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Trovati 1705 documenti.
Nietzsche il nichilista / Lars Iyer ; traduzionedall'inglese di Laura Prandino
Neri Pozza, 2021
Bloom ; 198
Abstract: Alla scuola pubblica di Wokingham è l'ora della Vecchia Talpa, la professoressa di economia con i suoi immancabili grafici sui titoli di stato, l'andamento delle Borse, la bolla immobiliare. Che cosa significano? chiede, sorridendo torva. Art, Paula, Merv, Chandra, apocalittici studenti dell'ultimo anno, avanzano le loro catastrofiche interpretazioni: iperinflazione, stagflazione, dispotismo finanziario, distruzione delle risorse, e poi fascismo, guerre commerciali, guerre vere... La Vecchia Talpa continua a sorridere torva. E cosa si può fare? Il nuovo arrivato alza la mano. Viene dal Trafalgar College. Roba seria, edifici eleganti, giardini eleganti, elegantemente recintati per tenere fuori i proletari. Roba distante un continente intero da Wokingham e dalla sua scuola di periferia. Sembra uno che ha carisma, il nuovo, anzi uno a cui non interessa avere carisma e che, proprio per questo, ha carisma. Niente, dice, che vada tutto in malora, è l'economia il problema, l'economia svaluta tutto ciò che ha importanza. Così si annuncia al piccolo gruppo degli apocalittici protagonisti di queste pagine il più apocalittico di tutti loro: Nietzsche il nichilista, il ragazzo il cui bisogno primario è non essere morto e non portarsi in spalla il cadavere di un mondo che, secondo lui, è in irreparabile rovina. È un incontro fatale per Art, Paula, Merv e Chandra. Loro non sono come gli sfigati insaziabili e inerti che stanno sempre a controllare il telefono, sempre a ingozzarsi, a consumare; loro vogliono sollevare le pietre, mettere in discussione tutto, senza lasciare intatto niente. Hanno una band e vorrebbero fare qualcosa di nuovo, suonare la fine delle cose, la musica delle ceneri, la musica dopo la musica. Per questo vorrebbero diventare filosofi, filosofi di periferia, filosofi di Wokingham e della valle del Tamigi! Che Nietzsche sia il loro uomo, venuto ad aprire il cuore della tempesta nichilista? Con disincantata ironia, "Nietzsche il nichilista" narra della gioventù ribelle in un'epoca in cui lo spirito della ribellione ha a che fare con un mondo in cui «nulla è più vero del nulla».
La consistenza della luce : il pensiero della natura da Goethe a Calvino / Alessandro Carrera
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: II libro è dedicato al tema della luce, della visione e dello sguardo, in un arco che va da Goethe e Hegel fino a Merleau-Ponty e Calvino (gli aspetti goethiani di Calvino vengono qui analizzati per la prima volta). Per questa via, il tema si allarga al rapporto tra natura e cultura, tra luce e scrittura, e in senso più ampio al gesto complessivo della teoria, che storicamente ed etimologicamente nasce dal privilegio visivo che la cultura greca e poi occidentale avrebbero accordato all'esperienza ottica rispetto ad altri possibili registri sensibili. In questa prospettiva, scrivere sul tema della luce non significa dunque dedicarsi a un esercizio di curiosità o di materia erudita: dire luce è dire infatti il mezzo in cui il mondo si mostra, la condizione generale di ogni esperienza possibile, il fondamento che da sempre la teoria cerca per le proprie enunciazioni. Attraverso la mediazione della luce questo studio esplora così il problema stesso della conoscenza, dei suoi limiti e della possibilità reale di fare esperienza del mondo.
