ma anche che «sono solo parole».