Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 22 documenti.
Dizionario segreto d'infanzia / Arianna Giorgia Bonazzi
Topipittori, 2024
BUR, 2024
Abstract: La lingua italiana è generosa: sin dalla sua “nascita” ha accettato di buon grado prestiti da altri idiomi e dialetti, e si è lasciata modificare e aggiornare dalle mode e dai costumi. Come è possibile quindi che adesso nessuno capisca come parla la Generazione Z, i nati tra il 1996 e il 2010? E perché ci fa tanta paura aprirci a queste nuove possibilità lessicali?
Rim e le parole liberate / Maddalena Vaglio Tanet ; illustrazioni di Ilaria Mancini
Rizzoli, 2024
Abstract: Provate a immaginare un mondo in cui le parole non appartengono a tutti, ma sono strane creaturine che vivono in gabbia e si comprano al mercato. Un mondo in cui soltanto i ricchi possono permettersi il lusso di usare termini strani e complicati, nessuno sa leggere e scrivere, la scuola non esiste e nemmeno i libri. Un mondo in cui molte cose non le potete dire, semplicemente perché non avete le parole per farlo. Questo è il mondo di Rim, una ragazzina curiosa che, come gli altri abitanti del suo villaggio, neanche sospetta che le cose possano andare diversamente. Tutto però cambia quando si imbatte in un bizzarro vecchietto vestito di stracci e senza denti. Si chiama Witzold e sta per trascinarla in un'avventura incredibile.
Insegnare a nuotare a una foca : viaggio insolito nella lingua islandese / Leonardo Piccione
UTET, 2024
Abstract: In alcune vacanze basta una settimana per memorizzare le espressioni più frequenti, imparare a dire correttamente "Grazie" e "Buongiorno", o addirittura arrischiarsi in una breve conversazione. In altre, le parole si aggrovigliano in oscuri ghirigori, lasciandoci smarriti e incapaci di proferire alcun suono. È questo l'effetto che suscita un primo confronto con l'alfabeto islandese. Composto di trentadue lettere, in buona parte simili alle nostre, si differenzia per le impronunciabili ð, Þ e la æ o l'assenza della c, la w e la q, e quella contestatissima della z, esclusa dall'alfabeto con una legge nel 1973. Come se non bastasse, questo sciame di grafemi si coagula in lunghissime espressioni intellegibili e declinabili secondo complessi casi grammaticali. Un incubo per qualsiasi turista, ma anche per studenti volenterosi come il giornalista Brendan Glacken, che nel saggio La terribile lingua islandese scrive: «La gente decide di imparare l'islandese per ragioni diverse, la maggior parte delle quali altamente discutibili». Per Leonardo Piccione confrontarsi con l'islandese è stata una necessità. Arrivato sull'isola per un breve viaggio, è stato affascinato dai panorami, dalla lentezza del tempo, dalle nuvole veloci al punto da trasformarla in sua dimora elettiva. In questa insolita esplorazione, la lingua, i suoi proverbi, le vertiginose costruzioni sintattiche e le bizzarre scelte onomastiche si riflettono nella letteratura, nella visione del mondo e nelle abitudini quotidiane degli islandesi, diventando l'ago magnetico da seguire per orientarsi tra i vulcani e i ghiacci di uno dei paesi più a nord del pianeta.
Mario Vocabolario e la magia delle parole / Massimo Roscia ; illustrazioni di Francesca Carabelli
Rizzoli, 2024
Abstract: Nella terra di Cosonia c'è un paese senza nome e senza nomi. Un giorno, però, arriva Mario Vocabolario con una missione: dare un nome a tutto e a tutti. Grazie alle sue storie, gli abitanti del paese impareranno che le parole non sono tutte uguali: ci sono quelle gentili, ma ci sono anche quelle che fanno male; esistono parole delle emozioni e parole buffe; ci sono parole della fantasia e parole, come "libertà", "uguaglianza" o "rispetto", così importanti che vanno custodite come doni preziosi!
