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Trovati 697 documenti.
Carbonio, 2018
Abstract: In questo saggio provocatorio ed estremamente attuale per le forti implicazioni nell'ambito della bioetica, l'autore oppone all'ottimismo ormai radicato delle teorie evoluzionistiche la cinica consapevolezza che la vita è assai più tragica di quanto vorremmo ammettere. "Ognuno di noi ha subìto un oltraggio nel momento in cui è stato messo al mondo. E non si tratta di un oltraggio da poco poiché anche la qualità delle vite migliori è pessima..." Allora, si chiede Benatar, perché ostinarsi a generare altre vittime innocenti? Attingendo alla letteratura psicologica pertinente, l'autore mostra che ci sono un certo numero di caratteristiche ben documentate della psicologia umana che spiegano perché le persone sovrastimano sistematicamente la qualità della loro vita e perché sono così resistenti all'idea di venire seriamente danneggiate dall'essere state messe al mondo. L'antinatalismo implica anche che sarebbe meglio se l'umanità si estinguesse. Sebbene controintuitiva per molti, questa implicazione viene difesa, non ultimo, mostrando che risolve molti enigmi della teoria morale sulla popolazione.
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: La matematica affascina, ma accende anche paure. È ostica, si dice, ma anche sublime, e in molti pensano che sia una disciplina completamente sviluppata in un universo tutto suo, inaccessibile ai profani: un Iperuranio lontanissimo privo di contatti con la realtà. Chi leggerà questo libro di Zvi Artstein si convincerà dell'esatto contrario. "Matematica e mondo reale" è un libro per ognuno di noi, sia che amiamo la matematica, sia che la guardiamo con sospetto. È anche un libro sottilmente ironico, ricco di aneddoti che alleggeriscono una lettura al tempo stesso informativa e profonda. Artstein ripercorre l'intera storia della matematica, dalle origini neolitiche ai giorni nostri, mettendo al centro della sua analisi le connessioni che ogni concetto possiede con il mondo reale, fino a giungere al cuore degli sviluppi matematici più moderni, dalla teoria della probabilità allo studio del comportamento umano, all'uso dei computer, che ha recentemente dato alla matematica contemporanea un potere inaudito.
Che cosa è successo nel XX secolo? / Peter Sloterdijk ; traduzione di Maria Anna Massimello
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: "Né il Sole né la morte né il XX secolo si possono guardare fissamente". Equiparandolo a ciò. di cui - secondo una celebre massima di La Rochefoucauld - sarebbe impossibile sostenere la vista, Peter Sloterdijk non pronuncia affatto una sentenza inappellabile sul Novecento. Piuttosto chiama in causa la debolezza di sguardo di chi continua ad applicargli, per cristallizzarne il senso sfuggente, etichette compendiarie come "età dei totalitarismi", "secolo breve", "era atomica" e infine, a celebrare l'affaccio sul nuovo millennio, "globalizzazione". Ricondurre il secolo passato all'archivio delle sue efferatezze o alla preminenza di un principio politico o economico significa abdicare alle finalità conoscitive a cui si ambiva, e cadere preda di quel riduzionismo che Sloterdijk giudica tra i più virulenti contagi novecenteschi, tutt'altro che debellati. Il "fondamentalismo della semplificazione" ha ingaggiato allora una gigantomachia con l'emergente logica della complessità. Dalla metafisica della pesantezza, e dalla sua alleanza con forze o valori che stanno in basso, alla radice, accreditati di una realtà più vera e ritenuti bisognosi di espressione, ha cercato di fuggire l'ontologia dello sgravio, alla quale Sloterdijk aderisce con passione antigravitazionale. La critica che muove alla ragione estremistica e profetica e al "radicalismo" che etimologicamente la sostiene non è soltanto la risposta filosofico-politica al quesito sull'essenza di un'epoca: è un allargamento di campo all'intera storia della civiltà occidentale, e all'altro logos, mobile e strategico, che ha in Odisseo il paradigmatico eroe cognitivo e nella sua educazione per mare la scena primaria della "svolta oceanica" da cui cinquecento anni fa prese avvio la globalizzazione.
