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Trovati 34174 documenti.
Moana / regia: Alfredo Peyretti ; musiche di Pivio & Aldo De Scalzi
[S.l.] : 20th Century Fox Home Entertainment, 2010
Abstract: Moana Pozzi è stata una delle poche pornostar a entrare nel mito, conquistando popolarità al di là dei confini del cinema a luci rosse. Dopo una vita intensa scomparve misteriosamente nel 1994.
A real Vermeer / [regia di] Rudolf van den Berg
[S.l.] : Cecchi Gori - Draka : Mustang Entertainment, 2021
Abstract: Han van Meegeren è un giovane artista anticonformista che vive e pratica ad Amsterdam. La sua pittura è in linea con quella di maestri come Rembrandt e Vermeer ma i critici d'arte non lo capiscono e non gli danno corda. Han decide allora di realizzare una copia di un dipinto di Vermeer spacciandola per vera. Il suo lavoro diventa così produrre falsi per racimolare soldi. Fino a quando un giorno bussa alla sua porta un ufficiale nazista in cerca di un dipinto di Vermeer.
Il mio vicino Totoro [Videoregistrazione] / regia di Hayao Miyazaki
: Lucky red, 2010
Abstract: A volte per vivere un'emozione bisogna aspettare più di vent'anni. Tanti ne sono passati infatti da quando apparve nei cinema giapponesi Il mio vicino Totoro, diretto da Hayao Miyazaki , già regista di culto in patria grazie ai successi di Nausicaa e Laputa. Con Totoro il regista raccontava per la prima volta il mondo a lui più caro, quello dei bambini, in cui il dettaglio più insignificante rappresenta una grande scoperta e un sentiero poco battuto è l'inizio di una grande avventura. La storia, ambientata negli anni '50, racconta l'indimenticabile estate vissuta dalle sorelle Satsuki e Mei (la prima di 11 anni e la seconda di 4) , trasferitesi assieme al padre a Matsu no Gô, un piccolo villaggio di campagna circondato da foreste, campi coltivati, fiumi e molte risaie, lontanissimo dagli stereotipi del Giappone supertecnologico, per stare più vicine alla madre, ricoverata in ospedale per una malattia. La piccola Mei, dopo aver esplorato la casa e i dintorni, s'imbatte in una piccolo e curioso animaletto bianco con due buffe orecchie:seguendo le sue tracce, giunge ad un altissimo albero di canfora al cui interno vive Tororo, lo spirito dei boschi, una enorme creatura pelosa e morbida. Totoro si dimostrerà gentile con le due bambine e permetterà loro di ritrovarsi quando Mei, allontanatasi per portare un regalo alla madre, si perderà nel dedalo di stradine in mezzo al verde. In Totoro l'inventiva e la creatività di Miyazaki sono ai massimi livelli: la "famiglia" di Totoro, le piccole entità fatte di fuliggine, il soffice e sornione Gatto-Bus (che i bambini possono conoscere "dal vivo" al Museo Ghibli in Giappone), l'incredibile intelligenza e poesia di alcune sequenze (l'attesa dell'autobus sotto la pioggia, forse la più emozionante nella sua garbata semplicità) dimostrano il valore assoluto della pellicola. Una fiaba moderna, un film dichiaratamente per bambini ma dal quale, come in tutte le pellicole di Miyazaki del resto, anche gli adulti possono e dovrebbero trarre insegnamento. Qui è racchiusa l'intera poetica miyazakiana: c'è l'amore per l'ambiente, per i bambini, il rimpianto per un passato in cui la società ra più grabata e gentile verso il prossimo. Ciò che stupisce, ma non troppo, del film, è la sua innata freschezza a vent'anni di distanza dal suo esordio nei cinema nipponici. Un'opera indispensabile, graziata, per una volta, da un adattamento italiano encomiabile.