Il mio primo libro delle parole : italiano-inglese / Eric Carle
La Margherita, 2024
Abstract: Con pagine tagliate a metà che il bambino deve riuscire ad accoppiare nel modo corretto. Italiano-Inglese
Il lessico dei greci : una civiltà in 30 parole / Giulio Guidorizzi
Raffaello Cortina, 2024
Abstract: Tutti sappiamo che le origini della nostra cultura stanno là, in quella penisola assolata e spazzata dai venti, e nella miriade di isole che popolano il mare viola dell’Egeo. In quelle terre cominciarono a essere usate le parole più antiche di cui si abbia memoria, e alcune di queste continuano dopo più di tremila anni a essere pronunciate. La storia delle parole è anche la storia dei concetti che esprimono e che si misurano col tempo. Giulio Guidorizzi ne ha scelte trenta che fanno da guida alla genesi di alcune idee fondamentali anche per noi. Da “anima” a “sapienza”, da “legge” a “giustizia”, da “amore” a “amicizia”, l’indagine investe la politica e l’arte, il diritto, le forze morali e i sentimenti. Ogni voce di questo lessico, vero vocabolario di antropologia della cultura, esprime un modo di concepire la realtà delle nostre origini e fa rivivere lo straordinario mondo dei Greci esplorando alcuni concetti tuttora attualissimi nella nostra civiltà. L'autore ringrazia Beatrice Flammini, che ha collaborato in modo importante a questo libro.
Il mio primo alfabetiere tattile / Benedetta Nigelli
Casalecchio di Reno : Edizioni del borgo, 2024
Abstract: Un alfabetiere pensato per i più piccoli, per accompagnarli nel riconoscimento del segno grafico e del suono di ogni lettera dell'alfabeto. Ogni lettera propone una meravigliosa raccolta di soggetti affiancati dal relativo nome. Nelle pagine di destra, inoltre, sono presenti numerosi inserti tattili di spessore, morbidezza e texture diversissimi tra loro, per un'esperienza sensoriale completa ed entusiasmante. Età di lettura: da 3 anni.
Emme, 2024
Abstract: Un coloratissimo libro illustrato con tante nuove parole da imparare! Le pagine di cartone contengono fantastici inserti tattili.
A cosa serve un libro? / Irene Greco, Arianna Papini
Il Leone verde piccoli, 2024
Abstract: A cosa servono i libri? A imparare, crescere, sognare, persino a danzare! O forse i libri possono anche non servire a niente? Attraverso queste 26 maxicarte-gioco bambini di ogni fascia d'età, ragazzi e adulti potranno esprimere liberamente il proprio punto di vista sui libri e sulla lettura, sentendo accolte tutte le diverse prospettive, dall'amore alla diffidenza. Il fascicolo allegato propone per ogni carta riflessioni e attività per continuare a giocare con i libri e con le idee.
Rizzoli, 2024
Abstract: Samar, kilig, ailyak, curglaff... Sono parole intraducibili che arrivano da tutto il mondo a indicarci quelle gioie semplici, quotidiane, che in italiano non hanno nome ma che spesso fanno la felicità più dei grandi traguardi. Tutte assieme raccontano "il piacere delle piccole cose", merak in serbo, e ci offrono una vita più piena e significativa. Il senso di leggerezza alla fine di una giornata di lavoro, l'effervescenza che si prova parlando con qualcuno che ci piace, il gusto di assaggiare qualcosa di buono direttamente dai fornelli, l'energia di un tuffo nell'acqua fresca...
Hello! / [testi Silvia D'Achille]
Giunti, 2024
Abstract: Impara le prime forme di saluto in inglese insieme a Peppa Pig, alla sua famiglia e a tutti i suoi amici. Un libro perfetto per incoraggiare i più piccoli e farli avvicinare alla lingua inglese tramite il divertimento.
In casa / illustrazioni di Daniela Costa
La Margherita, 2024
Fuori casa / illustrazioni di Daniela Costa
La Margherita, 2024
Parola / una parola raccontata da Vera Gheno ; con un'illustrazione di Alec Trenta
Effequ, 2024
Abstract: Perché le parole sono libere, ed è da come le usiamo che possiamo capire di volta in volta cosa vogliamo dire. "magari esiste una lingua al mondo, tra le settemila esistenti, nella quale sia BRFK sia AUIE sono parole di senso compiuto, chissà?"
Il mio grande vocabolario illustrato. A tavola / Joëlle Tourlonias
Il Leone verde piccoli, 2024
Abstract: Questo appetitoso vocabolario illustrato invita i bambini a osservare e nominare cosa c'è sulla tavola: i cibi da assaporare, le bevande da sorseggiare, gli oggetti che si trovano in cucina e il loro uso. Frutta e verdura, colazioni, piatti tipici, prelibatezze e segreti dell'orto: un viaggio nel mondo del cibo, per scoprire insieme gli alimenti e la loro provenienza.
