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Trovati 1323 documenti.

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Il fratello piu furbo di Sherlock Holmes
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Videoregistrazioni: DVD

Il fratello piu furbo di Sherlock Holmes / written and directed by Gene Wilder ; Marty Feldman ... [et al.

Dall'Angelo, 2011

Decameron
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Videoregistrazioni: DVD

Decameron [Videoregistrazione] / regia di Pier Paolo Pasolini

La tua bocca brucia
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Videoregistrazioni: DVD

La tua bocca brucia [Videoregistrazione] = Don't bother to knock / regia di Roy Baker

: 20th Century Fox home entertainment, 2011

Abstract: Il pilota di linea Jed Towers viene lasciato dalla sua fidanzata Lyn, disgustata per la sua scarsa sensibilità, che rasenta il cinismo. Tuttavia, Jed è cinico solo in apparenza ed è profondamente scosso per l'abbandono subito. Rimasto solo nella sua camera d'albergo, Jed vede dalla finestra Nell, una giovane donna che alloggia nel suo stesso hotel. L'atteggiamento di Nell incuriosisce Jed che le telefona per ottenere un incontro. Una volta conosciuta, Jed scopre che Nell è la baby-sitter della piccola Bunny Jones, anche lei ospite dell'hotel insieme ai suoi genitori. Ben presto, però, Nell inizia ad avere dei comportamenti bizzarri e Jed viene a conoscenza di una scomoda verità sul conto di lei: la ragazza, nipote di un impiegato dell'albergo, Eddie, è stata da poco dimessa da un ospedale psichiatrico e suo zio le ha trovato quell'impiego temporaneo. Un tempestivo intervento di Jed eviterà una tragedia e il dramma umano di cui è testimone farà svanire la sua apparente insensibilità. "Il film riesce a mantenere fino alla fine la tensione, provocata dal susseguirsi di casi strani e drammatici. Efficace l'interpretazione dei protagonisti." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 32, 1952) "Angoscioso e claustrofobico dramma sentimental-psicologico in bianco e nero, girato in tempo reale, quasi interamente in una camera, eppure fornito di una discreta tensione. La sfolgorante Marilyn Monroe dimostra di possedere impensabili doti di riserva oltre a quelle in evidente rilievo. Ripensando alla sua tragica fine è un personaggio che mette i brividi". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 13 gennaio 2003)

Tempi migliori
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Videoregistrazioni: DVD

Tempi migliori / un film di Roger Spottiswoode ; Robin Williams ... [et al.

CVC, 2011

5 bambole per la luna d'agosto
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Videoregistrazioni: DVD

5 bambole per la luna d'agosto / regia di Mario Bava ; Edwige Fenech... [et al.

Cecchi Gori Home Video, 2011

Il gabinetto del dottor Caligari
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Videoregistrazioni: DVD

Il gabinetto del dottor Caligari / regia Robert Wiene ; sceneggiatura: Carl Mayer, Hans Janowitz ; Werner Krauss ... [et al.

Ermitage, 2011

Matrix collection
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Videoregistrazioni: DVD

Matrix collection : 4 grandi film

Warner Home Video, 2011

Stand by me
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Videoregistrazioni: BluRay

Stand by me : ricordo di un'estate / Wil Wheaton ... [et al.]

Ed. speciale, anniversary ed.

Sony Pictures Home Entertainment, 2011

Abstract: Estate del 1959, nell'Oregon. Quattro ragazzini partono per un'escursione di cinquanta chilometri lungo la ferrovia, affrontando varie avventure e scoprendo il cadavere di un ragazzo scomparso giorni prima.

Ti presento un amico
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Videoregistrazioni: DVD

Ti presento un amico [Videoregistrazione] / regia di Carlo Vanzina

[S.l.] : Warner home video, 2011

Abstract: Marco è un giovane e affascinante uomo d'affari, appena trasferitosi a Milano, che lavora in un'azienda di cosmetici. Tornato da poco single, inizia a frequentare non una ma piú donne, altrettanto belle e seducenti, infatuatesi di lui. Marco prova a portare avanti una relazione con ciascuna di esse dal momento che ognuna ha sicuramente delle caratteristiche e delle qualità che la rendono speciale. Marco, però, non ha minimamente preso in considerazione il fatto che queste ragazze possano avere già un uomo al proprio fianco. Trailer: http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/12/067/trailer.flv

