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Trovati 3690 documenti.
Eccentrico : autismo e Asperger in un saggio autobiografico / Fabrizio Acanfora
4. ed.
Effequ, 2020
Abstract: Gli ultimi anni hanno visto crescere il dibattito sull'autismo, eppure non di rado ci si trova di fronte a teorie pseudoscientifiche e terapie che cercano di costringere l'autistico a rinunciare alla propria identità in nome di un'integrazione non necessariamente utile, che soprattutto non tiene in considerazione i bisogni e l'essenza stessa di una persona con autismo. Quali sono i vissuti di chi si trova in una tale condizione? Questo saggio autobiografico racconta l'autismo a partire dall'esperienza quotidiana di una persona con sindrome di Asperger. Emergono le difficoltà vissute in prima persona, le crisi che ciclicamente intervengono nel mondo di un autistico, le loro cause e conseguenze, l'incapacità di comprendere un mondo strutturato e regolato da e per persone 'normali'. Un libro per contribuire alla conoscenza dell'autismo come modo di vedere il mondo, che può portare alla comprensione di una realtà ancora troppo spesso rappresentata attraverso stereotipi cinematografici. Un libro per chi è autistico, perché comprenda che nella sua unicità non è solo né 'guasto': non c'è nulla da riparare bensì, probabilmente, solo abilità da affinare, strategie da sviluppare. Per far emergere ciò che è buono, e non per compiacere gli altri.
Rizzoli, 2022
Abstract: Giorgio Armani ripercorre con le sue stesse parole, la sua storia, il suo lavoro, i suoi pensieri. Basato sul libro illustrato ufficiale pubblicato nel 2015 da Rizzoli, questo testo autobiografico, scritto da Giorgio Armani senza filtri, è stato rivisto e aggiornato dall'autore ed è accompagnato da foto private e personali. Lo stilista parla di sé, della sua giovinezza, degli inizi della carriera e delle persone a lui vicine, e condivide la sua idea di creatività e ciò che lo affascina nel mondo di oggi. Una storia intima e l'inizio di una grande stagione per la moda italiana: a partire dall'incontenibile energia di milano negli anni sessanta fino agli eventi più recenti per i quali armani ha preso posizione attraverso il suo lavoro. Un pensiero che è sempre stato, e continua a essere, coerente e diretto.
Frassinelli, 2015
Abstract: Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un'autobiografia del mestiere, in cui la storia personale e professionale di King si fondono totalmente. Il capitolo d'apertura, Curriculum vitae ripercorre gli anni della formazione attraverso i momenti di crescita fino al grande successo di Carrie. La cassetta degli attrezzi è invece una disincantata elencazione dei ferri del mestiere. Sullo scrivere illustra le fasi del racconto creativo fino all'approdo editoriale; infine Sul vivere racconta come l'autore abbia visto la morte da vicino dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto e come, grazie alla scrittura, sia tornato alla vita.
Terezin : il ghetto-modello di Eichmann / Benjamin Murmelstein
La Scuola, 2013
Abstract: Degli oltre 140.000 ebrei internati dai nazisti nella città-fortezza di Terezin (nell’attuale Repubblica Ceca) solo 17.247 mila sono sopravvissuti agli stenti, alle malattie e alla deportazione verso Auschwitz. Tra questi, il Rabbino Benjamin Murmelstein, che rivestì – in circostanze terribili ed eccezionali – un ruolo importante nella gestione della comunità dei prigionieri e fu, per questo, oggetto di campagne denigratorie e di accuse di collaborazionismo. Il testo che presentiamo offre ai lettori il suo racconto delle vicende del “ghetto modello” voluto da Adolf Eichmann. Una documentazione di grande rilievo storico, l’opera di un “testimone mai sentito” convinto che l’essere sopravvissuto debba tradursi in un contributo utile per la difesa dell’umanità.
