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Trovati 98 documenti.
Kabul disco : come non sono stato rapito in Afghanistan / Nicolas Wild
001, 2014
Abstract: L'autore Nicolas Wild, rispondendo ad un'offerta di impiego, nel 2005 parte per l'Afghanistan. "Kabul disco" racconta questa sua esperienza in una nazione ancora alla ricerca della sua identità.
Comma 22, 2013
Abstract: Ofelia ha una chioma fucsia indomabile, parla con la propria ombra e ha un gatto-camaleonte. Per il suo fidanzato, lo scorbutico Oscar, starle dietro è una fatica. Ofelia vive in un mondo tutto suo: quel mondo fatto di immaginazione e ricordi è la casa della defunta nonna, autrice di libri per ragazzi. C'è una porta chiusa a chiave, dietro la quale nessuno in famiglia sa cosa sia nascosto. Finché un giorno arriva Jake, un misterioso studente inglese...
Noi non andremo a vedere Auschwitz / Jeremie Dres
Coconino Press, 2012
Abstract: Gli ebrei in Polonia: non solo il trauma di Auschwitz, ma mille anni di storia. E una nuova generazione che si interroga su identità e memoria. Il diario di viaggio di un giovane artista in cerca delle radici familiari diventa un appassionante reportage disegnato.
Di altre storie e di altri eroi / Stefano Casini
Tunué, 2012
Nostra madre Renata Fonte / Ilaria Ferramosca, Gian Marco De Francisco
001, 2012
Abstract: Il 31 marzo del 2012, tre donne, Claudia, Sabrina e Viviana, camminano tra i sentieri del parco naturale di Porto Selvaggio, in Puglia. La loro non è una semplice escursione tra i boschi; al contrario, ha più il sapore di una commemorazione. Lo stesso giorno di ventotto anni prima veniva uccisa con tre colpi di pistola Renata Fonte, la madre di Sabrina e Viviana, colpevole di essersi opposta allo sfruttamento edilizio di quel luogo incontaminato. All'epoca dei fatti, le due non erano che ragazzine, mentre Renata aveva appena compiuto 33 anni. La sua morte rappresenta il primo omicidio di mafia del Salento ed è anche l'unico, in Italia, ad aver fatto come vittima una donna impegnata in politica. In questo graphic novel, la vicenda umana di Renata (madre, insegnante e amministratrice pubblica) si intreccia con quella giudiziaria successiva al suo omicidio, sul quale ancora oggi permangono aspetti oscuri. Ad arricchire il volume, un'introduzione di don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, e uno scritto di Gian Carlo Caselli, procuratore capo della Procura di Torino. Con contributi di Viviana e Sabrina Matrangola.
Bologna [etc.] : Coconino Press, 2011
Abstract: Settembre 1940. L'Europa è devastata dalla guerra e anche per Nestor Burma è un momentaccio: prima di partire per la guerra ha dovuto chiudere la Fiat Lux, la sua agenzia d'investigazione, e ora è rinchiuso in un campo di prigionia in Germania. Alla stazione di Lione, sul treno che lo sta riportando a casa, incontra per caso Bob Colomer, il suo ex-socio. Neanche il tempo di un saluto e Colomer cade a terra, freddato da un colpo di pistola. Ma prima di morire fa in tempo a sussurrare a Burma un indirizzo: 120 Rue de la Gare. Strana coincidenza, visto che sono state le ultime parole anche di un prigioniero che aveva totalmente perso la memoria. Per Nestor Burma le coincidenze non esistono. Comincia così, tra Lione e Parigi, un'indagine nella Francia occupata e divisa in due dalla guerra; un paese dove chiunque può essere un collaborazionista, un traditore o avere qualche terribile segreto da nascondere a ogni costo. Il primo romanzo dei ciclo di Nestor Burma, creatura dello scrittore Leo Malet, trova nuova vita in questo fedele ed originale adattamento di Jacques Tardi, che trasforma immediatamente questa storia in un classico della narrazione a fumetti.