Filosofia del cibo / Franco Riva
Castelvecchi, 2015
Abstract: Sul cibo si spendono fiumi di parole, ma dicendo cose talmente contrastanti che è difficile orientarsi. Più che aggiungerne altre, questo libro vuole fermarne qualcuna, nella convinzione che il problema del mangiare è all'origine della riflessione sull'uomo, e che il nostro rapporto con il mondo è mediato dal cibo prima ancora che dalla tecnica. Agile e denso, il saggio di Franco Riva si articola in tre sezioni. "Mangiare è una gran cosa" si concentra sui paradossi del cibo, denunciando la logica perversa della tirannia dei bisogni e il conflitto globale tra grasso e magro. "Incomprensioni alimentari" viaggia tra cibo, letteratura (Petronio, Cervantes, Goethe, Novalis, Calvino) e filosofia (Agostino, Weil, Bloch, Buber, Lévinas, Nancy, Derrida). "Corpi incerti" affronta infine le nuove prigioni del corpo, una realtà sempre ambivalente che resiste alle manipolazioni delle ideologie e del mercato.
Filosofia del tennis : profilo ideologico del tennis moderno / Carlo Magnani
[Nuova ed.]
Mimesis, 2018
Abstract: Borg e Nietzsche, Panatta e Kant, Lendl e Spinoza. Possibile che il modo di giocare di un grande tennista riesca a esprimere una specifica concezione filosofica? E cosa rappresentano, in termini esistenziali, un tiebreak o un match point? Movimenti di pensiero e maestri della racchetta, posti sotto una nuova luce, vengono messi a confronto da Carlo Magnani per comprendere i legami tra due discipline apparentemente distanti. In questo saggio la filosofia entra in campo e diventa protagonista indiscussa, ponendosi come indispensabile chiave interpretativa per conoscere l'essenza del tennis. Una storia parallela rivolta a tutti, nella quale il pensiero dei grandi filosofi trova compimento attraverso il gioco dei grandi tennisti e le regole di uno sport unico.
Allegoria e simbolo / Gennaro Sasso
Aragno, 2014
Abstract: Alla radice dell'allegoria e, per un aspetto essenziale, anche del simbolo, questo libro individua due specifiche espressioni metafisiche, fondate perciò sull'idea di un dislivello ontologico, e quindi di una relazione all'interno della quale l'elemento superiore implica e risolve in sé l'inferiore senza riuscire né a implicarlo né a risolverlo sul serio. In questo senso, al di là delle definizioni estrinseche e approssimative che spesso ne ritraggono il concetto, allegoria e simbolo appaiono, in questo libro, come figure metafisiche della scissione e della differenza irrisolta. Di qui, attraverso le molteplici analisi di cui è ricco, le aperture che esso propone verso i temi dell'arte e dell'etica, studiati in pagine veloci, ma ricche di varia suggestione speculativa. E di qui anche l'attenzione data, non soltanto a testi molteplici della tradizione occidentale antica, medievale e moderna, ma anche alle voci più significative del pensiero moderno e contemporaneo, da Lutero a Marx, da Vico, Kant e Hegel a Whitehead, Cassirer, Heidegger, Benjamin, Freud. Un libro singolare; che è come se ne contenesse in sé altri possibili e dal quale il lettore è di continuo sollecitato a percorrere sentieri diversi e, talvolta, inconsueti.
Storia e coscienza del precariato : servi e signori della globalizzazione / Diego Fusaro
Bompiani, 2018
Abstract: Con il 1989 è tramontato il vecchio capitalismo disciplinato dalla potenza degli stati nazionali e dal sistema welfaristico conquistato dalle lotte di classe. Al suo posto si è affermato il capitalismo liquido e finanziario della new economy. La classe borghese e quella proletaria, una volta in conflitto tra loro, sono precipitate nell'abisso e costituiscono la struttura fondamentale della nuova classe dominata: il precariato, composto da una moltitudine di atomi sradicati e senza identità, migranti, senza coscienza di classe e costretti all'erranza nell'open space del mercato mondiale deregolamentato. Un precariato lavorativo ed esistenziale: il nuovo paradigma non tollera alcuna forma di stabilità e di etica comunitaria. La nuova classe dominante, un'aristocrazia finanziaria apolide, sta annientando uno dopo l'altro tutti i vecchi fondamenti del mondo proletario e borghese: dalla famiglia al lavoro garantito, dai diritti sociali alla cittadinanza. È questo il teatro del nuovo conflitto di classe nel quadro della mondializzazione: uno scenario «tremendo, ma non irrimediabile».
