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Trovati 185 documenti.
: [S.n.], 2015 ( : Artcenter Bernareggio)
La regalita' di Cristo : pitture murali in Sant'Abbondio a Como / a cura di Carla Travi
Skira, 2011
La Camera degli sposi di Andrea Mantegna / [Michele Cordaro]
Milano : Electa, 2006
Abstract: Pesci rossi si intitola una fortunata raccolta di scritti di Emilio Cecchi, che vide la luce nel 1920. Pochi anni prima Cecchi, in occasione della mostra della Secessione Romana, aveva avuto modo di ammirare I pesci rossi di Matisse: al quadro, così moderno nell'estetica delle forme e nella profondità delle allusioni, e alla mostra, lo scrittore dedicò un breve articolo e qualche annotazione sparsa dei suoi taccuini, suscitando l'interesse e la curiosità dei suoi lettori, di altri critici del suo tempo, e perfino della famiglia reale. Sì che da allora, e per qualche tempo, pesci rossi allusero proprio a quei brevi saggi, a quelle colte divagazioni del tipo ricordato. I libri di questa collana ripropongono quella stessa tecnica dello scrivere, un saggio breve illustrato, che abbia per argomento un artista, un'opera, una città, un monumento. Questo primo volume, pubblicato in concomitanza con le celebrate mostre mantovane rappresenta una guida esauriente alla Camera degli sposi di Andrea Mantegna e presenta, oltre al saggio, testi descrittivi delle diverse parti del ciclo.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Dante pose tra i dannati dell'Inferno il padre di Enrico Scrovegni, Rainaldo, bollandolo come usuraio. Per molto tempo questa condanna ha portato a ritenere che il figlio avesse fatto erigere la cappella padovana per espiare i propri peccati di usura, e quelli del genitore. Il libro di Chiara Frugoni capovolge questa tenace interpretazione, accolta ancora di recente. Enrico, banchiere, imprenditore e uomo politico, attraverso Giotto volle proclamare il buon uso delle ricchezze, se impiegate in opere caritative, e presentarsi con il volto del mecenate. A questa tesi l'autrice giunge esaminando da una parte numerosissimi documenti d'archivio e il lungo e appassionato testamento del committente - rimasto fino ad oggi inedito, e qui pubblicato, tradotto e puntualmente commentato da Attilio Bartoli Langeli -, dall'altra analizzando scena per scena gli affreschi, riprodotti nel ricco appurato illustrativo. Un'attenzione particolare è riservata da Chiara Frugoni alla fascia dei Vizi e delle Virtù alternati a finti marmi (questi ultimi indagati nel loro significato da Riccardo Luisi), letta come la parte più personale di Enrico. Il saggio, intrecciando con grande finezza fonti testuali e iconografiche, disegna una biografia nuova e sorprendente di Enrico Scrovegni, desideroso di catturare attraverso il programma pittorico il consenso e la gratitudine dei concittadini.
Milano : Electa, copyr. 2008
Abstract: L'opera di Antonio Allegri detto il Correggio, (1489-1534) viene riletta in questo volume della collana I maestri, proponendone trenta opere riprodotte a colori in grandi immagini, con ampi squarci e inquadrature ravvicinate ai dettagli di grande impatto figurativo, oggetto di una campagna fotografica ad hoc. Della sua vita artistica, tranne il prolungato soggiorno a Parma, sono giunte poche notizie; le sue opere rivelano la capacità di risolvere il talento in una pittura di una freschezza e tenerezza che continuamente si rinnovano. Correggio, il meriggio nell'arte, superando la severità del Mantegna, è capace di conquistare lo spettatore: dalla lirica interpretazione del tema della Madonna col Bambino, alle ariose e splendide decorazioni, fino agli affreschi capaci si sostenere la dimensione monumentale, come nella cupola di San Giovanni Evangelista a Parma. Oltre alle tavole a colori sulle opere, il volume comprende un saggio di inquadramento storico artistico; a fondo libro, il regesto completo con tutta l'opera pittorica del Correggio, illustrata in bianco e nero, biografia e bibliografia.
