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Trovati 1705 documenti.
Milano [etc.] : Mimesis, 2018
Mimesis. Biblioteca ; 1
Abstract: Prendendo in esame nelle sue molteplici forme la figura del "bastardo" e il ruolo che di volta in volta questo personaggio ha interpretato sul palcoscenico dell'Occidente in cammino, Peter Sloterdijk riflette attorno ai dilemmi che accompagnano il gioco d'azzardo delle trasmissioni culturali. Un libro costellato dai numerosi volti che hanno segnato la storia della civiltà occidentale: da Socrate a Edipo, da Gesù a Francesco d'Assisi, da Alessandro Magno a Cola di Rienzo, da Madame de Pompadour a Napoleone, sino ad arrivare ai più terribili protagonisti della modernità. Dietro le quinte di questo grande spettacolo, spiano silenziosi gli "anonimi eroi della continuità", costantemente a confronto con quell'"oscuro oggetto della trasmissione" che allaccia o recide le generazioni, che sollecita a pensare un nuovo modo di accogliere il passato e di immaginare il futuro dell'umanità.
Passe-partout : (2002-2025) / Massimo Recalcati
Castelvecchi, 2025
Frangenti
Abstract: Lettore infaticabile, Massimo Recalcati ha spesso scritto testi introduttivi alle scritture di altri: porte d’ingresso alle opere di grandi filosofi come “L’essere e il nulla” o “L’idiota della famiglia” di Jean-Paul Sartre, alle riflessioni sull’amore di Julia Kristeva e Catherine Millot, alle considerazioni sulla guerra di Franco Fornari. Ma anche prefazioni ai testi di molti colleghi psicoanalisti, tra cui Gérard Pommier, Elvio Fachinelli, Jean-Pierre Lebrun, Jorge Alemán. Che si parli di clinica analitica o di Gesù, di collera o di passioni amorose, di Flaubert o di Telemaco, Recalcati tocca il punto di singolarità che contraddistingue ogni vita, mettendo in valore «l’energia del desiderio e dell’amore – che rifiuta l’ombra spessa della morte, il peso opprimente del passato, che preferisce l’orizzonte aperto del futuro alla schiavitù infernale del proprio Egitto». Questo libro, oltre a immergerci nella sua variegata biblioteca personale, è anche un appassionato invito a riscoprire i nostri talenti e ad accogliere l’imprevedibile evento della vita. “Passe-partout”, quindi, nel duplice senso: un libro-chiave per aprire porte diverse, ma anche una lettura che ci permette di creare un margine critico, un’attenzione, un “piccolo scarto” capace di mettere in movimento le nostre esistenze.
La vita delle piante : metafisica della mescolanza / Emanuele Coccia
Il Mulino, 2018
Abstract: Abbiamo adorato dèi antropomorfi e fatto per millenni degli animali l’oggetto del nostro culto. Eppure la forza cosmogonica più importante sul nostro pianeta sono le piante: sono loro le nostre ultime divinità. Sono loro ad aver prodotto il mondo così come lo conosciamo e lo abitiamo. Sono loro a mantenerlo in vita. Attraverso la fotosintesi, hanno permesso di cambiare lo statuto della materia che ricopre la crosta terrestre, trasformandola in centro di accumulazione dell’energia solare. E soprattutto hanno trasformato irreversibilmente la nostra atmosfera. Non illudiamoci: lungi dall’essere un elemento qualunque del paesaggio terrestre, le piante cesellano e scolpiscono incessantemente il volto del nostro mondo.
La filosofia del postumano / Roberto Terrosi
Genova : Costa & Nolan, copyr. 1997
2Riscontri. Saggistica
Techne : le radici della violenza / Emanuele Severino
[Milano] : Rizzoli, 2002
Abstract: L'autore e' nato a Brescia nel 1929.
