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Trovati 1495 documenti.
Anselm Kiefer : il sale della terra / a cura di] Germano Celant
: Skira, 2011
Abstract: Il titolo Salt of the Earth (Il sale della Terra) fa riferimento all'interesse di Anselm Kiefer per il processo alchemico, che rappresenta l'aspirazione dell'essere umano a un'aurea perfezione dell'esistenza. Secondo l'artista, per risvegliarsi dal passato e per trovare una nuova dimensione spirituale, la persona deve attraversare diversi stadi di mutazione e l'arte è uno strumento per facilitare questo trapasso e questa rinascita. Per tale ragione Kiefer fa ricorso, nei suoi dipinti e nelle sue sculture, a materiali e procedimenti simbolici come il piombo e l'elettrolisi, l'oro e lo stesso sale che nella tradizione antica erano utilizzati per una trasformazione metaforica del sé. Nel documentare, con circa duecentocinquanta opere che attraversano, dal 1969 al 2011, l'intero spettro del potere dell'immagine come laboratorio di comprensione, il volume offre una esaustiva riflessione visuale dell'artista sul tema dell'alchimia e della cabala, insegnamenti esoterici in cui si manifesta la propensione a un risveglio e a una maggiore consapevolezza dell'individuo quanto della sua cultura. La pubblicazione esce in occasione della mostra "Salt of the Earth", alla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, nel Magazzino del Sale, Venezia, e comprende, oltre ai lavori dell'artista, i testi di studiosi internazionali che, nel corso del tempo, hanno contribuito a un approfondimento analitico e teorico del rapporto tra l'opera di Kiefer e questi processi iniziatici.
Anselm Kiefer : i sette palazzi celesti : Hangar Bicocca
: Editions du Regard, 2004
Bruno Munari / a cura di Beppe Finessi, Marco Meneguzzo
: Silvana, 2007
Richard Estes : la sensualita' del reale / a cura di Sandro Parmiggiani
: Skira, 2007
Abstract: Richard Estes è noto internazionalmente come uno dei fondatori dell'iperrealismo e uno dei protagonisti della pittura contemporanea americana.Nato a Kewanee, Illinois, il 14 maggio 1932, è il cantore della metropoli americana, il sottile indagatore dell'evoluzione del paesaggio urbano, la cui storia potrebbe agevolmente essere ricostruita attraverso i suoi dipinti (sul catalogo compaiono dipinti di Venezia, Firenze, Barcellona, Cordova, Hiroshima), ma è anche attento a altre realtà, come i paesaggi, per esempio, in cui la natura incontaminata dispiega la sua forza (l'imponente Machu Picchu, le vibrazioni luminose del mare visto da un traghetto sulle coste del Maine). Le sue opere rivelano il suo rapporto con la tradizione delle "vedute" di Canaletto, Guardi e Bellotto, l'influenza di maestri americani quali Thomas Hart Benton, Edward Hopper e Charles Sheeler testimoni della solitudine moderna e del conflitto tra uomo e natura - e la sua attenzione alla fotografia di Eugene Atget, Walker Evans e Berenice Abbott. La mostra di Palazzo Magnani a Reggio Emilia - che approda in giugno 2007 al Museo Thyssen di Madrid - è la prima esposizione personale dell'artista americano in Europa.
: [S.n.], 2007 ( : (Grafiche Rusconi)
: Pagliai Polistampa, 2005
Abstract: "Fuori dalla retorica che l'argomento potrebbe sollecitare - a scapito di forme e contenuti scaturiti invece da un evento che fu di lancinante portata storica, ma anche fecondo nel generare pensieri e azioni di grande coinvolgimento estetico ed emotivo - questa mostra attraversa gli anni della Grande Guerra seguendo le vicende degli artisti in essa coinvolti e delle loro opere, segnate dal dolore e dalla speranza che una tragica dialettica poneva alternatamente all'origine dell'atto creativo" (Dalla Presentazione di Carlo Sisi). Il volume è il Catalogo della mostra di Firenze (Museo Marino Marini, 3 dicembre 2005-25 marzo 2006).
: Skira, 2008
Abstract: Una panoramica sull'arte di Bros, il più famoso e più discusso writer milanese. Venti opere di grandi dimensioni, realizzate dall'artista tra il 2005 e il 2008, che trattano temi storici, mitologici e religiosi per reinterpretare alcuni tra i fatti che hanno caratterizzato ed influenzato la storia dell'umanità dalla notte dei tempi ai giorni nostri. Bros è un ottimo pittore capace di sintetizzare gli eventi che hanno caratterizzato la storia del mondo in tratti semplici e universalmente comprensibili. Il suo è un simbolismo pop chiaro e diretto. Le sue tele sono frammenti di un patchwork dove il peso della storia e della memoria collettiva viene alleggerito da un simbolismo essenziale.
