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Trovati 446458 documenti.
Genitori alla lavagna : idee ed esperienze nella scuola / Luca Luigi Ceriani
Milano : Marietti 1820, 2005
Abstract: La tematica del disagio psicologico infantile e adolescenziale viene affrontata sotto il profilo della prevenzione e della cura sperimentati in ambito scolastico. L'idea fondante è che l'infanzia e l'adolescenza possono essere incontrate e vissute come risorsa sociale e culturale e non solo problematizzate. Partendo da un richiamo sulle potenzialità della famiglia si raccontano alcune esperienze di interventi scolastici e alcune storie emblematiche di bambini e ragazzi in difficoltà, che hanno, seppur faticosamente, trovato una iniziale risposta ai loro problemi.
Casale Monferrato : Sonda, 2006
Abstract: Secondo l'autore, che alla scrittura e alla critica letteraria ha dedicato tutta la sua vita, ogni bambino, imparando a leggere e a parlare dei libri che legge a scuola, potrà conservare insieme sia l'amore per la lettura che la capacità di comunicare. Partendo da questo presupposto, l'autore presenta un metodo che ogni insegnante può applicare adattandolo ai propri allievi e ogni genitore ai propri figli: informazioni pratiche per condurre un incontro a scuola; tecniche e suggerimenti per guidare i bambini ad esprimersi nel modo migliore; i diversi criteri di scelta delle letture; domande, argomenti e frasi chiave per avviare la lettura e coinvolgere i non lettori.
: Angeli, 2006
Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo ; 77
Abstract: Un manuale che recepisce le indicazioni e gli orientamenti della nuova riforma scolastica mediante l'utilizzo della metodologia originale dell'animazione psicopedagica di Rosaura Giovannetti. Pensato per i bambini della scuola dell'infanzia e primaria, il manuale propone le varie attività ripartendole dagli esercizi-gioco (che stimolano il piano affettivo, cognitivo ed esperienziale dei bambini) alla formazione di gruppi spontanei di "lavoro". Il cuore dell'attività è costituito da 12 fiabe sceneggiate, pronte per l'uso (schede didattiche, spunti di lettura, di interpretazione e di intervento).
La fine della famiglia : la rivoluzione di cui non ci siamo accorti / Roberto Volpi
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: È riconosciuta come una delle strutture portanti di quel complesso edificio che è la nostra società. È al primo posto in tutti i sondaggi che indagano sui valori che le giovani generazioni ritengono essenziali per la loro vita e il loro futuro. È un fondamentale elemento della nostra identità, del costume e della cultura popolare. È la famiglia italiana: padre, madre, figli e magari nonni, zii e cugini a profusione. Ogni tanto sui giornali o in televisione si sente dire che in Italia non si fanno più figli, che i divorzi aumentano e che i giovani restano a casa dei genitori ben oltre i trent'anni, ma la forza dell'archetipo familiare non viene intaccata: gli italiani restano convinti di vivere in una società composta in grandissima maggioranza da famiglie tradizionali, forse meno ampie di un tempo, forse passate attraverso un divorzio, ma pur sempre basate su una coppia di adulti con i loro figli. Come ci dimostra Roberto Volpi, invece, la realtà del paese è completamente diversa: un quarto delle famiglie è formato da un solo individuo, quasi un altro quarto da coppie senza figli, e per il resto da una maggioranza di coppie con un unico figlio e da un numero crescente di famiglie con un solo genitore. Ma i freddi, incontestabili dati dell'Istat, che costituiscono la fonte primaria ma non unica di questa ricerca, raccontano molto di più e tracciano un ritratto davvero sconcertante della società italiana, che negli ultimi decenni è cambiata ben più di quanto crediamo.
Basta! : musulmani contro l'estremismo islamico / a cura di Valentina Colombo
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Gli intellettuali islamici dicono: Basta!. Basta con le minacce da parte degli estremisti. Basta con la paura del diverso (dagli omosessuali agli eretici). Basta con la violenza contro le donne mascherata da pratica religiosa. Basta con le fatwe lanciate contro i pensatori non allineati. Basta con i pregiudizi degli occidentali che vedono in ogni musulmano un kamikaze. È un grido di rabbia e di dolore, il loro, ma anche un appello alla rivalutazione della ragione umana, della libertà personale. Questa antologia di scritti dà voce a una cinquantina di menti libere (la maggioranza, purtroppo spesso silenziosa, dei musulmani): uomini e donne, credenti e agnostici, residenti nel mondo arabo o in Occidente. Non fanno notizia, non hanno armi se non la penna, non hanno vessilli se non la vita e la libertà. Sono la punta di un iceberg di un mondo ancora sommerso ma che vuole e deve emergere.