Techne : le radici della violenza / Emanuele Severino
Milano : Rusconi, 1979
Abstract: Brescia
L'identità del destino : lezioni veneziane / Emanuele Severino
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Dopo aver interrogato l'anima dell'Occidnte disvelando la radice nichilistica del nostro vivere nell'Identità della follia, prima parte delle lezioni tenute all'Università Ca' Foscari di Venezia nell'anno accademico 2000-2001, Emanuele Severino riflette nel suo nuovo libro sul senso del destino, sull'eterno apparire dell'esser sé dell'essente, mostrando l'evoluzione dell'Occidente come il risultato del processo del divenir altro. Un meccanismo profondamente interiorizzato, che ha spinto la civiltà postindustriale a vedere nelle conquiste della tecnica il solo vero motore della propria esistenza. Ma quale rischio comporta questo credo assoluto? Qual è la posta in gioco in questo azzardo? Pagina dopo pagina, l'autore conduce il lettore nel labirinto dell'identità e dell'apparire, che vede il suo centro nel rapporto con la follia, la persuasione che qualcosa sia altro da sé, isolato da sé. Per scoprire infine che la negazione del destino può manifestarsi solo se appare la sua originaria negazione, cioè l'orizzonte degli orizzonti che è il destino della verità.
La lampada di Psiche / Umberto Galimberti ; a cura di Paolo Belli
Bellinzona : Casagrande, copyr. 2001
Abstract: L'uomo al tempo della tecnica, avverte Umberto Galimberti, deve ripensare il suo mondo e i concetti tradizionali su cui finora si è fondato: la verità, la politica, la ragione, l'ideologia, l'etica, la natura, la religione, la storia. Per la prima volta siamo inadeguati e inconsapevoli rispetto a un presente che è già futuro. Così ci troviamo in una condizione paradossale e ambivalente: da un lato temiamo la tecnica, dall'altro cerchiamo di rincorrerla perché è diventata la condizione della nostra esistenza. Da questa inadeguatezza emergono segnali di malessere preoccupanti. Galimberti disegna una cartografia dei sintomi che la cronaca quotidiana propone con urgenza: dalla depressione diffusa fino alla minaccia di una guerra planetaria.
Senso : che cosa ci manca quando diciamo che la vita non ha senso?
La Repubblica, 2012
La Biblioteca di Repubblica. Le domande della filosofia ; 13
I sette saperi necessari all'educazione del futuro / Edgar Morin
Milano : R. Cortina, 2001
Abstract: Come considerare il mondo nuovo che ci travolge? Su quali concetti essenziali dobbiamo fondare la comprensione del futuro? Su quali basi teoriche possiamo appoggiarci per vincere le sfide che si accumulano? Edgar Morin che ha consacrato gran parte della sua opera ai problemi di una riforma del pensiero e di una conoscenza adeguata, propone qui sette saperi fondamentali che l'educazione dovrebbe trattare in ogni società e in ogni cultura.
Sellerio, 2025
Abstract: Una rivalutazione, e un’appassionata riabilitazione, di una «tradizione ombra» del pensiero, il pessimismo filosofico. La filosofa Mara van der Lugt utilizza una storia delle idee – originale, vasta, profonda –, assai più che per fare storiografia, per affrontare quello che per Schopenhauer era il tema dei temi: «del male mostruoso e senza nome, della tremenda, struggente infelicità a questo mondo». «Il precipitato insolubile» di tutta l’esperienza degli esseri, umani e non umani. L’autrice mette a dibattito tra loro «alcune delle pagine più oscure della filosofia», per condurre alla conclusione che il pessimismo, bistrattato e sottovalutato, sia in realtà la vera risorsa morale per recuperare qualcosa di rilevante e urgente per noi ancora oggi: la compassione, la consolazione di fronte alla fragilità della vita, e, in ultima analisi, la speranza. La scelta cade sui filosofi, noti e meno noti, tra XVII e XVIII secolo (ma si discute anche di odierne posizioni antinataliste): Bayle, Malebranche, Maupertuis, Leibniz, Voltaire, i deisti, Rousseau, Hume, Kant, Schopenhauer, spesso colti nelle loro pagine più segrete. Una scelta che dipende da varie ragioni. Prima di tutto perché è Bayle che supera l’impostazione medievale del problema del male (il male come peccato e punizione) per identificare il male come sofferenza (anche degli animali). È da questo che deriva il nesso tra il male e il pessimismo: il problema del male diventa domanda sul senso della vita, da cui l’opposizione all’ottimismo e la discussione sulla capacità e la possibilità esistenziale di essere felici. Ma la scelta dei