Il magnifico lavativo / Tuono Pettinato
Milano : Topipittori, 2011
Abstract: Non ha nessun lavoro, ma è pieno di interessi. Ha moltissime cose età fare e un sacco di tempo da perdere. Chi è, un supereroe? Un nemico pubblico? No, è un bambino. Volubile, sbarazzino e irriverente, Andrea passa le sue giornate in un mondo vivacissimo nel quale libri, fumetti e personaggi tv non sono meno reali dei parenti, della scuola e degli amici; un mondo di immaginazione dilagante e di continua scoperta curiosa; di insofferenza per i compiti imposti e di totale dedizione serissima alle proprie improbabili imprese. La vita ha la leggerezza di una comic-strip, se il protagonista seriale è ben poco serioso. Un disordinato e libero susseguirsi di letture, speculazioni nlosofiche, videogiochi, merende, scampagnate, serie tv, inseguimenti, scoperte tecnologiche e vocazioni archeologiche. A conti fatti, con giornate piene come queste, a chi rimane il tempo per fare i compiti? È II magnifico lavativo di Tuono Pettinato. Età di lettura: da 10 anni.
Quaderni russi : la guerra dimentica del Caucaso / Igort
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Quando, il 7 ottobre del 2006, Anna Politkovskaja fu assassinata rimasi scioccato. La brutalità di una democrazia travestita, per la quale i sovietologi hanno coniato il termine democratura, aveva parlato. Ho trascorso quasi due anni tra Ucraina, Russia e Siberia, per cercare di capire, registrare, viaggiando in compagnia dei miei quaderni da disegno. Cosa era stata l'Unione Sovietica? Così è nato questo libro di storie di persone piccole, che attraverso il racconto mi hanno aiutato a cercare di dipanarlo, questo mistero russo. La scintilla arrivò al mio arrivo a Mosca, il 19 gennaio 2009, quando con un colpo alla nuca furono assassinati l'avvocato, e amico di Anna Politkovkaja, Stanislav Markelov e Anastasia Baburova, stagista della Novaja Gazeta, il giornale che pubblicava i reportage di Anna. Poi certo, Parajanov, il grande regista giorgiano di origine armena, allievo spirituale di Pierpaolo Pasolini. Arrestato e deportato per quasi cinque anni in Siberia. Il suo crimine? Non avere aderito ai canoni del realismo socialista. In compagnia dei suoi film, nei lenti giorni di viaggio ho attraversato in treno il cuore della Siberia e forse compreso un poco della meravigliosa disperazione russa. Un reportage disegnato sottoforma di graphic novel.
Bacio a cinque / Giulia Sagramola
Topipittori, 2011
Abstract: Giulia, detta Periscopio, non tace un secondo ancora prima di saper parlare, mangia di tutto compreso il concime per le piante, adora l’orso Birallo perché ha la faccia cattiva, ha un amico immaginario di nome Emanuele e parecchi fidanzati che cambia come calzini (finché non arriva Giulio), strapazza le sue sorelle ma ci gioca anche un mucchio, le scappa continuamente la pipì, ama pazzamente disegnare, è gelosa, carismatica e convinta che il suo cane Leo sia un bambino vittima di un sortilegio, ha paura di dormire lontano dai suoi genitori, produce riviste in edizione limitatissima, va agli scout ma non le piace, imita la sua amica Silvia, crede ciecamente in Babbo Natale, a scuola come maestra si ritrova sua mamma...