Il viaggio di Sammy / Sammy Basso
Rizzoli, 2015
Abstract: Il regalo più bello è stato quello di un nome navajo tutto suo: Chaànaàgahiì, che vuol dire "Uomo che ha ancora tanta strada da fare". Perché per Sammy il viaggio è proprio una dimensione di vita. Il primo aereo l'ha preso che era piccolissimo ma il suo sogno è sempre stato quello di attraversare gli Stati Uniti lungo la mitica Route 66. Questo sogno si è realizzato l'estate dopo la sua maturità in un viaggio coast to coast lungo il quale ha conosciuto le tante facce dell'America, dalle distese deserte dei bikers alle brulicanti metropoli dei grattacieli, dall'antica quiete degli amish alle luci sfavillanti di Las Vegas, dagli alieni sbarcati a Roswell a quelli (molto più plausibili) creati a Hollywood. Sammy è riuscito a incontrare i suoi miti: James Cameron, il regista di Avatar, e Matt Groening, l'inventore dei Simpson. Ha avuto l'onore del lancio d'inizio nella partita di baseball dei Saint Louis Cardinals contro i Milwaukee Brewers, ha cantato in una messa gospel e ha scoperto la bellezza dei cieli sconfinati e delle innumerevoli sfumature delle rocce della foresta pietrificata. In una sola estate, Sammy ha vissuto quello che molti ragazzi non riescono a immaginare neanche in una vita intera e in queste pagine ripercorre i ricordi più signif icativi della sua straordinaria esperienza. "Ogni occasione per essere felici dovrebbe essere accolta con tutto l'entusiasmo che abbiamo in corpo", perché noi tutti, come Sammy, non abbiamo tempo da perdere.
Viaggio in Italia / Gianrico Carofiglio
Touring club italiano, 2026
Abstract: In un Paese ampiamente raccontato, spettacolarizzato e a volte banalizzato c'è ancora spazio per la sorpresa. Ai margini delle mappe, nei dettagli e negli angoli nascosti esiste una dimensione inquieta che solo uno sguardo lucido e al tempo stesso visionario può rendere visibile. Le città visibili di un grande narratore: da Bari a Venezia, da Palermo a Torino, in una trama tessuta con allegro spaesamento, in molte direzioni ma senza una destinazione precisa. Cartografo dell'invisibile, Carofiglio ci accompagna con il passo del flâneur, invitandoci a scoprire la luce nella penombra, la bellezza nascosta nei dettagli e nelle storie minime. Ricordandoci che sono le deviazioni e il caso a far balenare orizzonti inattesi e sorprendenti.
Nel mare ci sono i coccodrilli : storia vera di Enaiatollah Akbari / Fabio Geda
: B.C.Dalai, 2010
Icone Baldini Castoldi Dalai ; 24
Abstract: Nava, a sud di Kabul. Gli uomini di un ricco mercante bussano alla porta: un gruppo di banditi ha rubato un camion e ucciso il guidatore e ora, come risarcimento per la merce perduta, pretendono il figlio Enaiatollah. Per salvare il ragazzino di nove anni, la madre compie la più dolorosa delle scelte: lo porta in Pakistan e lì lo abbandona. Qui ha inizio l?incredibile viaggio di Enaiatollah che lo porterà in Italia passando per l?Iran, la Turchia e la Grecia. Oggi Enaiatollah vive con una famiglia affidataria, lavora come mediatore e studia a Torino, la città dove ha conosciuto Fabio Geda con il quale ha ricostruito la storia della sua incredibile vicenda.
