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Trovati 449029 documenti.
La mancina / Giulia Della Cioppa
Bompiani, 2026
Narratori italiani
Abstract: “Molto di quello che so l'ho imparato in un recinto, un rettangolo perimetrato da una rete d'acciaio, verde e spessa, che si intrecciava in lungo e in largo in triangoli annodati come carte di caramelle. A terra linee bianche e intersezioni, angoli e corridoi tracciati su una superficie lenta e terrosa, o così liscia e veloce da ricordare il ghiaccio. Nel campo ho passato anni a decifrare le intenzioni sulla faccia di mio padre. Se ne stava fuori dalla recinzione con le mani in preghiera, mi guardava colpire e scivolare, rintanarmi negli angoli per riprendere fiato.” Aleni è una bambina quando entra per la prima volta in un campo da tennis. Il suo corpo impara presto a misurarsi con quella geometria fatta di disciplina e ritualità, e comincia a plasmarsi come argilla sulla terra rossa. Muoversi dentro le regole feroci del tennis è per Aleni un modo per chiudere fuori l'universo delle relazioni, misterioso e conturbante come il corpo del gatto rosso che una volta ha trovato in giardino, e rimanere soli tra la terra e il cielo, sotto gli occhi di un padre convinto che lei sia una predestinata. Ma nonostante la tenacia con cui si allena, Aleni cova dentro di sé una forza centrifuga, una tentazione all'altrove che si manifesta nella sua indole selvatica e, forse, anche in un dettaglio che la rende speciale: è mancina. Attingendo al vissuto autobiografico di una stagione di impegno agonistico nel tennis, Giulia Della Cioppa racconta con voce ferma una formazione fatta di allenamenti, tornei, sponsor, sogni, vittorie, sconfitte. Ci conduce in un viaggio letterario dentro il corpo di un'atleta e la sua devozione assoluta, esaltante e distruttiva al tempo stesso. E, sullo sfondo di un sud abbacinante e immobile come il fondale di un mito, fa del tennis un filtro attraverso cui misurarci con il nostro desiderio di essere riconosciuti e con quello, tanto più esigente, di dare tregua al corpo per liberarsi.
Einaudi, 2026
Collezione di teatro ; 473
Abstract: “Lo Zar” è un monologo ipnotico e implacabile che attraversa mezzo secolo di storia russa seguendo l’ascesa di Vladimir Putin, dall’infanzia affamata a Leningrado fino al giorno della presa del potere come presidente della Federazione russa. Stefano Massini compone una sorta di autobiografia immaginaria di Putin, strutturata in «capitoli» brevi e incisivi, che mostrano come eventi traumatici, umiliazioni infantili, una feroce autodisciplina, la fascinazione per i Servizi segreti e l’ossessione per il controllo abbiano gradualmente formato un individuo capace di agire sempre secondo logiche di forza, strategia, manipolazione e spietatezza. Con una scrittura tesa, scandita come un addestramento militare e lucida come un interrogatorio, Massini ci fa conoscere una traiettoria esistenziale che si trasforma in destino, fino a conficcarsi nella fragile democrazia russa degli anni Novanta. Una riflessione sulla letale combinazione tra forze economiche, Servizi segreti e politica e una parabola sull’autoritarismo contemporaneo e sulle tecniche di manipolazione delle masse. Un testo teatrale che distilla e ricompone elementi reali, presentati nella loro logica ferrea, per descrivere un personaggio politico archetipo di molte delle recenti forme di potere assoluto.
