Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 5 documenti.
L'allegra vita della quota rosa / Silvia Ziche
Feltrinelli, 2019
Abstract: La nostra società viene da millenni di cultura patriarcale. Ora le cose stanno cambiando. Ma quanto sono cambiate? A che punto siamo? Quanto ci manca per arrivare alla parità? Ci arriveremo mai? Quanti pregiudizi esistono ancora, quanto sono pericolosi? Lucrezia prova a fare il punto della situazione, cercando di scovare i luoghi comuni e gli automatismi che nascondono una certa misoginia, magari inconsapevole, un paternalismo a volte fastidioso, dei codici di comportamento che affondano ancora le radici in una idea di donna non proprio contemporanea.
Il frutto della conoscenza / Liv Strömquist ; traduzione di Samantha K. Milton Knowles
Fandango libri, 2019
Abstract: In un mosaico colorato fatto da antichi greci, donne preistoriche, Sigmund Freud, la Bella Addormentata, divinità indiane, libri di biologia e Stig Larsson, l’autrice Liv Strömquist mette insieme la fotografia di quella parte del corpo femminile che Gustave Courbet ha chiamato “L’Origine del mondo”, svelando secoli di repressione sessuale e abbattendo tutti i pregiudizi. Attraverso un’analisi accurata e intelligente, confronti non convenzionali ma molto riusciti, insieme a un’altissima dose di ironia caustica, Strömquist disegna la percezione sociale dell’organo femminile attraverso la storia e i devastanti effetti di tutte quelle teorie che hanno influenzato la sessualità femminile.
Tre60, 2019
Abstract: In ogni parte del mondo le donne hanno lottato e lottano ancora per la loro emancipazione e i loro diritti. Questo libro racconta la storia che tutti dovremmo conoscere. È il viaggio che le nostre mamme, le nostre nonne e le nostre bisnonne hanno compiuto per arrivare fino a oggi. Fino a 150 anni fa, le donne erano considerate un «oggetto» da possedere, prima dal padre e poi dal marito. Loro, però, non possedevano niente, neppure i vestiti che indossavano. Non avevano nessun diritto sui figli. Era considerato inutile farle studiare. Non potevano testimoniare in tribunale perché considerate «mentalmente deboli». E, ovviamente, non potevano votare. Ma, alla fine dell'Ottocento, in America e in Inghilterra, qualcosa cominciò a cambiare, grazie a un gruppo di donne disposte a rischiare addirittura la vita per affermare il diritto a esistere della parte femminile della società. Un movimento che, da allora, non si è più fermato e che, mattone dopo mattone, ha fatto cadere il muro dell'ingiustizia: dalla possibilità di lavorare autonomamente e di frequentare l'università al diritto di voto; dalle leggi sul divorzio alla diffusione degli anticoncezionali, ogni tappa è stata una vittoria della dignità femminile. E infatti oggi il muro è quasi abbattuto, eppure qualche mattone rimane ancora... Donne senza paura è il racconto di questo percorso, visto attraverso la vita di alcune donne-simbolo: dall'antischiavista Sojourner Truth a Olympe de Gouges, che scrisse la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, da Margaret Sanger, che creò la prima clinica per le donne, fino a Malala, che ha ottenuto il premio Nobel per la pace, e alle numerose donne del movimento #Metoo. Per non dimenticare. Per non dare per scontati i diritti ottenuti. Perché la lotta non è finita.
I'm every woman / Liv Strömquist ; traduzione di Samantha K. Milton Knowles
Fandango libri, 2019
Abstract: Liv Strömquist si è formata, da fumettista autodidatta, scrivendo storie per sé e per le sue amiche senza censurarsi. L’interesse per le questioni di genere è iniziato già da adolescente, quando si è accorta che per ragioni culturali le donne tendono sempre a seguire gli uomini, ad accompagnarli passivamente. I’m every woman nasce proprio dalla riflessione sul famoso detto secondo cui dietro ogni grande uomo ci sarebbe sempre una grande donna, che rimane però relegata nell’ombra. Così, mordace e sfrontata, la giovane Liv inizia una ricerca in cui passa in rassegna testi storici, filosofici e sociologici, miti, testi sacri e serie televisive. In testa alla classifica degli orrori troviamo dei veri e propri big: Edvard Munch, Jackson Pollock e Elvis Presley. Quest’ultimo pare tenesse praticamente prigioniera la sua giovanissima moglie narcotizzata. Strömquist non tralascia nemmeno i Barbapapà: perché il papà può essere un obeso, rosa e molliccio ammasso informe, mentre la madre deve essere giovane e sexy?
Feltrinelli, 2019
Abstract: Il corpo delle donne spesso va poco oltre le gambe, ed è da sempre oggetto dello sguardo. Di chi cerca il piacere, la condanna, il dominio, il controllo. Perché quello di una donna non è mai un semplice corpo, bensì un coacervo di simboli, dogmi sociali o culturali rispondenti a un trito modello. È tempo di sfatare i miti, abbattere le differenze di genere e restituire dignità a quel corpo fatto di carne, sì, ma anche di mente, cuore, aspettative e desideri. In «Post Pink», nove autrici fra le più influenti e incisive della scena fumettistica italiana sono state chiamate a sfidare se stesse e le altre donne sul ring della lotta femminista, senza esclusione di colpi.