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Trovati 134 documenti.
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: Cosa racconterebbero un cane, una gatta, un topolino, una talpa, un pappagallo, un corvo, una maialina e un orso della loro vita sotto il comunismo? Charlie, un cane romeno, rilascia un'intervista alla stampa lamentando come la distruzione del centro storico di Bucarest ordinata da Ceausescu per costruire la Casa del Popolo abbia gettato per strada due milioni di randagi. Bohumil, un topolino di Praga, accompagnando un parente nella visita al museo del comunismo, gli spiega i motivi della caduta del regime e il valore di ciò che il museo rappresenta. Una creatura di origini feline scrive al pubblico ministero che deve processare Jaruzelski per i suoi crimini nell'era comunista, chiedendo di poter testimoniare a favore del generale. Il racconto della leggenda del muro di Berlino è affidato a una talpa appassionata di archeologia. Il pappagallo Koki, appartenuto al maresciallo Tito, definisce il suo padrone un comunista di gran classe. Un orso ballerino di nome Tosho racconta la propria storia e quella del popolo bulgaro. Sono solo alcune di queste singolari voci che a più di vent'anni di distanza dalla caduta dei regimi comunisti in Europa si interrogano - a modo loro - su democrazia e capitalismo, giustizia sociale e responsabilità collettiva, cercando di interpretare quella storia per capire le ragioni dell'oggi.
La vita ai tempi del comunismo : interviste, vent'anni dopo / Peter Molloy
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Dagli eroi del lavoro agli agenti segreti, dalle spogliarelliste agli indifferenti, dai prigionieri politici ai membri del partito. Nomi, cognomi, storie: questa inchiesta dà voce, ventenni dopo la caduta del Muro, a decine di persone (quasi tutte sconosciute, poche ben note) che hanno vissuto nella Germania dell'Est, in Cecoslovacchia e in Romania, e raccoglie i loro racconti. Ne risulta un mosaico variegato e coloratissimo, dove esperienze quotidiane di gente comune acquistano particolarità e risalto perché proiettate sullo sfondo di un mondo già lontano, che queste testimonianze aiutano a leggere nei suoi risvolti più umani, inattesi e vitali.
L' Atlantide rossa : la fine del comunismo in Europa / Luigi Geninazzi ; prefazione di Lech Walesa
Lindau, 2013
Abstract: C'era una volta l'Europa dell'Est, un mondo che nell'immaginario collettivo è scomparso in una notte con la caduta del Muro il 9 novembre 1989. Sparito, come la mitica Atlantide. In realtà la fine del comunismo è maturata nel corso di lunghi anni di sofferenze e di lotte non violente condotte da migliaia di cittadini, in forme più o meno organizzate, al prezzo di grandi privazioni e sacrifici. Quel cammino verso la libertà Luigi Geninazzi l'ha vissuto da testimone diretto, come inviato speciale sul campo, da Danzica e Varsavia a Mosca, da Praga a Vilnius, da Berlino a Bucarest. In questo libro l'autore rievoca quell'esperienza facendo scorrere sotto i nostri occhi grandi eventi e piccoli aneddoti di vita quotidiana, personaggi storici visti da vicino - come Giovanni Paolo II, Lech Walesa, Vaclav Havel - e anonimi coraggiosi e intrepidi. Il risultato è la cronaca appassionata di un decennio fondamentale del XX secolo, che segnò il passaggio - quanto mai complesso, problematico e pieno di ombre e mezze verità - dall'epoca dei blocchi contrapposti all'Europa dei nostri giorni. Prefazione di Lech Walesa
Il rivoluzionario / Valerio Varesi
Frassinelli, 2013
Abstract: È il 1944, la guerra è finita e l'Italia fa i conti con le terribili ferite del secondo conflitto mondiale. È il tempo della ricostruzione, e l'ex partigiano Oscar è in prima linea sul fronte della rinascita. Affiancato dall'amata Italina, amica, confidente e moglie, Oscar prende parte all'impresa di fondare un Paese moderno, ispirato agli ideali di eguaglianza e giustizia sociale. Negli anni però i compromessi della politica e le divisioni ideologiche spingono Oscar a cercare fuori dalla sua città, Bologna, la visione di un mondo nuovo. Per incontrare l'orrore del socialismo reale e della Guerra fredda, e varcare infine altri confini, diretto verso il cuore della tenebra e la fine di un'epoca.