I Simpson e la filosofia / William Irwin, Mark T. Conard, Aeon J. Skoble
: Mondolibri, 2006
Abstract: È possibile che Bart Simpson rappresenti l'incarnazione dell'ideale nichilista di Friedrich Nietzsche? Che il comportamento di Marge sia la realizzazione della classificazione aristotelica della virtù? Che la mentalità di Springfield sia frutto di un approccio decostruzionista al reale? Secondo gli autori, per capire l'epopea dei Simpson è più utile rivolgersi a Kant, Marx o Barthes che non ai sociologi o ai critici televisivi. Diciotto possibili percorsi interpretativi che offrono letture originali dei personaggi, dei linguaggi e della scorrettezza politica della serie. Uno studio che applica le armi della dialettica alla cultura pop, fondendo il rigore espositivo della filosofia all'ironia di un insolito oggetto d'indagine.
Iperione / Friedrich Holderlin ; a cura di Giovanni V. Amoretti
13. ed.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Nel clima idealistico di fine Settecento, agitato dalle ripercussioni della Rivoluzione francese, Friedrich Hölderlin affida al protagonista del romanzo epistolare Iperione o l'eremita in Grecia(1797-1799) la sua originale concezione filosofica, politica e poetica. Nelle lettere del giovane greco Iperione, che lotta per l'indipendenza della patria, si intrecciano infatti i maggiori temi estetici e filosofici dell'epoca, che l'autore condensa nella visione dialettica della posizione "eccentrica" dell'uomo, sviluppata in rapporto all'estetica di Schiller e alle posizioni teoriche di Fichte e Hegel. Narrando l'esperienza politica e personale del protagonista, Hölderlin rintraccia nella grecità un ideale in grado di unificare natura e storia e di indicare all'Europa moderna una nuova forma di società civile, un "nuovo regno" dove la parola, divenuta poesia, è capace di esprimere l'esperienza estetica del bello. Il romanzo fu licenziato dall'autore stesso, che ne seguì di persona le revisioni e la stampa; questa traduzione con testo a fronte si basa sull'edizione delle opere di Friedrich Hölderlin in tre volumi curata da Michael Knaupp (Monaco: Hanser 1992-1993). Del romanzo ci sono pervenuti anche alcuni materiali preparatori che ne documentano il divenire poetico, dai primi appunti fino alle bozze della stesura definitiva che il poeta spedì all'editore.
Feltrinelli, 2018
Abstract: Siamo nel 1919. La Prima guerra mondiale è finita da poco. Ludwig Wittgenstein ha completato il «Tractatus logico-philosophicus», Walter Benjamin discute la sua tesi di laurea a Berlino, Martin Heidegger diventa l'assistente di Husserl a Friburgo e Ernst Cassirer ottiene una cattedra all'Università di Amburgo. Comincia un decennio di eccezionale creatività intellettuale, che cambierà per sempre il corso delle idee in Europa e senza il quale alcuni pensieri non sarebbero mai stati pensati. Wolfram Eilenberger mette in scena l'esplosione del pensiero nella Germania negli anni venti, sullo sfondo di una società divisa tra l'esuberanza e la voglia di vivere del Dopoguerra e l'abisso della crisi economica, tra la lussuria delle notti berlinesi e i complotti reazionari della Repubblica di Weimar, mentre il nazionalsocialismo si trasforma velocemente in una minaccia. I quattro protagonisti di questi anni decisivi sono seducenti e geniali, sono giganti di ogni tempo. E le loro vite straordinarie si intrecciano nella necessità di rispondere alla domanda che ha orientato i secoli della storia del pensiero, più urgente che mai nell'ombra di una guerra devastante appena conclusa e di un'altra catastrofe che si annuncia all'orizzonte: che cos'è l'uomo? Eilenberger mostra che la vita quotidiana e i dilemmi della metafisica fanno parte della stessa storia. E racconta la più grande rivoluzione del pensiero occidentale attraverso i suoi quattro protagonisti assoluti, ciascuno con il proprio sguardo penetrante e il proprio modo di concepire la vita, il linguaggio, l'esperienza quotidiana, il tempo e il mito.