nomi dipende soprattutto dal fatto che sono questi i pensatori più «coinvolti», quelli che avvertono l’urgenza di ciò che è attuale fino ad oggi e rischia di essere taciuto e frastornato: vale a dire l’obbligo di non considerare la sofferenza come una non-entità, di «non minimizzare il dolore, il lutto», il fallimento. Per dichiarazione dell’autrice, Materie oscure mette l’enfasi sulla filosofia più che sulla sua storia. Usa il metodo «dialogico» di considerare i filosofi in dibattito tra loro, al di sopra del tempo, dando allo studio una impronta etico-valutativa affinché le grandi questioni della «giustificazione dell’esistenza» (spesso abbandonate da una filosofia che ha perso interesse per il singolo, per «l’intimità», per il «personale») possano risuonare per noi oggi. «Attualmente nella nostra cultura ha prevalso una narrazione: sei tu il responsabile della tua felicità. Il rovescio della medaglia è che allo stesso tempo se non siamo felici è perché stiamo sbagliando. La vulnerabilità diventa una colpa. L’idea priva di compassione che siamo noi stessi la causa della nostra (in)felicità è che nessuno ha più motivo di occuparsi della sofferenza altrui. Ecco l’etica del pessimismo: un’immediata apertura a una forma compiuta e incondizionata di compassione. È ok non essere ok»
Fatatrac, 2024
Abstract: Sfatiamo i cattivi presagi con la volontà di ricercare il bene in qualsiasi avversità. Il destino è nelle nostre mani, la sfortuna non esiste. Per migliaia di anni i corvi hanno gracchiato, e per migliaia di anni gli uomini hanno temuto di leggere in quel gracchiare dei cattivi presagi. Ma da cosa dipende la nostra felicità? Da un uccello? Da un segno? Da una premonizione del futuro? Il filosofo greco Epitteto ci invita a non fidarci dei presagi e a ricercare il meglio per noi in ogni avvenimento della vita.
Fatatrac, 2024
Abstract: Solo immergendosi nella realtà riusciamo a pensare correttamente. Una colomba, che si libra nell’aria grazie alle sue ali, potrebbe pensare che sarebbe molto più libera se non dovesse affrontare il vento e i suoi capricci. Ma non si accorge che è proprio lui a sostenerla, e che il volo degli uccelli, proprio come il pensiero dell’uomo, deve essere immerso nei limiti della realtà per potersi dispiegare pienamente.
Troverai più nei boschi : manuale per decifrare i segni e i misteri della natura / Francesco Boer
Il Saggiatore, 2021
Abstract: Parcheggiamo in uno spiazzo di montagna, chiudiamo in auto le preoccupazioni e il ritmo frenetico della vita lavorativa e cominciamo a camminare. A volte confondiamo la camminata con una prestazione sportiva: procediamo a testa bassa, veloci, in gara con il tempo, sacrificando l'attenzione verso ciò che ci circonda. Ma accomodando il passo e respirando un'aria diversa dal solito ci renderemo conto di essere in una zona di frontiera tra la spontaneità della natura e il mondo degli uomini. E allora rallentiamo, guardiamoci intorno e assaporiamo ogni fruscio: perché quando un essere umano entra in un bosco con diffidenza non viene accolto, mentre chi si lascia coinvolgere dalla natura viene invitato a danzare con lei. Francesco Boer apre il sentiero e ci guida in questa passeggiata che abbraccia tutti i paesaggi e tutte le stagioni. Lo sguardo non è solo quello del naturalista: i fiori che ci indica sono astri in un cielo verde, nel letto del fiume insieme alle acque scorre il tempo, il bruco si trasforma in farfalla in un processo di metamorfosi e rigenerazione, le erbe officinali trasmettono sapienze antiche, l'ululato del lupo mette a nudo le nostre paure. Ogni cosa è un simbolo: il senso della natura si completa in noi grazie al suo valore simbolico. Non è lei a essere diversa; sono la nostra mente, il nostro cuore, la nostra anima che passo dopo passo imparano a cogliere sempre più significati, a partecipare dei suoi doni. Accompagnato da numerose illustrazioni, realizzate da chi, prima di noi, ha subito l'incanto della bellezza della Terra, questo libro si ispira alla famosa massima di Bernardo di Chiaravalle - «Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà» - e si rivela un manuale di autoconsapevolezza e riscoperta della natura e della sua simbologia. Fermiamoci dunque a contemplare i riflessi del lago che si confondono con la realtà e scaliamo la montagna, là dove la terra sfiora il cielo, per poi scendere verso il mare: la spiaggia è un confine dell'anima e ogni granello di sabbia ha una storia da raccontare.