Io le pago : memorie a fumetti di un cliente di prostitute / Chester Brown
Bologna [etc.] : Coconino, 2011
Quaderni ucraini : memorie dai tempi dell'URSS / Igort
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: I Quaderni ucraini sono la prima parte di un dittico consacrato ai paesi dell'ex Unione Sovietica. L'autore ha trascorso in tutto quasi due anni in Ucraina e in Russia, raccogliendo pazientemente le parole dei testimoni e dei sopravvissuti di un passato terribile che oggi si trovano a essere gli smarriti protagonisti di un presente ancora più incerto. In brevi capitoli, Igort ridà vita ai ricordi degli ucraini, ci porta con sé a riscoprire un periodo cruciale della storia del XX secolo e ci aiuta a comprendere meglio la situazione di un infelice paese dove un presente inquietante si è sostituito alla terribile eredità staliniana, dove gli omicidi hanno preso il posto dei gulag e la corruzione dilaga. Senza rinunciare all'inconfondibile e brillante eleganza del suo tratto, Igort ha saputo metterlo completamente al servizio delle parole confidate e raccolte, trascrivendo con intelligenza, umanità e rispetto il racconto delle persone in carne e ossa che ha incontrato durante i suoi soggiorni nell'ex URSS. Un libro partecipe che inevitabilmente finisce per cercare di rispondere - sulla base dell'esperienza quotidiana di quei mille invisibili protagonisti della storia che sono gli uomini e le donne comuni - alla domanda: a vent'anni dalla caduta del Muro cosa resta di questa feroce epopea fatta di grandi speranze e di immani tragedie collettive? Raccontando e disegnando in tempo reale la cronaca dolorosa del presente: una guerra in corso, non dichiarata dalla Russia di Putin ma non per questo meno spietata. Le nuove storie di questa edizione sono state realizzate in diretta. Ascoltando i blogger, parlando con i parenti delle vittime, verificando, aggiornando i fatti. Per restituirci volti e voci, l'umanità della gente semplice che resiste nonostante tutto. Un post scriptum alla storia dell'Ucraina, un'inedita forma di reportage giornalistico. Dove il disegno svela le vite umili e nascoste, trasmette le emozioni, illumina le zone d'ombra che la parola scritta non può raccontare. «Al principio l'Ucraina era per me qualcosa di indistinto, una nuvola appartenente al firmamento sovietico. Poi ho cominciato a frequentarla e i nomi esotici che sentivo in casa sin dall'infanzia divennero paesaggi concreti. Come è stata la vita durante e dopo il comunismo da queste parti? Me lo domandavo sinceramente. Trascorsi due anni nei paesi dell'ex Unione Sovietica, fermando le persone. per strada e chiedendo a quegli sconosciuti di raccontarmi la loro storia. Mi resi conto in breve che la vita non era stata tenera, che molti di loro erano testimoni e sopravvissuti di un genocidio che ancora oggi fatica a essere ricordato.» (Igort)
Racconti di guerra / Will Eisner
Bologna : Kappa, 2009
Abstract: L'opera nasce dalle esperienze di Will Eisner come soldato, durante la Seconda guerra mondiale, e poi come corrispondente in Vietnam e in Corea per «P.S. Magazine», una rivista dell'esercito degli Stati Uniti. Dal 1952 al 1972 Will Eisner ha scritto e disegnato manuali per l'esercito degli Stati Uniti, visitando in prima persona campi e basi militari sparsi in tutto il mondo. Dalla sua esperienza sul campo provengono i ricordi e gli episodi raccolti in questo volume. Ambientati in Corea e in Vietnam, questi racconti di guerra sono la cronaca asciutta e scevra da ogni moralismo della vita in tempo di guerra. Pubblicato per la prima volta nel 2000, il volume è una delle ultime prove di Eisner, a testimoniare come l'esperienza della guerra abbia richiesto all'autore un lungo lavoro di sedimentazione prima di poter essere raccontata. Un ufficiale coinvolto in un attacco il giorno prima del congedo, un reporter che scopre nel modo peggiore la morte del figlio in combattimento, gli istinti omicidi che si risvegliano in una sentinella annoiata, le fatali conseguenze delle discriminazioni subite da un soldato omosessuale... Sei storie vere sottoposte al filtro della memoria e della precisione narrativa raggiunta da un implacabile indagatore dell'animo umano.