Su Correggio / Alberto Arbasino
Milano : Electa, copyr. 2008
Abstract: Un ritratto a parole e per immagini che Alberto Arbasino, con il suo inconfondibile stile, disegna di Antonio Allegri detto il Correggio: un profilo vivace e insolito dell'ultimo dei grandi maestri del Rinascimento, pittore di grazia seducente e illusione celeste, ma dalle alterne fortune critiche, nell'anno delle sue celebrazioni. Il volume rappresenta un viatico colto e raffinatissimo alla comprensione delle sue tele sparse nei musei di mezza Europa e dei suoi capolavori immobili, le cupole a Parma, eppure vortici di luce alle soglie del barocco, apoteosi della pittura: opere dettagliatamente illustrate nell'album fotografico a corredo del testo che le evoca.
Giotto : la Cappella degli Scrovegni a Padova
: Itaca, 2006
Abstract: Capolavoro del Trecento italiano ed europeo, la Cappella degli Scrovegni accoglie il ciclo più completo di affreschi del grande maestro toscano. Le immagini degli affreschi dopo i recenti restauri, molte delle quali a pagina intera o a doppia pagina, sono accompagnate da brevi citazioni e commenti che guidano la lettura. Il volume costituisce un valido strumento per chi desideri conoscere da vicino la narrazione pittorica delle storie di Cristo e della Vergine. Firma la presentazione di Claudio Bellinati, direttore della Biblioteca Capitolare di Padova.
Francesco secondo Giotto / Roberto Filippetti
Itaca, 2013
I volti segreti di Giotto / Giuliano Pisani
Milano : Rizzoli, 2008
Abstract: Nel 1300, Enrico Scrovegni, ricco e ambizioso uomo d'affari padovano, decise di celebrare la sua accresciuta potenza costruendo un sontuoso palazzo con annessa una cappella privata decorata dal maestro dell'epoca, Giotto. A sette secoli di distanza lo stupore e l'ammirazione che colgono i visitatori sono immutati: gli affreschi esprimono un senso dello spazio e del colore mai visti prima. Se la bellezza dei soggetti rapisce lo sguardo, il contenuto presenta ancora aspetti misteriosi. Che ci fa l'immagine di un centauro sotto il trono di Cristo nel Giudizio Universale? Come mai le allegorie dei Vizi e delle Virtù che conducono all'Inferno o in Paradiso non seguono la sequenza resa celebre dal sistema dantesco? Chi è il personaggio che regge sulle spalle il modellino della cappella offerta alla Madonna da Enrico Scrovegni? Pagina dopo pagina, Giuliano Pisani decifra i passaggi oscuri e svela la sofisticata trama filosofico-teologica dei volti sacri e dei simboli religiosi. Quella raccontata da Giotto è sì la storia di Cristo e della salvezza dell'uomo, ma è anche un invito a meditare sul significato della vita. Un messaggio universale ed eterno, scritto certamente sotto la guida di un raffinato teologo. Una figura ben nota ai padovani dell'epoca, ma rimasta finora nell'ombra, un religioso la cui identità potrà essere rivelata solo dopo aver scoperto l'ultima tessera di un mosaico di indizi che la mano del grande maestro della pittura ha fatto giungere sino a noi.
La galleria Farnese : gli affreschi dei Carracci / Silvia Ginzburg ; fotografie di Zeno Colantoni
[Milano] : Electa, copyr. 2008
Abstract: Il libro mostra un ciclo di affreschi rinascimentali difficilmente visibili nella realtà, poiché si trova nel palazzo Farnese di Roma, oggi sede dell'Ambasciata di Francia, chiuso al pubblico. Silvia Ginzburg, indiscussa studiosa della galleria affrescata da Annibale Carracci, ha costruito una sorta di visita virtuale, in cui ogni porzione della volta è riprodotta attraverso avvicinamenti progressivi fino ai dettagli in primo piano. Tutte le tavole sono puntualmente commentate e analizzate nelle loro caratteristiche iconografiche, artistiche, tecniche. Un'infografica semplice e immediata consente al lettore di sapere sempre dove si trova il dettaglio che sta osservando all'interno del ciclo. La visione ravvicinata mette a fuoco particolari unici, talvolta addirittura inediti. Mai, infatti, nella realtà l'osservatore avrebbe la possibilità di confrontarsi con l'opera così da vicino.