Hereafter
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Videoregistrazioni: DVD

Hereafter [Videoregistrazione] / regia di Clint Eastwood

: Warner home video, 2011

Abstract: Marie Lelay è una giornalista francese sopravvissuta alla morte e allo tsunami. Rientrata a Parigi si interroga sulla sua esperienza sospesa tra luccicanza e oscurità, alienandosi fidanzato ed editore. Marcus è un fanciullo inglese sopravvissuto alla madre tossicodipendente e al fratello gemello, investito da un auto e da un tragico destino. Smarrito e ‘spaiato’ cerca ostinatamente ma invano di entrare in contatto con Jason, di cui indossa il cappellino e conserva gli amabili resti. George Lonegan è un operaio americano in grado di vedere al di là della vita. Deciso a ripudiare quel dono e a conquistarsi un’esistenza finalmente normale, George ‘ascolta’ i romanzi di Dickens e frequenta un corso di cucina italiana. Sarà proprio la “piccola Dorrit” dello scrittore britannico a condurlo fino a Londra, dove vive Marcus e presenta il suo nuovo libro Marie. L’incontro sarà inevitabile. George, Marcus e Marie troveranno soccorso e risposte al di qua della vita. Non si può vedere “al di là” delle cose senza finire prigionieri del dolore. Lo sanno bene George e Marie, protagonisti adulti di Hereafter, che hanno oscillato sulla soglia, sperimentando la morte e scampandola per vivere al meglio quel che resta da vivere nel mondo. Un mondo reso meno imperfetto da un ragazzino che ha negli occhi e nei gesti qualcosa di gentile. Qualcosa che piacerà al George di Matt Damon e troverà un argine alla sua solitudine. Nella compostezza di una straordinaria classicità, che si concede un momento di tensione quasi insostenibile nella sequenza lunga e spietata del maremoto, l’ultimo film di Clint Eastwood insegna qualcosa sulla vita confrontandosi con la morte, quella verificata (Marie), quella subita (Marcus), quella condivisa (George). Hereafter prende atto che la vita è un esperimento con un termine e si articola per questo attraverso prospettive frontali: al di qua e al di là del confine che separa la presenza dall’assenza. È questa linea di demarcazione a fare da perno al montaggio alternato delle vite di una donna, di un uomo e di un bambino dentro una geometria di abbagliante chiarezza e spazi urbani pensati per gravare sui loro destini come in un romanzo sociale di Dickens. Destini colpiti duramente e deragliati ineluttabilmente dalla natura (lo tsunami in Indonesia), dalle tensioni sociali (gli attacchi terroristici alle metropolitane londinesi), dalla fatalità (l’incidente stradale), destini che si incontrano per un attimo (o per la vita) in un mutuo scambio di salvezza. Perché da tempo i personaggi di Eastwood hanno abbandonato l’isolazionismo tipico dell’eroe americano a favore di una dialettica che mette in campo più interlocutori e pretende il contrasto. Hereafter non fa eccezione e prepara l’incontro, il controcampo del campo: lo sguardo di Cécile De France che ha visto, quello di Matt Damon che riesce a vedere, quello del piccolo Frankie McLaren che vuole andare a vedere. Facendosi in tre l’autore mette lo spettatore al centro di qualcosa di indefinibile eppure familiare come il dolore dell’essere, produce punti di vista potentemente fuori binario sul tema della morte e offre a Damon l’occasione di comporre la migliore interpretazione della sua carriera. Disfandosi della cifra della neutralità, il divo biondo conquista l’emozione e la cognizione del dolore, abitando un sensitivo che ha visioni di morti (e di morte) al solo contatto delle mani, una tristezza profonda piena di pietà e il desiderio di smettere di vedere il passato di chi resta e di immaginare il futuro (e il sapore) di un bacio. Clint Eastwood con Hereafter conferma la vocazione alle sfumature, azzarda l’esplorazione della morte con la grazia del poeta, interroga e si interroga su questioni filosofiche e spirituali e contrappone alla debolezza del presente e dentro un epilogo struggente l’energia di un sentimento raccolto nel futuro. Raccolto inevitabile, come un trapasso e ogni altra dinamica di natura.

