E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: tutti i seguenti filtri
× Soggetto Documentari

Trovati 4 documenti.

Mostra parametri
Cacciatori di immagini
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Cacciatori di immagini : la storia dei documentari, dai resoconti di guerra ai filmati di natura... / National Geographic Society

Starlight, 1991

National Geographic Video ;

Sahia Vintage III
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Sahia Vintage III : copii / at the Alexandru Sahia Documentary Film Studio

Associatia One world Romania, 2016

Sahia Vintage II
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Sahia Vintage II : Munca / work at the Alexandru Sahia Documentary Film Studio

Asscociatia One World Romania, 2015

Parole sante
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Parole sante [Videoregistrazione] / regia di Ascanio Celestini ; con il Collettivo PrecariAtesia

Abstract: Parole sante è il secondo documentario di Ascanio Celestini che torna a parlare di lavoro e sfruttamento dopo Senza paura che si occupava della vicenda di sei lavoratori notturni. Il noto drammaturgo ha incontrato un gruppo di precari che hanno lavorato in questi anni nel più grande call center italiano. Migliaia di persone sono passate per l'Atesia con sede a Cinecittà in un'anonima palazzina che solo all'apparenza sembra un condominio qualunque. Numeri da capogiro: trecentomila telefonate al giorno, quattromila impiegati. La storia prende vita attraverso le loro interviste e le loro parole. Per quanto Celestini voglia trovare delle risposte, il filmato solleva domande scomode su questa realtà poco approfondita ma, più in generale, ricostruisce le forme di organizzazione e lotta passando dai sindacati per arrivare ai partiti e allo Stato. In modo chiaro e diretto, viene cancellata l'idea che la flessibilità possa essere uno strumento per calare la disoccupazione. Rimane, però, la confusione su cosa sia un lavoratore precario. Sono persone che scelgono la flessibilità per sentirsi più libere oppure sono subordinati a cui le aziende fanno un contratto a progetto per risparmiare? Difficile trovare una collocazione per loro visto che il mercato del lavoro cambia di giorno in giorno. Il documentario si preoccupa non solo di fornire stime precise su un fenomeno sempre più preoccupante ma sottolinea anche il forte disagio emotivo vissuto da molti ragazzi che, spesso, accettano un lavoro pagato cinquecentocinquanta euro. Fugge l'inchiesta esattamente come si allontana dalla trappola di cadere nella distinzione tra politica e anti-politica. Il cinema e teatro sono politici nel loro stesso essere in quanto parlano di cose che accadono alle persone.