Gli affreschi della Cappella Scrovegni a Padova / Chiara Frugoni
Einaudi, 2017
ET Saggi
Abstract: Chiara Frugoni ha scritto una guida della Cappella Scrovegni. Oltre alla spiegazione del ciclo di Giotto, l'autrice ne presenta un'interpretazione nuova che ha per protagonista il committente Enrico Scrovegni, per nulla pentito delle ricchezze accumulate e dell'ombra del peccato d'usura (che aveva portato il padre all'inferno, secondo Dante).
Einaudi, 2016
Abstract: «Fino al XII secolo al centro della meditazione del cristiano era stato il Giudizio universale, oltre il quale si sarebbero schiuse la gioia o, più probabilmente, la dannazione eterne. Con il definitivo imporsi però, a partire dall'inizio del XIII secolo, della fede nel purgatorio e dunque con lo sbiadire dell'ossessione di finire all'inferno, la morte non fu più percepita come varco verso un temibile aldilà ma piuttosto come conclusione dell'esperienza terrena. In quanto espressione impersonale di una legge che domina ogni essere vivente, la Morte, non i morti che risorgono dalle tombe o che si avviano in lunga fila ad ascoltare il verdetto di Cristo giudice, divenne una figura simbolica, rappresentata dallo scheletro che evoca la sorte di tutti.» Perché, verso la fine del Trecento, la Chiesa accolse in affreschi e miniature i temi macabri? Svolgono argomenti che in sé non hanno nulla di cristiano, dato che al fedele dovrebbe interessare la sorte dell'anima e non quella del corpo. La spiegazione offerta in "Senza misericordia" collega tale novità, sorprendentemente, alla nascita, all'incirca verso l'inizio del Duecento, del purgatorio. A Clusone, sulla facciata dell'Oratorio dei Disciplini, si dispiega una vera e propria antologia di temi macabri, rara per la sua completezza e di immediata comunicazione visiva: l'"Incontro dei tre vivi e dei tre morti", il "Trionfo della Morte", la "Danza macabra", dipinti nel 1485 da Giacomo Busca. Il libro, partendo da una nuova campagna fotografica dei coloratissimi affreschi, individua sia personaggi fino ad oggi rimasti senza nome, sia personaggi la cui esatta tipizzazione era sfuggita. Senza misericordia gli scheletri che, ben aggiornati, adoperano anche la polvere da sparo, senza misericordia i chiusi e laboriosi componenti della società che si rappresenta nel dipinto: assenti le donne, non c'è posto per i vecchi, per i poveri, per i malati, per i bambini. Il nome del pittore dello straordinario manifesto è finalmente individuato in modo più sicuro, ricostruito con serrati confronti nella sua personalità artistica. Infine una sorridente e puntuale ricerca documenta la fortuna degli affreschi, con le incomprensioni e i fraintendimenti dei primi «scopritori» ottocenteschi.
Pro loco Cornate d'Adda, [2021]
Affreschi italiani : da Giotto a Tiepolo / introduzione di Arnold Nesselrath
Electa, 2018
Abstract: La pittura a fresco vanta origini antichissime, che in Italia vede una straordinaria rinascita nel Trecento, quando la realizzazione di gran di cicli pittorici era strettamente legata alla devozione popolare con intenti perlopiù didascalici: raccontavano le storie della Bibbia e dei Vangeli. A partire dal Quattrocento, in tutta la Penisola si diffonde l'uso della decorazione ad affresco anche ai palazzi nobiliari, con tematiche non solo religiose ma anche profane. Le famiglie aristocratiche chiamavano a corte i più grandi pittori contemporanei per commissionare loro opere destinate a celebrare le loro casate. Nato dalla collaborazione con Scala, il più importante archivio fotografico d'arte in Italia, con oltre 360 illustrazioni da Giotto fino a Tiepolo, il volume si presenta come una grande opera in cui il lettore potrà trovare i massimi capolavori dell'arte italiana da Trento a Palermo: i grandi cicli pittorici nelle chiese, le decorazioni dei palazzi nobiliari delle corti rinascimentali, le stanze degli appartamenti dei papi, le volte barocche della Controriforma, fino agli affreschi nei palazzi della Serenissima
Associazione Giuseppe Bovara, [2014]
: Comune di Lentate sul Seveso, Assessorato all'Educazione, 2010
Gli affreschi di Palazzo Trotti / Ilaria Verderio
[S.n.], 2017
il Panteon di sant'isidoro a leon / testo di Ainaud de Lasarte
Fabbri, 1965