Feltrinelli, 1983
Abstract: Da quando nella cultura italiana si è aperto il dibattito sulla "crisi della ragione", attraverso di esso si è preso atto del fatto che non c'è un filo unificatore della storia, un sapere globale che riesca a coordinare i saperi particolari in una visione "vera" del mondo. Molto spesso, però, se ne è preso atto per istituire affrettatamente nuove forme parziali di razionalità o per avallare improbabili "ritorni" a vecchi valori. Questo libro ha tentato di spingersi oltre. Più voci, provenienti anche da campi disciplinari diversi, non necessariamente consonanti tra loro, suggeriscono un approccio più radicale. Quello che qui, con espressione provvisoria, è stato chiamato "pensiero debole" è un tentativo di sfondare le resistenze che le immagini "forti" della ragione continuano a innalzare. Nietzsche e Heidegger vengono chiamati in causa e messi a loro volta in discussione. Soltanto se ci liberiamo davvero dei fantasmi dell'irrazionalità, potremo infatti cominciare a scorgere un'idea di verità più mobile, più frastagliata, più tollerante: forse meno rassicurante, ma certo più vicina alla nostra realtà, e dunque alla fine più utile. Testi di Gianni Vattimo, Pier Aldo Rovatti, Umberto Eco, Gianni Carchia, Alessandro Dal Lago, Maurizio Ferraris, Leonardo Amoroso, Diego Marconi, Giampiero Comolli, Filippo Costa, Franco Crespi.
La filosofia di Benedetto Croce / Michele Maggi
: Il ponte alle Grazie, 1989
Riferimenti Ponte alle Grazie ; 1
[Milano] : NET, 2002
Abstract: Con chiarezza e accessibilità, Thomas Nagel illustra e interpreta secondo la propria visione gli argomenti fondamentali della filosofia: la conoscenza, il rapporto mente-corpo, il linguaggio, il libero arbitrio, il confine tra giusto e sbagliato, la morte, il significato della vita. I problemi su cui si sono arrovellati i pensatori nei secoli vengono affrontati non a partire dalle teorie e dagli assunti dei grandi maestri, ma riflettendoci a fondo, facendo filosofia nel modo più diretto.
L'arte di viaggiare / Alain De Botton ; traduzione di Anna Rusconi
Guanda, 2002
Abstract: Possono scrittori, artisti e filosofi rivelarsi ottimi compagni di viaggio? Alain de Botton non ha dubbi, e affida a guide illustri del passato il compito di scandire le sue partenze e i suoi ritorni, le grandi aspettative così come le piccole ma cocenti delusioni di cui ciascun viaggio è costellato. Ecco perciò Barbados, meta turistica che per l'autore si era rivelata fallimentare, riconsiderata alla luce di ciò che Huysmans scrisse nel romanzo Controcorrente, e poi la poesia di Baudelaire e i quadri di Hopper, da cui invece ci possiamo lasciare condurre per cogliere la forza evocativa dei mezzi di trasporto e di anonimi luoghi di transito; o ancora l'affascinante urbanistica di Amsterdam e la scenografica bellezza di Madrid colte nel loro incanto dagli sguardi di Flaubert e di Humboldt; ma naturalmente anche il Lake District di Wordsworth, l'aura di serenità della campagna inglese come veicolo di una misurata eppure intensa sensazione di pace interiore o l'intenso cromatismo della Provenza di Van Gogh, per una riscoperta del paesaggio mediterraneo. Partenze e poi speranze e curiosità, paesaggi esotici, evocazioni artistiche e ritorni; ma più di ognuna di queste scansioni e di questi viaggi, conta per Alain de Botton lo sguardo stesso del viaggiatore, il suo desiderio di vedere davvero, è per questo che, a conclusione del percorso, seguendo questa volta le istruzioni di John Ruskin, anche lui prova a vedere disegnando per imparare a viaggiare e osservare tutti i giorni.