L' orso Yoghi
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L' orso Yoghi [Videoregistrazione] / regia di Eric Brevig

: Warner home video, 2011

L' illusionista
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L' illusionista [Videoregistrazione] / regia di Sylvain Chomet

: Warner home video, 2011

La donna che canta
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La donna che canta [Videoregistrazione] = Incendies / regia di Denis Villeneuve

: Luckyred, 2011

I fantastici viaggi di Gulliver
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I fantastici viaggi di Gulliver = Gulliver's travels / Jack Black

[Milano] : 20th Century Fox Home Entertainment, 2011

Abstract: Il piccolo ed insignificante addetto alla posta Gulliver naufraga sull'isola di Lilliput e si ritrova gigante, non solo fisicamente ma anche per ego e presunzione. Il suo comportamento mette in pericolo sè stesso e i lillipuziani e Gulliver dovrà trovare il modo di rimediare ai suoi errori.

Le avventure di Sammy
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Le avventure di Sammy = Around the world in 50 years aka A turtle's tale : Sammy's adventures / [directed by Eric Dillens [i.e. Ben Stassen]

Eagle Pictures, [2011]

Abstract: La tartaruga marina Sammy, subito dopo la sua nascita su una spiaggia della California, trova e perde l'amore della dolce Shellly. Nel viaggio epico che tutte le tartarughe marina compiono prima di tornare sulla spiaggia dove sono nate, Sammy affronta ogni pericolo nella speranza di ritrovare Shelly. In compagnia del suo migliore amico Ray vedra' da vicino come certi uomini danneggino il pianeta e come certi altri, invece, si battano per salvarlo.

Qualunquemente
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Qualunquemente [Videoregistrazione] / regia di Giulio Manfredonia

: 01 Distribution, 2011

Abstract: Uno spettro si aggira per la Calabria: e' lo spettro della legalita'. Contro questo spiacevole inconveniente, rappresentato dal candidato sindaco di Marina di Sopra, certo De Santis, la parte “furba” del paese schiera l'uomo della provvidenza: Cetto La Qualunque, di ritorno da un periodo di latitanza con una nuova moglie, che chiama Cosa, e la di lei bambina, che non chiama proprio. Volgare, disonesto, corrotto, ma soprattutto fiero di essere tutto questo e molto di peggio, Cetto prima ricorre alle intimidazioni mafiose, poi a dosi inimmaginabili di propaganda becera, quindi assolda uno specialista. Il fine, e cioe' la vittoria alle elezioni, giustifica interamente i mezzi, che in questo caso vanno dal comizio in chiesa, all'offerta di ragazze seminude come fossero caramelle scartate, all'incarceramento del figlio Melo in sua vece. Fino alla piu' sporca delle truffe. Il personaggio creato da Antonio Albanese e Piero Guerrera balza dal piccolo al grande schermo, vale a dire dalla misura spazio-temporale dello sketch al lungometraggio di narrazione, sotto la guida e la responsabilita' di Giulio Manfredonia e della Fandango, e atterra in piedi. Non segnera' un risultato inatteso ma si posiziona bene rispetto alle aspettative: non annoia, non divaga, non infarcisce la sceneggiatura di corpi estranei, buoni per una gag in piu' ma in fondo accessori. Non fa nemmeno ridere, e questo puo' apparentemente rappresentare un problema, ma non per forza. Si mormora in giro che il film esca datato, svilito da uno sprint della realta' politica attuale, che si supera da sola, divenendo sur-realta', al pari di quella immaginata in Qualunquemente. Eppure non e' proprio o soltanto cosi'. Se mai ad essere surreale, ma in quanto concentrato di caratteristiche e costumi assolutamente veritieri, e' il personaggio di Cetto, la sua mancanza di un limite, non certo la realta' delle colate di cemento sulla spiaggia, delle fogne che scaricano in mare, dei buoni benzina in regalo o dei brogli elettorali e nemmeno della bigamia, delle allusioni ai pregiudicati e delle “assessore” scelte in base al fisico. Il film di Albanese e Manfredonia non va scambiato per un film d'intrattenimento, anche se qualche buona battuta per fortuna non manca (“Presto io saro' sindaco per cui tu per legge vicesindaco” o “Si comincia con dare la precedenza ad un incrocio e finisce che si diventa ricchione”), e nemmeno per una tragicommedia alla Fantozzi, sebbene il regista lo citi tra le ispirazioni: piuttosto, e' un film violento, che non fa sconti e regala al “cattivo” una vittoria su tutta la linea. Il qualunquismo di questo imprenditore prestato alla politica, sempre allegro e in movimento da un abuso di potere ad un altro, menefreghista in teoria e in pratica, dovrebbe essere qualcosa di cui ridere per esorcismo, per isteria dettata dalla paura, non per spasso o per il piacere di guardarci allo specchio. Se proprio occorre dargli un'etichetta, si dira' che e' un film “di denuncia”, con i pregi e i limiti dei film “impegnati”, che ha scelto la via della satira anziche' quella della tragedia.