Ho visto morire il comunismo / Renzo Foa ; introduzione di Lucetta Scaraffia
Venezia : Marsilio, 2010
Abstract: Renzo Foa è stato un lucido osservatore della realtà impegnato nella costante ricerca della verità. Una ricerca che lo ha condotto gradatamente dalla critica - maturata attraverso l'esperienza di corrispondente dai paesi del comunismo reale - alla rottura con l'Unità e al distacco totale nei confronti del partito e dell'ideologia, fino a quella traversata nel deserto che è stata la sua vicenda umana e professionale degli ultimi anni. Ho visto morire il comunismo raccoglie alcuni scritti che segnano le tappe fondamentali del percorso di Foa: le riflessioni sul Vietnam e la Cambogia, dopo gli anni dei grandi reportage in Estremo Oriente, quando la politica estera era divenuta per lui mestiere e passione; gli incontri con Gorbaciov, Dubcek, Jaruzelski e Mario Chanes; i ritratti delle sue cattive compagnie: Patrice Lumumba e Margarete Buber-Neumann, Viktor Kravcenko e Arthur Koestler, Ronald Reagan e Karol Wojtyla, personalità molto diverse tra loro ma accomunate dalla ribellione al conformismo e dall'attaccamento alla libertà. Queste pagine di storia, raccontate con una rara onestà intellettuale, ci restituiscono l'essenza della ticetca di Renzo Foa, un uomo del suo tempo lo definisce Lucetta Scataffia nell'introduzione - uno di quei giovani che hanno creduto che con la politica si potesse risolvere tutto; per questo si può considerare la sua vita come emblematica, attraversata com'è dal dramma delle ideologie del Novecento. Introduzione di Lucetta Scaraffia.
Compagni : storia globale del comunismo nel XX secolo / Robert Service ; traduzione di David Scaffei
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Circa vent'nni fa crollava uno storico muro, eretto nel cuore dell'Europa. Con quel muro collassa l'impero sovietico, e il comunismo si trasforma in reliquia. Una reliquia ingombrante, che ha influenzato il corso della storia. Robert Service muove da Marx per arrivare fino all'oggi, passando per la Russia bolscevica, l'Internazionale comunista degli anni Venti e Trenta, la politica dei blocchi contrapposti, i regimi comunisti al tempo della Guerra Fredda, dalla Cuba di Castro al Cile di Allende, dalla Cambogia di Pol Pot all'Urss di Gorbacev. Il suo racconto, la prima storia del comunismo in prospettiva mondiale, basata su una selezione vastissima di fonti e documenti è attraversato da un filo rosso di sangue. In tutti i casi in cui il comunismo è rimasto al potete abbastanza a lungo ha eliminato o tarpato le ali ai partiti politici rivali. Ha attaccato la religione, la cultura e la società civile e calpestato ogni rivendicazione nazionale di indipendenza. Ha abolito l'autonomia della magistratura e della stampa e accentrato il potere. Ha istituito reti di informatori e sistemi di polizia segreta. Ha rinchiuso i dissidenti nei campi di lavoro, ha proclamato l'infallibilità della propria dottrina e ha isolato la società bloccando accanitamente le frontiere. Ha allungato la propria ombra su ogni aspetto della vita sociale. Questo permette di parlare di un 'sistema comunista'. Ed è alla storia di questo sistema che è dedicato il libro.