Il libro segreto di CasaPound / Paolo Berizzi
Fuori scena, 2025
Abstract: Una “gola profonda” racconta dall’interno la più importante organizzazione neofascista italiana degli ultimi vent’anni. I finanziatori. I misteri del palazzo-fortino nel cuore di Roma occupato dal 2003. Il “piano B” eversivo in caso di sgombero. I legami con la destra di governo. La violenza come metodo, i campi di addestramento, i riti pagani-esoterici. La copertura delle istituzioni, i rapporti con i media mainstream. E ancora: le donne, capi e capetti, le ombre criminali, il sistema su cui si è retta l’architettura di un lungo «inganno» metapolitico. Questo libro è la prima radiografia completa del gruppo di CasaPound. Un dietro le quinte inedito e sorprendente che scoperchia il vaso di Pandora del movimento leader dell’estrema destra del nostro Paese, al centro delle cronache nere e giudiziarie, prima ancora che politiche. Un movimento che - dopo quasi un quarto di secolo - potrebbe andare incontro allo scioglimento per tentata ricostituzione del Partito fascista.
Vita tra i selvaggi / Shirley Jackson ; traduzione di Monica Pareschi
Adelphi, 2025
Abstract: Quando non era impegnata a ideare storie che avrebbero terrorizzato generazioni di lettori, Shirley Jackson conduceva una vita che verrebbe la tentazione di definire ordinaria, per quanto frenetica. Un marito, quattro figli, un cane, un numero imprecisato di gatti, una grande casa isolata nel Vermont: abbastanza per riempire le giornate in attesa del «miracolo serale» – il momento in cui i bambini andavano a letto e il caos si placava per qualche ora. Ma quelli dello scrittore non sono panni che si possano svestire e indossare a piacimento; e se da Conrad abbiamo imparato che chi scrive lavora anche quando guarda fuori dalla finestra, grazie a Jackson scopriamo qui che può farlo persino mentre organizza un trasloco, si prepara a un tardivo esame per la patente, passa una convulsa mattinata ai grandi magazzini, si barcamena tra bambinaie inaffidabili – o addirittura in libertà condizionata –, cerca di gestire un esilarante valzer dei posti letto quando un'influenza colpisce tutta la famiglia
Quando il mondo dorme : storie, parole e ferite della Palestina / Francesca Albanese
Rizzoli, 2025
Abstract: In un contesto segnato da conflitti e profonde ingiustizie, Francesca Albanese, prima donna a ricoprire il ruolo di Relatrice Speciale dell’ONU sui territori palestinesi occupati, ci accompagna in un viaggio emozionante nel cuore della Palestina. Lo fa attraverso dieci storie vere, dieci ritratti umani che raccontano non solo le ingiustizie di un conflitto, ma la dignità e la resistenza quotidiana di un popolo che lotta per esistere. Ogni capitolo è un incontro. C’è Hind Rajab, che a Gaza è stata uccisa sotto i bombardamenti a soli sei anni: la sua breve vita ci ricorda quanto sia fragile l’infanzia in un luogo dove i bambini non hanno alcuna protezione. Abu Hassan ci conduce nelle periferie di Gerusalemme, tra fatica e privazione, mentre l’amico stretto George ci racconta la bellezza e l’assurdità della sua città. E come loro, tanti altri: il chirurgo Ghassan Abu-Sittah, che ha lasciato Londra per operare sotto le bombe, Malak Mattar, giovane artista costretta all’esilio per potersi esprimere, e ancora voci autorevoli come Alon Confino, Ingrid Jaradat Gassner, Eyal Weizman, Gabor Maté, fino a una delle persone più vicine all’autrice. Dieci storie che si intrecciano e ci interrogano: cos’è davvero l’occupazione? Qual è il futuro di chi è costretto a fuggire? Fino a dove può arrivare la brutalità di un genocidio? “Quando il mondo dorme. Storie, parole e ferite della Palestina ” è un testo indispensabile per chi cerca chiarezza, umanità e un’autentica comprensione di cosa sia stata la Palestina fino al 7 ottobre 2023 e cosa sia oggi.