Rabbit hole
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Videoregistrazioni: DVD

Rabbit hole [Videoregistrazione] / regia di John Cameron Mitchell

: Eagle pictures, 2011

Abstract: Becca e Howie Corbett sono una delle tante coppie benestanti delle villette residenziali del Queens, anche se da otto mesi le loro vite sono come sospese, congelate nell'elaborazione di un lutto. Da quando il figlio di quattro anni è stato investito da una macchina, i due hanno sviluppato un meccanismo opposto di rimozione. Howie tende semplicemente a obliare l'evento, facendo rivivere ogni sera la presenza del figlio attraverso i filmati del proprio telefonino; Becca cerca invece volontario isolamento, dedicandosi alla cura del giardino, della cucina e alla sistematica eliminazione di tracce e ricordi. In questo limbo che sembra impossibile superare, Howie comincia a legare con una donna conosciuta durante una seduta di terapia di gruppo, mentre Becca decide di aprirsi con il giovane adolescente che era alla guida della macchina quel giorno fatale. Entrambi esponenti e narratori di quel milieu newyorkese off-Broadway situato a metà fra underground eversivo ed élite intellettuale, John Cameron Mitchell e David Lindsay-Abaire si incontrano in una “tana del coniglio” dove si consuma l'elaborazione del più insopportabile dei lutti. Ad un primo sguardo, niente potrebbe sembrare più distante dai mondi colorati e trasgressivi di Hedwig e Shortbus di questo inaccessibile antro scavato nella quotidianità familiare dal drammaturgo premio Pulitzer. Niente, se sotto questa atmosfera gelida e cerebrale non dimorassero pulsioni in contrasto con le convenzioni del tragico e il sentimentalismo universale. La “tana” della famiglia Corbett diviene così un doppio luogo perfettamente coerente con i trasgressivi universi carrolliani del regista newyorkese: da una parte mondo alternativo alla falsa ipocrisia e alla finzione programmatica dei meccanismi hollywoodiani; dall'altro, via di fuga per desideri ed espressioni distanti dal moralismo benpensante. Privilegiando per la prima volta l'eleganza formale alla trasgressione colorata e colorita, Mitchell affronta il tema del lutto con uno stile sapientemente in bilico fra rispettosa discrezione ed empia franchezza. La drammaturgia del testo di Lindsay-Abaire viene esplorata in tutta la sua profondità dai due attori protagonisti, il cui allure da Actor's Studio viene messo di fronte tanto a una frenetica macchina da presa da cinéma-vérité che a uno sguardo vitreo e statico, intento a cogliere ogni micro-movimento sui loro volti. Ai disegni di un fumetto (presenza immancabile in un film di Mitchell, ma questa volta del tutto interni alla storia) spetta invece il compito delicato di mostrare solo l'apertura, il varco, alla felicità desiderata. Se la realtà è un mondo ineluttabile, non è detto che la serenità non si possa comunque sognare al di là del buco, dove vivono tutti i mondi possibili migliori di questo.

Stone
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Stone [Videoregistrazione] / regia di John Curran

: 01 Distribution, 2011

Abstract: Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e al Fantastic Fest in Texas, Stone è una pellicola diretta dal regista John Curran. La sceneggiatura di Angus MacLaclan è basata sull'opera teatrale che ha scritto originariamente nel 2000. Il film è interpretato da Robert De Niro, Edward Norton, Milla Jovovich e Frances Conroy, apprezzati al Festival di Toronto per le loro interpretazioni. Uno spietato detenuto comincia una serie di inquietanti giochi mentali con il suo agente di correzione nel tentativo di ottenere la condizionale. Quando l'agente inizia una relazione con la moglie del condannato, appare subito chiaro che sia il detenuto che le motivazioni dell'agente sono sospette. Il tutto condurrà ad un'esperienza pericolosa.

