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Trovati 14 documenti.
: Deutsche Grammophon, 2008
Abstract: Uscito dal carcere, dopo aver scontato vent'anni per uxoricidio, alla vigilia delle nozze della figlia Giulia, adottata da una contessa, il signor Canio racconta la sua triste vicenda al musicista Ruggero Leoncavallo che vi compone l'opera I pagliacci, rappresentata alla Scala di Milano nel 1892. Versione italiana, girata a Berlino, del film tedesco Lache Bajazzo di Leopold Hainisch. Il delitto che ispirò l'opera è vero: accadde in Calabria e l'uxoricida fu giudicato e condannato dal giudice Leoncavallo, padre del musicista. Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare.
: EMI, 2008
Abstract: Manon Lescaut è decisa a fuggire di collegio e, perciò, si accorda con un suo cugino graduato nelle guardie del re di Francia. Al momento della fuga, incontra il giovane cavaliere De Grieux che, innamoratosi di lei la porta con sé a Parigi. Il padre del giovane, però, lo costringe con la forza a ritornare presso a casa e la fanciulla, rimasta sola, è facile preda di un ricco e potente cortigiano, il marchese De Brienne. Ma De Grieux riesce a ritornare a Parigi, ritrova Manon e ritorna a vivere con lei sperperando in breve tempo le ricchezze che lei aveva ricevuto da De Brienne. Il marchese, adiratissimo, ordina che Manon sia inviata in America insieme alle prostitute che la Francia mandava nelle sue colonie. De Grieux, disperato, riesce a salire sulla nave con lei. Una volta in America, però, mentre i due stanno per sposarsi, il figlio del Governatore, che si è incapricciato della ragazza, ostacola le loro nozze. De Grieux, sfidato a duello, lo ferisce e, credendo di averlo ucciso, fugge nel deserto californiano insieme con Manon. Costei non regge alle terribili fatiche e muore, proprio mentre i soldati del Governatore venivano a comunicare loro la grazia. "Non sapremmo schierarci senza qualche indecisione dalla parte di certa critica schizzinosa che ha fatto il viso duro a questo film di Gallone. Si dimentica, o si pone in seconda luce che il cinematografo ha le sue esigenze, quando si continua a pretendere l'assoluta fedeltà a testi letterari cui si attinge per stendere un soggetto. La Manon di Gallone non è, d'accordo, quella di Prévost né la melodrammatica creatura che Puccini incise nei cuori delle folle con la sua musica popolarissima: è semplicemente una settecentesca fanciulla innamorata e dolente come se ne sono viste passare in tutte le storie dell'eterno femminino. (...) Il regista si è appropriato della favola, vi ha giocato con l'arbitrio legittimo della sua fantasia di poeta e ha mirato a toccare il cuore delle folle. Difetto? Non direi: ché a questo risultato vi giunge con misurata ricerca degli effetti, con l'ausilio delle melodie di sfondo, con la tavolozza delicata dei suoi pastelli". (Ottavio Profeta, 'Il Popolo di Sicilia, 15 febbraio 1940) Note - IL FILM E' STATO GIRATO A CINECITTA'. - LE ROMANZE DELL'OPERA LIRICA SONO CANTATE DA MARIA CANIGLIA.
: Hardy classic video, 2008
: Deutsche Grammophon, 2008
: Decca, 2008
Abstract: Thomas Becket, arcivescovo di Canterbury, s'è messo in un urto con il re d'Inghilterra Enrico 77. Becket è avvertito che alcuni sicari del re stanno venendo per ucciderlo. Dopo un lungo tormento interiore, l'arcivescovo decide di non fuggire e si fa stoicamente uccidere.
: Deutsche Grammophon, 2008
: Kicco music, 2008
Abstract: Trasposizione dell'opera (1875) di Georges Bizet in ambienti realistici per la quale, oltre a P. Domingo e R. Raimondi, Rosi ha scelto un soprano newyorkese di origine portoricana anche fisicamente assai adatta alla parte e a quella macchina acchiappasbagli che è la cinepresa. Si può discutere all'infinito sulla scelta realistica, ma almeno a livello figurativo (fotografia di P. De Santis, scene e costumi di E. Job) il risultato è sontuoso.
: Bel Air Classiques, 2008
: Arthaus Musik, 2008
: Naxos : Dynamic, 2008