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Trovati 449862 documenti.
UCCELLI DI ROVO / COLLEEN MCCULLOUGH
Einaudi, 9810
Mondadori, 3920
Oscar Studio ; 116
L' ignoto in noi / Massimo Inardi
Laterza, 9811
Crivelli / /testo introduttivo di Guido Perocco/
Rusconi, 9644
Reni / /testo introduttivo di Andrea Emiliani/
Rusconi, 9644
Toulouse-Lautrec / /testo introduttivo di Renata Negri/.
Rusconi, 9644
Goya / /testo introduttivo di Renata Negri/
Rusconi, 9633
TV Sorrisi e Canzoni, 2088
Le grandi fiabe ; 10
Donzelli, 20080
Saggi. Natura e Artefatto ;
Poesie scelte / Giovanni Testori ; a cura di Fulvio Panzeri ; introduzione di Mario Santagostini
Guanda, 2099
Poeti della Fenice
Abstract: Una scelta rappresentativa della produzione lirica del grande narratore, drammaturgo e critico d'arte, che ha aperto una strada nuova nella poesia italiana del dopoguerra.
Il segreto dei dinosauri : attraverso la preistoria / Patricia Hegarty, Thomas Hegbrook
DeAgostini, [2019]
Abstract: Io sono la canzone dei dinosauri. Per milioni di anni ho viaggiato senza fermarmi... Con le foglie che frusciavano e le brezze che soffiavano, ho volato di nascosto, e son giunta in ogni posto.
Lapis, 2021
Abstract: La terra è uno spazio libero. Non è di qualcuno. Il protagonista di questo albo è un piccolo mammut, molto contento della sua vita: gli piacciono i monti, i laghi, la sua mamma e il suo papà… PERÒ… ci sono anche gli umani, fastidiosi come grosse zanzare rumorose che passano il tempo a cercare di dargli noia. Sono brutti, cattivi. Sono quelli che hanno inventato le gabbie, devastano il bosco, avvelenano il fiume. Il papà ammette che sono piuttosto noiosi, ma spiega al piccolo che il mondo non è solo dei mammut, è di tutti ed è bello condividerlo. «Va bene», risponde il piccolo mammut, «Ma perché deve esistere l’uomo, se è così dannoso?». Il papà non trova una risposta. Interviene la mamma: «Avete ragione ma… c’è un PERÒ» dice, e li porta in una grotta. Padre e figlio restano senza fiato... gli umani sanno fare una cosa che nessun altro sa fare.
Noi animali umani / Rosie Haine ; traduzione di Bianca Lazzaro
DE, 2022
Abstract: «A volte avverto il richiamo di quella parte dimenticata di me, una specie di istinto o di intuito che riaffiora, e allora capisco di essere un animale umano…». La storia dell’umanità in poco più di venti illustrazioni e una manciata di parole. Seguendo il filo della nostra comparsa sulla Terra, Rosie Haine ci racconta quel che siamo stati per migliaia di anni: esseri viventi inseriti nel ciclo della natura.
La prima storia che abbiamo raccontato / Rafael Yockteng, Jairo Buitrago
Terre di mezzo, 2024
Abstract: Una tribù del pleistocene affronta un viaggio lungo e pericoloso, tra paesaggi grandiosi e animali terribili, bufere di neve e cieli stellati. finalmente ecco una grotta in cui fermarsi per un po’. Qui, la più giovane del clan sente il bisogno di tracciare dei segni: il racconto di tutto ciò che lei e la sua famiglia hanno visto e vissuto, la scintilla di un fuoco che ci scalda ancora oggi, ogni volta che ascoltiamo o narriamo una storia.
Cento storie per cento canzoni / Luca Barbarossa ; disegni di Michele Bernardi
La nave di Teseo, 2024
Abstract: “La canzone è una sintesi basata sull’equilibrio tra musica e parole, preferibilmente melodica, ricordabile. La canzone però è soprattutto emozione, vibrazione, evoca luoghi, periodi, sensazioni. È voce, timbrica, intensità interpretativa, virtuosismo o semplicità. La canzone è un grido oppure un sospiro, un sussurro. La canzone è d’amore, quasi sempre. C’è la canzone di protesta, di denuncia, ma le canzoni che cantiamo sotto la doccia, quando fa freddo in motorino, nelle serate con gli amici, nove volte su dieci parlano d’amore. La canzone è immagine, niente come una canzone ti fa vedere, intuire quello che stai ascoltando. La canzone che esce dalla radio, orchestre con cantanti che non vedi ma ti sembra di essere lì con loro, arrangiamenti avvolgenti, fiati, violini, ritmiche. La canzone che entra nelle case con i suoi i divi attraverso la televisione, concorsi, gare, da Sanremo al Cantagiro, da Un disco per l’Estate al Festivalbar, poi MTV, infine i talent. La canzone è concerti, nei club, negli stadi, nei teatri, nelle piazze, fino a Woodstock o al Live Aid. La canzone è disco nel grammofono, nel giradischi, nel mangiadischi, musicassette sparate a palla in macchina, CD, copie pirata, streaming. La canzone è cinema, quando si fermano i dialoghi e parte un pezzo che ti ricorderà per sempre quel film, quella scena. La canzone è ballo sfrenato o ninna nanna, è girotondo. Insomma la canzone è quasi tutto, alzi la mano chi non ha almeno una canzone della vita.”