Donkey Xote [Videoregistrazione] / regia di Jose Pozo
: Mondo home entertainment, [2009]
Abstract: L'asinello Rucio ci narra la vera storia di Don Chisciotte, un uomo intelligente, coraggioso e appassionato che con il suo fedele amico, Sancho Panza, e il cavallo Ronzinante gira la Spagna in lungo e in largo alla ricerca della sua amata Dulcinea... "Un soggetto accattivante, il Don Chisciotte di Cervantes; un budget di 15 milioni di euro; l'intento più o meno velato dei realizzatori di far concorrenza nientemeno che alla Disney e alla Dreamworks. Con queste promettenti premesse arriva in anteprima nazionale al Fiuggi Family Festival il film di animazione in 3D Donkey Xote di José Pozo, coprodotto da Spagna e Italia. Ma fin dalle prime scene la delusione è pari alle attese. Malgrado una tecnica pregevole e un disegno accattivante ma troppo simile al tratto del riuscitissimo Shrek, la storia non solo non decolla, ma sembra non avere né capo né coda. La sceneggiatura appare frammentata, i personaggi non vengono caratterizzati con la necessaria forza e nessuno di essi assurge a un ruolo da protagonista; neppure l'asino di Sancho Panza, Rucho, che ricorda in maniera imbarazzante il ciuchino del citato Shrek e che all'inizio sembra avere il compito di narrare la "vera" storia di don Chisciotte cavaliere errante. Certo nel giudizio non si può non tener conto della complessità narrativa dell'opera di Cervantes, ma ciò non basta a giustificare le tante carenze. Troppo presi a fare il verso ad altre pellicole, a inserirne personaggi e citazioni non sempre adeguate - da Star Wars a Casper, da Monsters a Il re leone - gli sceneggiatori finiscono per cadere nella trappola del già visto, senza trovate davvero divertenti o capaci di un sussulto, e inciampando anche in qualche caduta di stile. In un simile guazzabuglio si perde l'essenza del mitico personaggio di Cervantes. Che fine ha fatto la follia del cavaliere errante idealista e solitario che combatte contro i mulini a vento, alla ricerca di una vita eccezionale e della sua amata Dulcinea? L'Europa ha ancora molto da imparare in fatto di animazione dai maestri americani, soprattutto in creatività e originalità". (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 4 agosto 2008) "Già essere arrivati in fondo ad un film su Don Chisciotte è impresa rara. L'alone di iella, che ammanta la figura del cavaliere romantico di Cervantes al cinema, è risaputa. Casi più eclatanti rimangono il progetto di Orson Welles, sostanzialmente mai nato, e gli svariati flagelli atmosferici e medici che accompagnarono il set del Chisciotte di Terry Gilliam. Lo spagnolo Jose Pozo, in fondo, porta a termine serenamente la sua opera quando la massima sfortuna sarebbe stata rimanere senza corrente elettrica. Ne esce 'Donkey xote' che, come titolo vuole, rende maestro di cerimonia l'asino Rucio, il vispo supporto mobile di Sancho Panza che tanto somiglia al ciuchino di Shrek. (...) 'Donkey xote' è un lavoro formalmente rigoroso in termini di grammatica della messa in scena (master d'insieme, campo, controcampo); gestito con cura tra dinamiche fluenti di grafica 3D, dettami basici della characther animation e modulazione di luci ed ombre; infine giocato sull'intrusione invasiva e divertita della presenza parlante di animali di scena. Disturba un pochino, però, questa inopinata scelta di doppiare il film ostinandosi su un umorismo alla Zelig che ovviamente snatura il testo originale e lo tradisce nei salaci scambi di battute tra personaggi intenti soltanto a rifugiarsi in riferimenti italianizzati della contemporaneità." (Davide Turrini, 'Liberazione', 31 ottobre 2008)
Bob aggiustatutto : una giornata impegnativa
Avo Film, 2010
Bob aggiustatutto ;
Eagle Pictures : BIM, [2020]
Harry Potter e il principe mezzosangue [Videoregistrazione] / regia di David Yates
: Warner home video, [2009]
Abstract: Tempi oscuri minacciano il mondo dei maghi e quello dei babbani. Dopo il ritorno di Voldemort e la tragica morte di Sirius Black, Harry trova conforto, guida e consolazione nell'abbraccio di Silente, che lo conduce ad Hogwarts e lo invita alla condivisione dei suoi ricordi. Nel Pensatoio Albus filtra per Harry l'infanzia di Tom Ridlle in cerca di un indizio che possa aiutarli a distruggerlo per sempre. La chiave della loro indagine è però custodita e mai rivelata nella memoria di Horace Lumacorno, professore in pensione di Pozioni col vizio dello studente celebre. L'allettante possibilità di insegnare all'Eletto, lo conduce di nuovo in cattedra e lo persuade finalmente a rivelare il segreto dell'Oscuro Signore: l'anima di Voldemort, straziata in sette parti dall'orrore compiuto, è conservata e protetta in altrettanti oggetti attraverso un complicato incantesimo di magia nera avanzata. Silente e Potter lasciano Hogwarts alla ricerca del medaglione (uno degli Horcrux) che custodisce un frammento dello spirito scellerato del Serpeverde. Nei corridoi della scuola intanto un altro Eletto, Draco Malfoy, è determinato a lasciare un segno (oscuro) nella storia. Soltanto un passo e un film diviso in due (Harry Potter e i doni della morte) separano il celebre mago di Privet Drive dall'epilogo e dal confronto finale con Colui che è ormai nominabile, Colui