Paesaggi sublimi : gli uomini davanti alla natura selvaggia / Remo Bodei
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Vi sono luoghi che la maggior parte degli uomini ha evitato per millenni e di fronte ai quali ha provato paura e sgomento: le montagne, gli oceani, le foreste, i vulcani, i deserti. Inospitali, ostili, desolati, evocano la morte. Eppure, dagli inizi del Settecento tali loci horridi cominciano a essere frequentati intenzionalmente e percepiti come sublimi, dotati di una più intensa e coinvolgente bellezza. Come tali, hanno fatto sentire l'uomo più vivo, lo hanno fatto resistere alla banalità dell'esistenza. Sebbene gli sviluppi delle tecniche, la diffusione del turismo di massa e lo scempio del paesaggio abbiano smussato tale sentimento del sublime, sottraendogli parte di quegli ingredienti essenziali costituiti dall'incertezza e dalla paura, vi sono oggi fattori che ne favoriscono la rinascita. L'egemonia della tecnica, le prime spedizioni interplanetarie hanno aperto all'umanità nuove frontiere del sublime. Tuttavia, il nostro rapporto con la natura è completamente cambiato, travolto dalla modernità. Cosa ne è in questo nuovo contesto delle antiche paure che i paesaggi incutevano? Siamo ancora capaci di avvertire, di fronte alla natura, il senso dei nostri limiti? Cosa ci dicono oggi i paesaggi di noi e delle nostre debolezze?
La leggibilità del mondo : il libro come metafora della natura / Hans Blumenberg
Bologna : Il mulino, copyr. 1989
Il velo di Iside : storia dell'idea di natura / Pierre Hadot
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: A partire dalla sentenza di Eraclito La natura ama nascondersi, Hadot ripercorre l'intera storia dell'idea di Natura, dall'antichità alla fine dell'età moderna: dai presocratici sino a Heidegger e a Wittgenstein. Un libro che esplora la gamma e l'evoluzione di significati, le implicazioni filosoficoculturali di un'espressione che la filosofia da venticinque secoli non ha smesso di interrogare: tutto ciò che nasce tende a morire; la natura si maschera nelle forme sensibili e nei miti e nasconde in sé virtù occulte; l'Essere è originariamente contratto.
Paesaggi sublimi : gli uomini davanti alla natura selvaggia / Remo Bodei
Bompiani, 2008
I Grandi PasSaggi ;
Milano : Cortina, 1996
Abstract: L'autore, uno dei più importanti filosofi francesi di indirizzo fenomenologico e uno degli intellettuali più originali del nostro secolo, legge, interpeta e discute in queste pagine le più significative riflessioni che i filosofi occidentali hanno via via dedicato alla natura. Si confronta così con il pensiero dei Greci, di Cartesio e con le riflessioni più moderne, da Schelling a Bergson, fino a Husserl. Il libro, uscito postumo, è la testimonianza dell'ultimo grande tema affrontato al Collège de France da Merleau-Ponty prima della sua improvvisa scomparsa nel 1961.
SCIENZA e filosofia scozzese nell'eta' di Hume / a cura di Antonio Santucci
: Il mulino, 1976
Temi e discussioni
[Milano] : Garzanti, 2002
Abstract: Il primo e unico incontro tra Wittgenstein e Popper ebbe luogo il 25 ottobre 1946, al King's College di Cambridge. La sala era affollata, Bertrand Russell sedette in prima fila, accanto al caminetto, ma furono in molti a restare in piedi per ascoltare il giovane professore giunto dalla London School of Economics affrontare il tema della serata: Esistono problemi filosofici? Non sarebbe stato un normale dibattito accademico: a un certo punto Wittgenstein, presidente del Moral Science Club che ospitava l'incontro, avrebbe addirittura minacciato il rivale con un attizzatoio. In questo libro David Edmonds e John Eidinow hanno ricostruito meticolosamente gli eventi di quel giorno fatale.
La filosofia analitica in Inghilterra / Emanuele Riverso
: Armando, 1969
Il caos e l'armonia : bellezza e asimmetrie del mondo fisico / Thuan Trinh Xuan
Bari : Dedalo, copyr. 2000
Abstract: Perché bellezza e asimmetrie vanno spesso di pari passo? In che modo la natura applica raffinati principi di simmetria per imporre unità e armonia al mondo fisico? All'alba di un nuovo secolo, questo libro ripercorre lo sviluppo delle idee che hanno portato la scienza ad una nuova visione del mondo, celebrando la fine del determinismo e l'affermazione di una concezione olistica e creativa della natura.