Happy Head. [1]: Sogni di infelicità / Josh Silver ; traduzione dall'inglese di Valerio Costantini
Roma : Fanucci, 2026
Young adult
Abstract: Seb è stato selezionato per partecipare a un nuovo programma sperimentale sulla psiche chiamato HappyHead, progettato per risolvere la crisi nazionale dell’infelicità adolescenziale. Lì, insieme agli altri partecipanti, sarà sottoposto a una serie di valutazioni volte a metterlo alla prova, in modo che possa affrontare con maggiore sicurezza le sfide del mondo reale. Seb è determinato a vincere, così da poter cambiare il modo in cui le persone lo vedono e rendere orgogliosi i suoi genitori. Ma poi incontra un misterioso partecipante di nome Finn che ha attirato su di sé attenzioni indesiderate a causa della sua resistenza alle regole. I leader vogliono che tutti lo credano mentalmente instabile, ma quando questo mette in luce le crepe nel sistema che li circonda, Seb inizia a interrogarsi sulla vera natura delle sfide e a chiedersi se Finn sia in realtà l’unico di cui può davvero fidarsi. Qualcosa di sinistro è all’opera... e mentre le valutazioni prendono una piega oscura, diventa impossibile ignorare la voce nella sua testa che gli dice che nonostante la vittoria, potrebbe non esserci una via d’uscita.
Troubetzkoy / Stefano Martinella
Firenze ; Milano : Giunti, 2026
Dossier art ; 440
Abstract: Paolo Troubetzkoy (Verbania-Intra 1866 - Pallanza 1938) è una singolare figura di artista di assoluto talento ma decisamente trascurato dalla critica italiana. Già al tempo in cui visse, va detto, non fece molto per fraternizzare con i colleghi. Figlio di un diplomatico russo e di una cantante statunitense, era ricco di famiglia, poliglotta, mondano, insofferente alle dinamiche delle correnti artistiche. Si appassiona alla scultura, soprattutto, ma pratica anche la pittura. La sua formazione avviene nella Milano della Scapigliatura, ma i suoi clienti sono nella nobiltà, lombarda e poi internazionale. Viaggia in Russia, dove insegna per qualche anno e conosce Tolstoi. Poi è a Parigi, dove a contatto con Rodin perfeziona la sua maniera di tocchi rapidi e vigorosi, quasi un “impressionismo” scultoreo; poi negli Stati Uniti, fino al ritorno in Italia. Le sue opere sono sparse in Europa e nel mondo intero, i gessi preparatori sono oggi, per sua donazione, al Museo del paesaggio di Verban
Ogni altro tempo è pace / Vittorio Giacopini
Roma : Nutrimenti,2026
Greenwich extra
Abstract: Da una parte un soldato di ventura che combatte da mercenario durante la guerra secentesca dei trent'anni. Dall'altra, nel futuro prossimo di un disastroso 2032, un anonimo ex mercante d'arte recluso in un palazzo falansterio a viale Togliatti, dopo che Roma è stata quasi rasa al suolo da un bombardamento e la guerra è tornata a essere lunga e snervante. Con una serie di rimandi, rocambolesche avventure, drammatiche visioni, Vittorio Giacopini intercetta i timori e le assurdità del mondo in cui viviamo, dove la storia sembra ripetersi e gli errori degli uomini non insegnare mai a tutelare i preziosi tempi di pace. In Ogni altro tempo è Pace si narrano le giornate di due uomini, distanti nei secoli ma vicini nella loro quotidianità: entrambi, infatti, vivono in tempo di guerra.