che era il più bello e potente degli angeli, appassionante variazione del mito di Lucifero, che ha ceduto al lato oscuro della forza e della magia per diventare Lord Voldemort, un cattivo senza riscatto. Assenza materializzata in un teschio colossale e spaventevole, il Signore dei Mangiamorte non è protagonista nella nuova avventura cinematografica di Harry Potter, al centro della "seconda volta" di David Yates ci sono due eroi, Potter e Silente, uno trionfante e uno soccombente. Albus Silente, il più grande mago dell'era moderna e preside di Hogwarts, riveste nell'episodio del principe mezzo sangue un ruolo genitoriale e di rilievo, è il suo abbraccio ad Harry ad aprire il film ed è il profilo insistito del suo corpo dipartito a chiuderlo. Grande Esorcista, Stregone Capo e Mago leggendario, Silente è idealmente prossimo al Gandalf del Signore degli Anelli e all'Obi-Wan Kenobi di Guerre stellari, è colui che riconosce nel piccolo Harry Potter il segno della forza e lo riscatta dalla sua condizione (per metà) babbana, è colui ancora che favorisce e sovrintende la sua formazione e inevitabilmente è colui che compirà il percorso sacrificale e verrà sostituito dall'allievo. La struttura del racconto è (sempre) estremamente elementare: i cattivi di turno, i Mangiamorte, portano il caos nel regno degli uomini e in quello dei maghi, costringendo i prodi eroi a combattere di nuovo con tutte le loro forze e tutta la loro magia per riportare l'armonia e separare per sempre la luce dalle tenebre. Ma da copione e da romanzo, la pace, il benessere e la riconquista del paradiso sono rimandate alla prossima puntata, perché Silente perderà la bacchetta, indebolito dalla ricerca degli Horcrux, e soccomberà al maleficio di un ambiguo traditore. Con un mago senza magia, Hogwarts è senza un re, è luogo vulnerabile e per la prima volta espugnabile. Inizia allora da una perdita incolmabile e dalle torreggianti torri della scuola la ricerca di ciò che è perso e di ciò che deve essere distrutto, condotta da Harry e fedeli compagni fino ai limiti dei due mondi. Se, possiamo scommetterci, Harry Potter e il principe mezzo sangue coglierà il bersaglio e renderà felici gli spettatori ansiosi di rileggere per immagini personaggi e avventure familiari, il sesto adattamento del fantasioso pastiche della Rowling non trova questa volta le felici invenzioni allestite nel precedente (Harry Potter e l'ordine della Fenice) e appare un riflesso impallidito dell'universo letterario di Potter. Un plauso va invece tributato ai tre protagonisti, Daniel Radcliffe, Rupert Grint e Emma Watson, competenti nell'esibire le loro identità mutate e affrancate dall'infanzia e dalla temperanza. Sorgente di fascinazione è pure la performance di Jim Broadbent, attore inglese, ironicamente felpato nell'abitare il film in cui vive e nel nobilitare la pusillanimità del professor Lumacorno. Bevete fortuna liquida e sollevate le bacchette, il male avanza e la magia continua.
Harry Potter e i doni della morte. Parte I [Videoregistrazione] / regia di David Yates
: Warner home video, 2011
Harry Potter e i doni della morte. Parte 2 [Videoregistrazione] / regia di David Yates
: Warner home video, 2011
Scrubs, medici ai primi ferri. Prima serie [Videoregistrazione]
: Buena Vista home entertainment, [201-?]
Dog soldiers [Videoregistrazione] / regia di Neil Marshall
: DNC entertainment, [2005]
Abstract: Durante unesercitazione sulle Highlands scozzesi, un gruppo di soldati con armi caricate a salve, viene attaccato da un branco di lupi mannari. Aiutati da una ragazza si rifugiano in una casa, pronti a trascorrere una lunga notte sotto assedio. Il regista inglese Neil Marshall esordisce nel lungometraggio portando sullo schermo una delle più classiche figure dellimmaginario horror rivisitata in chiave moderna. I soldati e i lupi si fronteggiano con analoghe strategie militari e, tra umorismo inglese ed effetti gore assistiamo a un vero e proprio film di guerra / horror (a sottolineare come la guerra, tanto più è realistica, quanto più finisce per caratterizzarsi come una serie di eventi in cui lorrore la fa da padrone) che ricorda il lungo assedio notturno del romeriano La notte dei morti viventi. Interessante il personaggio della zoologa Megan, unica figura femminile del film che incarna larchetipo della diversità in un contesto tutto maschile, che finisce per fare da trait dunion tra il mondo umano e luniverso della licantropia di cui porta con se i germi, come se fosse una nuova Mother dalle vaghe reminiscenze Alien/e.
Il diritto di uccidere [Videoregistrazione] = Eye in the Sky / regia di Gavin Hood
: CG Entertainment, 2017
Abstract: Kenya: una squadra di militari antiterroristi è guidata a distanza dal colonnello Powell per contrastare una cittadina inglese che ha rinnegato il proprio Paese in nome dell'integralismo islamico. La guerra, subdola, si svolge tramite i droni: quando l'esercito scopre la verità sui piani dei terroristi l'urgenza di fermarli ad ogni costo diventa una priorità . Ma ai piani alti nessuno vuole prendersi la responsabilità di un attacco così letale e dalle potenzialità devastanti.
Rischio totale [Videoregistrazione] / scritto e diretto da Peter Hyams
: Cecchi Gori home video, 3003