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Il naturale e l'artificiale, il biologico e il culturale. Ciò che preesiste alla venuta dell'uomo, e che ne è del tutto indipendente, e ciò che invece dall'uomo è fabbricato e che è il risultato di un progetto e di mani che lavorano. Due poli, quelli di natura e tecnica, che nel corso del tempo sono stati avvertiti come contrapposizione, progressivamente sempre meno netta, e come relazione, come dialogo, come un continuo e proficuo intrecciarsi. È questo il presupposto dal quale ha preso le mosse lo studio di Annabella D'Atri. A una prima sezione espositiva, che indaga teoricamente il rapporto tra natura e tecnica nella storia del pensiero filosofico occidentale, corrisponde una seconda parte che antologizza i brani più significativi nei quali questo legame è stato analizzato dai più grandi pensatori di tutti i tempi.
Milano : A. Mondadori, stampa 2000
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.
Sarabanda : oratorio in tre tempi per voce sola / Salvatore Veca
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Una carrella sul mare, piena di umanità che fugge dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione, dalla tirannia, con il sogno di un altrove. Fra loro, c'è un vecchio. Una specie di saggio o di sciamano che ha vissuto, in tempi diversi, molte vile in molti luoghi del mondo. Assumendo via via le sue mutevoli identità, risponde alle domande dei migranti. Salvatore Veca affida al suo vecchio, carico di anni, di sapere, di scritture, il compito di guardare dentro il nostro destino, il destino di un Occidente che. una volta di più. si sporge sulla catastrofe possibile. La voce del vecchio è la voce di una cultura che. per segmenti, per lacerti luminosi, è tutta chiamata a raccolta, prima del silenzio, e contro il silenzio.
I figli terribili di Averroè : [romanzo] / Emina Smailbegović
Bordeaux, 2024
Abstract: Nel XIII secolo, a Cordova, mentre è impegnato a studiare il pensiero di Aristotele, il filosofo Averroè accoglie nella sua casa l'orfana Aksa. I dubbi sulle sue origini e le domande sul mondo che la piccola porge al maestro lasceranno un segno indelebile nell'elaborazione della filosofia averroista, alla base della diffusione occidentale di Aristotele e dell'intero razionalismo europeo. Nel 2019, a Granada, l'archeologa Celia e il filosofo Jordi, ex amanti e professori universitari di diversa fede politica – lei franchista, lui repubblicano-catalana – si incontrano vent'anni dopo nella casa d'infanzia che Celia è decisa a vendere per emanciparsi dall'onta familiare del suo passato. Si troveranno invischiati in un pericoloso gioco sentimentale dal quale proveranno, in un finale intrigante, a raggiungere un'imprevista via d'uscita.
Contro il progresso / Slavoj Žižek ; traduzione di Vincenzo Ostuni
Ponte alle Grazie, 2026
Abstract: In un’epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha senso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l’evoluzione, o l’involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo «progresso», "Contro il progresso" smonta tutti i falsi miti: dalla «fine della storia» di Fukuyama all’ecomarxismo di Kohei Saito, fino all’accelerazionismo tecnologico e alla «crescita sostenibile» – e, ovviamente, all’intelligenza artificiale. Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, "Contro il progresso" si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l’energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, «non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di ‘progresso’ comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso».