Le albe del mondo : racconti sacri dell'inizio / Massimo Raveri
Bari ; Roma : Laterza, 2026
I Robinson. Letture
Abstract: Non è esagerato dire che Massimo Raveri, uno dei più autorevoli studiosi di religioni e filosofie dell’Asia orientale, ha scritto un libro di divorante bellezza e suggestione. I racconti dell’inizio svelano la profondità di un progetto divino sul mondo e sugli uomini, dicono l’armonia di un ordine trascendente che solo può sconfiggere il pensiero inquietante secondo cui le forme dell’universo, come i percorsi delle nostre vite, il bene e il male, siano il frutto della libertà del caso. Ma gli antichi racconti parlano anche dell’ombra e del dolore, dell’irrompere della morte e dell’apparire del volto ingannevole del male. I racconti dell’inizio del mondo costituiscono il fondamento di ogni religione e l’autore ci fa cogliere l’originalità delle diverse visioni, i sottili processi ideologici che nascondono e le somiglianze che si intrecciano e si evolvono nel tempo. Così la trama del libro è costruita sulle diverse scelte su cui ogni cultura elabora l’idea di Dio, dell’uomo e della natura. Pensare che l’universo sia nato dalla volontà di un Dio creatore che lo ha modellato dal caos o, invece, che le mille forme del mondo sono derivate dallo smembrarsi di Dio in un auto-sacrificio terribile e cruento o, all’opposto, che tutti gli esseri sono stati generati da due divinità che si sono amate in un amplesso erotico, ha ricadute assai diverse sul senso della nostra esistenza e della nostra morte. Non a caso, il libro si chiude su un problema teologico nodale: perché Dio ha creato l’universo? Perché Lui, che è assoluto e perfetto, ha dato inizio a tutto? Una risposta è che forse ha creato l’universo ‘per gioco’, una visione che esprime un’angoscia latente, un dubbio radicale sul senso del nostro destino. Ma un mito degli indiani Winnebago dà un’altra risposta: «Perché il Grande Spirito si sentiva solo». È una risposta semplice, chiara, condivisa dalle religioni più diverse: Dio crea per avere un’alterità da amare, per cui esprimere la sua essenza, che è amore. Nella creazione trova la sua vera completezza, e dalla sua gioia nascono le forme del mondo.
Figlie del caos : romanzo / Jen Fawkes ; traduzione di Matteo Francini
Firenze : Clichy, 2026
Gare du Nord
Abstract: Nel 1862, in piena guerra di Secessione Americana, dopo una tragedia in famiglia, la ventiduenne Sylvie Swift si separa dal fratello gemello per rintracciare le origini di un misterioso copione teatrale che è arrivato alla loro porta. Questo testo la conduce a Nashville, quartier generale occidentale dell’esercito dell’Unione, brulicante di soldati, sabotatori, uomini potenti... e donne potenti. Di giorno Sylvie lavora alla traduzione del copione teatrale, ma di notte, sotto la direzione del capo dei servizi segreti dell’esercito, agisce come spia dell’Unione. Entrambe le attività la mettono in contatto con una confraternita femminile i cui membri, tra cui Hannah, una rivoluzionaria focosa da cui Sylvie è sempre più attratta, possiedono poteri soprannaturali e potenzialmente mostruosi. Sylvie viene presto coinvolta nel Culto del Caos, una mistica società femminista fedele alla sua antica missione di affrontare e sradicare la violenza degli uomini. Ispirato alla Lisistrata di Aristofane ma anche alla storia vera del tentativo di Nashville di esiliare le sue prostitute durante la guerra civile, "Figlie del caos" intreccia testi «ritrovati», favole e temi queer per mettere in discussione le nozioni familiari di storia e famiglia, guerra e potere.
Un mondo pieno di vuoto / Suzuki Izumi ; traduzione dal giapponese di Ozumi Asuka
ADD, 2026
Abstract: In un futuro fin troppo vicino, gli esseri umani possono cedere anni della propria vita a persone care malate: una donna compie questo gesto estremo, trasformandolo però in un atto di vendetta contro un marito violento. Un’altra, stanca dell’inerzia del suo compagno, decide di venderlo a un adepto del diavolo, in cambio di denaro e di un amante. In un altro racconto, uno scrittore si risveglia in un corpo femminile, trovandosi così esposto a una realtà che aveva sempre ignorato; e ancora, un personaggio le cui orecchie crescono a dismisura diventa l’attrazione grottesca di uno show televisivo. Con il suo stile ironico, spietato e inconfondibile, in questa raccolta di racconti Suzuki Izumi restituisce il ritratto tagliente di un’umanità lasciata a sé stessa, scavando nelle crepe degli spazi domestici, nell’assurda società della performance, nel disfacimento di una gioventù annoiata e impaurita, trasformando il quotidiano in un incubo anfetaminico.
La ragazza con l'orecchino di perla / Tracy Chevalier ; traduzione di Luciana Pugliese
55. ed.
Neri Pozza, 2014
Abstract: Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso... Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.