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Trovati 4 documenti.
Asterix e la galera di Obelix / testo e disegni di Albert Uderzo ; traduzione di Alba Avesini
Mondadori, 2005
Labiblioteca dei ragazzi di Panorama e Tv sorrisi e canzoni ; 10
La saponificatrice : cronaca a fumetti / Erika De Pieri
: BeccoGiallo, 2005
Cronaca nera ; 3
Abstract: Correggio, Reggio Emilia, la sera dell'8 dicembre 1939. Faustina Setti, nubile e romantica, si reca dal parrucchiere per dare un nuovo aspetto al suo volto maturo. Una fattucchiera ha finalmente convinto il suo vecchio amante di Pola a prenderla in sposa. L'anziana sparisce, i suoi vestiti finiscono nelle bancarelle al mercato del paese. L'anno dopo sono altre due donne a svanire nel nulla. Anche i loro effetti personali vengono avvistati nelle bancarelle del mercato. Tutte e tre, nubili e benestanti, erano state viste entrare nella casa della fattucchiera del paese. Cos'è successo? Erika De Pieri ricostruisce a fumetti la storia della prima serial killer italiana: la saponificatrice di Correggio.
Gina cammina / Antonella Toffolo
: Centro Fumetto Andrea Pazienza, 2005
Schizzo presenta ; 6
Abstract: Gina è bravissima a “contare le storie”. Le racconta d’inverno, ai suoi figli: storie di quando era piccola. Come quella volta che a otto anni, a piedi, dall’Appennino partì con la mamma per andare a Firenze, dove l’avevano presa a lavorare. Un’avventura grande, con i bombardamenti, i tedeschi, e il rischio di perdersi. Ma Gina, pur fra tante paure, cresce: Avevo deciso che potevo esser grande. E qualcosa aveva deciso per il mio coraggio. Antonella Toffolo, ad anni di distanza, decide di tornare a quella storia materna e di farne un fumetto. A quell’epica infantile si accosta narrando con il suo segno incisivo e poetico, e ritrovando gli accenti di quella parlata tante volte ascoltata, la restituisce in una storia d’infanzia che ha la cadenza e la forza di una fiaba.
Gina cammina / Antonella Toffolo
Centro Fumetto Andrea Pazienza, 2005
Schizzo Presenta ; 6
Abstract: Gina è bravissima a “contare le storie”. Le racconta d’inverno, ai suoi figli: storie di quando era piccola. Come quella volta che a otto anni, a piedi, dall’Appennino partì con la mamma per andare a Firenze, dove l’avevano presa a lavorare. Un’avventura grande, con i bombardamenti, i tedeschi, e il rischio di perdersi. Ma Gina, pur fra tante paure, cresce: Avevo deciso che potevo esser grande. E qualcosa aveva deciso per il mio coraggio. Antonella Toffolo, ad anni di distanza, decide di tornare a quella storia materna e di farne un fumetto. A quell’epica infantile si accosta narrando con il suo segno incisivo e poetico, e ritrovando gli accenti di quella parlata tante volte ascoltata, la restituisce in una storia d’infanzia che ha la cadenza e la forza di una fiaba.