Piccola filosofia della siesta / Sébastien Spitzer ; traduzione di Francesco Bruno
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Cosa c'è di più rigenerante di un pisolino per interrompere il ritmo frenetico delle nostre giornate, sempre sotto pressione e guidate dall'ossessione della performance e del continuo miglioramento? La testa, sgombra dai suoi garbugli, tende l'orecchio alla noia e sembra finalmente ritrovare pace. Al risveglio, può capitare di avere la sensazione di un'intuizione illuminante, come se la mente avesse lavorato in silenzio mentre riposavamo. Il sonnellino, infatti, è più di una pausa: è uno stile di vita che rispetta i nostri ritmi naturali e ci aiuta a esprimere il meglio di noi stessi. I grandi pensatori lo sanno, la siesta è il segreto di una mente fertile. Se Newton non si fosse concesso un riposo all'ombra di un melo, avrebbe mai concepito la legge di gravità? Anche senza aspirazioni così elevate, lasciarsi andare alla «metafisica dell'amaca» fa bene al corpo e allo spirito. Sébastien Spitzer lo sa, e sa anche raccontarlo: il vero gesto eversivo è prendersi una pausa.
Socrate innamorato : la filosofia dell'amore / Christopher Phillips ; traduzione di Nello Di Stefano
[Milano] : Sonzogno, 2007
Abstract: L'amore è ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Tuttavia, oggi abbiamo spesso la sensazione di non saperlo più cogliere né tanto meno coltivare, sia nel privato sia come membri di una società. La stessa sensazione che Socrate aveva nel suo tempo, lui che giunse ad affermare di non ricordare un momento in cui non fosse stato innamorato. Lui, padre della filosofia, che ne fece il fulcro del proprio pensiero esplorandone ogni via. Appassionato organizzatore di gruppi di discussione filosofica molto popolari in America, Christopher Phillips segue l'esempio di Socrate per capire i volti che ha assunto l'amore oggi. A questo scopo, adotta il metodo del grande ateniese: parlare con le persone, scavare nelle loro esperienze per far partorire le idee, rischiarare gli angoli bui. Eccolo quindi partire per un giro del mondo e parlare d'amore nei luoghi più disparati con amanti e spose di differenti culture, con bambini e soldati, con buddhisti, musulmani e cristiani, in una bisca di Las Vegas e in un parco di Hiroshima, nel ghetto di Soweto e in una casa de L'Avana, in una riserva sioux e in un ristorante di Belfast.
Quattro modi dell'amore / Maria Bettetini
Laterza, 2012
Abstract: Maria Bettetini presenta quattro modi dell'amore - l'amicizia, la passione, gli amori estremi (folli e ideali) e i falsi amori - attraverso opere filosofiche e letterarie liberamente scelte e interpretate: un itinerario, fra secoli e culture, che porta il lettore a domandarsi da quale espressione dell'amore si è lasciato, o ha desiderato, lasciarsi imprigionare. Da Immanuel Kant a Zygmunt Bauman, dai filosofi greci e i padri cristiani alle parole di Cyrano cantate da Francesco Guccini, da Omero e Saffo al mondo dei blog e di Facebook, da Simone de Beauvoir a Dostoevskij, da personaggi famosi a semplici comparse nella storia dell'umanità la domanda costante chiede di sapere la verità, vi prego, sull'amore, per dirla con i versi di Wystan Hugh Auden. Anche i più scettici dovranno ammettere che, nonostante tutto, una sola è la certezza: vogliamo essere amati e del demone che ci assale non siamo mai sazi.
I filosofi e l'amore : l'eros da Socrate a Simone de Beauvoir / Aude Lancelin, Marie Lemonnier
Milano : R. Cortina, 2008
Abstract: Intermediario tra l'umano e il divino per Platone, in Lucrezio l'amore è una lusinga mortale. Sfida di tutta una vita per Kierkegaard, in Schopenhauer è una semplice astuzia dell'istinto sessuale. Ma Aude Lancelin e Marie Lemonnier svelano anche alcuni aspetti poco noti della vita amorosa dei grandi pensatori. Il dongiovannismo frenetico di Sartre, la leggendaria assenza di ogni pulsione erotica in Kant, i fiaschi di Nietzsche con le ragazzine, episodi tragici o divertenti da cui ciascuno potrà trarre lezioni per la propria vita.