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: 1989: con il Muro di Berlino crolla un intero sistema internazionale. Ma come e perché è successo? È opinione comune che nell'Europa orientale il comunismo sia crollato come effetto del trionfo della libertà e del libero mercato contro l'oppressione dell'Unione Sovietica, la superpotenza che lo aveva imposto sotto la minaccia delle armi. In realtà le rivoluzioni a cui abbiamo assistito durante gli anni Ottanta sono più complesse dell'immagine stereotipata del popolo buono che rovescia il regime cattivo. Anche se la violenza fu un fattore determinante nella conquista del potere, è pur vero che nell'Europa orientale, durante le prime elezioni postbelliche, i partiti comunisti filomoscoviti si guadagnarono una forte percentuale del consenso popolare. I regimi che nacquero allora non furono soltanto dei governi fantoccio e ciascun paese sviluppò un suo peculiare modello di comunismo, talvolta anche scontrandosi con Mosca. Certamente la polizia segreta ebbe un ruolo determinante all'interno dei singoli Stati nel preservarne la stabilità, ma Pleshakov invita a prestare attenzione soprattutto al largo appoggio popolare garantito dal welfare e dalla mobilità sociale interna. Nel 1989 non si trattò semplicemente di rovesciare Mosca, ma di risolvere problemi interni in ciascun paese, di rivedere antichi accordi con le vecchie élite e i compromessi a cui erano scesi i leader rivoluzionari e i veterani del comunismo.
La costanza della ragione / Vasco Pratolini ; prefazione di Ermanno Paccagnini
BUR, 2013
Abstract: Firenze, 1945. Bruno ha perso il padre in guerra. Sua madre lavora duramente per mantenerlo, aiutata da Milloschi, migliore amico del marito, ora tutore del ragazzo. Crescendo, Bruno abbraccia con fervore il comunismo e l'ideologia segnerà la sua adolescenza, consumata tra epiche scorribande con gli amici, le prime storie di donne, il sogno di un'assunzione alle Officine Galileo e il vero amore per Lori. Eternamente in conflitto con l'ottusa rassegnazione dei suoi vecchi, Bruno cerca risposta nel pragmatismo di una ragione rigorosa, contrapposta alle incostanze della passione. Ma l'amore scuoterà il suo mondo.
2: Porcile ; Orgia ; Bestia da stile
2010
Fa parte di: Pasolini, Pier Paolo <1922-1975>. Teatro / Pier Paolo Pasolini ; prefazione di Oliviero Ponte di Pino
Abstract: Porcile: trasposto in seguito al cinema, mette in scena la separatezza insuperabile tra potere e individuo, una barriera tra loro che però è anche l'unica tutela che il diverso può avere per difendere la propria trasgressione. Orgia: due coniugi piccolo-borghesi travolti da passioni sadomasochistiche che li conducono fino all'efferatezza e al suicidio finale. Vicenda che vuole essere metafora delle pulsioni oscure e violente che ci agitano nel profondo e che ci mettono contro il potere. Bestia da stile: attraverso la tragica vicenda di Jan Palach, Pasolini inscena la sconfitta disperante dell'impegno politico e soprattutto della poesia. Prefazione di Oliviero Ponte di Pino.
Il parco dei cervi / Normain [i.e. Norman] Mailer ; traduzione di Matteo Sibaldi
Milano : B. C. Dalai, 2010
Abstract: A quattrocento chilometri da Los Angeles, ai margini del deserto, attori, registi, produttori e la variegata fauna che gravita attorno alla capitale del cinema hanno trovato il loro buen retiro. E in quest'oasi di ricchezza che Sergius O'Shaugnessy, un giovane ex pilota dell'aeronautica, decide di fermarsi per dimenticare gli orrori della guerra. Ed è qui che fa amicizia con Charles Eitel, brillante regista accusato di simpatie comuniste ed emarginato dagli studios. Tra un party e l'altro, l'ambizioso e affascinante Sergius riuscirà a far colpo sulla stella in ascesa Lulu Meyers, mentre Charles inizierà con la squillo Elena Esposito una tormentata relazione che potrebbe dare il colpo di grazia alla sua carriera. Intrecciando le vicende dei protagonisti con quelle di un'indimenticabile galleria di personaggi animati dall'avidità, dalla fame di successo o dal sogno di un impossibile riscatto, Mailer mette a nudo la corruzione e l'ipocrisia dell'industria hollywoodiana ai tempi del maccartismo, consegnandoci quello che viene ormai considerato un classico della letteratura americana del dopoguerra.