Il libro dei cinque anelli / Miyamoto Musashi ; a cura di Leonardo Vittorio Arena
5. ed.
BUR, 2010
Abstract: ibro dei cinque anelli si suddivide in cinque sezioni che richiamano la simbologia dello spirito (il Vuoto) e dei quattro elementi (Terra, Acqua, Fuoco, Aria) che insieme danno forma all'universo. Nato come manuale del perfetto guerriero, quest'opera è stata letta come una guida che indica la strada da seguire per vincere le proprie battaglie e avere successo. Per questo motivo è stato adottato come testo di studio nei corsi per manager di tutto il mondo ed è diventato in molti paesi un vero e proprio bestseller. L'essenza più profonda del "Libro dei cinque anelli", tuttavia, è nel suo significato spirituale: esso, infatti, guida ciascuno in un intenso cammino di autoperfezionamento e insegna a sviluppare in modo armonico sia l'intuizione sia la comprensione intellettuale, per una realizzazione più piena e completa della propria personalità.
Il regno di Dio e' in voi / Leone Tolstoi
: Publiprint : Manca, 1988
Introduzione alle scienze umane / Georges Gusdorf
: Il mulino, 1972
Collezione di testi e di studi
4. ed
Bolzano : Athesia, 1981
Abstract: «‘Questo libro è stato pubblicato più di cinquant’anni fa, poco dopo la tragedia del 1970 sul Nanga Parbat in cui perse la vita mio fratello Günther. Su quella vetta non mi era venuto a mancare il senso della vita, ma l’equilibrio interiore … Ero alla fine del mondo ed ero rimasto solo e sperduto.’ Così Reinhold Messner racconta la genesi del suo primo libro, che è stato, per il giovane Messner (allora ventisettenne), un momento catartico di scrittura con cui recuperare l’equilibrio e i valori perduti. Ma ancor più per il mondo alpinistico di allora, e per la letteratura di montagna, è stato un momento di rottura. Rivoluzionario, nei contenuti e nella forma. Erano gli anni in cui ancora risuonavano le pagine eroiche e superomistiche di Bonatti, Desmaison, Rébuffat, i récit d’ascension ricchi di pathos e tempeste. Messner invece scrive di una montagna esistenziale ed ecologica ante litteram, un alpinismo gestuale e istintivo, felice, fine a se stesso. Alternativo al consumismo imperante, alle leggi del profitto, alla mediocrità del vivere cittadino. Ed è proprio Messner a ridefinire per primo la pratica alpinistica come mezzo per tornare ‘a una condizione umana che un tempo era ovvia e naturale: alla semplicità e all’essenzialità della vita’. L’ecologia, anzi ‘la cura per la montagna’ e per i compagni di avventura sottendono a tutto il racconto del futuro conquistatore di 8000, ed è sempre un piacere rileggere le prime avventure sull’Ortles, sulla Marmolada, sulle Droites, sul Sass dla Crusc, dove il giovane Messner ritrova ‘il senso del lavoro creativo, della prova superata e dell’opera compiuta, e tale sensazione è di per sé un motivo di felicità’».
Candido, o, L'ottimismo / Voltaire
Vimercate : Meravigli, copyr. 1994
Abstract: Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo. Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere letterario da lui creato, il conte philosophique. Le convulse e mirabolanti disavventure del protagonista offrono all'autore l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano, che vedeva realizzato nell'universo il migliore dei mondi possibili, nonché di sviluppare una straordinaria lezione di sopravvivenza alle catastrofi della natura e della storia.