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Trovati 1705 documenti.
Teoria del drone : principi filosofici del diritto di uccidere / Grégoire Chamayou
DeriveApprodi, 2014
Abstract: Cazzo, che bel bersaglio! Provo a passare da dietro e li faccio fuori. Non è un cecchino a parlare dal tetto di un edificio, ma qualcuno di comodamente seduto alla base militare di Creech, in Nevada. Sta pilotando un drone Predator che si appresta a lanciare un missile Hellfire su un gruppo di persone sospette in Afghanistan.Con i droni, tra il grilletto sul quale poggia il dito e la canna da cui uscirà il proiettile ci sono migliaia di chilometri. Una distanza che rimette in discussione la stessa idea di guerra: che cos’è infatti un combattente che non combatte? Dov’è finito il campo di battaglia? Si può ancora parlare di guerra, quando il rischio non è simmetrico? Quando interi gruppi umani sono ridotti allo stato di mero bersaglio? Nella guerra a distanza, poco importa che siano macchine a uccidere esseri umani, l’importante è che lo facciano in modo umano. Eppure dietro l’apparente umanità della morte per droni non poche sono le questioni etiche, psicologiche e soprattutto giuridiche che vi si celano.La guerra dei droni, più che un paradigma militare, sembra imporre quello di una «caccia all’uomo». Per Grégoire Chamayou, attraverso le trasformazioni delle tattiche e delle tecnologie militari, si tratta allora di portare avanti un’analisi delle odierne mutazioni della sovranità e una critica del diritto a uccidere come fondamento del nuovo militarismo democratico.
Troverai più nei boschi : manuale per decifrare i segni e i misteri della natura / Francesco Boer
Il Saggiatore, 2021
Abstract: Parcheggiamo in uno spiazzo di montagna, chiudiamo in auto le preoccupazioni e il ritmo frenetico della vita lavorativa e cominciamo a camminare. A volte confondiamo la camminata con una prestazione sportiva: procediamo a testa bassa, veloci, in gara con il tempo, sacrificando l'attenzione verso ciò che ci circonda. Ma accomodando il passo e respirando un'aria diversa dal solito ci renderemo conto di essere in una zona di frontiera tra la spontaneità della natura e il mondo degli uomini. E allora rallentiamo, guardiamoci intorno e assaporiamo ogni fruscio: perché quando un essere umano entra in un bosco con diffidenza non viene accolto, mentre chi si lascia coinvolgere dalla natura viene invitato a danzare con lei. Francesco Boer apre il sentiero e ci guida in questa passeggiata che abbraccia tutti i paesaggi e tutte le stagioni. Lo sguardo non è solo quello del naturalista: i fiori che ci indica sono astri in un cielo verde, nel letto del fiume insieme alle acque scorre il tempo, il bruco si trasforma in farfalla in un processo di metamorfosi e rigenerazione, le erbe officinali trasmettono sapienze antiche, l'ululato del lupo mette a nudo le nostre paure. Ogni cosa è un simbolo: il senso della natura si completa in noi grazie al suo valore simbolico. Non è lei a essere diversa; sono la nostra mente, il nostro cuore, la nostra anima che passo dopo passo imparano a cogliere sempre più significati, a partecipare dei suoi doni. Accompagnato da numerose illustrazioni, realizzate da chi, prima di noi, ha subito l'incanto della bellezza della Terra, questo libro si ispira alla famosa massima di Bernardo di Chiaravalle - «Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà» - e si rivela un manuale di autoconsapevolezza e riscoperta della natura e della sua simbologia. Fermiamoci dunque a contemplare i riflessi del lago che si confondono con la realtà e scaliamo la montagna, là dove la terra sfiora il cielo, per poi scendere verso il mare: la spiaggia è un confine dell'anima e ogni granello di sabbia ha una storia da raccontare.
La rivoluzione della speranza : per una tecnologia dal volto umano / Erich Fromm
Mimesis, 2025
Eterotopie
Abstract: Erich Fromm ha predetto che nel nuovo millennio la società sarebbe stata sempre più individualizzata, disumanizzata e soggetta alla tecnologia. Secondo l’autore, la “megamacchina” è un sistema sociale organizzato e standardizzato, in cui macchine e persone sono la stessa cosa. Con un’unica differenza: l’essere umano perde la libertà, la salute e la felicità affinché gli ingranaggi funzionino. Di fronte a questo scenario si aprono due possibili strade: lasciarsi trasportare da una tale società oppure coltivare la speranza con la sua carica “rivoluzionaria”. Quest’ultima, secondo Fromm, è un elemento essenziale della vita dell’uomo, il bisogno che è in lui di non essere passivo e manipolato. Se vogliamo progredire come società, dobbiamo fare in modo che la tecnologia sia al servizio del benessere umano, e non viceversa.
Sarabanda : oratorio in tre tempi per voce sola / Salvatore Veca
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Una carrella sul mare, piena di umanità che fugge dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione, dalla tirannia, con il sogno di un altrove. Fra loro, c'è un vecchio. Una specie di saggio o di sciamano che ha vissuto, in tempi diversi, molte vile in molti luoghi del mondo. Assumendo via via le sue mutevoli identità, risponde alle domande dei migranti. Salvatore Veca affida al suo vecchio, carico di anni, di sapere, di scritture, il compito di guardare dentro il nostro destino, il destino di un Occidente che. una volta di più. si sporge sulla catastrofe possibile. La voce del vecchio è la voce di una cultura che. per segmenti, per lacerti luminosi, è tutta chiamata a raccolta, prima del silenzio, e contro il silenzio.
I figli terribili di Averroè : [romanzo] / Emina Smailbegović
Bordeaux, 2024
Abstract: Nel XIII secolo, a Cordova, mentre è impegnato a studiare il pensiero di Aristotele, il filosofo Averroè accoglie nella sua casa l'orfana Aksa. I dubbi sulle sue origini e le domande sul mondo che la piccola porge al maestro lasceranno un segno indelebile nell'elaborazione della filosofia averroista, alla base della diffusione occidentale di Aristotele e dell'intero razionalismo europeo. Nel 2019, a Granada, l'archeologa Celia e il filosofo Jordi, ex amanti e professori universitari di diversa fede politica – lei franchista, lui repubblicano-catalana – si incontrano vent'anni dopo nella casa d'infanzia che Celia è decisa a vendere per emanciparsi dall'onta familiare del suo passato. Si troveranno invischiati in un pericoloso gioco sentimentale dal quale proveranno, in un finale intrigante, a raggiungere un'imprevista via d'uscita.