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Una risata vi seppellirà. Il vecchio slogan anarchico potrebbe essere un perfetto epitaffio per l'URSS e, più in generale, per il comunismo inteso come sistema di governo. È la tesi di questa rilettura della storia del comunismo raccontata attraverso le barzellette comuniste. Ben Lewis ha dedicato anni a raccogliere storielle divertenti e irriverenti (e vignette, caricature, satira) in ogni angolo dell'Europa orientale, da Mosca alle capitali dei suoi ex paesi satelliti, convincendosi alla fine che il cosiddetto anekdot non solo sia servito a alleviare le pene di chi viveva sotto il regime ma descrivendo quei sistema come qualcosa di patetico e incapace di funzionare abbia contribuito al suo collasso.
Le nuove prospettive della economia mondiale / John Kenneth Galbraith, Stanislav Mensikov
Milano : Rizzoli, 1989
Da un villaggio in memoria del futuro / Andrej Platonov ; traduzione di Maria Olsoufieva
[Roma] : Theoria, 1990
Abstract: Il romanzo è ambientato nella località allegorica di Čevengur, una città immaginaria del cuore della Russia rurale i cui abitanti scelgono di applicare progressivamente una forma di comunismo integrale. Il lavoro stesso viene abolito, i borghesi sono eliminati dalla città, i pochi abitanti sono quotidianamente impegnati in un inutile e continuo spostamento delle abitazioni e delle coltivazioni, praticato solo in quanto improduttivo.
Le nostre vie si incontrano all'orizzonte / Mikhail Gorbaciov, Daisaku Ikeda
Sperling & Kupfer, 2001
Saggi ; 197
Nuova ed. aggiornata
[Milano] : Sansoni, 2004
Abstract: Secolo di straordinarie scoperte scientifiche e fondamentali conquiste tecnologiche, il Novecento è stato anche il secolo delle grandi involuzioni: i sistemi totalitari hanno segnato in modo indelebile gli ultimi cento anni della nostra storia; i gulag e i lager nazisti sono impressi nella coscienza collettiva come luoghi simbolo del male assoluto, della più brutale e inaccettabile sopraffazione dell'uomo sull'uomo. Uno dei maggiori storici del secolo appena passato, Ernst Nolte, analizza la storia europea tra le due guerre, mettendo in relazione tra loro bolscevismo e nazionalsocialismo e presentandoli come fenomeni interdipendenti, originati da un clima storico-politico comune.
La mezzaluna e la falce / Susanna Viganò
Torino : Ananke, copyr. 2001
Abstract: Il bolscevismo e l'Islam, realtà profondamente diverse, sono venute a contatto, dopo la Rivoluzione d'Ottobre, creando fratture delle quali, ancora oggi, siamo testimoni.
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1992
I conti del comunismo / Aldo Schiavone
Torino : Einaudi, copyr. 1999
Abstract: Riconsiderare l'esperienza comunista non significa per Schiavone dimenticare il significato storico e teorico di quella formazione alla politica che ha segnato diverse generazioni nel mondo intero. Il percorso dell'autore è duplice. Da un lato si propone di rivisitare i capisaldi del pensiero marxista, dall'altro analizza l'evoluzione della sua forma-partito. Protagonista del libro è anzitutto il Partito Comunista Italiano: la sua fisionomia ricorda negli anni del dopoguerra più un esercito accampato in territorio nemico che un luogo di democrazia. Ma le sue aperture sulla società, rigenerata dalla fine del fascismo e dalla ripresa economica, ne fanno un ambito privilegiato di partecipazione civile ed etica.
L' ultimo comunista / Maurizio Ferrini
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: I comunisti sono cambiati? Certo che sono cambiati, ma fino a che punto? Si prenda il caso di Egisto Quadri, romagnolo, ex segretario del PCI di Longiano, nato il giorno della morte di Stalin: è lui l'ultimo comunista, protagonista del romanzo. Ferrini descrive la sua amata Romagna, le illusioni, i cambiamenti, il crollo di una ideologia col sorriso, amaro, sulle labbra.