La guerra di Alan / Emmanuel Guibert
Bologna : Coconino Press
Abstract: Dalla notizia del bombardamento di Pearl Harbor ai lunghi mesi di addestramento militare, fino all'arrivo sul fronte francese. Lo sguardo stupito di un ragazzo che si affaccia alla vita adulta nell'inferno della Seconda guerra mondiale. Emmanuel Guibert disegna le memorie del suo amico Alan Ingram Cope innalzando un formidabile monumento alla vita di un uomo qualunque.
Sono figlia dell'Olocausto / Bernice Eisenstein ; traduzione di Alba Bariffi
Parma : Guanda Graphic, copyr. 2007
Abstract: Un graphic memorir, una storia di formazione vera e originale, quella di Bernice, che, figlia di due ebrei immigrati, fin da bambina vive portandosi dietro l'ombra dei campi di sterminio nazisti come una macchia indelebile. I suoi genitori si sono conosciuti proprio ad Auschwitz, pochi giorni prima della liberazione, e Bernice continua a rivolgere loro domande, interrogativi, richieste. Vuole sapere la verità, conoscere il dolore e la sofferenza. Ma i genitori non riescono o non vogliono raccontarle, e quello di Bernice diventa così un percorso nella fallibilità della memoria e nella perdita del passato, brillantemente inseguito tra parole e disegni, con uno humour tutto ebraico, una quieta malinconia e un'ironia dolceamara che caratterizza questo graphic novel.
Il cancro mi ha reso più frivola : una testimonianza a fumetti / Miriam Engelberg
TEA, 2007
Abstract: Di fronte al cancro e alle cure per il cancro, è difficile considerare la vita in termini di piacere. In certi giorni me ne sono stata letteralmente sempre a letto, in preda alla disperazione più nera, a guardare brutti film di fantascienza; ma per la maggior parte del tempo, il disegno dei fumetti è stato l'ancora di salvezza a cui mi sono aggrappata per affrontare l'esperienza di malata di cancro (oltre alla volontà di restare in vita il più possibile per mio marito e mio figlio, naturalmente). Ognuno di noi ha dei problemi che ci seguono per tutta la vita indipendentemente da quanta terapia abbia fatto per superarli. Il più grosso per me riguarda il sentirmi diversa e isolata nella condizione-di-essere-Miriam che nessun altro vive e che mi ha spinto a leggere autobiografie; per questo spero che i miei fumetti possano essere di conforto ad altri lettori che stanno magari lottando con questioni simili.
Cancer Vixen : una storia vera d'amore e di vittoria / Marisa Acocella Marchetto
Salani, 2007
Abstract: Marisa, quarantatré anni, ha coronato tutti i suoi sogni: ha (finalmente) fissato la data delle nozze, è vignettista per il New Yorker, ha già comprato scarpe e borsa per il suo matrimonio... le manca solo il vestito quando le diagnosticano un cancro al seno. Come comportarsi con gli amici, e come con Silvano, il suo fidanzato. Ma anche quali scarpe indossare alla prima seduta di chemio: i dubbi di Marisa investono ogni campo della sua vita di newyorkese molto glamour.
Fax da Sarajevo : una storia di sopravvivenza / Joe Kubert
Alessandro, 1999
Abstract: Il 1992 è stato l’anno in cui è scoppiata la guerra a Sarajevo, in Bosnia, e in cui il genocidio ha rivisitato il nostro pianeta. L’anno in cui Ervin Rustemagic e la sua famiglia si sono trovati intrappolati in una città sotto assedio. Ervin, agente artistico e uomo d’affari internazionale, era conosciuto a Sarajevo e per più di dieci anni aveva condotto il proprio lavoro da lì. Sotto le granate e i colpi di cannone, il solo mezzo di comunicazione di Ervin con il mondo esterno era il suo fax, con cui cominciò a spedire messaggi uno dopo l’altro per Joe Kubert, cliente e amico. Questi fax erano la storia che si svelava, una storia di orrore, sdegno, crudeltà e barbarie: Kubert ha messo quella storia su carta.