Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 687 documenti.
Sellerio, 2025
Abstract: Una rivalutazione, e un’appassionata riabilitazione, di una «tradizione ombra» del pensiero, il pessimismo filosofico. La filosofa Mara van der Lugt utilizza una storia delle idee – originale, vasta, profonda –, assai più che per fare storiografia, per affrontare quello che per Schopenhauer era il tema dei temi: «del male mostruoso e senza nome, della tremenda, struggente infelicità a questo mondo». «Il precipitato insolubile» di tutta l’esperienza degli esseri, umani e non umani. L’autrice mette a dibattito tra loro «alcune delle pagine più oscure della filosofia», per condurre alla conclusione che il pessimismo, bistrattato e sottovalutato, sia in realtà la vera risorsa morale per recuperare qualcosa di rilevante e urgente per noi ancora oggi: la compassione, la consolazione di fronte alla fragilità della vita, e, in ultima analisi, la speranza. La scelta cade sui filosofi, noti e meno noti, tra XVII e XVIII secolo (ma si discute anche di odierne posizioni antinataliste): Bayle, Malebranche, Maupertuis, Leibniz, Voltaire, i deisti, Rousseau, Hume, Kant, Schopenhauer, spesso colti nelle loro pagine più segrete. Una scelta che dipende da varie ragioni. Prima di tutto perché è Bayle che supera l’impostazione medievale del problema del male (il male come peccato e punizione) per identificare il male come sofferenza (anche degli animali). È da questo che deriva il nesso tra il male e il pessimismo: il problema del male diventa domanda sul senso della vita, da cui l’opposizione all’ottimismo e la discussione sulla capacità e la possibilità esistenziale di essere felici. Ma la scelta dei nomi dipende soprattutto dal fatto che sono questi i pensatori più «coinvolti», quelli che avvertono l’urgenza di ciò che è attuale fino ad oggi e rischia di essere taciuto e frastornato: vale a dire l’obbligo di non considerare la sofferenza come una non-entità, di «non minimizzare il dolore, il lutto», il fallimento. Per dichiarazione dell’autrice, Materie oscure mette l’enfasi sulla filosofia più che sulla sua storia. Usa il metodo «dialogico» di considerare i filosofi in dibattito tra loro, al di sopra del tempo, dando allo studio una impronta etico-valutativa affinché le grandi questioni della «giustificazione dell’esistenza» (spesso abbandonate da una filosofia che ha perso interesse per il singolo, per «l’intimità», per il «personale») possano risuonare per noi oggi. «Attualmente nella nostra cultura ha prevalso una narrazione: sei tu il responsabile della tua felicità. Il rovescio della medaglia è che allo stesso tempo se non siamo felici è perché stiamo sbagliando. La vulnerabilità diventa una colpa. L’idea priva di compassione che siamo noi stessi la causa della nostra (in)felicità è che nessuno ha più motivo di occuparsi della sofferenza altrui. Ecco l’etica del pessimismo: un’immediata apertura a una forma compiuta e incondizionata di compassione. È ok non essere ok»
Fatatrac, 2024
Abstract: Sfatiamo i cattivi presagi con la volontà di ricercare il bene in qualsiasi avversità. Il destino è nelle nostre mani, la sfortuna non esiste. Per migliaia di anni i corvi hanno gracchiato, e per migliaia di anni gli uomini hanno temuto di leggere in quel gracchiare dei cattivi presagi. Ma da cosa dipende la nostra felicità? Da un uccello? Da un segno? Da una premonizione del futuro? Il filosofo greco Epitteto ci invita a non fidarci dei presagi e a ricercare il meglio per noi in ogni avvenimento della vita.
Fatatrac, 2024
Abstract: Solo immergendosi nella realtà riusciamo a pensare correttamente. Una colomba, che si libra nell’aria grazie alle sue ali, potrebbe pensare che sarebbe molto più libera se non dovesse affrontare il vento e i suoi capricci. Ma non si accorge che è proprio lui a sostenerla, e che il volo degli uccelli, proprio come il pensiero dell’uomo, deve essere immerso nei limiti della realtà per potersi dispiegare pienamente.
Mimesis, 2014
Abstract: Il ghetto di Terezin, nella sua unicità, era parte organica e funzionale del sistema dei campi di concentramento e sterminio nazisti. Al suo interno, in terribili condizioni, si consumò l'esperienza artistica più paradossale della storia europea. Quali furono le premesse storiche e ideologiche che portarono alla sua istituzione? Quali erano le logiche che ne regolavano il funzionamento? In che modo vanno intese e interpretate la musica e le opere che sono sopravvissute alle sue vittime? Dalla ricostruzione storica all'interrogazione filosofica, questo libro ricostruisce e analizza le cause e le conseguenze della tragica frattura di un'alleanza che, sino all'avvento dei totalitarismi, sembrava dominare lo spirito dell'Occidente. L'alleanza tra arte ed estetica e i più alti valori dell'umanità.
Palermo : Sellerio, copyr. 1999
Abstract: Senza Aristotele niente Sherlock Holmes. È questa, verosimilmente, l'idea alla base di questo giallo investigativo. Il metodo del tipo di detective alla Sherlock Holmes non sarebbe stato possibile se non applicando il metodo dimostrativo della logica aristotelica al crimine. Stefanos, un simpatico giovanotto dell'Atene del IV secolo, dunque, guidato dallo Stagirita che non si muove di casa come Nero Wolfe, indaga sull'assassinio di un ricco oligarca, di cui è accusato ingiustamente il cugino, esule per un precedente errore. Al primo omicidio, ne segue un secondo, e tra colpi di scena, travestimenti, testimonianze reperite avventurosamente, Aristotele alla fine scioglie l'enigma e consente al giovane di smascherare il vero assassino.
[Milano] : Pratiche, copyr. 1998
Abstract: I dodici ritratti di filosofi che Ludwig Giesz propone costituiscono altrettante passeggiate in compagnia dei grandi del pensiero; infatti, concentrando la sua attenzione sulle idee fondamentali di ogni filosofo (e in particolare su quei temi che riguardano la vita quotidiana), e materializzando ai nostri occhi gli aneddoti e i tratti caratteriali di ciascuno di loro, Giesz fa di ogni capitolo un dialogo ideale, un'amichevole divagazione con questi personaggi.
Blackie, 2023
Abstract: Con La filosofia a fumetti , Michael F. Patton e Kevin Cannon ci introducono alla grande tradizione della ricerca del senso della vita. Con il saggio Eraclito come nostra guida, viaggiamo lungo il fiume tortuoso della filosofia, incontrando pensatori influenti di quasi tre millenni di pensiero occidentale e assistendo a grandi dibattiti su ogni aspetto della conoscenza, dall'etica, al concetto di sé alla natura della realtà. Combinando l'arte giocosa di Cannon con la prosa umoristica e istruttiva di Patton, “La filosofia a fumetti” riporta il divertimento nella ricerca di verità fondamentali, impartendo un amore per la saggezza a chiunque sia disposto a prendere una pagaia e unirsi al viaggio lungo il fiume della conoscenza. Da Socrate a Spinoza, da Democrito a Nietzsche, da Aristotele a Darwin, da Kant ad Alan Turing!