Nord-Sud, 2023
Abstract: Lui è Kelp. A Kelp non importa di essere un po’ diverso dagli altri narvali. Ma quando una forte corrente marina lo trascina via, si imbatte in alcune creature misteriose e scintillanti che gli fanno pensare che forse... forse, chissà... lui non è proprio un narvalo.
Ed. integrale
[S.l.] : Theoria, 2023
Le grandi scrittrici
Abstract: "Orgoglio e pregiudizio" è sicuramente il romanzo più popolare di Jane Austen, quello in cui si realizza un equilibrio perfetto tra struttura e stile, e quello che esalta in maniera più distintiva lo smalto della sua arte. Il libro fu pubblicato nel 1813 ottenendo già all'epoca un ottimo riscontro da parte dei lettori. La vicenda è ambientata nella contea di Hartford e si apre con un ordinario avvenimento: un giovane e facoltoso gentiluomo, Charles Bingley, prende in affitto Netherfield Park, una tenuta nello Hertfordshire, suscitando la curiosità e l'eccitamento delle famiglie residenti nel vicinato, e della famiglia Bennett in primo luogo, che, con cinque figlie da maritare, vede nella circostanza un'occasione da non lasciarsi sfuggire. Un romanzo che ancora oggi è considerato tra i massimi di tutta la letteratura inglese. Con saggio introduttivo di Sara Poledrelli.
Quando sarò un cavernicolo / Angelo Mozzillo, Miguel Tanco
Camelozampa, 2025
Abstract: «Cosa farai da grande?» mi chiedono ogni volta. «Puoi fare questo e quello, di scelta ce n’è molta! Il dirigente, il preside, o l’amministratore. Il magistrato, il giudice, o il mega-direttore». Ma io farò tutt’altro, lo dico chiaro e tondo! Farò il miglior lavoro che esista a questo mondo. Qual è? Lo dico subito. Adesso sono piccolo ma quando sarò grande io farò il cavernicolo. In questo fresco e delizioso albo illustrato, un bambino ci racconta felicemente del lavoro dei suoi sogni: fare il cavernicolo! Un lavoro che presenta solo vantaggi: puoi saltare da un albero all’altro, urlare quanto vuoi, scaccolarti se ne hai voglia e non devi nemmeno lavarti i denti!
La botanica degli amori perduti / Claire Elder ; traduzione di Marco Bianco
Mondadori, 2026
Omnibus
Abstract: Un giardino rigoglioso e selvatico, una casa dalle scale in pietra che profuma di mare, custode di esistenze sconosciute e ormai in completo abbandono: il posto ideale per Merel, esperta botanica, in cui trovare rifugio e rinascere. Di giorno si butta anima e corpo nei lavori di ristrutturazione, per ridare vita e splendore alla casa e al giardino; poi la sera, malgrado la stanchezza, spinta da un fuoco interiore, scrive a Stan, il suo grande amore perduto. Tra le righe di queste lettere struggenti e mai spedite emerge un passato misterioso, un lontano trauma infantile, un carattere spigoloso e passionale, fragile e ferino. Cosa ha fatto e cosa può ancora fare Merel se viene ferita? Cosa accade quando ciò che si credeva sepolto riaffiora bruscamente e impone di essere affrontato? Sarà l'incontro con la giovane Vikki a spezzare il suo isolamento, costringendola a guardarsi dentro e a ricomporre i frammenti oscuri della propria storia per tentare di venirne a capo. Un romanzo che ha entusiasmato i lettori francesi per la sua scrittura estremamente vivida, capace di descrivere desideri e sentimenti profondi, ma anche il fascino della natura, stupenda, accogliente e al tempo stesso terribile, violenta e pericolosa.
L' amore infelice del Führer : romanzo / Jean-Noël Orengo ; traduzione di Francesca Mazzurana
Mondadori, 2026
Scrittori italiani e stranieri
Abstract: 1969: Albert Speer, l'architetto star del regime, ministro dell'armamento e gerarca prediletto di Hitler, pubblica le sue memorie. Grazie a questa rivisitazione del suo passato (a partire dalle monumentali, megalomani messe in scena ideate per i congressi e le adunate naziste fino agli ultimi convulsi, terribili giorni della caduta del Reich) porta a compimento l'ultima delle sue metamorfosi. Dopo la guerra, Albert Speer fu considerato il "nazista buono", l'unico al processo di Norimberga ad aver preso le distanze dal nazionalsocialismo e ad aver negato categoricamente di essere a conoscenza della "Soluzione Finale". "Sono collettivamente responsabile ma individualmente non colpevole" fu la sua linea di difesa. Questa sua versione gli salverà la vita al processo di Norimberga e finirà per renderlo uno dei protagonisti assoluti del dibattito sulla "colpa tedesca". Gli storici potranno anche dimostrare che ha mentito, ma la sua versione di sé stesso continuerà per un bel pezzo. La vita di un gerarca anomalo e sfuggente come Speer - certamente una delle figure più inquietanti del XX secolo - offre all'autore lo spunto per elaborare una riflessione straordinariamente ricca non solo sull'universo tenebroso del Terzo Reich, ma anche sul modo in cui la Storia può essere raccontata oggi. Nell'era delle fake news e della guerra delle narrazioni, ecco un grande romanzo che evoca una delle più grandi menzogne mai raccontate. Come scrivere di un uomo che ha reso la finzione più seducente della verità? Una lettura appassionante e suggestiva che pone numerose domande al lettore. Perché, come ha scritto Cechov, compito dell'arte non è quello di risolvere i problemi, ma solo di formularli correttamente.