Vincente o perdente / Ornella Vanoni ; con Pacifico
La Nave di Teseo, 2025
Abstract: Più un diario sentimentale che una autobiografia. Pacifico incontra Ornella Vanoni, e nasce questo libro-confessione, in prima persona, intimo coinvolgente. In ogni pagina il pensiero, le emozioni raccolte e raccontate da una donna e artista incomparabile. Tutta la fragilità e tutta la determinazione che l’hanno resa un’icona per generazioni diverse. La malinconia, che predilige purché non si degradi diventando tristezza. O peggio ancora, depressione. Lo humour, inesorabile. Le mille facce incontrate, che ancora vede intorno a sé chiudendo gli occhi. L’amore, sempre, fino all’ultimo minuto. Il ritratto fedele di una donna che, tra un passo cauto e un salto nel vuoto, ha sempre scelto di saltare in avanti.
Utopia, 2021
Abstract: Nel marzo del 2015, la poetessa danese Naja Marie Aidt riceve una telefonata. Carl, il figlio venticinquenne, è morto. Non si sa né come né perché: la madre e il lettore non riescono a fronteggiare l'angoscia che li travolge. Un incidente, un malore, un suicidio? Di pagina in pagina l'autrice mette ordine nella propria disperazione, scoprendo e raccontando cosa è accaduto al ragazzo. È il viaggio di una madre dentro di sé, un viaggio alla scoperta della morte. Un esercizio di consapevolezza di natura maieutica: dare alla luce la morte di una persona a cui si è data la vita. Come si può? La prima reazione della poetessa è il silenzio. La sua penna si inaridisce. Compone linee scarne, rifiuta le maiuscole e la punteggiatura, ricopia lemmi e definizioni dal vocabolario, riporta versi e stralci di grandi autori del passato che sono sopravvissuti a lutti devastanti: da Cicerone a Mallarmé, da Whitman a Roubaud. E così, a poco a poco, qualche lettera riempie il vuoto. La disposizione delle parole sulla pagina si fa sempre più ordinata e il lettore apprende ciò che è accaduto.
L'anno del pensiero magico / Joan Didion ; traduzione di Vincenzo Mantovani
Milano : Il saggiatore, copyr. 2006
Abstract: Dicembre 2003. Qualche giorno prima di Natale, gli scrittori John Gregory Dunne e Joan Didion vedono una banale influenza della loro unica figlia Quintana degenerare prima in polmonite, poi in choc settico. Soltanto qualche giorno più tardi, rientrati da una visita alla figlia ancora grave in ospedale, John e Joan siedono a tavola: all'improvviso l'uomo cade a terra e, in pochi minuti, muore d'infarto. La vita cambia in fretta, scriverà Joan Didion qualche giorno dopo. Per oltre un anno la vita di Joan Didion è stata schiacciata dalla portata di questi due eventi, e questo libro è il resoconto di quell'anno, del tentativo di venire a patti con il modo repentino in cui la sua vita è stata stravolta. Diventa faticoso allora il dialogo tra la realtà e le strategie che si mettono in atto per accettarla: se per sopportare la malattia della figlia studia testi di medicina, si rende insopportabile alle infermiere dell'ospedale e si rivolge ad amici in cerca di numeri di telefono e indirizzi di ottimi medici, allo stesso tempo si rende conto che la morte e la malattia sono eventi che al di là dal suo controllo la lasciano in preda dei suoi ricordi, e si sorprende a pensare come i bambini: come se i miei pensieri o i miei desideri avessero il potere di rovesciare la storia dei fatti.
Fandango libri, 2019
Abstract: Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un’infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all’ultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test dell’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles –, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dei tamarri, dei delinquenti, della gente seguita dagli assistenti sociali, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un pidgin di milanese, siciliano e napoletano. Dai cui confini nessuno esce mai, nessuno studia, al massimo si fanno figli, si spaccia, si fa qualche furto e nel peggiore dei casi si muore. Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla predestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso.