La rivoluzione della speranza : per una tecnologia dal volto umano / Erich Fromm
Mimesis, 2025
Eterotopie
Abstract: Erich Fromm ha predetto che nel nuovo millennio la società sarebbe stata sempre più individualizzata, disumanizzata e soggetta alla tecnologia. Secondo l’autore, la “megamacchina” è un sistema sociale organizzato e standardizzato, in cui macchine e persone sono la stessa cosa. Con un’unica differenza: l’essere umano perde la libertà, la salute e la felicità affinché gli ingranaggi funzionino. Di fronte a questo scenario si aprono due possibili strade: lasciarsi trasportare da una tale società oppure coltivare la speranza con la sua carica “rivoluzionaria”. Quest’ultima, secondo Fromm, è un elemento essenziale della vita dell’uomo, il bisogno che è in lui di non essere passivo e manipolato. Se vogliamo progredire come società, dobbiamo fare in modo che la tecnologia sia al servizio del benessere umano, e non viceversa.
Roma : Manifestolibri, copyr. 2000
Abstract: Filosofia alle elementari. Da un incontro tra un maestro fuori del comune, un professore di filosofia dell'Università di Pisa e un gruppo di scolari di quinta elementare sono nati i dialoghi e le riflessioni raccolti in questo volume.
Mimesis, 2014
Abstract: Il ghetto di Terezin, nella sua unicità, era parte organica e funzionale del sistema dei campi di concentramento e sterminio nazisti. Al suo interno, in terribili condizioni, si consumò l'esperienza artistica più paradossale della storia europea. Quali furono le premesse storiche e ideologiche che portarono alla sua istituzione? Quali erano le logiche che ne regolavano il funzionamento? In che modo vanno intese e interpretate la musica e le opere che sono sopravvissute alle sue vittime? Dalla ricostruzione storica all'interrogazione filosofica, questo libro ricostruisce e analizza le cause e le conseguenze della tragica frattura di un'alleanza che, sino all'avvento dei totalitarismi, sembrava dominare lo spirito dell'Occidente. L'alleanza tra arte ed estetica e i più alti valori dell'umanità.
Palermo : Sellerio, copyr. 1999
Abstract: Senza Aristotele niente Sherlock Holmes. È questa, verosimilmente, l'idea alla base di questo giallo investigativo. Il metodo del tipo di detective alla Sherlock Holmes non sarebbe stato possibile se non applicando il metodo dimostrativo della logica aristotelica al crimine. Stefanos, un simpatico giovanotto dell'Atene del IV secolo, dunque, guidato dallo Stagirita che non si muove di casa come Nero Wolfe, indaga sull'assassinio di un ricco oligarca, di cui è accusato ingiustamente il cugino, esule per un precedente errore. Al primo omicidio, ne segue un secondo, e tra colpi di scena, travestimenti, testimonianze reperite avventurosamente, Aristotele alla fine scioglie l'enigma e consente al giovane di smascherare il vero assassino.
Mondadori, 2014
Abstract: Mark Rowlands ha corso e si è allenato per gran parte della sua vita: per lui, filosofia e corsa sono strettamente legate. Alla soglia dei cinquant'anni, alle prese con una crisi di mezz'età e con una maratona imminente per cui non si è praticamente allenato, Rowlands si trova a ripensare alle sue corse più memorabili in compagnia del suo inseparabile branco: il lupo Brenin, i cani Hugo e Nina, il cucciolo di cane lupo Tess. Dall'infanzia nelle campagne del Galles alle corse lungo le spiagge francesi fino alle colline irlandesi e alle foreste della Florida, Rowlands ha imparato che correre non deve necessariamente servire a qualcosa ma è un'attività che ha valore per se stessa e che ci permette di capire quali sono le cose che danno senso all'esistenza, nonché una fonte inesauribile di idee filosofiche e spunti di riflessione. Ironico e appassionato, Rowlands intreccia ai suoi ricordi le meditazioni che la corsa gli ha ispirato sull'esistenza, l'invecchiamento e la morte: con l'aiuto di Sartre ci farà capire perché correre lo fa sentire libero; perché la corsa è gioco, e quindi l'antitesi della feroce etica del lavoro americana. E, soprattutto, ci racconta perché farlo a ritmo del suo branco lo ha avvicinato ogni volta alla purezza e all'essenza della natura selvaggia, permettendogli di dimenticare, anche solo per un momento, gli obblighi e le sovrastrutture del quotidiano, per riscoprire il valore profondo dell'esistenza.
Mimica : lutto e autobiografia da Agostino a Heidegger / Maurizio Ferraris
Milano : Bompiani, 1992