Come lo sai
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Come lo sai [Videoregistrazione] / regia di James L. Brooks

: Sony pictures home entertainment, 2011

Abstract: Lisa è vincente da quando aveva otto anni, i codini biondi e una palla di cuoio da lanciare più lontano di qualsiasi maschietto. Giocatrice carismatica e blasonata di una squadra di softball, Lisa viene estromessa dalla squadra da un allenatore ottuso che considera ‘troppi’ i suoi soli trentacinque anni. Scoraggiata e confusa trova base e rifugio nell’appartamento esagerato di Matty, un vanesio lanciatore di baseball col vizio delle donne e dell’ego. Folgorato dall’estroversa complessità di Lisa, Matty decide di cambiare la sua condotta e di farne il suo unico grande amore. Mentre l’altleta mette a punto una strategia maldestra di corteggiamento, Lisa accetta un invito a cena al buio. Dall’altra parte del tavolo incontra George, un affidabile uomo d’affari accusato ingiustamente di illecito finanziario che si innamora perdutamente di lei. Contesa da due uomini e momentaneamente incapace di intendere i suoi sentimenti e di volere un partner alla volta, Lisa dovrà fare i conti con la sua vita nell’intervallo che separa un attico da una fermata d’autobus. Ha voglia di tenerezza la Lisa di Reese Witherspoon che vediamo allettata e poi fuggevole lungo il filo di una lunatica e inconfessatamente amorosa amicizia col morbido George di Paul Rudd, circuito dal genitore di Nicholson e incalzato dal rivale di Wilson. Sette anni e cinque film dopo, James L. Brooks torna a innamorare i suoi protagonisti dentro una romantic comedy metropolitana e pulsante di un classico scontro tra sessi. Perché l’interesse sentimentale della protagonista per il vertice febbrilmente acuto (Rudd) e per quello amabilmente ottuso (Wilson) del triangolo si manifesta, almeno nella fase iniziale, in forma di conflitto, ribadendo la premessa teorica e formale della screwball. Stirato e goffo il primo, consumato tombeur il secondo, la coppia di candidati ha occhi e cuore soltanto per Lisa, unico e irripetibile (s)oggetto del loro desiderio. Lei intanto subaffitta il suo appartamento e sposta la sua vita chiusa in valigia tra un block e l’altro, tra Matty e George, che conosce dentro un’incantevole cena muta e riconosce dentro un ascensore, perde dietro le porte chiuse di un autobus e ritrova a una fermata d’autobus. I protagonisti, interpretati da attori intensi e bravissimi, scivolano, inciampano e si rialzano, sono acrobati sul filo teso tra rovesci e fortune, alla ricerca dell’amore e della prova che sia vero amore. Come lo sai si domanda Lisa e il titolo (per una volta traduzione corretta di quello originale) se sei innamorata e se l’uomo che baci ad occhi chiusi è quello ideale? Non lo sai, non puoi saperlo mai, ma il sentimento, per sua natura alchemico, puoi sperimentarlo e sentirlo addosso come faranno Lisa, George e Matty, scoprendo molto presto che può esistere solo una direzione. Commedia più brillante che romantica, complice forse il virtuosismo comico di Owen Wilson, Come lo sai si scioglie in un finale lieto e rincuorante con la sorpresa di un Nicholson che raggiunge vertici assoluti di controllo comico.

Le amiche della sposa
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Videoregistrazioni: DVD