Bastano quattro minuti e trentatré secondi / Shiori Ota ; traduzione di Daniela Guarino
Garzanti, 2026
Abstract: Himari non ha dubbi: vorrebbe ritrovare la magia di quando le sue dita correvano sui tasti del pianoforte. Dopo l’incidente si sente alla deriva, e proprio per questo entra in un piccolo locale nascosto in un angolo di Hokkaido. Ad accoglierla c’è un vecchio orologio fermo sempre sulla stessa ora e, dietro il bancone, una donna che sembra custodire il tempo stesso. È lei a preparare la miscela di caffè giusta e a mettere in guardia chi varca quella soglia: si hanno soltanto quattro minuti e trentatré secondi per tornare al passato e rivivere l’istante che ha cambiato la propria vita. Il tempo di un’infusione. C’è chi finalmente porta i fiori che non aveva regalato alla moglie nel giorno del suo compleanno, l’ultimo che avrebbero trascorso insieme. C’è una ragazza che ottiene una seconda possibilità per salvare un’amica speciale. E c’è Himari, che impara presto quanto il passato sia fragile, e quanto sia rischioso cercare di correggerlo: non sempre rimediare a uno sbaglio significa trovare la pace, perché ogni scelta può generare conseguenze impreviste. Forse non è arrivata lì per caso; forse quel tempo sospeso la stava aspettando da sempre.
Safaa e la tenda : diario di una fumettista da Gaza, ottobre 2023-dicembre 2025 / Safaa Odah
Fandango libri, 2025
Abstract: Da una tenda in Palestina, Safaa Odah racconta due anni di genocidio, e lo fa attraverso fumetti straordinari dal tratto essenziale, cogliendo il dolore e i dettagli della vita quotidiana. I suoi disegni affrontano la tragedia con emozione, levità e con un umorismo che diventa forma di resistenza. Il suo tratto morbido coglie terrori e tormenti dell’inferno di Gaza, dalle bombe alla fame all’inflazione alle pulci che infestano le tende, per metterne in luce l’aspetto semplicemente umano, capace di parlare a ciascuna e ciascuno di noi anche senza parole. Il suo approccio lucido e coraggioso fa di questo diario una testimonianza autentica, che ha la grandezza di un atto di fede.
Minimum fax, 2026
Abstract: Febbraio 2023, Kiev: il giornalista Andrea Sceresini e il fotoreporter Alfredo Bosco, entrambi sul posto per coprire il conflitto russo-ucraino, ricevono una mail dal ministero della Difesa locale con cui gli viene notificata la sospensione dei loro accrediti giornalistici. Senza l’accredito non solo non possono svolgere il loro lavoro: anche uscire per strada costituisce una violazione, e nel paese vige la legge marziale. Sospesi in un limbo burocratico, ad Andrea e Alfredo non resta che chiudersi nel minuscolo appartamento in affitto e aspettare un fantomatico «interrogatorio» da parte dei servizi segreti, che però non arriverà mai... Si tratta forse di un errore? Per darsi una risposta, Sceresini ripercorre la sua esperienza da reporter in Ucraina, dalla guerra nel Donbass del 2014 fino all'invasione russa del 2022, riportando le surreali peripezie che accomunano i giornalisti freelance – gli incontri, le amicizie, i rischi, le angosce, la necessità di far fronte agli imprevisti con mezzi di fortuna e di portare avanti il lavoro nonostante l'immensità della tragedia – e nel farlo racconta la storia e i protagonisti di una terra da più di un decennio dilaniata dai conflitti.