: Silvana, 2008
Abstract: Catalogo della mostra "Un probabile umore dell'idea. Quattro scultori del dopoguerra" tenutasi nel 2008 alla Galleria Bianconi di Milano e al Museo Carlo Zauli di Faenza (RA)
Rotella : playing artypo / a cura di Luca Massimo Barbero
: Skira, 2008
Teresa Carreno : colori di madre / testi di Paola Maestrini, Gaetano La Rosa
: Charta, 2001
Abstract: A geographical atlas of maternity, The Colors of Mothersoffers a culturally plural reading of the delicate and sensual physical relationship between mother and child. Moved by her own experience of motherhood, photographer Teresa Carreno portrays the transformation of a multiethnic body during pregnancy and the event of giving birth, echoing an analogy with ancient cults of the Mother Goddess.
: Electa Napoli, 2007
Abstract: Il volume è il catalogo della mostra di Monterrey (Pinacoteca de Nuevo Leon, 3 novembre - 8 dicembre 2007). Momenti ed aspetti diversi della città sono ripresi in questa mostra, che si propone di documentare un genere, il vedutismo, che ha connotato, a livello europeo, l'immagine di Napoli e le sue inclinazioni artistiche. Questo itinerario, di forte impatto emotivo, si snoda a partire dal ritratto della città vicereale, ripresa con la tecnica cartografica del 'volo ad uccello' dal francese Didier Barra. Nel secolo successivo la città si inonda di luce, sull'esempio del lucido paesaggismo di Gaspar van Wittel, poi rielaborato da artisti stranieri e locali (Hackert, Joli, Fabris, Wutky). Il viaggio nella veduta si protrae nel corso dell'Ottocento. Sull'esempio dell'olandese Pitloo, maestro di paesaggio al Real Istituto di Belle Arti, si consolida una scuola pittorica di assoluto rilievo europeo, la cosiddetta 'Scuola di Posillipo', capace di trasfigurare il genere in visioni romantiche come quelle di Giacinto Gigante. Nel Novecento artisti di decisa inclinazione all'astrattismo o all'informale, come Gianni Pisani, Domenico Spinosa o Ernesto Tatafiore si lasciano andare a un rinnovato figurativismo, esaltato da colori brillanti e densi di luce. A far da contrappunto, lo sfavillante bianco e nero delle fotografie di Mimmo Jodice, immagini accese da vapori sulfurei o in controluce, dai tagli arditi e nitidi.
: Silvia : Comune di Monza, 2009
Icone, spiritualita' dalle terre russe / a cura di] Fulvio Sanvito, Giovanni Giussani
: [S.n.], 2009 ( : GI Ronchi)
Brera incontra il Puskin : collezionismo russo tra Renoir e Matisse
: Skira, 2011
Abstract: Tra Ottocento e Novecento, in un periodo di grandi cambiamenti sia nell'arte sia nella società russa, nacquero una serie di raccolte personali di arte contemporanea tra le più rilevanti e rappresentative al mondo. L'estrema attenzione per le correnti artistiche non ancora affermate, la capacità di individuare il pregio delle opere d'arte e di scorgervi autentici capolavori, riflettono il leggendario senso degli affari, il particolare intuito, che talvolta rasentava l'azzardo, degli industriali moscoviti. Tra essi, spiccano le leggendarie figure di Sergej Puskin e Ivan Morozov, le cui collezioni di capolavori, che spaziano da Monet a Picasso, da Renoir a Matisse, sono confluite in parte al Museo Statale delle Belle Arti "A.S. Puskin" di Mosca, e dal 2006 sono esposte nelle sale della Galleria d'arte europea e americana del XIX e XX secolo. Grandi mercanti d'arte e mecenati, i collezionisti Puskin e Morozov erano dotati di grande intuito: considerati bizzarri nella loro terra d'origine, la Russia appunto, questi personaggi erano due moderni e ricchi borghesi di larghe vedute. Amici personali degli artisti, quali Bonnard, Matisse, Picasso, acquistano senza discutere quadri che non interessano né i collezionisti né tantomeno i musei, ma seguendo i propri gusti e la propria indole: passionale e istintivo, Puskin segue la strada maestra dei grandi passaggi artistici; rigoroso e cauto, Morozov si sofferma sulle vie più solitarie che lo portano a scoprire grandi protagonisti del Novecento.