Le amiche della sposa [Videoregistrazione] / regia di Paul Feig

: Universal pictures, 2011

Abstract: Annie ha superato i trent'anni, è single e al verde, e sta per entrare nel vorticoso mondo delle damigelle d'onore: la sua migliore amica Lillian, infatti, sta per sposarsi e le ha chiesto di essere la sua prima damigella. Annie si lancia quindi in tutti i rituali richiesti ed entra in contatto con Helen, Rita, Becca e Megan, le altre ragazze che compongono il gruppo delle damigelle, ma ben presto si renderà conto di quanto difficile sia portare perfettamente a compimento tutti i doveri della brava damigella e che nel gruppo c'è qualcuno ben disposto a soffiarle l'ambito ruolo... "Campione della comicità 'politicamente scorretta' nonché traghettatore di nuovi talenti al cinema (qui Kristen Wiig, anche sceneggiatrice), il produttore Judd Apatow traduce al femminile il fortunato 'Una notte da leoni'. Il repertorio edificante del chick-flick (il film 'per pollastrelle') è rivoltato come un calzino: gag scatologiche, battute sul sesso, calcolato cattivo gusto. Perfette le sei attrici, con una nota di lode per quella che fa Rita, Wendy McLendon-Covey." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 20 agosto 2011) "Difficile capire se questa incursione femminile nell'inespugnabile maschiocentricità della commedia postapatowiana li aveva divertiti o messi in allarme - come quando un amico appare con la fidanzata alla partita, al bar favorito o al tavolo di poker. Dopo tutto, al cinema, le ragazze non si comportano come i Delta Tau Chi di 'Animal House'.... Sintomaticamente, l'idea di oltrepassare la barriera dei generi, contaminando dello humor orgogliosamente basso, spesso scatologico e totalmente infantile, la nuvola di tulle e zucchero candito che avvolge i preparativi per un matrimonio è stata proprio di Judd Apatow, che dopo aver usato la filiforme, nervosissima, comica di 'Saturday Night Live' Kristen Wiig per una particina in 'Knocked Up', le ha affidato un intero film. (...). In questo film, diversamente da 'Animal House', per i Delta Tau Chi c'è l'happy ending. E il segreto del successo stratosferico del film negli Stati uniti (170 milioni di dollari al botteghino e già 100 incassati all'estero) sta proprio nella sua capacità di essere entrambe le cose - un gavettone di catrame puzzolente e una profumata meringata alla panna." (Giulia D'Angelo Vallan, 'Il Manifesto', 19 agosto 2011) "Il cinema americano ha la straordinaria abilità di incorporare l'attualità nelle sue storie, non solo attraverso film politicamente impegnati, ma anche attraverso generi più popolari. E' il caso di 'Le amiche della sposa', la commedia scritta e interpretata da Kristen Wiig, parte del team del 'Saturday Night Live', e prodotta dal quel Judd Apatow che ha rinnovato la commedia americana con film come 'Molto incinta' e '40 anni vergine'. (...) La scrittura brillante della Wiig e la sua appartenenza al gruppo comico capitanato da Judd Apatow fanno sì che il suo umorismo sia aggiornato alle ultime tendenze, compreso il filone di 'Una notte da leoni', non disdegnando volgarità e scene disgustose anche se la sua è una storia di donne educate e ben vestite (il clou è la scena in cui, dopo aver mangiato cibo brasiliano, le ragazze si producono in esternazioni fisiche di ogni tipo): come dire, le comiche tengono testa alle loro controparti maschili senza fare 'le femminucce'. Ma 'Le amiche della sposa' non dimentica di avere un cuore, e Annie resta per tutto il film un personaggio con cui è facile identificarsi e per cui è impossibile non fare il tifo. Tanto il film quanto l'attrice riescono a commuovere anche quando fanno sorridere, e temi importanti come la paura della povertà, la solidarietà femminile e la necessità di adeguare le proprie aspettative alla realtà senza per questo vendere l'anima (o il corpo) sono trattati con arguzia e rispetto." (Paola Casela, 'Europa', 20 agosto 2011) "Ben Stiller e Adam Sandler fatevi un poco più in là: sono arrivate le ragazze e, rassegnatevi, fanno ridere più di voi. Forti della lezione glamour di 'Sex and the City', quindi capaci di essere bellocce anche quando la natura non è stata generosa, spigliate nel linguaggio e disinvolte nel chiamare ogni cosa (proprio ogni cosa) col suo nome, le scatenate amiche della sposa e lo futura sposa non risparmiano nessuno e imbastiscono irresistibili preparativi di nozze, conditi con disastrosi imprevisti e persino scatologiche comicità. E anche se l'intreccio è già visto, si ride proprio tanto, in un film che conviene vedere con le amiche, giocando magari a vestirsi tutte rosa confetto per l'occasione. Fanno simpatia tutte le attrici, molte figlie della scuola del 'Saturday Night Live'." (Erica Arioso, 'Gioia', 19 agosto 2011) Note - PAUL FEIG FIGURA ANCHE COME PRODUTTORE ESECUTIVO. - CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 2012 PER: MIGLIOR FILM (COMMEDIA/MUSICAL) E ATTRICE PROTAGONISTA (KRISTEN WIIG). - CANDIDATO ALL'OSCAR 2012 PER: MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (MELISSA MCCARTHY) E MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE.