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Trovati 450008 documenti.
Alzando da terra il sole / a cura di Beppe Cottafavi
Mondadori, 2012
Abstract: Ventisette le vittime. Centinaia i feriti. Migliaia gli sfollati. I crolli degli edifici storici, le torri, i castelli, le chiese, e di quelli del lavoro, i capannoni. Le case e le scuole lesionate e inagibili. E poi le ferite ai luoghi della vita culturale: i musei, i teatri, le biblioteche. La Biblioteca comunale di Mirandola, elegantemente intitolata a Eugenio Garin, è la più importante fra quelle colpite dal terremoto del 20 maggio. La sede che la ospitava, l'antico Convento dei Gesuiti, è oggi gravemente dissestata. I fondi che la costituiscono, con i preziosi incunaboli e cinquecentine, tra cui alcune prime edizioni delle opere di Giovanni e Giovan Francesco Pico, sono stati traslocati in parte in appositi locali nei pressi di Bologna, messi a disposizione dalla Soprintendenza ai beni librari della regione Emilia Romagna, in parte in una scuola di Mirandola. Chi ci pensava al terremoto in Emilia? Nella Bassa, poi... Nessuno. Neppure le normative antisismiche. Nessuno ha mai pensato alla pianura come un pezzo di zolla africana che dall'Appennino preme contro le Alpi spingendo nel profondo con forze terrificanti. Senza fisime e senza casacche di appartenenza editoriale, il meglio dell'intelligenza emiliana ha aderito alla realizzazione di questo libro no profit, promosso da Mondadori editore e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Narratori famosi assieme a giovani molto capaci, intellettuali, artisti e poeti, cantanti e comici. Persino un cuoco...
Tutto è in frantumi / Klaartje de Zwarte-Walvisch ; traduzione di Laura Pignatti
Guanda, 2012
Abstract: Il 22 marzo 1943, in una bella giornata di sole, due cacciatori di ebrei prelevano Klaartje e Joseph de Zwarte dalla loro casa di Amsterdam. Finisce così il loro ultimo pomeriggio di libertà. Dopo l'arresto, marito e moglie vengono internati nel campo di concentramento di Vught. Nel giro di alcuni mesi Klaartje sarà trasferita a Westerbork e, da lì, a Sobibor, dove morirà nelle camere a gas il 16 luglio, a trentadue anni. Joseph, separato dalla moglie a Vught e impiegato nei lavori forzati, sarà deportato in seguito, ma le sue tracce si perdono comunque in un luogo imprecisato della Polonia. A dispetto dei suoi carcerieri e correndo un rischio enorme, la sartina Klaartje trova il coraggio dell'unica resistenza possibile: tiene un diario preciso e dettagliato della vita nel campo di Vught. Forse presagendo a quale destino andrà incontro, al momento di salire sul treno per Sobibor lo consegna al cognato. È una testimonianza commovente e un impietoso atto di accusa, ma insieme dà voce all'incredulità di fronte a un sistema talmente assurdo da risultare inconcepibile. Il diario è stato riscoperto solo di recente, dopo la donazione di una superstite della famiglia al Museo ebraico di Amsterdam. Con la sua pubblicazione non soltanto si è riportato alla luce un documento fondamentale ma, finalmente, si realizza il desiderio di Klaartje che quanto ha scritto raggiunga il mondo esterno perché tutti conoscano le sue sofferenze e la sua rabbia.
Quando mio marito lava i piatti... / Kerri Sackville ; traduzione di Paola e Matteo Maraone
Sperling & Kupfer, 2012
Abstract: Prima di tutto mi presento: sono una Donna, ho una quarantina d'anni e, come la maggior parte delle mie coetanee, certi giorni me ne sento venticinque e certi altri ottantatré. Sono madre di tre figli, un maschio di undici anni, una bambina di nove e un frugolo pazzo (è una femmina, ma non conta, è fuori da tutte le definizioni di genere) e moglie dell'Architetto, conosciuto ai tempi dell'università. Passati i fasti della passione giovanile, oggi la mia esistenza si concentra sulla gestione dell'Azienda Famiglia, mentre Lui si dedica anima e corpo al lavoro, alla semina delle calze per tutta la casa e all'inquietante esercizio notturno delle adenoidi. Sesso poco e non tanto volentieri, di solito preceduto dalla generosa proposta di un aiuto in cucina ('Vuoi che lavi io i piatti stasera?'). I bambini sembrano coalizzarsi per risvegliare i miei istinti primordiali di annientamento e le amiche sembrano troppo perfette per essere vere. E così ho deciso di intraprendere un percorso di crescita dell'autostima: confesso che non sempre ottengo i risultati sperati. Ma non tutto è perduto, ho scoperto che basta fare un elenco (come Sarah Jessica Parker quando non riesce a chiudere occhio; almeno, lei dice così). A volte una lista può salvarci la vita... Il diario di una casalinga disperata alle prese con il delirio della routine quotidiana: il marito (e il sesso), i figli (e le crisi di nervi) e il lavoro (nei ritagli di tempo). Per sopravvivere ci vuole molta, molta ironia.
Fuga sul Kenya : 17 giorni di libertà / Felice Benuzzi
Corbaccio, 2012
Abstract: Nel 1943 tre prigionieri di guerra italiani, Felice Benuzzi, Giovanni Balletto e Vincenzo Barsotti evasero dal campo di prigionia britannico a Nanyuki, in Kenya, al solo scopo di scalare il Monte Kenya. Si erano preparati per mesi, di nascosto, procurandosi con mille espedienti i materiali per costruire ramponi, piccozze, corde... Non avevano carte topografiche e quasi alla cieca attraversarono la foresta equatoriale per giungere ai piedi della montagna. Il triestino Benuzzi era un alpinista esperto, così come il genovese Balletto, mentre il camaiorese Barsotti era alla sua prima esperienza, tant'è che fu costretto a restare al campo base, quando, stremati e malnutriti, dopo due settimane e varie peripezie, Felice e Giovanni tentarono infine con successo l'assalto alla vetta raggiungendo la cima della Punta Lenana (4985 metri). Dopo aver piantato il tricolore, i due si riunirono a Vincenzo e, insieme, fecero ritorno a Nanyuki dove si consegnarono alle autorità. D'altronde non sarebbe stato possibile per loro fuggire: il paese neutrale più vicino era il Mozambico che distava più di mille chilometri. Agli inglesi, comunque, toccò organizzare una spedizione per togliere la bandiera italiana da Punta Lenana, dove aveva orgogliosamente sventolato per alcuni giorni. Questa incredibile avventura venne successivamente raccontata da Benuzzi direttamente in inglese e poi scritta in italiano e pubblicata nel 1947 col titolo di Fuga sul Kenya.
La seconda vita di un cane speciale / Emma Pearse
Newton Compton, 2012
Abstract: Jan e Dave Griffith, una coppia australiana profondamente affezionata ai loro amici a quattro zampe, stanno per lasciare il porto di Mackay a bordo della loro barca per trascorrere un magnifico weekend di sole in un'isola meravigliosa. Li accompagna, come sempre, la fedele Sophie, splendido esemplare di Australian Cattle Dog dal pelo blu. Ma quando ormai sono vicini alla meta, all'improvviso il cielo si oscura, il mare si gonfia e l'imbarcazione comincia a ballare paurosamente. Lasciata sola per un attimo, Sophie cade in acqua. Passata la mareggiata, Jan e Dave la cercano per giorni, ma invano; alla fine, distrutti dal dolore, si arrendono all'evidenza: il mare ha inghiottito la loro fedele compagna. In realtà, l'intrepida Sophie non si è arresa alle forze della natura, ha nuotato per chilometri sfidando correnti che avrebbero travolto nuotatori esperti, è scampata agli attacchi degli squali ed è approdata su un'isola deserta, sopravvivendo in condizioni estreme per cinque mesi, grazie al suo coraggio e alla sua intelligenza. L'incredibile viaggio di una Robinson Crusoe a quattro zampe, che ci offre una preziosa testimonianza dell'affetto forte e tenace che può legare esseri umani e animali.
Mesogea, 2012
Abstract: Un’infanzia che trascorre tra le mura di casa, ma insieme a tanti libri. Poi la casa diventa una libreria, a Marrakech, e un giorno la libreria impara a camminare, diventa una Carovana che porta libri, storie, autori in giro per i villaggi del Nord Atlante e del Sud del Marocco. Potrebbe essere la trama di un racconto fantastico,...uno dei tanti che vengono da questo antichissimo paese, invece è una storia vera, quella di Jamila Hassoune, libraia di Marrakech e libraia nomade. Un’avventura iniziata negli anni Novanta che continua ancora e che viene qui narrata in forma di breve autobiografia e in una lunga conversazione con Santina Mobiglia. La voce di Jamila si alterna con le immagini che documentano gli incontri delle Carovane del libro e ripercorre, insieme alla sua storia, temi e momenti cruciali del Marocco contemporaneo.
La felicità è contagiosa / Maria Rita Parsi
Piemme, 2012
Abstract: La felicità è un'aspirazione che accomuna ogni essere umano, un'esigenza legittima e un diritto innegabile. Ma è svilente considerarla semplicemente un punto d'arrivo, che a volte ha i tratti confusi di un sogno irraggiungibile. Perché la felicità è innanzitutto una ricerca, un percorso consapevole che serve a lasciare ai pensieri più profondi e alle esigenze più nascoste la forza di esprimersi e di trasformarsi in azione contagiosa. Perché la felicità - che non è mai una condizione permanente ma è effimera nell'esperienza degli esseri umani - è prima di tutto un agire. E sono i piccoli gesti quelli che fanno ogni giorno la differenza. Il dolce piacere di accogliere chi si aspetta una porta sbattuta in faccia, la scoperta di essere capaci di ribaltare un rapporto negativo, l'importanza di sentirsi accettati pur nella propria diversità, capiti anche nelle paure più segrete. Non sono che piccole ricette per riuscire a raggiungere e a donare a se stessi e agli altri la felicità. Una parola spesso abusata e fraintesa, che trova la sua vera essenza nelle cose più semplici. Un percorso che ci guida, attraverso molteplici aspetti della vita quotidiana, verso la scoperta della felicità.
Nuova ed
Firenze : Libri liberi, 2007
Come pinguini nel deserto : genitori di figli con sindrome di Down a confronto
Morellini editore, 2011
Abstract: Questo libro è una selezione di scritti di genitori di figli con sindrome di Down. Testimonianze, considerazioni, esperienze, impressioni, scambi di opinione e confronti rivelati e svelati nel contesto del forum di un sito dedicato alle famiglie di queste persone, che sono stati raccolti e quindi organizzati in aeree tematiche di principale interesse, dalla vita quotidiana agli aspetti medici e riabilitativi, dall'integrazione scolastica al vissuto emotivo che comporta l'essere genitori in questa particolare esperienza. La diffusione e la condivisione di queste esperienze vissute, comune denominatore di questo libro, vuol essere, da parte degli autori e di chi l'ha fortemente voluto e sostenuto come progetto, un simbolo di positività, un importante messaggio di speranza e conforto per i neogenitori; soprattutto ha l'intento di accompagnarli nel loro personale e dinamico percorso di accettazione, aiutandoli a oltrepassare il senso di solitudine, abbandono e spaesamento che può farli sentire come pinguini nel deserto. E questo è possibile grazie al supporto di un importante alleato che contraddistingue ed è da sempre elemento di unione fra la gente, adattabile a ogni contesto sociale e culturale: la parola... parlata e scritta.
Bompiani, 2012
Abstract: Prima di aprire uno dei ristoranti più famosi di New York il Prune e diventare una delle chef più famose d'America, Gabrielle Hamilton ha avuto una vita complicata, in cui non era facile trovare un senso e una strada: una vita segnata da molte cucine diverse, le cucine delle famiglie mancate, sognate, inseguite. Anzitutto, c'era la cucina di casa, nel piccolo paese agricolo in cui la sua famiglia viveva e in cui prima che i genitori si separassero si organizzavano grandi cene con molti ospiti e tanti profumi. Poi la cucina un po' squallida dei ristoranti in cui ha fatto la cameriera, per sbarcare il lunario ed essere indipendente: cucine anonime, puzzolenti di bruciato ma prive di calore, dove incomincia l'incubo della droga. E a seguire le cucine delle famiglie che l'hanno ospitata, nei suoi viaggi all'estero: in Francia, Grecia, Turchia. La cucina della suocera, in Italia: una masseria pugliese intrisa dei sapori del Meridione, dove impara grazie al marito ad apprezzare il valore della famiglia. E, infine, conquistata a fatica, la cucina del suo Prune: il suo gioiello, la sua sfida, il suo successo.
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Settant'anni, molti ricordi, un solo amore. Può capitare che si perda quell'unico amore e che venga voglia di scrivere. Per sanare la ferita, sfogare la rabbia, colmare il tempo vuoto. Si riempiono fogli, quaderni, ma la carta non basta ancora. Allora capita di aprire un armadio e di prendere un lenzuolo bianco dal corredo, uno di quelli che non si useranno più per riposare, per amare. E ci si rovescia sopra tutta una vita. Si torna alle origini, umilissime, quando si andava a scuola solo d'inverno, con gli zoccoli ai piedi e un cappotto rammendato. Quando si mangiava solo polenta, ché di pane ce n'era poco. Nel resto del tempo bisognava lavorare la terra, seminare, raccogliere. E prepararsi alla guerra, con lo straniero in casa, le tessere al mercato, i muri crivellati, la paura delle bombe e del padrone. Ad alleviare la fatica, l'amore per i figli, quelli allevati e quelli persi. E per un ragazzo dagli occhi azzurri, conosciuto a quattordici anni e sposato a diciotto. Questa è la storia semplice e straordinaria di Clelia Marchi, gnanca na busia. Quando il marito muore in un incidente, Clelia è già anziana e inizia a trascrivere la storia della sua vita su un lenzuolo a due piazze, distillata in righe numerate, perché non si perda nulla di quel racconto sul filo della sincerità. Prefazione di Carmen Covito.
Donzelli, 2012
Abstract: Dopo dieci anni di carcere fascista, nel 1937 Giulio Turchi, «comunista sovversivo», ha scontato la pena per cospirazione politica infintagli dal Tribunale speciale e crede di essere in procinto di tornare a casa... Ad attenderlo fuori ci sarà la sua Emma, la giovane compagna che ha sposato undici mesi prima di essere incarcerato e che per dieci anni lo ha seguito di prigione in prigione per poterlo incontrare anche solo pochi minuti durante i «colloqui».E invece no, il regime non si fida; dalla galera Giulio passerà direttamente al confino, in una peregrinazione che durerà altri sei anni. A Emma non sarà nemmeno concesso di condividere con lui questa nuova segregazione. Grazie alla sua caparbietà, dopo soltanto un mese dall'arrivo dì Giulio sull'isola, lei otterrà il permesso di visitare il marito alle Tremiti.Scritto nel 1939 dal confino di Ponza, Emma è ìl diano inedito nel quale Giulio racconta la sua attesa, le aspettative, i timori, le tenerezze, ìl loro ritrovarsi e infine la felicità insperata di quei giorni insieme.Neanche quel diario gli viene però concesso di tenere con sé. Sequestrato dalla polizia, resterà sepolto a lungo negli archivi del ministero. Solo molti anni dopo la morte di Giulio, una mano amica lo farà riemergere dagli incartamenti dove era finito, per consegnarlo a Em-ma. E lei lo custodirà gelosamente per tutto il resto della sua vita, come fosse la voce stessa di Giulio.
Mortalità / Christopher Hitchens ; traduzione di Sara Puggioni e Annalisa Carena
Piemme, 2012
Abstract: Più di una volta mi sono svegliato sentendomi la morte addosso. Ma nulla mi aveva preparato per quell'alba dello scorso giugno quando ebbi la sensazione di essere incatenato al mio cadavere. L'intera cavità toracica sembrava svuotata e poi riempita di cemento a presa lenta. Avvertivo appena il mio respiro, ma non riuscivo a riempire i polmoni d'aria. Il cuore batteva troppo forte o troppo piano. Ogni movimento esigeva un'attenta programmazione. Dovetti fare uno sforzo inaudito per attraversare la mia stanza d'albergo e chiamare aiuto. Arrivarono e si comportarono con straordinaria cortesia e professionalità. Ebbi il tempo di chiedermi a cosa serviva tutto quello spiegamento di stivali ed elmetti, ma oggi, ripensandoci, capisco che si trattava di una deportazione, gentile quanto si vuole, che mi catapultava dal paese dei sani nella terra della malattia. Nelle ore che seguirono, dopo che si erano affannati intorno al mio cuore e ai miei polmoni, mi dissero che era necessario chiamare un oncologo. La sera prima non avevo cancellato i miei impegni, pur sentendomi male. È quello che fanno i cittadini del paese dei malati quando si aggrappano ancora, inutilmente, al loro vecchio domicilio.
Gabriele vuole la luna : l'autismo, la famiglia, la scuola / Giovanna Peddio
Bereguardo (Pavia) : Pandor[a]rt, 2011)
L'elefante in carrozzina : oltre i limiti della diversità / Gianni Baini, Luigi Falco
Roma : Armando, 2010
Una vita da regina... dei cani : memorie e riflessioni di una persona Asperger / Luisa Di Biagio
Trento : Erickson, copyr. 2011
1Io sento diverso
Abstract: [Psicologia ed educazione (problematiche generali)] [Psicologia scolastica, dell'apprendimento (l'osservazione del bambino)] [Psicologia sociale] [Ricerca in psicologia ; Psicologia medica e pediatrica] [Neuropsicologia ; Neuropsichiatria ; Diagnosi funzi onale] [Psicoanalisi (osservazione psicoanalitica)] [Psicoterapia] [Problematiche di psicologia clinica] [Inserimento degli handicappati e degli svantaggiati nella scuola e relative problematiche ; Il PEI] [L'inserimento degli handicappati nell'ambiente del lavoro e relative problematiche ; Integrazione sociale] [Svantaggio socio-culturale e disadattamento] [Educazione igienico-sanitaria e sessuale ; Medicina scolastica ; Educazione alimentare ; Interventi USSL ; Norme di prevenzione e sicurezza] [Scuo la, famiglia, società (compiti educativi delle singole istituzioni e loro rapporti nella vita e nella educazione del bambino e del fanciullo)] [La famiglia e l'educazione nel contesto sociale odierno ; Problemi di adozione e affido ; Problematiche general i ; Rapporto genitori-figli] [Comunicazione e rapporto interpersonale (problematiche, strategie, studi) ; Rapporto adulti bambini, giovani adulti ; Team docenti ; Collegialità] [I diritti del minore nell'attuale società: disagio, maltrattamenti, abusi, in cidenti]
Angeli, 2011
Abstract: Valentino che si spoglia all'improvviso. Filippo che si perde tra i bidoni della spazzatura. E Guido, che non sa raccontare i suoi sogni. Quella barriera invisibile che tiene unite le incredibili diversità di Guido, Filippo e Valentino e separa le loro vite dal resto del mondo é in realtà uno dei disturbi meno conosciuti e più complessi che possano esistere. Si chiama autismo. A soffrirne, in Italia, sono 360 mila persone. E sono 360 mila le famiglie che vivono il loro dramma confinate in assoluta solitudine. È il deserto nel quale ci accompagna Maria Cristina, la mamma di Filippo, un ragazzi-no autistico di tredici anni con grave ritardo mentale che in questo libro racconta la storia di tutte le storie perché la sua vicenda qui diventa la voce narrante di una storia più grande, corale, ripresa da altre testimonianze di madri, padri, nonne, alle prese con questo grave deficit. Uno tra gli handicap più diffusi ma anche uno dei meno conosciuti e curati, una disabilità della quale anche la scienza non è ancora in grado di spiegare l'origine, tuttora orfana di terapie e dati clinici. Ma sono gli stessi protagonisti a smentire - numeri alla mano - che non è vero che non si può fare nulla per chi è colpito dall'autismo. Gli esperti confermano - anche tra le pagine del volume - che se ormai è certo che per questa oscura malattia non c'è risposta ai farmaci né guarigione è altrettanto provato che la diagnosi precoce e i trattamenti riabilitativi possono garantire il maggiore recupero.
Mio figlio disabile / Ezio Aceti
Città nuova, 2011
Abstract: Dopo il racconto del proprio vissuto - un figlio disabile, Lorenzo - Aceti descrive il percorso che l'Organizzazione mondiale della sanità ha intrapreso per giungere alla recente classificazione delle disabilità. Quindi lo sguardo si posa sul mistero della sofferenza attraverso una testimonianza, a più voci, di quanti si trovano alle prese con la disabilità. L'ultimo capitolo, dedicato agli strumenti, offre informazioni e punti di riferimento pratici per la cura e la gestione delle persone diversamente abili.
La storia di Carlotta : una diagnosi tardiva di dislessia / Luisanna Gariglio
Diffusione immagine, 2011
Cammina cammina / Andrea Amerio ... [et al.]
Effigie, 2012
Abstract: Cammina cammina da Milano a Napoli, per ricucire l'Italia con i nostri passi. Questo libro riassume la straordinaria esperienza civile dal basso che, nel 2011, per due mesi ha visto oltre 700 persone camminare da nord verso sud, tra rumorose periferie corrotte o lungo sentieri in appartati boschi secolari. Per fare cosa? Per ridestare ciò che di comune resiste in questo nostro Paese scucito. Per ridare significato a parole e aspirazioni largamente diffuse quali salute, forza interiore, capacità di sentimento e di pensiero, fervore, allegria, altruismo, rifiuto dell'ingiustizia, libertà, amicizia, amore. Sono sentimenti di cui troviamo ampia sintesi e motivo unificante nella nostra Costituzione. È l'Italia capace di visione, prefigurazione e forza rigenerativa, a cui mira chi giorno dopo giorno prova a coltivare solide alternative culturali o sociali, economiche o etiche all'inutile, soffocante modello di sviluppo senza vero progresso di questi nostri tempi grami.