Cento lavori orrendi : storie infernali dal mondo del lavoro / a cura di Dan Kieran
Torino : Einaudi, 2007
Abstract: Una rivista inglese ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere le proprie esperienze lavorative. Da quella rubrica sono state scelte queste cento storie a rappresentare cento lavori differenti: dall'Aiuto cuoco in un negozio di kebab al Consulente per internet, dall'Ammazza-salmoni al Perforatore di torte, dal Postino al Telefonista porno. Cento lavori possibili, impossibili, spesso terrificanti; lavori che nell'immaginario collettivo non vengono considerati poi così male ma che si rivelano una vera e propria tortura. Il libro racconta gli sforzi, la miseria e la ribellione di chi ha lavorato in bui e infernali magazzini, ma anche uffici, call center, ospedali, ristoranti e fabbriche.
E adesso cosa vuole una donna? / Susan Maushart ; traduzione di Paola Rinolfi
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: L'autrice ripercorre la sua vita, dall'adolescenza ai prossimi cinquant'anni attraverso le sue esperienze di sesso, matrimonio, carriera, maternità e terapia psicoanalitica che, illudendosi, aveva creduto che avrebbero risolto tutto. Ma, allora, perché è ancora seriamente incasinata?
Il fratello comunista / Giovanni Ferrara
Milano : Garzanti, copyr. 2007
Abstract: 1944. Nella Roma occupata dai nazisti, a casa Ferrara si presenta un ragazzo in divisa da ferroviere. È Maurizio Ferrara, chiamato alle armi dai fascisti e diventato al Nord partigiano comunista. Giovanni, suo fratello minore, fatica a riconoscerlo. Fine degli anni Novanta, Porto Ercole. La cognata chiama Giovanni: Devi andare a parlare con tuo fratello. Lo trova in lacrime: È tutto finito. Piange per la fine del sogno comunista, e per se stesso. In molte famiglie italiane, la politica ha diviso, ma non ha potuto tagliare i legami di sangue. Maurizio (1921-2000), il fratello comunista, è stato uno dei leader del Pci, direttore dell'Unità, presidente della regione Lazio, senatore. Giovanni, il fratello liberale, è stato professore di Storia antica a Firenze, collaboratore del Mondo di Pannunzio, senatore del Pri, impegnato in Libertà e Giustizia. Questa è la storia del loro rapporto: la famiglia liberale e il padre antifascista, le drammatiche scelte del dopoguerra; e poi le divergenze ideologiche e politiche e gli affetti profondi, le differenze e le affinità. Giovanni Ferrara scava nella mentalità e nell'anima dei comunisti: nei loro ideali e nelle loro chiusure, nella loro visionarietà e nelle loro ambiguità, nel loro carattere e nelle loro ipocrisie, nella loro forza e nella loro sconfitta. Senza reticenze, mettendo in discussione prima di tutto il proprio credo liberale, Ferrara si interroga così sulla storia del Novecento: sulla politica e sull'ideologia, ma soprattutto sugli uomini.
La scomparsa delle donne : maschile, femminile e altre cose del genere / Marina Terragni
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: L'autrice lancia un allarme, un appello e una sfida a tutte le donne. Si deve e si può tornare a praticare la propria femminilità senza perdere nulla, e anzi guadagnando in libertà e felicità. Vivere pienamente la differenza è il solo modo di essere davvero pari. Il rischio, come avverte il titolo, è quello della scomparsa, dell'estinzione delle donne e dell'omologazione sessuale. E adesso che anche gli uomini sono in crisi, come scorticati dalla fine del patriarcato, ma forse proprio per questo più interessanti, è il momento di distogliere le energie dalla rincorsa del modello maschile globale e investirle nella ricerca di una civiltà femminile, per il bene delle donne e degli uomini: Il mondo è pieno di tracce di questo universo femminile, di indizi che aspettano solo che qualcuna li scopra, e questo libro vuole scoprirne qualcuno. Si tratta di saper vedere quello che c'è e di farlo fiorire. Ci sono tracce di un mondo femminile nelle parole che usiamo, in certi scarti della lingua da cui trapela inaspettatamente qualcosa d'altro. Nelle cose che insistiamo a fare e in quelle che invece ci ostiniamo a non voler fare, per esempio la politica com'è comunemente intesa. Nel fatto che siamo sempre in cerca di qualcosa che ancora non si vede, eppure siamo sicure che c'è. Un testo che cerca di calare nel nostro quotidiano tutte le questioni legate ai rapporti fra i generi.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2007
Abstract: Un libro per fare il punto sulla società femminile italiana: il rapporto delle donne con il lavoro, con la carriera e il potere, ma anche con maternità, famiglia e qualità della vita. Cercando di rispettare la contraddittorietà dei molteplici comportamenti individuali che sfuggono a una facile tipologizzazione: ci sono donne disinteressate alla maternità e donne disposte a sottoporsi a tecniche invasive pur di realizzarla; alcune che si identificano pienamente nella carriera e altre invece che si ritraggono dal mondo del lavoro alle prime difficoltà nel gestire i figli. Un percorso di ricerca arricchito da interviste personali e sondaggi che ne contestualizzano l'analisi teorica.
Skellig : romanzo / David Almond ; traduzione di Paolo Antonio Livorati
Salani, 2009
Abstract: Nel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po' uomo un po' uccello, che sembra avere bisogno di aiuto. Si chiama Skellig e adora il cibo cinese e la birra scura. Non sapremo mai di preciso cos'è; c'è del mistero in questa storia, ma va bene così. L'importante per Michael, e per la sua sorellina sospesa tra la vita e la morte in ospedale, è che Skellig ci sia.
Ad personam : [1994-2010. Così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia] / Marco Travaglio
Milano : Chiarelettere, 2010
Abstract: Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prèt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, ad aziendam, ad mafiam e ad castam per pochi potenti illustri. Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale (Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato, esultava Lido Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme prò Sofri e Dell'Utri, prò Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali e edilizi, con l'indulto del centrosinistra, con i lodi Schifarli e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Uni poi, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.
La malattia dell'Occidente : perchè il lavoro non vale più / Marco Panara
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Il lavoro nel mondo avanzato vale sempre meno e non riesce più a garantire il tenore di vita che credevamo di aver conquistato per sempre. Fra le cause della sua perdita di valore ci sono la tecnologia, che consente di sostituire con le macchine il lavoro umano in un numero crescente di attività, e la globalizzazione, che spinge per il trasferimento di industrie e società verso paesi dove il costo del lavoro è più basso. Gli effetti sono perversi: da una parte c'è un crescente trasferimento di ricchezza dai paesi occidentali consumatori ai paesi emergenti produttori; dall'altra nei paesi industrializzati la ricchezza prodotta si sposta dal lavoro al capitale nelle mani di gruppi ristretti mentre la grande maggioranza vede il suo reddito crescere marginalmente, fermarsi o diminuire, con un grande aumento delle disuguaglianze. A questo si somma il prezzo altissimo pagato dalle ultime generazioni condannate al precariato e indebolite da una progressiva riduzione delle garanzie offerte dallo stato sociale. Poiché il lavoro non è più il modo per costruirsi un futuro migliore, gli effetti sono profondi anche sui valori e sui meccanismi sociali. Prevale l'individualismo, la protezione dei propri interessi visti in contrapposizione con quelli collettivi, e peggiora la qualità stessa della democrazia, che fa sempre più fatica a trovare la somma di interessi individuali nella sintesi del bene comune.
Come la modernità dimentica / Paul Connerton ; traduzione di Paola Carmagnani
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Perché a volte non siamo capaci di ricordare eventi, luoghi e oggetti? In questa concisa ma illuminante panoramica del concetto di oblio, Paul Connerton esplora i modi nei quali la società moderna tende a dissolvere la nostra facoltà di ricordare. Sulla scorta del classico L'arte della memoria di Frances Yates, che faceva derivare la memoria dalla stabilità del luogo, l'autore dimostra come il mondo contemporaneo, cosi gremito di incessanti mutamenti, abbia nell'oblio una delle sue componenti strutturali. Viviamo le nostre vite a grandi velocità; le dimensioni delle metropoli sono tali da impedire qualsiasi tipo di memorizzazione; il consumismo è sempre più dissociato dai processi di produzione; l'architettura urbana è lungi dal durare come in altre epoche e i rapporti sociali sono definiti in modo sempre meno chiaro: tutto questo ha contribuito a erodere le fondamenta sulle quali costruiamo e condividiamo le nostre memorie. Offrendo una profonda indagine interdisciplinare sugli effetti della società contemporanea, questo libro costituisce un prezioso strumento di riflessione per antropologi, sociologi, psicologi e filosofi, oltre che per chiunque si interessi alla teoria sociale e alle problematiche del mondo occidentale di oggi.
Non è un paese per vecchie / Loredana Lipperini
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: I vecchi sono numeri. Numeri che ci fanno paura, come quell'uno su tre che riguarda la percentuale di anziani che abiteranno il nostro paese di qui ai prossimi anni. I vecchi non si vedono: nei piccoli paesi capita ancora di incontrarli al braccio di una badante dalle braccia larghe. Nelle città, qualora si avventurassero fuori di casa, vengono superati in corsa, con una scrollata di spalle e uno sbuffo di insofferenza. I vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack. Quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l'antico ruolo della megera. I vecchi non vendono, non piacciono, non hanno appeal: su quotidiani e telegiornali appaiono soltanto quando sono vittime di una truffa o di un colpo di calore. O quando, se donne, osano innamorarsi di un uomo più giovane. Se concepiscono dopo i sessant'anni, sono la vergogna del loro sesso. Dura, comunque, poco: una copertina, un articolo nelle pagine interne la settimana successiva, un trafiletto, e tutto è dimenticato. I vecchi danno fastidio. È sempre stato così: ma adesso, e soprattutto nel nostro paese, avviene qualcosa di diverso. C'è una sola generazione. Quella dei cinquanta-sessantenni.
Il fabbricante di sogni / Andrew Crofts ; traduzione di Leonardo Dehò
Piemme, 2009
Abstract: Nel piccolo villaggio pakistano, frotte di bambini giocano a rincorrersi, ridono felici. Iqbal li vede dal finestrino del furgone che lo sta riportando a casa, al tramonto. Quei giochi erano anche i suoi, un tempo. Prima che ogni mattina all'alba venissero a prelevarlo per portarlo alla fabbrica di tappeti. Prima che fosse costretto a trascorrere le giornate attaccato a un telaio, in una stanza afosa, senza staccare gli occhi dal lavoro, altrimenti volano le botte. Prima. Non se li ricorda nemmeno più i giochi da bambini, Iqbal. Eppure non ha ancora dieci anni. Sei anni prima è stato ceduto dalla famiglia per coprire un debito di dodici dollari, contratto dal fratello maggiore per sposarsi. Un debito che non si estingue mai. Da allora è stato uno schiavo, sottomesso a padroni senza scrupoli, a sorveglianti crudeli, abbrutiti dalla miseria e dalla paura. Ha vissuto incatenato al telaio, inginocchiato per quindici ore al giorno, a tessere con le sue piccole mani quei bellissimi tappeti apprezzati in tutto il mondo. Insieme ad altri bambini come lui. Ma Iqbal è diverso, in lui c'è una scintilla che niente riesce a spegnere, la sua mente è attenta e vigile, il suo senso di giustizia innato. Non tutti i bambini sono costretti a lavorare, pensa guardando il mondo dal finestrino di un furgone, quindi ci deve essere un modo. Così, dopo un tentativo fallito e pagato a caro prezzo, Iqbal riesce finalmente a fuggire. Ha un solo obiettivo in testa, un sogno: far sapere al mondo cosa succede in Pakistan, liberare tutti i bambini dalla schiavitù. E ridare loro quell'infanzia che hanno provato a rubargli. Una storia vera, intensa e commovente, impossibile da dimenticare.
Regole e roghi : metamorfosi del razzismo / Annamaria Rivera
Bari : Dedalo, copyr. 2009
Abstract: Passione civile e rigore intellettuale rendono compatta questa raccolta di articoli, preceduta e aggiornata da un ampio saggio sul razzismo nell'epoca della sua riproducibilità mediatica, che si sofferma soprattutto sul caso italiano. Scritti nell'ultimo decennio per quotidiani e periodici, gli articoli, pur affrontando temi svariati, ruotano tutti intorno alla questione della realtà e delle rappresentazioni dei migranti e delle minoranze nelle società europee. Uno dei meriti della raccolta è di mostrare le tappe e lo sviluppo di tendenze oggi del tutto palesi: la manipolazione politica e mediatica di diversità culturali e religiose o di fatti di cronaca in funzione anti-immigrati e anti-rom; l'uso demagogico del tema della sicurezza e la strategia del capro espiatorio; il riemergere di forme di antisemitismo; la dialettica perversa fra il razzismo democratico e quello senza aggettivi. Il tema adombrato nel titolo coincide con la tesi principale del volume: il razzismo istituzionale, veicolato e rafforzato dal sistema mediatico, alimenta la xenofobia popolare e se ne serve per legittimarsi. Questo circolo vizioso, utile a deviare le ansie collettive e a catturare consenso, tende a ridurre migranti e minoranze a nuda vita.
Il ben essere a scuola / Ugo Avalle
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2009
Abstract: La scuola, luogo deputato alla formazione, alla crescita e all'acquisizione di consapevolezza, è spesso teatro di un annoso, irrisolto problema: il malessere psicologico dello studente, che si traduce in disamore per lo studio, bocciature, abbandono, insicurezza e frustrazione generalizzata. Come può realizzarsi un'inversione di tendenza? Il volume analizza con attenzione il preoccupante e sempre più attuale fenomeno del malessere a scuola, definendo le varie tipologie di disagio, indicando i soggetti più coinvolti e illustrandone le principali cause e conseguenze. Partendo da ciò, propone alcune strategie metodologico-didattiche di intervento, mirate alla riduzione o alla soluzione delle situazioni problematiche attraverso un cambio di prospettiva, capace di esprimersi nella partecipazione attiva degli allievi e nella collaborazione tra docenti e discenti. E finalizzato a raggiungere il ben essere a scuola.
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: II 27 aprile 1994 si tennero in Sudafrica le prime elezioni democratiche con suffragio esteso a tutte le razze, in cui venne eletto presidente il capo dell'Anc Nelson Mandela. Protagonista di uno dei più importanti processi di transizione democratica, da allora il Sudafrica non ha fatto che accrescere il proprio ruolo internazionale, partecipando a operazioni di mediazione e di peace-keeping sul continente africano, divenendo membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ottobre 2006-fine 2008), e portavoce dei Paesi del Sud del mondo alle riunioni dei G8. Ma l'interesse per la realtà sudafricana riposa nella sua storia di paese colonizzato, nei decenni di lotta contro l'apartheid che tante coscienze occidentali ha mobilitato, nell'eccezionalità della transizione alla democrazia. Il volume illustra il quadro politico-costituzionale, il panorama socio-economico, i risultati ottenuti, le zone di ombra e le sfide di un paese multi-religioso, multi-linguistico, multi-nazionale.
Palermo : Sellerio, copyr. 2009
Abstract: Si dice che siano i sogni a far crescere i bambini. Non solo quelli del resto. Di certo i miti, cristallizzazione dei sogni collettivi, permettono a una società di essere quel che è. Michel Maffesoli, il fondatore della sociologia del quotidiano, il teorico del neo-tribalismo, asserisce un nuovo modo di guardare ai lati banali, locali, semplici di quella che una volta si chiamava cultura di massa: lo sviluppo tecnologico sta dando vita a una fruttuosa sinergia, con il ritorno all'arcaico, con l'esplosione dell'immaginario. Vale a dire che, attraverso la Rete, la comunicazione globale entro cui il cittadino attuale annega senza fondo, riaffiorano le icone dal remoto sostrato del tempo, gli idoli, le immagini archetipiche, e tornano nel loro ruolo riformulato di tenere assieme orizzontalmente i gruppi sociali (le tribù), scacciando tutte le narrazioni razionali con cui la modernità pretendeva sostituirli. Si torna dunque a scrutare i Miti d'oggi, in questo carosello, in questa sarabanda barocca di figure simboliche fluttuanti dalla televisione, da internet, dalle persone virtuali dell'informazione spettacolo. Ma come il Novecento lo faceva per demistificarli, per raschiare la vernice a mostrare dietro il vuoto, qui s'intende svelarne il pieno: i miti oggi, spiega Maffesoli, senza essere lumi, sono scintillamenti che indicano un cammino, individuale e collettivo. Anche della parte in ombra dell'essere umano. Verso il reincanto del mondo.