Abetka dlya neposyd / Irina Tkachuk
Chytarium, 2024
Le mie prime parole. Stagioni / illustrazioni di Francesco Zito
Gribaudo, 2024
Abstract: Che cosa sboccia in primavera? Cosa si mangia in estate? Che frutti maturano in autunno? Quali abiti si indossano in inverno? Osserva le immagini, impara ad associare i nomi e pronunciali ad alta voce!
Economia : la lingua oscura / Francesco Mercadante
Il Sole 24 ore, 2024
Abstract: È difficile a dirsi se la disinformazione, specie in economia, sia il fine d'una sorta di volontà deviante o l'esito inevitabile della negligenza intellettuale, che, come male endemico, affligge l'Italia digitale. Di certo, si tratta di un preciso rituale il cui linguaggio può essere scientificamente descritto. Nel periodo della pandemia, per esempio, a dispetto di ogni autorevolezza e qualità dell'informazione, alcuni quotidiani indicarono un calo del Pil del 9-10%, altri del 15-20 o, addirittura, del 30%, precipitando i lettori in una voragine kafkiana. Non c'è da meravigliarsi, dunque, che più di 11 milioni di italiani siano del tutto privi di conoscenze finanziarie. In questo lavoro l'autore analizza scrupolosamente blocchi, rimbalzi, ricorrenze e altri fenomeni linguistici mediante i quali l'economia diventa spesso fantasmagorica e, insieme, impenetrabile. Ne derivano ipotesi teoriche che possiamo accogliere e interpretare anche attraverso le figure di Socrate, Cicerone, Tolstoj, Musil, Heidegger e altri.
Il corpo della lingua : esperruquancluzelubelouzerirelu / Giorgio Agamben
Einaudi, 2024
Abstract: I giganti – Morgante e Gargantua, Fracasso e Pantagruel – fanno la loro comparsa nella letteratura europea tra la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento. Ma la dismisura del loro corpo va di pari passo a un'altra e non meno imponente licenza: quella della loro lingua. L'idioma di Pantagruel è immenso quanto il suo corpo e altrettanto esorbitante è la lingua maccheronica del poema di Folengo. Se la furia neologistica di Rabelais non sembra aver freno (una delle parole che escogita consta di cinquantasette lettere) e stravolge da cima a fondo il lessico francese, Folengo fa molto di più: inventa non delle parole, ma una lingua, il maccheronico (così detto da «un certo gnocco impastato di farina, cacio e burro, grosso, rozzo e rusticano»), che trasgredisce senza riserve la ferma distinzione dantesca fra il volgare e il latino, latinizzando il volgare e volgarizzando il latino. Per entrambi la lingua non è più, secondo una dottrina stantia anche se tuttora dominante, il segno di un concetto della mente: è prima di tutto un corpo, che si vede, si sente, si tocca, un corpo come quello dei giganti, con una sua sconcia fisiologia e un'ancora più sguaiata anatomia: un corpo in fuga non si sa verso dove, ma certo fuori da ogni identità grammaticale e da ogni lessico definito. «Il corpo umano diventa la misura del mondo nel punto in cui, uscendo da ogni misura, diventa propriamente smisurato. Hurtaly, il gigante antenato di Pantagruel e contemporaneo del diluvio, è troppo grande per entrare nell'arca: "Stava seduto sull'arca a cavallo, una gamba di qua e una di là, come i bambini sul loro cavalluccio di legno. E in questo modo salvò l'arca dai pericoli, perché la spingeva colle gambe e col piede la girava dove voleva, come si fa col timone di una nave". Lo stesso Pantagruel è così enorme, che non può venire alla luce senza soffocare la madre Badebec, benché dal suo ventre fossero usciti prima di lui sessantotto mulattieri, ciascuno col suo mulo carico di sale, e nove dromedari con una soma stipata di prosciutti e lingue di bue affumicate – per non parlare di sette cammelli carichi di anguille e venticinque carretti pieni di porri, agli, cipolle e cipollotti. A ogni pasto il fantolino si beveva il latte di 4600 vacche e un giorno che riuscì a liberarsi dalle fasce afferrò una vacca per i garretti e "si divorò le due tette e metà della pancia". Una volta cresciuto, la sua lingua è così sconfinata che è possibile camminarci sopra per due leghe prima di entrare nell'immenso paese della bocca, dove i denti sono rocce irte "come i monti della Danimarca"». Il volume è arricchito dalle illustrazioni tratte dai "Songes drolatiques de Pantagruel", una serie composta da centoventi incisioni del 1565 attribuite a Rabelais, e dal "Baldo" di Teofilo Folengo del 1521