Socrate, Agata e il futuro : l'arte di invecchiare con filosofia / Beppe Severgnini
Rizzoli, 2025
Abstract: La vita umana, insegna l’induismo, si divide in quattro periodi: il primo serve per imparare, guidati da un maestro; il secondo per realizzare sé stessi; il terzo per insegnare e trasmettere la conoscenza; l’ultimo, segnato da un progressivo disinteresse verso le cose materiali, per prepararsi al congedo. Molti, oggi, non lo ammettono. Nonostante l’età, continuano a sgomitare, spingere, accumulare. Inseguono cariche, conferme, gratificazioni sociali. Non sanno rallentare, ascoltare, restituire. Con l’aiuto di una nipotina che insegna il disordine quotidiano (e mette i palloncini sul busto di Socrate), Beppe Severgnini riflette sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo attraversando. «Le cose per cui verremo ricordati – scrive – non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. Sono la generosità, la lealtà, la fantasia, l’ironia. La capacità di farsi le domande giuste.» Don’t become an old bore, non diventare un vecchio barbogio: ecco l’imperativo. L’autore invita a «indossare con eleganza la propria età». Per farlo serve comprendere il potere della gentilezza, imparare dagli insuccessi, allenare la pazienza, frequentare persone intelligenti e luoghi belli, che porteranno idee fresche. Serve accettare che c’è un tempo per ogni cosa, e la generazione dei figli e dei nipoti ha bisogno di spazio e incoraggiamento. Non di anziani insopportabili.
Nelle strade di Teheran / Nila ; traduzione di Vincenzo Barca
Feltrinelli, 2024
Abstract: Dalla morte di Mahsa Amini, la giovane ragazza curda arrestata dalla polizia morale per aver indossato l’hijab in un modo poco appropriato, la ribellione delle donne in Iran ha avuto un’eco enorme in Occidente. Le imponenti manifestazioni al grido di “donna, vita, libertà” hanno alimentato la speranza di una nuova rivoluzione politica e culturale nella Repubblica islamica di Ali Khamanei. Le voci delle protagoniste della rivolta, tuttavia, sono emerse raramente per restituirci i loro sogni, le loro concrete attese e, soprattutto, le grandi idee e figure del passato che le hanno ispirate. Nelle strade di Teheran è il racconto di una testimone e di una delle maggiori esponenti dell’eroica resistenza delle donne iraniane. Come ogni autentica testimonianza, grazie alla sua forza e tensione narrativa, questo piccolo libro consente di comprendere più di mille saggi perché la loro insurrezione abbia scosso e scuota dalle fondamenta il potere degli ayatollah. Nila narra dei giorni successivi alla morte di Mahsa Amini, quando le donne riscoprono la “vita notturna” abolita dal regime, organizzano ogni sorta di serata e si riversano come una sola famiglia ferita nei quartieri delle città al grido di “Libertà!”. Sono i giorni dell’entusiasmo e della condivisione, della riscoperta di un’esistenza comune libera da millenarie costrizioni. Racconta poi dei cupi giorni della repressione in cui le umiliazioni inferte dai miliziani alle giovani donne sono soltanto il prologo crudele di assassini a catena, lapidazioni, esecuzioni senza processo.
L' arte di correre / Murakami Haruki ; traduzione di Antonietta Pastore
Einaudi, 2013
Abstract: Quando, nel 1981, Murakami chiuse Peter Cat, il jazz bar che aveva gestito nei precedenti sette anni, per dedicarsi solo alla scrittura, ritenne che fosse anche giunto il momento di cambiare radicalmente abitudini di vita: decise di smettere di fumare sessanta sigarette al giorno, e - poiché scrivere è notoriamente un lavoro sedentario e Murakami per natura tenderebbe verso una certa pinguedine - di mettersi a correre. Da allora, di solito scrive quattro ore al mattino, poi il pomeriggio corre dieci o più chilometri. Qualche anno più tardi si recò in Grecia dove per la prima volta percorse tutto il tragitto classico della maratona. L'esperienza lo convinse: da allora ha partecipato a ventiquattro di queste competizioni, ma anche a una ultramaratona e a diverse gare di triathlon. Scritto nell'arco di tre anni, L'arte di correre è una riflessione sulle motivazioni che ancora oggi spingono l'ormai sessantenne Murakami a sottoporsi a questa intensa attività fisica che assume il valore di una vera e propria strategia di sopravvivenza. Perché scrivere - sostiene Murakami - è un'attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell'atto creativo, si determinano nell'animo di uno scrittore. Al tempo stesso, questo insolito libro propone però anche illuminanti squarci sulla corsa in sé, sulle fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.